Ripartono i lavori della Arcisate-Stabio

Satellite-1Riprenderanno i lavori di scavo della galleria dopo un accordo fra Rfi e Ics grandi lavori, ma i lavori non finiranno per Expo 2015.

 

«Pur non essendo direttamente coinvolta – ha detto Del Tenno – Regione Lombardia è sempre stata parte attiva per risolvere le problematiche – ha affermato l’assessore regionale lombardo alle Infrastrutture Maurizio Del Tenno –. Da oggi vorrei inaugurare un nuovo percorso per quest’opera. Ci sono stati numerosi momenti di tensione, ma da entrambe le parti ho riscontrato una volontà molto forte di risolvere i problemi».

Satellite-2Dello stesso parere il presidente lombardo Roberto Maroni: «Abbiamo messo a un tavolo le Ferrovie e la società che deve eseguire i lavori, così è stata trovata l’intesa e ora ripartono i lavori. La Regione sta facendo più di quello che dovrebbe fare per la mobilità e, se tutti facessero come fa la Regione, non ci sarebbero problemi di mobilità».

«Sia chiaro la firma di oggi non è trionfale, c’è ancora molto da fare – ha però precisato Del Tenno –, ma almeno c’è la volontà di tutti di raggiungere l’obiettivo. Si parte dunque con i lavori che attendevamo per la galleria».

«Nel testo viene definita una nuova proposta transattiva volta a risolvere il contenzioso insorto nei rapporti contrattuali tra Rfi, gestore dell’infrastruttura, e Ics, impresa appaltatrice. In particolare, le parti hanno trovato un accordo economico, che mette la parola fine a tutte le riserve avanzate fino a oggi – spiega un comunicato di SatelliteRegione Lombardia –. L’accordo stabilisce la ripresa da parte della Salini delle attività di scavo delle gallerie della Bevera e di Induno che costituiscono l’attività più impegnativa per la fine dei lavori. Considerati i tempi tecnici necessari a riattivare i macchinari, lo scavo delle gallerie partirà a metà aprile. Contemporaneamente si lavorerà alla presentazione dei documenti tecnici necessari ad avviare le procedure amministrative per l’approvazione definitiva dei siti di conferimento delle terre da scavo parte del Cipe.

«Ci aspettiamo che il nuovo Governo approvi velocemente un provvedimento ad hoc per le terre contaminate da arsenico naturale – ha detto Del Tenno riferendosi allo smaltimento dei terreni contaminati che hanno bloccato sinora i lavori –. Le leggi attualmente vigenti stanno infatti allungando i tempi. Serve un decreto che regolarizzi l’iter».

«Per quanto riguarda la fine dei lavori bisognerà attendere il pronunciamento del Cipe sulla localizzazione delle terre da scavo; dopodiché sarà possibile redigere un cronoprogramma dettagliato – conclude la nota –. È comunque impossibile che l’opera possa essere conclusa in tempo per Expo». [md, ecoinformazioni]

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