La Feltrinelli Como

#ioleggoperché/ Con Lucini tutta la città della lettura a La Feltrinelli

d'angeloFolla di lettrici e di lettori  per #ioleggoperché dalle 17  di venerdì 10 aprile a la Felrinelli di Como.  All’iniziativa hanno partecipato persone di ogni età registrando un breve appello video per la lettura. Tra loro anche il sindaco di Como Mario Lucini. I video raccolti e tutte le informazioni su Qtime.

10 aprile/ #io leggo perché

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La grande iniziativa nazionale #ioleggoperché approda venerdì 10 aprile alle 17 anche a Como. L’appuntamento con la lettura reso ancora più importante dalle iniziative dell’estrema destra che a Milano propongono nuovamente il rogo dei libri è organizzato a Como dalla libreria la Feltrinelli e sostenuta da Parolario, Quicomo e Qmedia (dove, nei prossimi giorni troverete, i video a sostegno dell’evento). La Feltrinelli  invita tutti i lettori e gli appassionati a andare in libreria venerdì 10 aprile dalle 17 per dare il proprio personalissimo «io leggo perché». Con una frase che verrà videoregistrata chiunque potrà sostenere l’iniziativa. Tutto le informazioni sono su Qtime

19 febbraio/ Zerocalcare incontra Filippo Andreani alla Feltrinelli

Zerocalcare_AndreaniGiovedì 19 febbraio alle 21, Zerocalcare incontra Filippo Andreani alla Feltrinelli di via C. Cantù 17 a Como. Affinità-Divergenze tra Filippo Andreani e Zerocalcare dal conseguimento della maggiore età; questo il titolo dell’incontro che verrà introdotto dal giornalista Philip Di Salvo e che è stato organizzato con la collaborazione di Caterina Marietti di Bao Publishing.

Che cosa hanno in comune Zerocalcare e Filippo Andreani? Dopo l’uscita del reportage a fumetti dal confine turco-siriano Kobane Calling pubblicato su Internazionale è chiaro: la musica degli Atarassia Gröp. Il gruppo punk comasco è infatti stato la colonna sonora che ha accompagnato Zerocalcare durante il viaggio a Kobane.  Filippo Andreani, autore di tutte le canzoni degli Atarassia Gröp, ha scoperto quindi di avere un fan d’eccezione e ha voluto incontrarlo in occasione dell’uscita del suo nuovo disco La prima volta, album che verrà presentato con un live il 22 febbraio alle 18 allo Spazio Gloria. zerocalcarekobane2

Dalle 15 alle 19 inoltre, Zerocalcare sarà in libreria per il firma-copie.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Info como@lafeltrinellli.it.

Medici Senza Frontiere ricerca volontari alla Feltrinelli per natale

msfDal 29 novembre al 24 dicembre Medici Senza Frontiere sarà presente con un banchetto di volontari presso la libreria Feltrinelli di Como con l’iniziativa A Natale ci prendiamo cura dei tuoi regali, volta a sensibilizzare e raccogliere fondi. I volontari confezioneranno pacchetti regalo per la clientela a fronte di una donazione libera. Per questo Msf ricerca volontari per turni di tre-quattro ore; l’età minima per partecipare è di 16 anni. Un piccolo impegno per un contributo concreto ai progetti di soccorso medico in tutto il mondo. Info supportonatale.milanocomo@msf.it

27 novembre/ La ballata delle aggiughe: Vergassola alla Feltrinelli

Vergassola (2)Giovedì 27 novembre alle 17.45 Dario Vergassola, scrittore, comico e personaggio televisivo, presenterà alla libreria Feltrinelli di via C. Cantù a Como il suo ultimo lavoro letterario: La ballata delle acciughe [2014, 129p.,16.90 euro, ed. Mondadori Electa] .La vicende del racconto di Vergassola hanno luogo nella periferia di La Spezia al Bar Pavone. Una giostra di personaggi originali, buffi, a volte ridicoli ma anche molto realisticamente vicini a ognuno di noi popola il racconto, con le loro paure, le loro piccole e grandi manie, i loro problemi quotidiani ed esistenziali. L’autore dialogherà con Maurizio Pratelli di QTime. Interverrà il musicista statunitense Thom Chacon.

 

15 novembre/ Un amore partigiano

AmorePartigiano-1 (2)Sabato 15 novembre alle 18.45, Mirella Serri, docente di letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma, presenterà alla libreria Feltrinelli di via C. Cantù a Como Un amore partigiano – Storia di Gianna e Neri, eroi scomodi della resistenza [2014, 217 p.,ed. Longanesi, 16.40 euro]. Con l’autrice dialogheranno il giornalista Dario Campione e il professor Emilio Russo. L’incontro è promosso in collaborazione con Cultura Politica. [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

Giuseppe Catozzella/ Non dirmi che hai paura

DSC00077La storia di un sogno, correre, e quella di un viaggio per realizzarlo. Un viaggio non come tutti gli altri, ma il Viaggio: quello disperato che dal cuore dell’Africa, attraverso il deserto, porta a Tripoli per poi affrontare il mare nel miraggio dell’agognata Europa, che non per tutti si trasforma in realtà. È una storia di passione e tenacia quella raccontata da Giuseppe Catozzella nel suo libro Non dirmi che hai paura [Feltrinelli Editore, 2014, 236 pagg, 15 euro] presentato venerdì 21 febbraio alla Feltrinelli di Como. Con l’autore, il giornalista Michele Luppi e Marco Servettini, coordinatore accoglienza profughi della Caritas di Como.
Il punto di partenza è una storia vera che attraverso la penna di Catozzella si fa romanzo di grande energia, senza mai cadere nel pietismo. La protagonista del libro è Samia Yusuf Omar, giovane ragazza somala che scopre il suo talento per la corsa in una città come Mogadiscio, dilaniata da una sanguinosa guerra etnica e colpita da fame, povertà e leggi coraniche contro le donne. Samia è determinata, e nonostante le difficoltà e la mancanza di mezzi, si allena con costanza arrivando così a qualificarsi, a soli diciassette anni, alle Olimpiadi di Pechino del 2008. Si posiziona ultima ma un caloroso applauso del pubblico la accompagna fino al traguardo. Lei, ragazza nera in fuga dalla guerra, da sola senza sponsor e allenatori professionisti, è riuscita a qualificarsi alle Olimpiadi.
Dal quel momento in poi il suo obiettivo diventa la partecipazione alle Olimpiadi di Londra del 2012, per riscattare quell’ultimo posto.
Torna quindi nel suo paese ma le condizioni di vita sono peggiorate: gli integralisti hanno assunto un potere ancora maggiore e lei è costretta a correre chiusa dentro un burqa. La Somalia non è più posto per lei e decide di partire a piedi, pronta ad affrontare la traversata del deserto per coronare il suo sogno. Vuole essere libera di correre e vuole farlo trovando un buon allenatore che la segua alle Olimpiadi.
Samia, come molti altri uomini e donne, si è trovata ad affrontare un viaggio drammatico stipata per giorni e giorni su mezzi di trasporto carichi oltre il limite e con viveri e acqua non sufficienti. Giunse a Tripoli stremata da 8 mesi di viaggio, ma pronta a mettersi ancora una volta nelle mani dei trafficanti e imbarcarsi affrontando il mare; quel mare che lei per tutta la vita ha visto ma non ha potuto toccare, perché nel suo paese in spiaggia i miliziani si sparano. Mare simbolo di libertà e speranza, luogo del sogno che per Samia si trasforma in tragedia. La giovane trova la morte il 12 aprile del 2012 al largo di Lampedusa.
La storia era già nota alla cronaca ma la volontà dell’autore è stata quella di dare un volto alle migliaia di migranti che ogni anno compiono il medesimo viaggio e spesso incontrano la morte. Catozzella durante l’incontro ha infatti spiegato che ciò che l’ha spinto a raccontare questa storia è stato proprio il senso di colpa e la responsabilità come italiano, consapevole di questi drammi ma inerme di fronte a una tale ingiustizia.
Successivamente è intervenuto anche Marco Servettini che ha riportato alcuni dati circa i migranti a Como: a seguito delle ondate migratorie che si sono susseguite in Italia a partire dal 2011 la città  ha accolto circa duecento profughi,  un centinaio gestiti direttamente dalla Caritas,  i restanti da parrocchie e hotel della zona.
L’incontro si è concluso con le domande del pubblico e con la duplice speranza che un giorno Samia possa correre di nuovo attraverso il corpo della nipote Mannar, anch’essa con la stessa dote atletica della zia, e che questa storia rimanga viva perché «Samia siamo tutti noi». [Federica Dell’Oca, ecoinformazioni]

Monnezza alla Feltrinelli venerdì 7 alle 18

monnezzaLa monnezza è di tutti e di ciascuno, e la monnezza è una misura della nostra civiltà della dipendenza dai consumi. Ma esiste anche un negazionismo dei rifiuti. Una distorsione ideologica basata sull’dea che ogni cosa si può bruciare e che a maggiori quantità di rifiuti debba corrispondere la costruzione di più discariche e più inceneritori. L’incapacità dl cogliere la relazione tra acquisto e smaltimento, tra consumismo e devastazione ambientale è anche l’altra faccia di un’altra più pericolosa deviazione che non coglie l’essenzialità delle relazioni nella specie umana, non vede il legame tra povertà e ricchezza e pensa che anche una parte degli umani siano “rifiuti”, da trattare, contenere e avviare, se possibile, allo smaltimento o alla quale applicare le ricette insopportabili del capitalismo compassionevole. Presto on line su ecoinformazioni.

Anche per questo ci sembra particolarmente opportuna la scelta de La Feltrinelli di Como che per dialogare con Antonio Castagna, autore di Tutto è monnezza. La mia dipendenza dai rifiuti [Liberaria, 2013, 142 pagg, 10 euro], ha invitato Bruno Magatti, assessore contemporaneamente all’Ambiente e alle Politiche sociali del Comune di Como. L’incontro si svolgerà nella libreria in via C. Cantù 17 a Como venerdì 7 febbraio alle 18 e ci sarà anche ecoinformazioni.

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