Mese: Febbraio 2014

Non dirmi che hai paura

non dirmi che hai pauraPresentazione del libro (Feltrinelli 2014) con l’autore, Giuseppe Catozzella, venerdì 21 febbraio alle 18 alla Feltrinelli di Como, in via Cesare Cantù 17, che dialogherà con Michele Luppi, giornalista, interviene Marco Servettini, coordinatore accoglienza profughi Caritas Como. [Presto on line su ecoinformazioni]

«Samia è una ragazzina di Mogadiscio. Ha la corsa nel sangue. Ogni giorno divide i suoi sogni con Alì, che è amico del cuore, confidente e primo, appassionato allenatore – spiega la presentazione –. Mentre intorno la Somalia è sempre più preda dell’irrigidimento politico e religioso, mentre le armi parlano sempre più forte la lingua della sopraffazione, Samia guarda lontano, e avverte nelle sue gambe magre e velocissime un destino di riscatto per il paese martoriato e per le donne somale. Gli allenamenti notturni nello stadio deserto, per nascondersi dagli occhi accusatori degli integralisti, e le prime affermazioni la portano, a soli diciassette anni, a qualificarsi alle Olimpiadi di Pechino. Arriva ultima, ma diventa un simbolo per le donne musulmane in tutto il mondo. Il suo vero sogno, però, è vincere. L’appuntamento è con le Olimpiadi di Londra del 2012. Ma tutto diventa difficile. Gli integralisti prendono ancora più potere, Samia corre chiusa dentro un burqa ed è costretta a fronteggiare una perdita lacerante, mentre il “fratello di tutta una vita” le cambia l’esistenza per sempre. Rimanere lì, all’improvviso, non ha più senso. Una notte parte, a piedi. Rincorrendo la libertà e il sogno di vincere le Olimpiadi. Sola, intraprende il Viaggio di ottomila chilometri, l’odissea dei migranti dall’Etiopia al Sudan e, attraverso il Sahara, alla Libia, per arrivare via mare in Italia».

«Giuseppe Catozzella per mesi è entrato dentro la vita reale di Samia – conclude la nota –, e l’ha reinventata in una voce dolcissima, scrivendo un romanzo memorabile. Da quella voce, da quell’io leggerissimo che ci parla con fermezza e candore, si sciolgono la struggente vicenda di un’eroina dei nostri tempi, la sua fiaba, e insieme il suo destino».

Per informazioni tel. 031.278109. [md, ecoinformazioni]

Modifiche al Piano cave
 comasco

cavaGaffuri: «È necessario ascoltare il comune di Cermenate. e servono dati più aggiornati sull’esportazione di materiale in svizzera».

Giovedì 20 febbraio la Commissione ambiente del Consiglio regionale lombardo ha affrontato il Piano cave comasco «Sono stati auditi i dirigenti della Direzione generale del territorio di Regione Lombardia – spiegano in un comunicato dal Partito democratico –, in particolare su una questione: l’Ate g8 di Cermenate, ovvero un progetto di cava che va a ridosso della linea ferroviaria che interessa il quadruplicamento della Chiasso-Monza, da realizzarsi in futuro, e che va a modificare, appunto, il Piano cave approvato dalla Provincia di Como».

«Ciò che temiamo è che la maggioranza che governa Regione Lombardia voglia comunque permettere la realizzazione della cava, magari stralciando la parte di essa che andrebbe a ridosso dell’opera ferroviaria – spiega il consigliere regionale democratico Luca Gaffuri, che aggiunge –. prima di tutto, abbiamo chiesto alla Commissione di ascoltare in audizione il Comune di Cermenate. Subito dopo abbiamo sollecitato un approfondimento dei dati rispetto al tipo di utilizzo che viene fatto del materiale cavato. Pare, infatti, che il fabbisogno del piano della provincia di Como venga gonfiato perché in realtà viene esportato nella vicina Svizzera. Ci sono stati forniti dei primi numeri, ma risalgono al 2009 e solo qualcuno è più recente. Quindi, nelle prossime sedute dovremmo avere dei riferimenti più aggiornati».

La contrarietà alla nuova cava da parte del Partito democratico è determinata «proprio da una questione ambientale vera: quella è un’area di pregio, agricola, nel verde delle colline che dall’alta pianura si spostano verso Cantù e la Brianza», così come, rileva la nota, afferma la relazione illustrativa del Nucleo operativo Vas regionale: «Si rileva che il contesto in oggetto è caratterizzato da un paesaggio rurale tradizionale, in cui aree ad uso agricolo si presentano con un interessante livello di estensività e continuità interrotto da macchie boscate, in un contesto morfologico composto da aree pianeggianti, deboli rilievi collinari e scarpate di terrazzo». [md, ecoinformazioni]

Telecom ha terminato il piano di copertura delle reti ultraveloci fissa e mobile

retiComo tra le prime quattro città italiane per la tecnologia Lte e tra le prime trenta per le reti di nuova generazione in fibra ottica.

 

«A circa un anno dall’avvio del progetto che ha visto Telecom Italia impegnata nella realizzazione della rete di telecomunicazione NGAN (Next Generation Access Network), oggi la totalità degli armadi stradali di Como risulta già raggiunta dalla fibra ottica, nel pieno rispetto dei tempi previsti – annunciano da Palazzo Cernezzi –. Questo importante risultato è stato ottenuto grazie agli investimenti di Telecom Italia e agli obiettivi condivisi con il Comune di Como, fattori che hanno consentito di realizzare rapidamente le attività di scavo e di posa minimizzando sia i tempi d’intervento sia i relativi costi e l’impatto sulla città».

«A Como il programma di copertura della città ha già interessato 30mila unità abitative, grazie alla posa di circa 90 chilometri di cavo in fibra ottica che hanno permesso di collegare i 162 armadi stradali presenti lungo le vie cittadine alle rispettive centrali – precisa la nota –. Per ridurre sensibilmente i disagi ai cittadini, Telecom Italia ha utilizzato le infrastrutture civili già disponibili, riducendo in questo modo la necessità di nuovi scavi a soli 14 chilometri».

«Per quanto riguarda la rete mobile, Telecom Italia ha provveduto a dotare la città della nuova tecnologia Lte (Long Term Evolution), raggiungendo una copertura outdoor di quasi il 100 per cento della popolazione grazie all’attivazione di 12 stazioni radio base di TIM in tecnologia 4G – annuncia il Comune –. A breve verranno messe in funzione altre stazioni Lte che contribuiranno a portare anche la copertura indoor a livelli di eccellenza. La rete mobile 4G di TIM offre una velocità di download 5-10 volte superiore a quella della rete HSPA a 14.4 Mbps e più del doppio rispetto a quella offerta dalla tecnologia HSPA a 42 Mbps». [md, ecoinformazioni]

Basta capitozzature

basta capitozzatureDopo un intervento su un filare di platani nel parco del Segrino alcuni arboricoltori hanno preso posizione contro questi interventi che: «Danneggiano gli alberi, deturpano l’ambiente ed il paesaggio e causano ingenti danni economici, oltre a penalizzare la professionalità di chi opera secondo le corrette tecniche arboricolturali».

Di qui una iniziativa di protesta e un lettera a firma di Marelli Massimiliano, arboricoltore Associazione DiSanaPianta, indirizzata ai Comuni di Canzo, Eupilio, Longone al Segrino, Consorzio parco lago del Segrino, Provincia di Como e Regione Lombardia, in cui si legge «I lavori in oggetto sono stati eseguiti senza alcun criterio tecnico e paesaggistico relativo sia alla sicurezza che alla fisiologia degli alberi ed a più evidenti caratteri paesaggistici».

Infatti «La capitozzatura, realizzata con l’asportazione della totalità della chioma e delle branche primarie, porterà questi alberi, negli anni futuri, a divenire un serio pericolo alla sicurezza dei fruitori dell’area verde. I tagli saranno ingresso preferenziale per patogeni fungini, i quali innescheranno con estrema probabilità un processo di infezione e decadimento dei tessuti legnosi, con conseguente produzione di zone di degrado legnoso interno ed in seguito marciume, che si estenderà poi negli anni agli altri organi dell’albero».

«Non va inoltre sottovalutato l’aumentato costo economico relativo alle capitozzature così effettuate – prosegue lo scritto –, allo smaltimento della enorme quantità di risulte e delle relative spese di gestione futura degli alberi in questione».

La richiesta al Parco è quella della «istituzione di un tavolo di confronto tra esperti del settore, tra qualificati arboricoltori, associazioni per la tutela territorio e dell’ambiente ed istituzioni, per poter discutere e condividere il modello di pianificazione della corretta gestione del patrimonio arboreo del nostro territorio», oltre alla adozione «di un nuovo regolamento del verde che vada a colmare la lacuna normativa e che tuteli così i cittadini tutti dal punto di vista economico/ paesaggistico, ma soprattutto della sicurezza giornaliera», e di «vietare la capitozzatura all’interno dei nostri territori come pratica pericolosa, antieconomica, antiestetica ed inoltre non professionale e concorrenzialmente sleale verso gli arboricoltori professionisti».

Anche la Società italiana di arboricoltura onlus Sia chiede, in una lettera, «la costituzione di un tavolo di confronto locale, [che] in questo caso come in moltissimi altri, sarebbe un utile strumento per andare ad analizzare la situazione ed individuare nel rispetto delle norme e della autonomia degli Enti responsabili le migliori soluzioni e qualora decideste di costituirlo sappiate che parteciperemmo volentieri con un nostro referente».

Alla protesta si può aderire scrivendo alla e-mail bastacapitozzi@gmail.com. [md, ecoinformazioni]

Aderisce il Pdci/ Tispras verso l’unità delle sinistre in Italia

tsiprasSi rafforza con l’adesione del Pdci, alla quale è molto probabile segua nei prossimi giorni quella del Prc, la partecipazione alla lista del leader di Syriza dei partiti delle sinistre alle elezioni europee, condizione indispensabile perché la lista possa raggiungere percentuali necessarie a dare rappresentanza alla parte di società italiana che vuole un’Europa antiliberista. Con una nota Il Partito dei Comunisti Italiani – Federazione provinciale di Como «aderisce convintamente al Comitato “Como per Tsipras”, a sostegno della candidatura come presidente della Commissione europea del leader di Syriza Alexis Tsipras e della lista Un’altra Europa con Tsipras». Leggi il seguito del comunicato.

«Per noi si prevede un lavoro importante, ma il Partito dei Comunisti Italiani conferma ulteriormente il suo impegno in prima linea, soprattutto nelle esperienze di sinistra “unitaria”.

Nella città di Como, il progetto è partito con l’adesione di 160 persone che hanno firmato il documento online. A queste si è unito il partito di Sinistra Ecologia Libertà, che nel suo congresso e nell’assemblea nazionale ha deciso di appoggiare la candidatura di Tsipras. Da stasera anche il nostro partito entra convintamente nel Comitato, sicuro di un’ottima riuscita dello stesso e speranzoso che questo progetto possa contare sull’apporto di altri partiti e di altri singoli». [Pdci, Como]

Ripartono i lavori della Arcisate-Stabio

Satellite-1Riprenderanno i lavori di scavo della galleria dopo un accordo fra Rfi e Ics grandi lavori, ma i lavori non finiranno per Expo 2015.

 

«Pur non essendo direttamente coinvolta – ha detto Del Tenno – Regione Lombardia è sempre stata parte attiva per risolvere le problematiche – ha affermato l’assessore regionale lombardo alle Infrastrutture Maurizio Del Tenno –. Da oggi vorrei inaugurare un nuovo percorso per quest’opera. Ci sono stati numerosi momenti di tensione, ma da entrambe le parti ho riscontrato una volontà molto forte di risolvere i problemi».

Satellite-2Dello stesso parere il presidente lombardo Roberto Maroni: «Abbiamo messo a un tavolo le Ferrovie e la società che deve eseguire i lavori, così è stata trovata l’intesa e ora ripartono i lavori. La Regione sta facendo più di quello che dovrebbe fare per la mobilità e, se tutti facessero come fa la Regione, non ci sarebbero problemi di mobilità».

«Sia chiaro la firma di oggi non è trionfale, c’è ancora molto da fare – ha però precisato Del Tenno –, ma almeno c’è la volontà di tutti di raggiungere l’obiettivo. Si parte dunque con i lavori che attendevamo per la galleria».

«Nel testo viene definita una nuova proposta transattiva volta a risolvere il contenzioso insorto nei rapporti contrattuali tra Rfi, gestore dell’infrastruttura, e Ics, impresa appaltatrice. In particolare, le parti hanno trovato un accordo economico, che mette la parola fine a tutte le riserve avanzate fino a oggi – spiega un comunicato di SatelliteRegione Lombardia –. L’accordo stabilisce la ripresa da parte della Salini delle attività di scavo delle gallerie della Bevera e di Induno che costituiscono l’attività più impegnativa per la fine dei lavori. Considerati i tempi tecnici necessari a riattivare i macchinari, lo scavo delle gallerie partirà a metà aprile. Contemporaneamente si lavorerà alla presentazione dei documenti tecnici necessari ad avviare le procedure amministrative per l’approvazione definitiva dei siti di conferimento delle terre da scavo parte del Cipe.

«Ci aspettiamo che il nuovo Governo approvi velocemente un provvedimento ad hoc per le terre contaminate da arsenico naturale – ha detto Del Tenno riferendosi allo smaltimento dei terreni contaminati che hanno bloccato sinora i lavori –. Le leggi attualmente vigenti stanno infatti allungando i tempi. Serve un decreto che regolarizzi l’iter».

«Per quanto riguarda la fine dei lavori bisognerà attendere il pronunciamento del Cipe sulla localizzazione delle terre da scavo; dopodiché sarà possibile redigere un cronoprogramma dettagliato – conclude la nota –. È comunque impossibile che l’opera possa essere conclusa in tempo per Expo». [md, ecoinformazioni]

Prosegue la protesta contro la Ztl

24 febIl Comitato Como di tutti promette di continuare la protesta e di tornare in Consiglio comunale lunedì 24 febbraio, appuntamento nel cortile antico prima dell’inizio dell’assemblea, e in piazza Roma che verrà illuminata «con lumini funebri di cera a voler rimarcare il fatto che le scellerate azioni di Lucini & Gerosa stanno uccidendo il centro città».

I commercianti, che si lamentano della mancanza di ascolto del sindaco, continueranno a tenere spente le luci delle vetrine dei negozi fuori dagli orari di lavoro, mentre i membri del comitato stanno raccogliendo fondi per sostenere un ricorso al Tar contro il provvedimento. [md, ecoinformazioni]

Pedemontana: il primo tratto aperto per maggio

pedemontana, tangenziale, A9Del Tenno dichiara che le tempistiche sono rispettate, il primo lotto della tangenziale di Como aprirà invece a settembre.

«I lavori su Pedemontana proseguono rispettando il crono programma – afferma l’assessore regionale lombardo alle Infrastrutture e mobilità Maurizio Del Tenno –. Il Lotto 1 (tratta A e primi lotti delle Tangenziali di Como e di Varese) è pari a circa l’85 per cento».

«In particolare, per quanto riguarda la Tratta A (da Cassano Magnago sulla A8 fino a Lomazzo sulla A9) e lo svincolo di Lomazzo, i lavori stradali sono stati conclusi a fine 2013 – prosegue l’assessore –. Entro aprile 2014 saranno terminate anche le operazioni di collaudo e gli iter autorizzativi per l’entrata in esercizio. Rispetto allo svincolo di Lomazzo, necessario per dare piena funzionalità alla Tratta A, il termine dei lavori (l’avanzamento al 31 gennaio 2014 è pari al 55 per cento circa) è previsto per l’inizio di maggio 2014».

«L’avanzamento, al 31 gennaio 2013, è pari al 75 per cento per il primo Lotto della Tangenziale di Varese e all’80 per cento per il primo Lotto della Tangenziale di Como. La conclusione dei lavori su entrambi i rami è prevista per settembre 2014».

Per quanto riguarda la prosecuzione dell’opera: «I lavori della Tratta B1 sono stati consegnati lo scorso 5 dicembre e sono ora in corso le attività preliminari (bonifiche e altro). Le società interessate stanno concludendo le verifiche». E per i successivi sviluppi Del Tenno dichiara che: «Entro due mesi ci sarà consegnato il progetto del Lotto B2. Come ho sempre detto, quello sarà il momento di incontro con gli Enti locali, per stabilire le necessità e le richieste del territorio». [md, ecoinformazioni]

Proroga per le nomine di Palazzo Cernezzi

facciatapalazzocernezziC’è tempo fino al 3 marzo per presentare le candidature al Comune di Como per nove società, istituzioni ed enti coinvolti nel rinnovo. Le proposte di candidatura dovranno essere indirizzate al sindaco (la documentazione richiesta e il modello sono scaricabili dall’Albo pretorio on-line alla voce Avvisi) a mano all’Ufficio protocollo del Comune di Como o a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo e-mail comune.como@comune.pec.como.it.

Zone economiche speciali

lombardia_svizzeraMaroni vuole il confine con la Svizzera come Gioia Tauro.

 

«Al Senato, in Commissione attività produttive, c’è una proposta di legge interessante di iniziativa del Consiglio regionale della Calabria, dal titolo Istituzione di una zona economica speciale nel distretto logistico-industriale della piana di Gioia Tauro – ha affermato Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, prima di aprire i lavori degli Stati generali per il Patto per lo sviluppo a Palazzo Lombardia mercoledì 19 febbraio –. È una proposta che mi piace moltissimo, perché prevede agevolazioni fiscali, riduzioni delle tasse per le aziende e agevolazioni fino al 2017 per le nuove imprese».

«È una proposta di legge fatta molto bene e, per questo, voglio chiedere alle parti sociali di darmi il via libera per presentare, come Regione Lombardia, una proposta analoga per le zone di confine della nostra regione – ha aggiunto Maroni –. Quindi procederemo rapidamente, perché voglio che in quella legge, assieme alla zona di Gioia Tauro, ci siano anche le zone di confine della Lombardia». [md, ecoinformazioni]

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