Mese: Luglio 2014

12 luglio/ Cena bosniaca a Rebbio

20140709-151145-54705093.jpgIpsia Como e l’associazione Sprofondo, in collaborazione con la Parrocchia di Rebbio, organizzano una cena bosniaca all’ oratorio di Como-Rebbio sabato 12 luglio alle 20. Il ricavato della cena sarà devoluto alle popolazioni bosniache colpite dall’alluvione della scorsa primavera. Informazioni e prenotazioni scrivendo a robertocaspani@tiscali.it.

Intervista/ Englaro: «Eluana ha cambiato tutto, ma informarsi è decisivo»

eglaro-a-cantùUna questione di vita o di morte. Veglia per E.E. è l’evento andato in scena, di fronte ad un centinaio di persone, mercoledì 9 luglio alle 21 al parco del Bersagliere di via Como a Cantù, all’interno della Festa dell’Unità cittadina. Lo spettacolo di e con Luca Radaelli che, insieme alle musiche di Marco Belcastro, ha vantato anche la partecipazione di Beppino Englaro, venuto a presentare il libro Eluana. La libertà e la vita [2008, 231 p, 5,90 euro, ed. Rizzoli].

Un ottimo successo di pubblico quindi, con i presenti che hanno approfittato della tregua concessa dal maltempo per assistere allo spettacolo ispirato dagli scritti di Beppino Englaro, presente appunto in platea per presentare il suo ultimo libro.

E proprio Englaro, poco prima dell’inizio della serata, ha voluto concedere ad Ecoinformazioni una breve intervista, spaziando tra presente e passato, attualità e futuro, con un “centro” ben preciso: Eluana e la sua scelta, e il proprio diritto di poterla fare.

D: Partiamo relativamente da lontano. Com’è nato il progetto dello spettacolo? Perché il teatro?

«Tutto è cominciato cinque anni fa, è stato Luca stesso a contattarmi e a propormi di partecipare a quest’esperienza. Luca è un’ attore capace, ed il teatro si è rivelato una forma ideale per comunicare. Favorisce la partecipazione, fa arrivare il messaggio in modo facile ed immediato. Per questo è il mezzo adeguato»;

Come reagisce il pubblico? Qual è l’impatto che può avere oggi un tema del genere?

«Il pubblico, come lei lo chiama, ha oggi un approccio molto diverso rispetto all’inizio della vicenda che ha interessato la mia famiglia. Adesso, come riprendere quella celebre frase di Pulitzer sull’ ”opinione pubblica ben informata”, i mezzi per conoscere ci sono, e nessuno ha più avuto scuse per rimanere all’oscuro. Per cui sì, vedo nei vari giri teatrali e nelle occasioni pubbliche molta attenzione e partecipazione, cosa che, ripeto, all’inizio non era sempre presente»;

Nello spettacolo si fa riferimento ad una cultura, quella italiana, prigioniera in una dimensione che rifiuta la morte, che tende a “seppellirla” o a disumanizzarla, indicando nel clamore mediatico che ha accompagnato Eluana un’ esempio di tutto ciò. E’ d’accordo con questa immagine?

«Di sicuro era vero poco dopo l’incidente di mia figlia, quando la società non riusciva nemmeno a concepire che potesse esistere un problema del genere. Io e la mia famiglia vivevamo in un deserto, era tutto troppo grande per poterne parlare, figuriamoci comprenderlo. Quando i medici, nonostante la lettera di mia figlia che provava la sua decisione, ci dissero che “non potevano far altro che curarla” rimanemmo sconvolti. Eppure si muovevano alla piena luce del sole, e in piena legalità. E con loro il resto del Paese»;

Come si è arrivati poi all’ “attualità” degl’ultimi anni? Quando Eluana è diventata un “caso”?

«Almeno fino al 2000 nessuno si è interessato a noi, nonostante i nostri immediati sforzi di dare modo ad Eluana di esprimere e far rispettare i propri diritti. Poi è iniziata la collaborazione, importantissima e decisiva, con il Comitato Italiano di Bioetica, che ci fornito i mezzi e le informazioni adeguate per poter continuare la nostra battaglia. Ed infine arriviamo ad un’incontro organizzato all’Università Statale di Milano, a cui erano presenti dei cronisti di Repubblica, tra cui Piero Colaprico. Da lì si è iniziato a parlare, da quel momento siamo usciti dall’invisibilità. Ma il problema rimaneva, ed era ancora molto duro: la cultura, la mentalità dominante, quella che dicevamo prima»;

Com’è stata possibile superarla? Intendo questo modo così radicato d’intendere la problematica del “fine vita”, con tutto quello che ne consegue?

« Riprendendo la frase di Pulitzer che ho citato sopra, è l’informazione che fa la differenza. Negli ultimi anni i mezzi per conoscere, per capire il tema sono finalmente arrivati, consultabili in totale trasparenza. Gli sforzi di Eluana, di tutti noi, hanno sì che l’opinione pubblica fosse finalmente informata, potesse capire ed ascoltare una voce diversa, un modo differente d’intendere il rapporto tra sé stessi e i propri diritti, ed i limiti a cui si può arrivare di fronte ad una scelta personale. Vede, il problema è proprio questo: la scelta, e non solo la libertà ma anche la possibilità di poterla fare, come paziente e come essere umano. E tutto ciò sta scritto nella sentenza del 2007 della Corte di Cassazione, il più grado di giudizio del nostro ordinamento, che dopo 5507 giorni d’attesa ha finalmente confermato quello che per noi era semplice e chiaro fin dal primo giorno: un essere umano può scegliere, anche nel rifiutare la cura e chiedere la morte. E lì i medici non possono arrivare»;

Come vede adesso il Paese rispetto a ciò? E’ cambiato qualcosa, insieme ad una certa mentalità?

« Bè la sentenza del 2007 che ci riguarda e che ho ricordato costituisce un precedente potentissimo e facilmente consultabile, in tutte le sue sessanta pagine. Poi a livello locale, che è quello di primo impatto per i cittadini, si sono moltiplicate (come recentemente a Cantù- ndr) le pressioni per regolamentare quello inteso un pò mediaticamente come testamento biologico, e questo non può che essere un segno positivo. Ed infine l’Italia ha dovuto modificare parte della propria legislatura, come conseguenza della sua adesione alla Convenzione di Oviedo. Però insisto: informarsi è decisivo, ed oggi non ci sono più scuse, per chi non vuole farlo»; [Luca Frosini, Ecoinformazioni]

Arci/ Solidarietà a Patrizia Moretti

patrizia morettiCon una lettera, Francesca Chiavacci, neo presidente nazionale Arci, esprime la solidarietà dell’associazione a Patrizia Moretti, in occasione dell’ultimo grave atto del segretario generale del sindacato di polizia Coisp, Franco Maccari, che l’ha querelata per diffamazione.

«Cara Patrizia,
volevo esprimerti a nome di tutta l’Arci, di cui sono diventata presidente nazionale, tutta la nostra vicinanza e la nostra solidarietà, in occasione dell’ultimo grave atto del segretario del sindacato di polizia Coisp Franco Maccari, che diventerà, abbiamo appreso, anche una vicenda legale.
Penso che quello che hai fatto, insieme ai tuoi familiari, in questi anni non solo per Federico, ma per tutti coloro che hanno subito ingiustizie da parte di chi avrebbe dovuto tutelarli dalle ingiustizie stesse, sia un bene prezioso per tutti noi, e approfitto per ringraziarti personalmente.

Vorrei che tu potessi sentire che ti siamo tutti vicini e vicine, come abbiamo provato a farti sentire durante il nostro Congresso a Bologna, in cui hai usato per noi quelle belle  parole (siete una sensibilità organizzata) che sono riuscite a richiamarci , in questi mesi, al nostro compito vero e principale, quello di difendere chi è più debole e di chiedere con forza a questo nostro Stato la garanzia della libertà personale, un bene tutelato dalla nostra Costituzione.
Grazie per quello che hai fatto e per quello che fai, noi siamo con te, puoi contare su di noi.

Un abbraccio.
Francesca Chiavacci» [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

Video/ L’errante chi? a Mondi scomodi

mondi scomodiDisponibili sul canale video di ecoinformazioni le riprese della presentazione con l’autore del libro di Gilad Atzmon L’errante chi? All’incontro, organizzato nell’ambito di Mondi scomodi a Cantù l’ 8 giugno,  hanno partecipato una trentina di spettatori, tra loro giovani e personalità non solo comasche impegnate per la Pace in Palestina e per i diritti dei palestinesi. Nell’intervento introduttivo Ugo Giannangeli ha chiarito che il libro è di grande interesse e merita una lettura attenta e premesso che l’intervento di Atzom sarebbe stato provocatorio. Così è stato. Atzmon è partito con una bizzarra disamina dei livelli di intelligenza dell’intera popolazione mondiale ed in particolare delle aristocrazie e della popolazione ebraica e palestinese con singolari accenni a luoghi comuni e semplificazioni francamente gratuite per continuare con l’enunciazione e l’argomentazione della sua tesi che vede l’intera opinione pubblica mondiale in qualche modo incanalata anche a sinistra a un punto di vista filoebraico perché comunque nella categorie di quel popolo. Quasi inutili i tentativi di Ugo Giannangeli che ha cercato di riportare il discorso sul libro che ha argomentazioni molto più accurate di quelle fornite nella serata dall’autore. Susanna Sinigaglia, l’esponente del Coe (Ebrei contro l’occupazione) traduttrice dell’edizione italiana del libro, ha avuto a causa della straripante loquacia di Atzmon poco tempo, ma è riuscita a mettere in luce la distanza del suo punto di vista da quello del relatore. Nei video dell’incontro gli interventi di Atzmon e delle molte persone intervenute nel dibattito.

 

Il Consiglio regionale approva la Zes

lombardia - svizzeraLa Lombardia chiede l’istituzione della Zona a economia speciale sul confine con la Svizzera, Maroni: «Sono molto soddisfatto». Mentre per il Pd si tratta di una proposta inefficace.

 

«Sono molto soddisfatto dell’approvazione, da parte del Consiglio regionale, della nostra legge, che istituisce in Lombardia le Zes, Zone a economia speciale – afferma Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia –. Si tratta di uno strumento utilissimo per sostenere l’economia e le imprese lombarde e per contrastare la delocalizzazione: in questo modo, per la prima volta, si procede a una riduzione significativa della pressione fiscale per le imprese nelle zone di confine. Invierò subito il testo della legge al Parlamento, chiedendo al Governo e alle forze politiche di approvarla il più rapidamente possibile».

«Questo è il punto di partenza, l’obiettivo è estendere a tutta la Lombardia i benefici previsti dalle Zes, perché tutta la Lombardia merita di essere a una Regione a Statuto speciale – prosegue il presidente lombardo –. Questa legge conferma l’impegno concreto della Regione a sostegno del tessuto economico-produttivo, dell’occupazione e del lavoro».

«L’unico rammarico – ha attaccato Maroni – è che, ancora una volta, l’opposizione, con un atteggiamento puramente ideologico e autolesionista, abbia votato contro una legge che prevede che le tasse pagate dai Lombardi restino sul territorio lombardo».

Di «occasione persa» parla invece il Partito democratico, per cui si tratta di: «Un provvedimento che non servirà a contrastare efficacemente la delocalizzazione delle imprese dove è più conveniente produrre».

Per questo il consigliere democratico comasco Luca Gaffuri si è astenuto: «Buona l’idea, che risponde certamente ad una problematica importante, non solo lombarda, ossia il fenomeno dello spopolamento industriale di alcune aree della regione, particolarmente quelle di confine, attratte dalla convenienza retributiva e fiscale della Svizzera o di altri Paesi. Ma lo strumento non è adeguato: far coincidere l’istituzione delle zone speciali con aree geografiche invece che con aree a particolare criticità e, soprattutto, legarle al percorso della carta sconto benzina è un errore, che non ci convince. Restano così tagliati fuori Comuni che invece rischiano effettivamente lo spopolamento produttivo e lì si creeranno nuove fasce di desertificazione economica. Per questo avevamo proposto emendamenti funzionali a contrastare le criticità di questo provvedimento, come inserire nelle Zes quei Comuni il cui territorio sia compreso nella fascia di 20 km dalla linea di confine tra Italia e Svizzera e nei quali i frontalieri residenti abbiano rappresentato almeno il 4% della popolazione e quelle aree interessate dagli Accordi di competitività come previsti dalla legge sulla competitività recentemente approvata ma la maggioranza non li ha approvati. La fuga delle attività produttive non è solo un problema dei Comuni interessati dalla carta sconto benzina. E disegnare zone analoghe a quelle della Calabria non risolve il problema». [md, ecoinformazioni]

Palazzo Cernezzi: Si prosegue sul Regolamento per la Iuc

3 COMO COMUNEInizia la discussione sui molti emendemamenti presentati al documento propedeutico al Bilancio.

 

Molti gli interventi preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 7 luglio. Francesco Scopelliti, Ncd, ha portato in aula una brochure della notte bianca di Blevio «per il vostro immobilismo ci prendono anche scherzosamente in giro “Como dorme” è scritto qui», mentre Marco Butti, Gruppo misto, ha chiesto di avere risposte nei tempi prescritti dal Regolamento alle proprie interrogazioni e Laura Bordoli, Ncd, ha chiesto lumi sulla gestione dei cimiteri, ritornando sul licenziamento di alcuni addetti a tempo determinato e citando disservizi incorsi dopo uno sciopero, «non si possono parcheggiare le persone», con una preoccupazione per il futuro «in previsione verrà appaltato il servizio all’esterno, possibile che non si riesca a fare altro? Che non ci siano la possibilità di una gestione interna?» La consigliera ha anche chiesto chiarimenti sul crollo al Tempio voltiano «perché nei primi momenti non sono state subito approntate delle barriere ed è stato consentito l’accesso?». Luca Ceruti, M5s, ha invece presentato due mozioni, una, per cui ha richiesto la trattazione con urgenza, per chiedere di partecipare al fondo statale dell’8 per mille per la ristrutturazione delle strutture scolastiche (la mozione), l’altra per prendere posizione contro il sistema dei dote scuola per «attivarsi per avanzare formale richiesta alla Giunta della Regione Lombardia, una correzione della normativa risultando il provvedimento pregiudizievole e discriminante per gli studenti delle scuole statali» (la mozione). Per ultimo Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha presentato una interrogazione su Ztl e posteggi. «Sono stati tolti i posteggi blu in piazza Roma, quelli bianchi in convalle e aumentate le tariffe, la Giunta Lucini è quella che ha aumentato maggiormente la tassazione nella storia di Como» ha detto rilevando come dall’inizio dei provvedimenti ci sia stato un solo beneficiario l’autosilo Valduce, passato da 951mila euro a 1milione e 353mila con un aumento del 37 per cento degli introiti. «Forse il sindaco si è confuso quando parlava di rilancio dell’autosilo – ha concluso ironicamente Rapinese – fra Valmulini e Valduce».

 

Regolamento per l’Imposta comunale unica

Dopo l’appello la seduta è incominciata con la fine della discussione del Regolamento per l’Imposta comunale unica iniziata in quella precedente. «Non abbiamo il quadro d’insieme – si è lamentata Bordoli – ad ogni modo siamo a un livello di tassazione mai visto, solo l’Irpef raddoppia da 5,5 a 11 milioni».

Nella replica il sindaco Mario Lucini, come assessore al Bilancio, si è scusato per i ritardi nella presentazione dei documenti e nell’essere arrivati solo ora alla discussione ricordando «l’eccessiva variabilità delle norme» che bloccano il normale agire della macchina comunale. Il primo cittadino ha poi proposto all’aula una sospensiva per discutere con i proponenti i primi 11 emendamenti presentati nella seduta precedente, altri 25 si sono sommati e sono stati valutati dai revisori, due in teleconferenza, nel corso della serata. Una proposta apprezzata da molti esponenti dell’opposizione, ma non tutti e non avendo trovato un accordo si è passati in rivista gli emendamenti uno ad uno come di consueto. Sui 18 affrontati solo quattro sono stati approvati, agevolare le start up di imprese innovative, presentato da Butti, esentare dalla Tari gli edifici inagibili, una riduzione per gli spazi non più utilizzati dalle aziende in difficoltà con cassa integrazione, presentati da Ada Mantovani, Adesso Como, e togliere l’esenzione dalla Tasi agli immobili non venduti, presentato da Vincenzo Sapere, Paco-Sel: «Gli immobili a Como per l’80 per cento sono delle banche». All’avvicinarsi della mezzanotte la seduta è stata quindi, come di consueto, sospesa. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Cortili aperti a Como per il workshop internazionale Archimede

scuola design polimiUna progettazione di allestimenti e arredi per lo spazio urbano cittadino in mostra da venerdì 11 luglio.

 

«Studenti, ricercatori e docenti italiani e stranieri (provenienti da Francia, Spagna, Messico, Iran e Vietnam) la prossima settimana si sono dati appuntamento a Como per partecipare al workshop Architecture & Design Designin with Fabric, organizzato da Archimede (Architettura mediterraneo design), network internazionale nato dalla collaborazione tra l’École Camondo di Parigi, l’Ecole spéciale d’architecture di Parigi, l’Escuela politecnica superior di Madrid e la Scuola del design del Politecnico di Milano, con lo scopo di promuovere iniziative comuni rivolte agli studenti dei corsi di Master of Science – chiarisce una nota –. Il tema del workshop è la progettazione di allestimenti e strutture di arredo temporaneo per lo spazio urbano della città di Como. A partire dalla struttura della città murata, organizzata in isolati urbani compatti che seguono l’andamento del castrum e in cui si aprono le corti e i cortili, gli studenti – sotto la guida dei tutor – dovranno progettare e realizzare delle installazioni e dei sistemi di arredo per le location destinate ad ospitarli, utilizzando materiali di recupero forniti da alcune aziende del territorio (stoffe, legni, corde, ecc.). Materiali non convenzionali, capaci di rappresentare l’idea di progetto “molle”, come «la stoffa, il colore, il clima, la memoria, la luce, che toccano il corpo senza fargli male».

Invito Opening Workshop Poli Como«La mostra delle installazioni sarà inaugurata venerdì 11 luglio alle 17 a partire dal cortile del Museo archeologico Paolo Giovio, per poi proseguire in quello del Museo storico Giuseppe Garibaldi, della Pinacoteca civica Palazzo Volpi, della Biblioteca comunale e concludersi nel Chiostrino di Sant’Eufemia – termina il comunicato –. Ad accompagnare i visitatori durante il tour nei cortili ci saranno brevi performance musicali a cura del Conservatorio di musica Giuseppe Verdi di Como. I concerti di due formazioni da camera (duo con flauto e chitarra e duo con chitarra e percussioni) si terranno presso il Museo archeologico Paolo Giovio e nel Chiostrino di Sant’Eufemia».

Per informazioni tel. 031.3327366, e-mail press.polocomo@como.polimi.it, Internet www.polo-como.polimi.it. [md, ecoinformazioni]

Das Be ist B

Flyerimage ridMostra di Ramon Feller, a cura Riccardo Lisi, alla Sonnenstube, in via Canonica 12 a Lugano, all’interno di Jeunesse d’Ivoire, inaugurazione venerdì 11 luglio alle 18, aperta da giovedì a sabato dalle 18 alle 20, fino a sabato 2 agosto.

 

«Il nuovo progetto espositivo della rada non si svolge a Locarno, ma a Lugano, presso lo spazio espositivo Sonnenstube, nato da poco in via Canonica, ma già resosi noto per qualità ed interesse dell’offerta culturale – spiega la presentazione –. Si tratta dell’esposizione personale Das Be ist B di Ramon Feller (1988), giovane artista operante a Berna e vincitore nel 2013 del premio Kiefer-Hablitzel. È questa la sua prima esposizione in Svizzera italiana e per essa Feller ha realizzato cinque nuove installazioni cinetiche, anche di dimensione rilevante. L’esposizione, nel suo insieme, muterà aspetto man mano, dall’inaugurazione della sera di venerdì 11 luglio fino alla chiusura di sabato 2 agosto, per cui è consigliabile anche visitarla più volte».

«Il tempo, in effetti, è materia prima del suo lavoro. Lungo il suo asse Feller crea ritmi visivi e sonori allocati su registri sovrapposti. Come nella grande e potente installazione appena presentata a Basilea presso Schwarzwaldallee, il lento movimento di un motore sottende l’inverarsi di un punto di crisi irrimediabile, dopo di che l’opera iniziale può essere solo ricostruita mentalmente dai suoi resti – precisa la note –. Ramon Feller opera congiuntamente su principii fisici e su concetti artistici. Il punto di crisi può essere conseguito anche per via di fenomeni naturali progressivi e lunghi ad attuarsi, come l’evaporazione dell’acqua in un acquario».

«In altre opere esposte Feller esplora la natura ondulatoria della luce e del suono, senza cercare nuovi punti critici, ma solo ritmi e dinamiche che contengono anche un discreto contenuto di casualità, o meglio d’indeterminatezza della facies momentanea dell’opera. In effetti questo giovane artista è interessato sia alla teoria dei quanti, che alla musica sperimentale ed a quella elettronica. Ma si dichiara attento anche al cinetismo minimale dei mobiles di Calder – termina lo scritto –. La rada, come Sonnenstube, attribuisce notevole importanza allo scambio tra le varie regioni linguistiche svizzere. L’esposizione di Ramon Feller è la seconda tappa del progetto annuale che coinvolge “giovani leve svizzere”, realizzato dalla rada sotto il titolo globale Jeunesse d’Ivoire (anch’esso volutamente ambiguo), finanziato da Pro Helvetia»a.

Per informazioni tel. 0041.764391866, e-mail riccardo.lisi@larada.ch, Internet www.larada.ch. [md, ecoinformazioni]

Premio di letteratura Città di Como

premio città di comoI finalisti del concorso organizzato dall’Associazione Eleutheria saranno premiati sabato 12 luglio alle 16 a Villa Gallia a Como in una cerimonia, a cui parteciperanno le figlie di Alda Merini, presentata da Claudia Ricifari, Etv, mentre Marco Ballerini leggerà le poesie e alcuni passi dei brani vincitori, con l’accompagnamento musicale di Sergio Scappini.

 

«Al premio – suddiviso nelle sezioni poesia, dedicata ad Alda Merini, narrativa, dedicata allo scrittore comasco Giuseppe Pontiggia, e under 25 – hanno aderito 1.400 autori provenienti da tutta Italia e dall’estero: i testi sono giunti dalla vicina Svizzera, ma anche dalla Germania, dalla Spagna, dalla Grecia e persino dagli Stati Uniti – precisa una nota –. Per ogni categoria la giuria tecnica, presieduta dallo scrittore Andrea Vitali e formata da Giorgio Albonico, Maurizio Cucchi, Laura Garavaglia, Emilio Magni e Lorenzo Morandotti, e la giuria popolare, composta da un gruppo di lettori, hanno selezionato i finalisti tra i quali verrà decretato il vincitore».

«Per la sezione Poesia edita sono stati nominati Donatella Bisutti, con Un amore con due braccia; Mario Fresa, con Uno stupore quieto; Marica Larocchi, con La cometa e l’ibisco; Alberto Pellegatta, con L’ombra della salute; Claudio Recalcati, con Cartoline dell’addio; Mario Santagostini, con Felicità senza soggetto; Wolfango Testoni, con La prima ora e Ida Travi, con Katrin saluti dalla casa di nessuno – spiega il comunicato –. I finalisti della sezione Poesia inedita, invece, sono Nicoletta Grillo, con Inediti; Stefano Guglielmin, con Strani stridori; Piero Marelli, con Il venditore di orologi; Luca Minola, con Inediti; Alessandro Pancotti, con Cortile di altri tempi e Maria Pia Quintavalla, con Quinta Vez».

Sono cinque: «I finalisti della sezione Aforismi: Rinaldo Caddeo, con Etimologie del caos; Giovanni Leone, con Vite parzialmente scremate; Sandro Montalto, con L’eclissi della chimera; Stefano Morleschi, con Derive e Alessandra Paganardi, con Centodiciotto».

Mentre: «Per la sezione Narrativa edita sono stati selezionati Camilla Baresani, con Il sale rosa dell’Himalaya; Massimo Bargna, con Un taxi per l’Africa; Daniele Bondi, con Il caso Cartesio; Pierluigi Comerio, con Gigi Meroni; Paolo Corticelli, con Quel giorno nella vita; Aurelio Picca, con Un giorno di gioia; Stella Stollo, con I delitti della primavera e Vincenzo Todisco, con Rocco e marittimo».

«I finalisti della sezione Racconti del territorio sono Angelo Brofferio, con Melancolia; Laura D’Incalci, con A cavallo sono un re; Renzo Romano, con La cruna del lago; Marco Scarpelli, con Sulla Funicolare; Sergio Scipioni e Andrea Fogarollo, con La sfrosina; Gennaro Sica, con Quel cielo azzurro oltre l’arcobaleno – e infine i finalisti Under 25 sono: «Lorenzo Nguyen, con Un’altra isola; gli alunni dell’Istituto comprensivo Arma di Arma di Taggia (IM) e dell’Istituto San Carpoforo di Como, entrambi con poesie inedite».

«I vincitori riceveranno un premio in denaro. In particolare, ai primi classificati nelle categorie Volume edito di poesia, Inediti poesia e Libro edito di narrativa verranno assegnati 1.000 euro ciascuno, mentre i primi classificati in Racconti del territorio e Aforismi verranno premiati con 500 euro ciascuno – si specifica –. Nella sezione Giovani invece, verrà dato un premio di 250 euro al primo classificato, di 150 al secondo e di 100 al terzo. Potranno essere conferiti ulteriori premi in denaro ai secondi e ai terzi classificati nelle varie sezioni e saranno assegnati riconoscimenti e segnalazioni della giuria con diplomi e targhe. Inoltre, saranno assegnati anche due premi speciali: uno in ricordo di Carla Porta Musa, scrittrice che per molti anni ha onorato la vita culturale comasca, e un premio all’associazione Iubilantes – Organizzazione di volontariato culturale – Onlus di Como che, in questi ultimi due anni, si è distinta per la diffusione della cultura». [md, ecoinformazioni]

Maltempo nel Comasco

frana via GrottaEsce il lago in piazza Cavour, frana in via per Civiglio, aperte le dighe di Olginate e Pusiano.

 

«In tre ore questa mattina sul ramo di Lecco sono caduti 30 millimetri di pioggia e il livello del lago a Como è subito tornato a crescere – spiega un comunicato del Comune di Como –. Di fronte a piazza Cavour mezza corsia è già invasa dall’acqua e con ogni probabilità, visti gli afflussi in entrata nel lago, l’esondazione è destinata a crescere. Alle ore 18, l’ultimo aggiornamento dell’ente regolatore del lago di Como, il Consorzio dell’Adda, registra un afflusso di 1042.9 metri cubi d’acqua al secondo. Proprio in considerazione dei forti afflussi e dell’attuale livello del lago, già alle ore 12 di oggi era stata disposta l’apertura totale della diga di Olginate».

E anche nella valle del Lambro: «Il tavolo di lavoro formato da Regione Lombardia, Prefettura di Como e dai tecnici del Parco Valle del Lambro, considerando gli eventi atmosferici delle ultime ore e le avverse previsioni meteo a breve termine, ha disposto lo smobilizzo del cantiere di ristrutturazione della diga di Pusiano (Como) e la progressiva rimozione delle ture, al fine di limitare il rischio di esondazione del Lago di Pusiano».

Le abbondanti piogge hanno causato smottamenti e a Como via per Civiglio, all’altezza della via Grotta, è stata chiusa. «Il divieto di transito è esteso oltre che alle auto anche ai pedoni e i residenti per raggiungere le proprie abitazioni dovranno, pertanto, utilizzare percorsi alternativi (da Brunate o da Ponzate) – afferma Palazzo Cernezzi –. Il bus garantirà il servizio solo fino al bivio con via per Brunate».

«Il versante che sovrasta la via per Civiglio all’altezza di via Grotta, caratterizzato da un’estrema pendenza, è stato interessato da un fenomeno franoso che non si è ancora esaurito – dichiara l’ingegner Pietro Gilardoni, dirigente del settore Reti e strade di Palazzo Cernezzi –. A causa delle continue piogge il terreno ha continuato ad assorbire acqua e ci sono evidenti segni di distaccamento».

«Nel pomeriggio di oggi [martedì 8 luglio] l’area a monte del versante, di proprietà privata, è stata ricoperta da teloni per evitare ulteriori infiltrazioni di acqua – prosegue la nota –. Nel corso dei prossimi giorni saranno effettuate ulteriori indagini».

Disagi anche sulle linee ferroviarie con l’interruzione della linea ferroviaria tra le stazioni di Mariano Comense, città in cui si segnalano diversi allagamenti, e Seveso a causa di un allagamento della sede ferroviaria, dopo la sostituzione dei treni con un servvizio bus la circolazione è ripresa, dopo qualche ora, regolarmente. [md, ecoinformazioni]

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