Mese: Febbraio 2014

ecoinformazioni 433/ settimanale

433È on line il numero 433 di ecoinformazioni. In primo piano: Partecipa, la campagna per ecoinformazioni (si partecipa associandosi a Arci-ecoinformazioni e si ricevono le nostre edizioni); Perugino Perugini,  La storia di Saladino,  Razzismo elvetico, Farla franca. Per sfogliare on line la rivista clicca qui

Sull’Isola non c’è conflitto d’interessi

lisolachece-como-2009Nuovo capitolo della campagna di stampa in corso contro l’assessora Gisella Introzzi. Per Become accuse anche al Des comasco, al consigliere di Amo la mia città  Marco Servettini e per  – Rifiuti + Valore all’assessore all’Ambiente e alle Politiche sociali Bruno Magatti.  Giacomo Maria Giovanelli, presidente dell’associazione L’isola che c’è,  con una articolato documento rigetta le accuse diffuse da una parte della stampa locale chiarendo che per il progetto della manifestazione Become non è previsto alcun compenso per l’associazione, che il progetto – Rifiuti + Valore è finanziato dalla Fondazione Cariplo, che l’impegno amministrativo di Marco Servettini rappresenta una scelta strettamente personale di un dipendente del sodalizio e che l’Associazione ha i suoi organi democratici d’amministrazione. Leggi il testo del comunicato.

«Con dispiacere e stupore, abbiamo letto l’articolo uscito oggi su “Il Corriere di Como”, nel quale si pongono seri dubbi di trasparenza sulla nostra collaborazione con il Comune di Como, privi di fondamento. L’Associazione “L’isola che c’è”, attiva dal 2004 sul territorio comasco, nel corso degli anni ha lavorato, con ottimi riscontri, insieme a numerosi comuni e altri enti locali, indipendentemente dal partito politico della maggioranza governante, compreso il Comune di Como prima dell’attuale Amministrazione. Punti cardine del nostro lavoro sono sempre stati la professionalità e la ricerca di partecipazione per promuovere alla cittadinanza, in una rete sinergica di attori e soggetti locali, i temi della sostenibilità ambientale e sociale nei loro vari ambiti. Collaborare con chi amministra la città di Como, pertanto, è in coerenza con la nostra mission e con il nostro modus operandi, indipendentemente dalle singole persone ieri o oggi in Consiglio Comunale. Rispetto ai casi concreti citati nell’articolo, abbiamo messo a disposizione le nostre competenza su due iniziative di crescita e sviluppo sostenibile per il territorio:

– L’evento beCOMe, una nuova manifestazione che rilancerà i temi di Expo 2015 (a noi cari da sempre) che sarà presentata ufficialmente il prossimo mese (per la costruzione di questo evento non è previsto a budget un solo centesimo per la nostra Associazione);

– Il Progetto “- Rifiuti + Valore”, un progetto volto a prevenire e ridurre la produzione di rifiuti, al momento in fase organizzativa (le attività saranno promosse da marzo e continueranno per tutto il 2014), co-finanziato da Fondazione Cariplo, che prevede un’azione a carico del Comune di Como (partner progettuale) per un valore di 55mila euro (di cui 33mila arriveranno dalla Fondazione al Comune stesso – beneficiario del progetto e non stanziatore di fondi a “L’isola che c’è”).

Infine, precisiamo che l’impegno amministrativo di Marco Servettini rappresenta una scelta strettamente personale di un dipendente e che l’Associazione ha i suoi organi democratici d’amministrazione. All’interno della relazione di positiva collaborazione creata in questi anni con la stampa locale, ringraziamo dell’attenzione e restiamo a disposizione per fornire altri eventuali chiarimenti». [Giacomo Maria Giovanelli, presidente de L’isola che c’è]

Chiapas in movimento/ venerdì 28 febbraio

Escuelita zapatistaCoordinamento comasco per la Pace e associazione In viaggio organizzano, in occasione della settimana di solidarietà con gli zapatisti, la serata Chiapas in movimento, appuntamento di convivialità, musica e raccolta fondi e occasione di conoscere le testimonianze e racconti dall’escuelita zapatista con alcuni giovani che nei mesi scorsi hanno vissuto questa realtà direttamente. L’appuntamento è per venerdì 28 febbraio alle 19 nella trattoria I Romeo in via Lissi 6 a Como-Rebbio. La cena a base di polenta e brasato o menu vegetariano sarà alle 20,30 (costo 15 euro. Prenotazioni entro mercoledì 26 febbraio via mail info@comopace.org,  tel. 348.1489518) per concludere dalle 22 con il concerto dei Potage. Scarica qui il volantino dell’iniziativa.

Intervista/ Viale: «Il leader greco un simbolo, vogliamo essere l’alternativa»

guido vialePrima dell’incontro organizzato dal comitato comasco per Tsipras, tenutosi nella serata di venerdì 21 febbraio ad Albate, Guido Viale ci ha concesso una breve intervista sull’imminente avventura elettorale. Ragioni della scelta, rapporti con i vari soggetti che comporranno lo schieramento, partecipazione e prospettive future: questi sono stati i temi trattati nel botta e risposta con l’intellettuale milanese, tra i garanti nazionali della lista a sostegno del leader greco. Già sul canale di ecoinformazioni i primi video della serata.

Perché Tsipras? Perché scegliere un politico greco?

«Tsipras è un simbolo, per almeno tre ragioni: è l’uomo che in Grecia, il Paese più colpito da questa catastrofica crisi economica, ha rappresentato e rappresenta l’alternativa, la più efficace forma di opposizione alla Troika e alle forze politiche corresponsabili del disastro in corso. Oltre a ciò è riuscito a far diventare Syriza un soggetto politico fortissimo, il primo come percentuale di voto, quando la stessa fino a tre anni fa languiva intorno al 3 per cento. Ed infine rappresenta, come greco, quella cultura ellenica alla base della civiltà europea, oggi messa in pesante discussione. Quale identikit migliore di questo?»

 La sinistra italiana che “fine” fa? Qual è il suo ruolo?

«Con la scelta della candidatura di Tsipras, oltre al determinato valore simbolico che possiede, vogliamo portare all’ordine del giorno continentale, come Sinistra e come grande forza di alternativa, quei temi fondamentali alla base del documento di lancio della lista: rinegoziazione dei trattati europei, riconversione ecologica e nuove politiche di inclusione per le fasce più deboli della popolazione. E’ questo il nostro obiettivo, il ruolo che intendiamo avere»

Quale sarà il rapporto con gli altri soggetti che comporranno lo schieramento? Mi riferisco soprattutto ai partiti»

«Vogliamo partire da quel miracolo che è la stessa Syriza: una forza capace di attirare un gran numero di partiti, movimenti e realtà della Sinistra in un unico soggetto oggi maggioranza nell’elettorato greco. Nel nostro piccolo qualcosa abbiamo già ottenuto, visto che sia Sel che Rifondazione Comunista, che mai si sarebbero messi insieme da soli, sosterranno la stessa lista. Proprio per questo non vogliamo mettere alcun paletto, ma anzi il ruolo dei garanti nazionali sarà quello di assicurare il massimo equilibrio e la massima partecipazione, senza nessuna discriminazione. Per noi non esistono persone dei partiti e non dei partiti, ma solo cittadini, lavoratori e gente comune che vogliono sostenere il nostro impegno»;

Quali saranno le prossime mosse? Come sarà allargata la partecipazione dei simpatizzanti, dopo la votazione per la scelta del simbolo?

«Adesso stiamo iniziando a sciogliere i nodi delle candidature e della composizione delle liste, dopo l’altissimo numero di proposte arrivateci, più di un centinaio a fronte dei soli 72 posti disponibili in tutta la penisola. Solo questo dimostra che alla base vi è grande partecipazione, visto che gran parte di queste non vengono da decisioni singole o auto candidature, ma da organizzazioni preesistenti, oppure con tante firme di sostegno, prova ulteriore del dibattito che vi è stato all’interno delle varie anime della lista. La vera prova però sarà un’altra: la raccolta firme per la presentazione stessa del nostro movimento. Non sarà questo un processo meccanico, ma un momento in cui tutti i sostenitori dovranno impegnarsi al massimo, cercando così di esplorare quei canali, quelli reti di conoscenza per arrivare ad un pubblico più ampio, allargato ai tanti delusi dalla scena politica attuale, a chi si è rifugiato nell’astensione, a chi ha votato Grillo o Pd senza esserne convinto, a chi ha penso ogni speranza di essere rappresentato. Siamo convinti che, se ognuno porterà il proprio mattoncino, il percorso della lista Tsipras sarà molto più semplice».

 Prossimo appuntamento per il comitato comasco per Tsipras: mercoledì 26 febbraio, alle ore 21.00 al bar La Vignetta di Como. [Luca Frosini, ecoinformazioni]

 

Viale, Tsipras e cento altri/ e

viale

Le introduzioni di Fausta Bicchierai e di Massimo Lozzi per il Comitato comasco per Tsipras hanno aperto l’incontro con Guido Viale coordinato dal redattore di ecoinformazioni  Luca Frosini. Già on line su ecoinformazioni l’intervista a Viale di Luca Frosini e presto on line sul canale di ecoinformazioni i video dell’iniziativa che ha richiamato venerdì 21 febbraio un centinaio di persone alla Circoscrizione 1 di Como Albate. L’incontro ha richiamato un pubblico di sinistra in buona parte costituito da firmatari dell’Appello che in provincia di Como sono già quasi duecento; presenti anche alcuni giovani, i consiglieri comunali di Paco-Sel Luigi Nessi e di Amo la mia città Marco Servettini ed il fondatore dell’Arci di Como Tonino Lozzi.

Viale ha illustrato il programma di Tsipras evidenziandone gli aspetti di profonda alterità dalle politiche europee fortemente guidate dal potere finanziario. Sorprendente la proposta di Viale di puntare sui movimenti per il sostegno all’iniziativa, grande il risalto dato agli aspetti di democrazia che l’avventura della lista Tsipras ritiene fondativa dell’azione politica. A questo proposito però sono rimaste inevase le domande che chiedevano chi saranno le persone incaricate di scegliere tra le candidature proposte mentre è stata giustificata la scelta di non utilizzare né assemblee né tantomeno le tutt’altro che democratiche modalità di consultazione on line. Ed è proprio a proposito dell’unica consultazione svolta, quella sul simbolo, discussa per la mancanza della parola sinistra in tutte le bozze sottoposte a referendum, che Viale ha confermato la sua grande distanza dai partiti in particolare il Prc che pure con tutta probabilità sosterrà l’iniziativa per Tsipras, fortemente criticato dal garante della lista per l’azione svolta nell’avventura di Rivoluzione civile con Ingroia. Grande la soddisfazione dei presenti per la competenza del relatore, per la scelta di puntare sull’Europa superando ristrette prospettive nazionali, ma grande anche la preoccupazione per la difficoltà di superamento del primo passo da compiere che è raccogliere in provincia di Como mille firme certificate. Tra le notizie emerse nell’incontro le possibili candidature di due garanti Camilleri e Spinelli e quella di Moni Ovadia che corrisponderebbero alla scelta, definita prioritaria, di puntare su personalità molto conosciute e stimate. Non è affatto detto però che tali candidati di richiamo  se eletti davvero saranno parlamentari europei. In particolare Camilleri e Ovadia accetterebbero la candidatura solo a condizione di poter rinunciare se eletti. [Gianpaolo Rosso, econformazioni]

 

Incontro con gli autori/ Leo Porro

2 Monumento_res europea copiaAlla Circoscrizione 3, a Camerlata, il 20 febbraio, si è aperta la rassegna Incontro con gli autori promossa dall’Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta. Il primo incontro è stato con Leo Porro, che ha parlato del suo libro Dialogo dei partigiani lambrughesi, del quale è in progetto una riedizione aggiornata. Leo Porro è stato un professore delle allora Magistrali, e come per alcuni accade, non ha smesso di essere professore nemmeno davanti ad un numero risicato di persone. Ha diviso il suo intervento in obiettivi, metodologia e contenuto del libro. L’intento è quello di usare un linguaggio semplice, capace di arrivare a chi è di fronte, usando la fantasia, la forza delle immagini e gli eventi storici per ricostruire ciò che è stato. La metodologia più efficace si situa tra empirismo e idealismo, ed è connettiva per tenere tutto unito. Autore ha l’etimo di augere, che fa crescere ed aumentare, anche grazie alla fantasia. Egli fa parlare i suoi compaesani attraverso quello che è riuscito a ricostruire dalle cartoline del tempo, da cui emerge la ricchezza, il sentimento e il vissuto dei lambrughesi. Prezioso come una biblioteca, anche in questo caso, è stato il libro cronico, una sorta di diario tenuto durante la guerra, in questo caso a cura del Parroco di Lambrugo Edoardo Arrigoni. La narrazione di Porro, si basa su una finzione letteraria dialogica, dove il linguaggio va al di là della cultura di appartenenza dei personaggi. Un Platone che da voce a Socrate si cela dietro agli ideali  dei partigiani; forte l’affinità con Giancarlo Puecher: come Socrate, davanti all’invito di Critone di  scappare è rimasto. Le loro personalità rette come estremo esempio di bellezza rendono la resistenza un momento ricco di ideali intramontabili. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

Museo a Dongo senza resistenza?

Sta per giungere a conclusione il percorso di rinnovamento del Museo della Resistenza comasca di Dongo, inaugurato nel 1995 e dal 2009 in fase di ristrutturazione, e l’inaugurazione è annunciata per il 12 aprile prossimo. L’amministrazione comunale di Dongo, però, ha deciso di modificarne il nome per “superiori esigenze di marketing”, derubricando la Resistenza, passandola nel sottotitolo e promuovendo invece in prima posizione la “fine della guerra”. Secondo le ultime notizie – intervista del sindaco Mauro Robba a Radiopopolare di questa mattina 21 febbraio – il nome del museo sarà: “Museo della fine della guerra. Dongo 25 aprile. La Resistenza sul lago di Como e la cattura di Mussolini”.

La decisione, paventata da tempo ma mai confermata ufficialmente fino a questi ultimi giorni, sta suscitando vive preoccupazioni e proteste non solo a Dongo.

L’Associazione Museo della Resistenza comasca che ha promosso e getstito la precedente esposizione museale, di cui il nuovo allestimento si proclama erede,  in un comunicato stampa – qui di seguito riportato integralmente – chiede la collaborazione di tutti per mantenere l’originaria denominazione e sottolineare in questo modo l’assoluta importanza dei valori della Resistenza. Si annunciano per i prossimi giorni raccolte di firme, iniziative di protesta, momenti di incontro con la popolazione.

Comunicato stampa

L’Associazione Museo della Resistenza comasca, dopo aver cercato di chiarire all’Amministrazione comunale di Dongo le ragioni affinché rispettasse la storica denominazione del Museo della Resistenza comasca, inaugurato a Dongo nel 1995 dal Presidente del Senato Carlo Luigi Scognamiglio, nome che risulta in tutte le delibere degli Enti competenti (Regione Lombardia, Provincia di Como, Comune di Dongo, Fondazione Cariplo) all’interno del progetto “La Fine della Guerra”, ma in primo luogo per respingere i giudizi, pubblicamente dichiarati dal Sindaco di Dongo Mauro Robba, che il nome della Resistenza non è attuale né attrattivo “in quanto troppo diffuso e inflazionato”, dichiara che i sacrifici, gli ideali e i valori non possono essere vanificati né liquidati in nome di una presunta esigenza di marketing.

Invita le Cittadine e i Cittadini, gli Enti pubblici, le Associazioni, le Organizzazioni democratiche a sostenere la richiesta di mantenere il nome Museo della Resistenza comasca.

L’Associazione si impegna a collaborare al fine di far conoscere, valorizzare e far vivere il Museo della Resistenza comasca.

Associazione Museo della Resistenza comasca

Dongo, 20 febbraio 2014

Portavèrta al Gloria

47912-1«E tücc che vören sarà sü la porta e inveci a mí me piâs lasàla vèrta». Lorenzo Monguzzi (chitarra e voce storica dei Mercanti di Liquore) presenterà il suo nuovo Album Portavèrta venerdì 21 febbraio (ore 21.30, ingresso lbero) all’Arci Xanadù/ Spazio Gloria

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Prima le mamme e i bambini. La salute materna in Italia, in Africa e nel mondo

sanitàmondoMedici con l’Africa invita venerdì 21 febbraio alle 20,45 in biblioteca a Como, piazzetta Venosto Lucati, al convegno Prima le mamme e i bambini. La salute materna in Italia, in Africa e nel mondo. L’incontro è realizzato nell’ambito del progetto Ospedale Aber – Ugandafinanziato dal Comune di Como. L’evento è patrocinato da: Comune di Como, Collegio Interprovinciale ostetriche di Como & Lecco, Collegio infermieri e vigilatrici infanzia di Como, Ordine dei medici e odontoiatri di Como. Relatrici: Maria Luigia Marzorati, ostetrica; Patrizia Moranti,  medica ginecologa. Info: Medici con l’Africa Como mediciconafrica@interfree.it, 031 3371052 oppure 031.700935. [nel grafico i Paesi appaiono proporzionalmente ingranditi dove la mortalità materna è maggiore rispetto a quelli dove è minore] [Presto on line su ecoinformazioni]

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