Mese: Luglio 2014

ecoinformazioni 453/ Primavera/ Città in vetrina

453

Presentazione venerdì 18 luglio alle 18 alla Feltrinelli di Como con Gisella Introzzi del numero 453 di ecoinformazioni. Lo stagionale, chiuso in redazione il  21 giugno, oltre che on line è anche su carta e sarà inviato per posta ai soci dell’associazione che hanno sottoscritto l’abbonamento. Il tema della rivista è Città in vetrina , con articoli, interviste e la prima mappa dei negozi della città. Sono in questo stagionale 52 le pagine dedicate all’approfondimento dei temi che il blog tratta quotidianamente. Anticipiamo Caporalato etico, l’editoriale del numero. Sfoglia Primavera on line.

Un fantasma si aggira per il mondo: il volontariato. Come il fantasma dei racconti gotici, il volontariato affascina e spaventa, ma soprattutto è scambiato per ciò che non è.

È infatti in corso una strisciante, inesorabile ridefinizione del volontariato, dei suoi contenuti e del suo ruolo. Oramai è una moltitudine indistinta alla quale fare riferimento per le più astruse necessità. In pochi anni quello che era un ruolo definito da cura, capacità di relazioni, disponibilità, proposta d’innovazione, senso civico e azione per trasformare il mondo sta slittando verso pratiche assai meno gratificanti ma in compenso assai più compatibili con le economie neoliberiste trionfanti: le persone devono semplicemente e volontariamente (volenterosamente?) essere disponibili a fare ciò che questa o quella amministrazione pubblica non può o non vuole pagare.

Così mentre prima volontari e volontarie accudivano persone, specie viventi e natura, oppure offrivano idee, elaborazioni e pensieri, oggi più prosaicamente svolgono ruoli da azienda o da cooperativa di servizi con l’unica, assurda specificità di dovere (volere?) lavorare senza compenso o quasi. Così volontari e volontarie sono passati dal proteggere i rospi nei loro itinerari riproduttivi, dall’ascoltare anziani o dal curare malati, al ridipingere muri imbrattati, a rifare strisce pedonali, a ripulire ordinariamente (e non, come sarebbe giusto, straordinariamente) la città. E c’è già chi pensa di impegnarli per la “sicurezza”.

Non ci sono più le attività tanto innovative quanto essenziali e esemplari per la costruzione della società futura. Ci sono solo lavori a costo zero richiesti da enti pubblici allo sbando.

Giustamente e con coraggio Chiara Bedetti, tra le esponenti della lista comasca Amo la mia città, ha criticato l’idea assurda che a gestire l’Expo 2015 ci siano volontari che inesorabilmente con la loro presenza diminuiscono o addirittura cancellano opportunità di impiego per altre persone. Nelle scorse settimane, fortunatamente, non ha avuto successo la richiesta di beCOMe che impropriamente aveva proposto ai cittadini di dare una mano per lo svolgimento dell’iniziativa, gabellando per partecipazione o coinvolgimento il lavoro gratuito. Il volontariato è cosa troppo importante, vitale e feconda per la nostra società, per trasformarlo in concorrenza sleale verso il lavoro, con la scusa che non ci sono denari per pagarlo. Giovani e anziani (non ancora entrati nel mondo del lavoro o fortunosamente usciti) colgono l’inganno e la mortificazione del loro prezioso impegno civico, che è altra cosa da questa parodia antilavorista E le associazioni non si presteranno all’infinito a organizzare come in una nuova forma di caporalato etico frotte di persone disponibili perché disoccupate o con tanto tempo libero a essere lavoratori dipendenti gratuiti, circondati dalle persone che hanno perso o non hanno mai avuto un lavoro. Quasi fossero fantasmi gli uni e fantasmi le altre.  [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

 

15 luglio/ In fondo al tuo cuore

in fondo al tuo cuoreInferno per il commissario Ricciardi (Einaudi), presentazione del libro con l’autore, Maurizio De Giovanni, che dialogherà con il Dario Campione, Corriere di Como, martedì 15 luglio alle 18 alla libreria Ubik in piazza S. Fedele a Como.

 

«Maurizio De Giovanni è un autore napoletano arrivato alla scrittura quasi per gioco, partecipando ad un concorso letterario al quale lo iscrissero nel 2005 i suoi colleghi bancari – precisa la presentazione –. Da quel giorno – in cui vinse, naturalmente – di strada ne ha fatte parecchia: alla serie del suo Commissario Ricciardi, seguito da un pubblico di affezionatissimi e sempre più numerosi lettori, si è aggiunta quella della squadra dei “bastardi” di Pizzofalcone. Oggi è tradotto in Germania, Inghilterra, Spagna, Russia, Danimarca e Stati Uniti. Il 2 luglio scorso è uscito il suo nuovo romanzo, In fondo al tuo cuoreedito da Einaudi, il settimo della serie legata a Ricciardi, certamente uno dei suoi libri più riusciti. A confermarlo anche le classifiche che lo vedono, a pochi giorni dalla pubblicazione, già ai primi posti tra i più venduti. Arriva con il caldo questa nuova storia, come caldo è l’inferno che deve attraversare Ricciardi in una Napoli “che ha il sapore del ghiaccio e l’odore del mare, ma può anche avere il colore nero della morte”». [md, ecoinformazioni]

Estrema destra ancora in piazza/ L’Anpi di Como richiama le istituzioni cittadine

ANPI COMO LOGOSabato 12 luglio, il gruppo di estrema destra Militia ha tenuto  un banchetto a Largo Miglio a Como. Dalle 15 il presidio ospitava Alberto Arrighi per una conferenza informativa sulla situazione tra Russia, Ucraina e Crimea. La sezione Anpi cittadina, con un comunicato, richiama ancora l’attenzione delle istituzioni sulla inopportunita’ della concessione di spazi pubblici a soggetti della destra estrema.  «A Como, per l’ennesima volta, è stata concessa una piazza della città ad un’organizzazione di estrema destra. Oggi è il turno dell’associazione Militia che, cercando di rendersi accettabile anche attraverso un volto animalista (vedi la recente raccolta di cibo e materiale per il canile di Erba), propaganda in realtà sul suo sito internet il culto di Mussolini e del fascismo, onora carnefici nazisti come Priebke,  disprezza il 25 aprile giorno della Liberazione e i valori democratici. Riteniamo sconcertante questa decisione dell’Amministrazione comunale, anche alla luce del fatto che le realtà di estrema destra sfruttano la scarsa attenzione che le Istituzioni pongono nei confronti del pericolo neofascista, ottenendo nei fatti una sorta di riconoscimento ad esistere nella sfera pubblica della società, per poi diffondere principi e valori contrari alla Costituzione e alle Istituzioni democratiche stesse. Crediamo che concedere spazi pubblici a questi soggetti, ponendo come argomentazione il principio della libertà di espressione, significa stravolgere il principio stesso, deformando lo spirito antifascista che pervade la Carta costituzionale, per cui lottarono donne e uomini della Resistenza. Sig. Sindaco, concedere o meno luoghi pubblici non è una mera e semplice questione burocratica. Le chiediamo una volta di più di dare concretezza all’antifascismo, facendo in modo che non rimanga solo un valore celebrato sul palco del 25 aprile e in poche altre occasioni. La città di Como, sede del Monumento alla Resistenza europea, non può più tollerare simili manifestazioni di nostalgici del fascismo. Facciamo appello alla sensibilità democratica di questa Amministrazione, affinché si faccia portatrice di una modifica al regolamento comunale, in modo che venga vietata la concessione di spazi pubblici a tutti quei soggetti che diffondono valori razzisti, omofobi, xenofobi, che inneggiano al nazifascismo e che non si riconoscono nei valori inscritti nella Costituzione.» [Anpi sezione di Como Perugino Perugini]

So long, Tommy Ramone

20130128_tommy_ramone_91«And that’s it; they’re all gone. Joey, Johnny, Dee Dee and now Tommy» 

Tommy Ramone, all’anagrafe Thomas Erdelyi, ultimo componente originale della punk band ancora vivente, è morto venerdì 11 luglio nella sua casa di Ridgewood Queens (New York). Aveva 62 anni e da tempo era in cura per un cancro al sistema biliare. Sipario chiuso, quindi, sulla formazione originaria dei Ramones. A testimonianza dell’influenza e importanza che hanno avuto nella musica contemporanea, il bassista dei Potage – famoso gruppo punk locale – Sandro Sench Bianchi  scrive:«4 su 4, se n’è andato anche Tàmas Ederlyi, figlio di ebrei ungheresi immigrati a Forest Hills, dopo aver resistito una dozzina o una decina d’anni più degli altri. Senza mai arrivare al top della fama, hanno lasciato un’impronta enorme nella quotidianità della nostra epoca. Di questo mi piace parlare, dopo aver notato come, anche nei contesti più improbabili, capitasse frequentemente d’incontrare qualcuno con addosso una maglietta dei Ramones. Goodbye Tommy Ramone, e saluta quegli altri cazzari dei tuoi fratellini. Non so se siete mai stati consapevoli di quanto avete dato ad una miriade di esseri umani, nel nostro universo spaziotemporale. E quanto sono belle queste note, e questa dedica finale a tre ragazzacci che ti prendevano continuamente per il culo». La canzone è I wanna be your boyfriend. [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

14 luglio/ Presentazione regolamento porti a Como

porto comoIncontro pubblico lunedì 14 luglio alle 18.15 allo Yacht Club, in viale Puecher con l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno e i responsdabili di Csu, la società che gestisce le strutture portuali. Il regolamento, da poco approvato, è pubblicato all’indirizzo Internet www.comune.como.it.

Prc/ I padroni delle ferriere di Dongo arraffano milioni e non pensano al futuro del paese

DONGO MANIFESTO prcCon un comunicato stampa, la segreteria provinciale del Prc comasco, denuncia la grave situazione delle ferriere di Dongo.

«Le vicende che negli ultimi anni hanno interessato l’ AFL -Ferriere di Dongo ora Isotta e Fraschini (dal fallimento del 2009 , alla condanna per bancarotta del 2013 fino alle recenti indagini, con conseguente arresto del gruppo dirigente del Gruppo Casti -proprietario delle ferriere- per i reati di evasione fiscale, contributiva e dell’ IVA) dimostrano una sola cosa: gli investimenti per ricerca e innovazione, e più in generale la crescita sana dell’ azienda, che avrebbero garantito anche occupazione in crescita e sicurezza di un reddito per i lavoratori, non sono mai stati al primo posto ( e neanche al terzo o al quarto) fra gli obiettivi della proprietà. Di fronte ad un disinteresse così evidente e ad un atteggiamento speculativo e irresponsabile restano irrisolti gravi problemi sociali. Ci sono cose alle quali provvedere subito, come il prolungamento degli ammortizzatori sociali per i 180 dipendenti, ma anche lo sblocco dei conti correnti per pagare gli stipendi arretrati (aprile, maggio e giugno) ma soprattutto per riavviare gli impianti che sono fermi per mancanza di materiale e non per mancanza di ordini. Ci sono da sentire anche i lavoratori, le loro famiglie, gli amministratori locali, perché il caso della AFL chiama in causa il futuro dell’ intera zona.

Infatti per un ragionamento complessivo sul da farsi ,non possono essere dimenticate questioni che vanno poste all’ attenzione dei commissari che devono stabilire lo stato di salute dell’ azienda e del ramo produttivo di Dongo ma anche dei compratori stranieri che si sono detti interessati nei mesi scorsi
a) a bonifica di un sito sul quale da quasi duecento anni si svolgono attività siderurgiche anch’ essa in grado di offrire opportunità occupazionali
b)la riconversione produttiva dell’area delle ferriere, e l’individuazione di settori produttivi nuovi come quello delle energie rinnovabili, o quello della cantieristica navale nella prospettiva di un rilancio del trasporto lacuale
c) la valorizzazione degli impianti siderurgici dismessi all’interno di un percorso museale sull’ industria lombarda all’ interno del quale Dongo assume un’ importanza storico-monumentale notevole

Noi invitiamo alla mobilitazione su questi temi e ci schieriamo ancora una volta per la difesa del reddito e dell’ occupazione dei lavoratori di Dongo, e per la creazione di uno sviluppo sostenibile per le zone dell’ alto lago. » [Segreteria provinciale – Prc Como]

 

Canzoni e danze fra l’Emilia Paranoica e la Via Lattea

Le-Luci-della-Centrale-Elettrica_5_wm«Vi auguro d’essere felici da fare schifo». All’arena del Teatro Sociale di Como, circa 300 persone hanno ascoltato la musica (e gli auspici) di Vasco Brondi, in arte Le Luci della Centrale Elettrica.
In apertura, si sono esibiti Il Rebus e Niccolò Carnesi

Percussioni e beat elettronici, chitarre distorte impreziosite da violoncello, moog e pianoforte. Suoni organici ed elettrici. Il Palco come «un bar posizionato tra la via Emilia e la via Lattea». Storie provinciali e spaziali raccontate, cantate e gridate. Così si presentano Le Luci della Centrale Elettrica al pubblico (in gran parte adolescenziale e non troppo numeroso, per la verità) di Como.
Diventato nome di punta di quella che viene definita «la leva cantautorale degli anni zero», fin dal suo esordio Vasco Brondi si è fatto notare grazie a uno stile immediatamente riconoscibile – chitarra acustica e testi evocativi – in grado di dividere subito la critica fra appassionati sostenitori e accaniti detrattori (a questo proposito, basta guardare il generatore automatico di frammenti vascobrondiani).
«Vi auguro d’essere felici da fare schifo», ha urlato l’artista ferrarese, mentre correva da una parte all’altra del palco. Un cambio netto per chi si ricordava il Vasco Brondi immobile e con gli occhi fissi al pavimento di Canzoni per una spiaggia deturpata.
Nei testi, l’io dell’autore e gli scenari post industriali lasciano spazio alle storie, come la fuga dal sud di I Sonic Youth o l’amore di Chiara e Sara in Le ragazze stanno bene. Musicalmente, i pezzi sono stati costruiti a partire da beat e piccoli loop. Il cambio di direzione è netto: Costellazioni è un disco in cui la produzione, curata da Federico Dragogna de I Ministri, assume un ruolo centrale dando un carattere alle singole canzoni. Durante il concerto si sono alternati, a turno, chitarre acustiche o elettriche, piano, archi, fiati, sintetizzatori, batteria e drum machine a ricreare, per ogni singola traccia un suono pieno e dinamico. A essere sacrificata è l’immediatezza, a vantaggio però della varietà.
Emilia Paranoica dei CCCP e Summer on a Solitary Beach di Franco Battiato sono state le due cover eseguite da Brondi, così da sottolineare ancora una volta i suoi punti di riferimento all’interno del panorama italiano (il risultato, a essere onesti, non è stato troppo approvato da chi ama/ ha amato le canzoni originali). Non sono mancati i pezzi ormai diventati dei classici, come Per Combattere L’acne (molto apprezzata dal pubblico), Cara Catastrofe e 40 km.
«Vi auguriamo di correre, di fregarvene se dormirete vestiti e di fare quello che volete», hanno gridato le Luci della Centrale Elettrica come ultima cosa. In attesa – a proposito di Emilia Paranoica e CCCP – di un’emozione sempre più indefinibile. [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

Passa il Regolamento per la Iuc

8 COMOCOMUNELa maggioranza a Palazzo Cernezzi approva le norme per l’Imposta unica comunale, si inizia a parlare di aliquote.

 

E’ proseguita la discussione del Consiglio comunale comasco sul Regolamento che dirime l’Imposta unica comunale. Una lunga discussione ripresa dalla metà circa degli emendamenti presentati, per lo più bocciata dalla maggioranza che guida la città, salvo delle correzioni formali, presentate da Gaimpiero Ajani, Lega, e la proposta di Ada Mantovani, Adesso Como, di «andare incontro in una situazione di difficoltà delle aziende» sul pagamento dell’Imu. Scontate le dichiarazioni di voto. Diego Peverelli, Lega, si è nuovamente lamentato di aver ricevuto all’ultimo minuto la documentazione, «avete bocciato tutti gli emendamenti» ha aggiunto Luca Ceruti, M5s, «i cittadini pagano per dei servizi che non vengono poi garantiti – ha aggiunto Mario Molteni, Per Como –, come per i cimiteri». «Il Bilancio è stato presentato all’ultimo e diviso in pacchetti» ha proseguito Laura Bordoli, Ncd, mentre per Sergio Gaddi, Fi, «siamo di fronte al più grande aumento di tasse che la città abbia mai visto». Al voto l’opposizione ha quindi votato compatta contro il provvedimento sostenuto da tutta la maggioranza.

 

Aliquote

Il sindaco Mario Lucini, nelle vesti di assessore al Bilancio, ha quindi presentato la delibera sulle aliquote e le detrazioni per le tasse comprese nel Regolamento approvato poco prima. Il primo cittadino avrebbe voluto discutere anche la delibera successiva sull’Irpef in un’unica tranche, ma la riunione dei capigruppo precedente la discussione ha chiesto esplicitamente, sia dall’opposizione che dalla maggioranza, di discutere come da ordine del giorno e separatamente i due documenti.

Lucini ha ripercorso la storia degli ultimi anni di tasse e spese e il tentativo di ridurre queste ultime fatto dalla sua amministrazione. Una situazione difficile di fronte al continuo variare della normativa e l’introduzione di novità come il fondo di solidarietà «di cui nessuno è in grado di spiegare il meccanismo e l’entità». Il sindaco ha infatti ricordato come città simili per numero di abitanti paghino cifre notevolmente diverse: Busto 1,8 milioni, Varese 3,8 milioni, Como 8,8 milioni di euro. Un cifra che se sommata ai mancati trasferimenti porta a un enorme aggravio delle casse comunali.

«Questa spending review che avete cercato di fare ha inciso molto poco» ha detto dai banchi dell’opposizione, iniziati gli interventi, Francesco Scopelliti, Ncd, che ha proposto di riprendere in mano l’intero Bilancio e ripensarlo interamente «per ripartire in modo diverso per non arrivare a un muro contro muro con la città. La seduta è stata poi sospesa data l’ora. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Tassa rifiuti a Como

cernezziA casa il bollettino con l’importo dovuto, calcolato in base a persone, metri quadri e per le utenze non domestiche alla quantità prodotta.

 

tari 2014 como domestiche«Pagamento dell’acconto entro il 16 ottobre (solo per quest’anno poi dall’anno prossimo sarà il 16 maggio) e pagamento del saldo entro il 16 dicembre – precisano da Palazzo Cernezzi –. Gli importi dovuti – stiamo parlando della tassa rifiuti (Tari) – saranno indicati sul bollettino già precompilato, che i contribuenti riceveranno direttamente a casa. Per quanto riguarda le tariffe, la giunta, su proposta dell’assessorato al Bilancio, ha deliberato oggi [martedì 9 luglio] le modalità. Per le utenze domestiche (il calcolo viene effettuato sulla base dei metri quadri e del numero delle persone) gli importi dovuti quest’anno saranno in riduzione rispetto al 2013 (non ci sono più, infatti, i 30 centesimi a metro quadro che l’anno scorso erano stati inseriti e destinati allo Stato). In riduzione, per la maggior parte, anche le utenze non domestiche, fatta eccezione per alcune categorie che pagano in ragione della quantità dei rifiuti prodotti (supermercati, mense, ristoranti…). Alla base del calcolo c’è il piano finanziario del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti che per il 2014 ammonta a 13.019.241,00 e che, da normativa, deve essere integralmente coperto dalla tariffa. Per quanto riguarda le tari como 2014 non domesticheriduzioni e le agevolazioni, esse sono contenute nel Regolamento per la Iuc – l’imposta unica comunale, che comprende la componente patrimoniale costituita dall’imposta municipale propria (Imu) e la componente servizi, articolata a sua volta nel tributo per i servizi indivisibili (Tasi) e nella tassa sui rifiuti (Tari) – che è attualmente in discussione in consiglio comunale. In particolare è prevista l’esenzione dalla Tari per le famiglie con Isee non superiore a 5mila euro. Riduzioni del 10% sono previste per le utenze domestiche per le abitazioni utilizzate stagionalmente od altro uso limitato e discontinuo (non superiore a 183 giorni nell’anno solare); riduzioni del 10% sono altresì previste per le case occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all’anno, all’estero. Per quanto riguarda le utenze non domestiche, la tariffa è ridotta del 30%, nella parte fissa e nella parte variabile, ai locali e alle aree scoperte adibite ad uso stagionale o ad uso non continuativo (purché non superiore a 183 giorni nell’anno solare). Sconti sono stati previsti anche per le scuole pubbliche non statali e per le scuole paritarie, di ogni ordine e grado». [md, ecoinformazioni]

Accordo tra Confcommercio e Consulenti del lavoro comaschi

firma Primavesi FrigerioUna intesa per: «Più servizi per le imprese e corretta applicazione dei Ccnl del terziari».

 

«È stato firmato oggi [giovedì 10 luglio], da Giansilvio Primavesi, presidente di Confcommercio Como e Paolo Frigerio, presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Como, un importante accordo tra l’Ordine dei consulenti del lavoro e Confcommercio Como – spiega una comunicato stampa –. La firma, avvenuta nel corso di un incontro al don Guanella di Como, innanzi ad una platea di consulenti del lavoro, costituisce un momento importante nella collaborazione tra le due realtà, già caratterizzate da ottimi rapporti, come hanno sottolineato Primavesi e Frigerio e implica tra i vari punti, da parte dell’Ordine dei consulenti del lavoro, l’impegno ad una corretta e completa applicazione dei Ccnl del terziario e del turismo, di cui Confcommmercio è firmataria. Il protocollo siglato va infatti nella direzione da sempre sostenuta da Confcommercio Como di fornire più servizi e valore aggiunto alle imprese associate».

Per Frigerio «La collaborazione con Confcommercio Como dura da sempre ed è caratterizzata da ottimi rapporti e scambio di informazioni» a cui ha risposto Primavesi «La stipula dell’accordo di oggi rafforza questo rapporto con l’Ordine, che è necessario ed utile se si pensa alle difficoltà che i commercianti incontrano quando vogliono assumere, ad esempio, un apprendista. Accordo che è molto importante per la corretta applicazione dei contratti di cui siamo firmatari».

Con questo accordo Confcommercio Como: «Si impegna a mettere a disposizione dell’Ordine e dei suoi iscritti una serie di strumenti operativi per l’assistenza alle imprese dei settori da essa rappresentati, come l’invio di aggiornamenti dei contratti collettivi nazionali e di secondo livello di cui Confcommercio è firmataria; la realizzazione di eventi formativi/ informativi annuali sulle tematiche inerenti il mondo del lavoro, anche finalizzati al riconoscimento di crediti formativi; attività formative rivolte al personale dipendente delle aziende clienti degli iscritti all’Ordine dei Consulenti del lavoro di Como; accesso a Fidicomtur, cooperativa di garanzia di Confcommercio Como e al patronato Enasco, per ciò che attiene ai rapporti con l’Inps; invio dell’House Organ Il Faro e accesso all’area riservata del nuovo sito web di Confcommercio Como». Da parte sua invece l’Ordine dei consulenti del lavoro di Como: «Si impegna all’applicazione completa ed esatta dei Ccnl del terziario e del turismo».

«L’intesa è molto importante per tutte le imprese rappresentate – ha concluso il direttore di Confcommercio Como Graziano Monetti –. Essere uniti è fondamentale affinché si concretizzi l’esatta applicazione del Ccnl di riferimento». [md, ecoinformazioni]

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