Memoria

Il sentiero della memoria passa per Cima

Anche quest’anno un folto gruppo ha ricordato l’anniversario della strage fascista che il 21 gennaio del 1945 vide la fucilazione di 6 giovani partigiani (Giuseppe Selva “Falco” di 28 anni, Angelo Selva “Puccio” di 21 anni, Livia Bianchi “Franca” di 25 anni, Andrea Capra “Russo” di 20 anni, Gilberto Carminelli “Fausto” di 26 anni ed Ennio Ferrari “Carlino” di 17 anni) a Cima, piccola frazione di Porlezza in direzione di Lugano. (altro…)

Sedie vuote

Sedie Vuote, il secondo incontro del Progetto Memoria e Verità 2008-2010, organizzato dall’Università Popolare Auser di Como, dall’Associazione Memoria condivisa Bari di Como e da Nodo Libri si è svolto venerdì 26 aprile nella sala Benzi del liceo classico Volta di Como.

Sedie vuote è anche il titolo suggestivo di un libro molto particolare perché scaturito dal dialogo fra un gruppo di giovani liceali ed universitari di Trento e i familiari delle vittime del terrorismo e delle stragi degli anni Settanta e Ottanta (Mario Calabresi, Benedetta Tobagi, Silvia Giralucci, Manlio Milani, Giovanni Ricci, Alfredo Bazoli, Agnese Moro, Giovanni Bachelet, Vittorio Bosio, Sabina Rossa). L’obiettivo ultimo del libro, ben esemplificato dall’intervento di uno dei relatori, l’avvocato Grazia Villa, è duplice: da un lato la conoscenza di quel periodo storico travagliato, dall’altra la Memoria di quei tragici eventi.
L’idea di far interloquire le “vittime collaterali” del terrorismo con trenta giovani studenti ventenni è venuta ad Alberto Conci e Natalina Mosna della casa editrice Il Magine sulla spinta del libro Spingendo la notte più in là di Mario Calabresi. È stato un percorso lungo e difficoltoso che, partito a cavallo del 2007/2008, ha impegnato tutte le domeniche dei ragazzi, per un anno intero. Leggi l’articolo

Dopo l’ultimo testimone. La memoria e il suo uso pubblico

Alla Biblioteca comunale di Como l’Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta giovedì 21 gennaio 2010 alle 20.30 invita all’incontro con David Bidussa che dialogherà con il sen. Luciano Forni e alcuni studenti delle scuole secondarie di secondo grado sul significato della memoria oggi, sul rapporto tra storia e memoria sul contributo dei testimoni e sull’uso politico della storia.

«Quello che si intendeva affrontare attraverso il Giorno della memoria tende immediatamente a tradursi in “uso politico del passato”. Ossia un’operazione che propone una lettura del presente attraverso la scelta di un particolare del passato, ma in relazione agli interessi che si hanno qui e ora.»
«Dunque la memoria va anche tutelata rispetto a se stessa, al suo oggetto, e non solo alla narrazione di quell’oggetto. La memoria è un “corpo fragile” – che rischia facilmente di distruggersi o di dissolversi se non si allestiscono convenienti strategie per la sua conservazione e per il suo trattamento, critico e analitico».  Per informazioni 031.306970.

Leggi l’intervento di David Bidussa sui provvedimenti della ministra Gelmini di discriminazione degli studenti “stranieri”. Leggi l’intervento di David Bidussa sul razzismo dopo i fatti di Rosarno.

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