Pd Como

22 Aprile/ Jobs Act: l’incontro con Filippo Taddei

Pd como Proprio mentre la cronaca politica è dominata dalle schermaglie parlamentari sui nuovi provvedimenti per il Lavoro, il Pd comasco prova a fare chiarezza su uno dei punti più controversi, e attesi, dell’ambizioso programma renziano: il Jobs Act. Nella serata di martedì 22 aprile l’Hotel Continental ha infatti ospitato Jobs Act: Creare lavoro, far ripartire il Paese, evento organizzato dai “Democrats” lariani e dedicato alle ultime novità sul tema.

Ospite d’onore, insieme al segretario provinciale Savina Marelli, al responsabile economia e lavoro del Pd locale Fausto Tagliabue e alla parlamentare comasca Chiara Braga, Filippo Taddei, collega di scranno “romano” della Braga e anch’esso membro della segreteria nazionale con delega proprio alle tematiche lavorative.

Introdotto dalla Marelli, coordinato nelle sue parti dalla Braga, l’incontro ha avuto come momento centrale la relazione di Taddei, chiamato a sgombrare il campo intorno all’annunciato pacchetto di misure, in via di discussione parlamentare nei prossimi giorni. «Innanzitutto una doverosa precisazione- ha esordito il giovane esponente del Pd- questo è un Governo con il Pd, non del Pd. La discussione con le altre forze dell’esecutivo è per questo necessaria». Frase, quest’ultima, che può essere vista come ideale risposta alle polemiche degli ultimi giorni, che hanno visto il progetto di legge Poletti, prodromo all’Atto del Lavoro, al centro di tesissimi botta e risposta tra le forze di Maggioranza.

Esaurita l’attualità, l’esponente della segreteria Renzi ha passato in rassegna le radici del Jobs Act, le sue motivazioni e l’impatto che potrà avere sulla disastrata situazione occupazionale del nostro Paese: «dal 2008, anno d’inizio della Grande Crisi- ha ripreso Taddei- in Italia si è spezzato un equilibrio, un sistema è andato velocemente in frantumi». Un orizzonte cupo, ma da cui dobbiamo rialzarci, tenendo presente che indietro non si può più tornare, come ha lasciato poi intendere il deputato di origine emiliana: «dobbiamo accettare il fatto che non torneremo più alla situazione del passato, alle sue certezze, ai suoi miti», ma viceversa bisogna ricominciare a credere nel futuro, ad « un Italia diversa, migliore. E’ questa la scommessa del Partito Democratico».

Scommessa che verrà affrontata con nuove forme d’azione, come «un’attenzione particolare alle fasce lavorative sprovviste di qualsiasi tutele come le partite Iva, una rinnovata forza contrattuale al tempo indeterminato, la semplificazione normativa per tutti i soggetti in causa, dallo strumento del contratto unico a tutele crescenti», ormai presenza storica dei progetti renziani, «per i lavoratori, arrivando agli incentivi per le aziende che assumono e che creano occupazione». Obiettivo finale sarà quello di «rimettere al centro il Lavoro, modernizzando così il Paese per avvicinarlo a standard “normali”», con una serie di tappe intermedie che vedranno anche «un ripensamento degli ammortizzatori sociali, magari più incisivi ed equi. La Cig si è rivelato uno strumento utilissimo per proteggere migliaia di persone dallo spettro della povertà e della disoccupazione, ma non possiamo continuare così. Il reddito minimo di cittadinanza potrebbe essere uno degli strumenti, insieme ad un utilizzo più esteso di forme come il contratto di solidarietà, come tra l’altro avviene in tutta Europa». Un raggio d’azione estremamente vasto, di cui il Dl Poletti sarà un «primo passo, per rimettere in marcia un progetto e per dare un segnale: scommettiamo su quell’Italia che non si è arresa alla crisi, e che è già ripartita».

Scommessa e progetto: parole utilizzate, prima dal contributo di Taddei, anche da Fausto Tagliabue, dirigente di peso del Pd comasco: «Lavoro vuol dire fare i conti con una vera e propria emergenza, visto che anche a Como, più resistente di altri ai venti della Crisi, i numeri della disoccupazione sono più che raddoppiati in questi ultimi 7 anni». Tagliabue ha posto l’accento anche su altri dati e temi, come il fatto che « il mercato del lavoro comunque non è immobile, come dimostrano i migliaia di avviamenti professionali registrati nell’ultimo anno. Questo dimostra che più sulla mancanza di impiego dovremmo puntare, come Partito e come Politica, sul combattere l’inattività, e parimenti più che sulla domanda bisogna agire sull’offerta di lavoro».

L’ultima parte della serata è stata dedicata agli interventi dal pubblico, come testimoniato dai contributi del segretario della Uil Enzo Monteduro, del presidente della CNA Como Fausto Bergna, e dei candidati comaschi alle Europee Paolo Sinigaglia e Sergio Aureli, che hanno portato un saluto ai presenti in sala. [Luca Frosini, Ecoinformazioni, foto da Blogdem Como]

Trevitex-Fisac/ Il Pd favorevole all’accordo con Slunga

pd

Il Pd di Como ricorda che i problemi nascono da scelte sbagliate fatte dal centrodestra, afferma che l’intervento costituisce «un’opportunità unica e irripetibile per la riqualificazione del quartiere di Rebbio e Camerata», dichiara che non ritiene di dover porre alcuna pregiudiziale all’abbattimento della palazzina ex Fisac «preferendo destinare in via prioritaria l’importo disponibile su progetti maggiormente utili per il quartiere». Leggi il testo del comunicato.

«Il Partito Democratico della Città di Como considera l’intervento urbanistico sull’area ex Trevitex/Fisac un’opportunità unica e irripetibile per la riqualificazione del quartiere di Rebbio e Camerlata.

Nella prospettiva della futura attuazione del programma e della definizione degli accordi, il Partito Democratico, dopo un percorso condiviso con i propri consiglieri comunali e con il circolo di Como Sud, e culminato nell’Assemblea cittadina, ritiene importante esprimere le seguenti valutazioni complessive sull’intera vicenda:

• La situazione attuale del comparto ex Trevitex/Fisac è frutto delle scelte sbagliate effettuate dalla precedente amministrazione di centrodestra, inutilmente avversate all’epoca dal centrosinistra.

• Coerentemente con il ruolo di responsabilità derivante dall’essere partito di maggioranza e di governo della città, il PD auspica ora la celere conclusione di un accordo con Esselunga che possa risolvere definitivamente il problema attuale ed evitare lo sviluppo di ulteriori situazioni di degrado.

• In merito alla palazzina ex Fisac, considerati gli eccessivi costi necessari per un’eventuale ristrutturazione, l’assenza di progetti concreti sull’immobile e la presenza nella stessa zona di altri immobili pubblici che attendono una destinazione (come ad esempio la sede dell’ex circoscrizione e la ex scuola materna di Via Varesina), il PD non ritiene di dover porre alcuna pregiudiziale al suo abbattimento, preferendo destinare in via prioritaria l’importo disponibile su progetti maggiormente utili per il quartiere.

• Le opere compensative previste dall’accordo dovranno essere intese come un piano globale di riqualificazione dell’intero quartiere, che si concentri in particolare su una migliore e funzionale definizione degli spazi di uso pubblico e sulla revisione delle criticità della viabilità e della mobilità locale.

• Il PD apprezza la decisione dell’Amministrazione di indire un incontro pubblico il prossimo 16 aprile, per confrontarsi con i cittadini e le associazioni del quartiere sulla proposta preliminare per il futuro dell’area.

Esprimendo totale fiducia e sostegno alla Giunta e all’Assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino per il lavoro svolto, il Partito Democratico auspica che le proprie indicazioni vengano tenute in attenta considerazione nella formulazione della delibera di indirizzo che giungerà in Consiglio comunale e nella definizione delle future scelte che verranno prese dall’Amministrazione, perché la trasformazione urbana dell’area di Camerlata e Rebbio possa essere la migliore, per quanto possibile, per i cittadini e per le attività del quartiere». [Pd Como]

9 e 11 aprile/ Opportunità di finanziamento per i Comuni e Jobs Act

CS  Fondi e europei e Jobs Act, mercoledì On. Antonio Panzeri e venerdì Filippo Taddei a ComoDue incontri pubblici con Antonio Panzeri e Filippo Taddei organizzati dal Pd comasco.

 

Finanziamenti europei: un’opportunità per i Comuni, con Antonio Panzeri, europarlamentare, mercoledì 9 aprile alle 21 al Cna, in viale Innocenzo XI 70 a Como;

Jobs Act: creare lavoro, far ripartire il Paese, con, responsabile economia Segreteria nazionale Pd, venerdì 11 aprile alle 21 all’Hotel Continental, in viale Innocenzo XI 15 a Como. [md, ecoinformazioni]

22 marzo/ Ucraina una richiesta di democrazia

ucrainapdIl Pd di Como organizza, sabato 22 marzo a L’ultimo caffè in via Giulini 3, un incontro per parlare di Ucraina. Introduce Stefano Fanetti (segretario cittadino Pd). Intervengono Matteo Cazzulani (responsabile dei Rapporti con i partiti democratici e progressisti nel mondo e con l’Ucraina, Pd Milano), Carmine Pacente (responsabile Europa, Pd Milano). Modera Tommaso Legnani (responsabile Organizzazione e Comunicazione, Pd Como città). All’iniziativa sono stati invitati anche gli esponenti della numerosa comunità ucraina, che conta, solo nel Comune di Como, circa 600 persone.

Il ritorno (se mai se ne fosse andato) del sessismo e della violenza verbale

grilloAl sessismo e alla violenza verbale di Beppe Grillo risponde un documento firmato dalla segreteria provinciale, dal Coordinamento donne del Pd e dai Giovani democratici. Leggi nel seguito del post il testo. (altro…)

Mauro Guerra: bloccati i tagli e allentato il Patto

cna pd160 comuni nella provincia comasca, di cui 98 al voto nella prossima primavera, accomunati da una sola cosa: tanta, tanta incertezza. Si può riassumere così Difficoltà e prospettive ordinamentali e finanziarie, l’incontro organizzato dal Pd comasco nel salone convegni della Cna a Como. Un incontro con Mauro Guerra, parlamentare democratico e responsabile dei piccoli Comuni per l’Anci,   venuto a confrontarsi con gli amministratori del Centrosinistra sul delicato tema delle prospettive economiche per gli enti locali nella serata di venerdì 25 gennaio.

Soggetti quest’ultimi messi in grande difficoltà dagli ultimi pasticci governativi, oltre che dal cappio sempre più stretto del Patto di stabilità. Una situazione ormai insostenibile per tutti, dai comuni più grandi a quelli più piccoli, come riportato dai numerosi interventi della platea. Durissime per esempio le accuse del primo cittadino comasco Mario Lucini, secondo cui «nella stessa Anci molti hanno fatto i furbi, chi ha fatto di tutto per non alzare le tasse, come per la mini Imu, deve alla fine pagare come gli altri». Per Lucini il problema è «una situazione caotica, il governo sta facendo di tutto per renderci la vita impossibile. Sul fisco, possiamo dire che se si lasciava l’Imu si evitavano tanti problemi». Le responsabilità dell’esecutivo sono tornate anche nel contributo del  consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri che ha rivolto a Guerra un invito a «spingere i palazzi romani ad interessarsi maggiormente delle realtà locali. Non sembra questo un Governo a cui partecipa anche il Pd, vista l’assoluta indifferenza per le tante amministrazioni di centrosinistra nel nostro Paese».

Le parole del sindaco del capoluogo e del parlamentare lombardo hanno trovato conferma anchene gli interventi dei primi cittadini di comuni più piccoli. Fabio Orsenigo, primo cittadino di Figino e responsabile enti locali per il Pd comasco, ha definito «la vita da amministratore sempre più difficile, quasi da martire. il 2013 è stato un anno orribile e nel 2014 il caos normativo si annuncia ancora maggiore. La cosa peggiore è l’assoluta mancanza di equità, il Patto di stabilità strangola i virtuosi e spesso premia i colpevoli ». Nel comasco si rischia così di perdere occasioni come l’Expo, tanto che Orsenigo si è spinto a proporre «bilanci svincolati dal Patto almeno in previsione dell’Esposizione Universale, l’unico modo per non perdere il treno». Sull’equità sono tornati anche i colleghi di Sormano, Valmorea e Lurago d’Erba, concordi nel far notare « la cecità di vincoli scellerati, lo Stato ci ha lasciato soli », come riportato da Fabio Sormani, amministratore di Sormano, paese di di 700 abitanti  tra Erba e Lecco.

Di fronte a queste critiche Mauro Guerra ha svolto così un duplice ruolo, di “confessore” e “pompiere”: «so bene cosa vuol dire amministrare, visto anche il mio ruolo di responsabile Anci per i piccoli comuni- ha esordito il deputato – però bisogna dire che nel 2013 è andato tutto storto, abbiamo pagato anche tutti gli errori degli anni passati. Leggi promosse con buone intenzioni si sono rivelate troppo distorsive, mentre i tagli indiscriminati hanno concorso a dare i colpi di grazia, come quelli che diminuiscono il numero dei consiglieri comunali, contro i quali io mi sono attivato al massimo in Commissione bilancio».

Per Guerra si è pagata inoltre «una situazione politica istituzionale troppo fragile, che ha portato a questo Governo che francamente fatica ad incidere». Il parlamentare  ha difeso l’azione dell’esecutivo, che «dopo 5 anni ha finalmente bloccato i tagli, allentato il Patto di stabilità e liberato risorse per l’edilizia scolastica e il pagamento dei debiti pubblici verso privati». Ovviamente non basta, ma può essere «l’inizio di un inversione di tendenza. Dall’Europa arriveranno altri fondi, come anche dal fondo di solidarietà per i Comuni approntato dal Parlamento, primo passo verso le riforme necessarie per ripartire, come quella del Titolo V e per la fine del bicameralismo perfetto». In conclusione Guerra ha invitato i suoi colleghi alla «mobilitazione straordinaria dell’Anci, momento ideale per lanciare un segnale di forza e di unità». [Luca Frosini, ecoinformazioni]

 

Marelli: orgoglio e gioia per la nomina di Braga

savina marelliPer la segretaria provinciale Pd la nomina nella segreteria nazionale è un riconoscimento del lavoro svolto dalla parlamentare comasca e ringrazia Renzi per la valorizzazione di: «Un territorio di frontiera che spesso è rimasto ai margini dell’iniziativa politica del Partito». (altro…)

Renzi vince ma è sotto il 50 per cento. Cuperlo e Civati quasi pari

pdAl termine delle assemblee di Circolo per la votazione dei candidati a segretario nazionale, che hanno animato l’attività della Federazione provinciale di Como in questi ultimi giorni, si è riunita, la sera di domenica 17 novembre, la Commissione congressuale provinciale di garanzia e ha convalidato le procedure. Complessivamente hanno votato in 698 tra i tesserati del Pd provinciale di Como. I risultati definitivi: 48,69 per cento delle preferenze per Matteo Renzi; 26,09 per cento  Gianni Cuperlo; 24,05 per cento Giuseppe Civati 1,17 per cento Gianni Pittella. 

Le politiche di genere per le pari opportunità

democraticheUn corso organizzato dal Coordinamento donne Pd di Como tenuto da Irene Riva, formatrice Irrsae, per dieci anni presidente Commissione pari opportunità Provincia di Lecco e consigliera comunale Pd a Lecco, «rivolto a uomini e donne, giovani e adulti, iscritti e non al Pd». (altro…)

Pd/ Si vota il 27 ottobre

elezionipdcomoDomenica 27 ottobre si svolgeranno le elezioni di Savina Marelli a segretaria provinciale,  dell’Assemblea provinciale (candidati e  candidate) nonché dei segretari di Circolo del Partito democratico della provincia di Como. Le operazioni di voto si svolgeranno dalle  9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Potranno votare i tesserati Pd, i quali potranno rinnovare la tessera o iscriversi al partito anche il giorno stesso del voto. Info.

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