Mese: Settembre 2014

Livio: «La mia candidatura per tutto il territorio»

maria rita livio«Basta con le divisioni meramente ideologiche: creiamo una Provincia capace di valorizzare tutte le esperienze – afferma in un comunicato la candidata alla presidenza della Provincia del Pd Maria Rita Livio –. Costruire una rete tra il più elevato numero di Amministrazioni Comunali, qualsiasi sia il “colore” di appartenenza, cosicché il territorio comasco possa ottenere quei risultati che la Provincia lariana si attende».

 

«Con la presentazione delle candidature alla Presidenza della Provincia e per i 12 consiglieri provinciali si apre un breve periodo che, se bene utilizzato, porterà tutti a riflettere sul ruolo che può ancora avere un’istituzione come la Provincia – rimarca Livio –. Dobbiamo utilizzare questo tempo per approfondire la conoscenza delle necessità avvertite dagli amministratori comunali (sindaci, giunte, consiglieri) nonché da tutti i cittadini».

Per la sindaca di Olgiate Comasco Villa Saporiti deve diventare: «Un ente dalla duplice funzione: essere al servizio degli amministratori di tutti i Comuni, soprattutto quelli di piccole dimensioni, che spesso non hanno risorse sufficienti per rispondere ai bisogni dei propri cittadini; rappresentare in modo unitario il nostro territorio sui tavoli che coinvolgono non solo le istituzioni (Regione, altre province lombarde, Università, Camere di commercio) ma anche gli enti pubblici e privati che operano nel Comasco come, per fare un esempio, le società di gestione delle reti di trasporti, da quelle relative ai servizi ferroviari alle autostrade. Il comprensorio Comasco riavrà un ruolo attivo e da protagonista solo se sarà capace di fare rete. Per questo occorrerà superare la disastrosa esperienza degli ultimi anni, ovvero quella caratterizzata da contrapposizioni meramente ideologiche, ed arrivare invece a valorizzare risorse e competenze ampiamente presenti nei consigli comunali, a partire dalle esperienze e dall’entusiasmo delle tante liste civiche comasche». [md, ecoinformazioni]

Per Spallino: «Con The Life Electric, Libeskind ci regala un sogno»

Foto: copyright ©Associazione Amici di Como
Foto: copyright ©Associazione Amici di Como

Soddisfatto l’assessore all’Urbanistica del Comune di Como alla presentazione di martedì 23 settembre di Amici di Como e Consorzio Como turistica per il nuovo monumento sulla diga foranea.

 

«L’amministrazione ha ricevuto una proposta di donazione, ha condiviso e accettato la donazione dell’opera e la sua collocazione nel tratto finale della diga foranea – precisa l’assessore del Comune di Como Lorenzo Spallino, che si era già espresso in maniera favorevole all’opera –. L’amministrazione ha quindi avviato le procedure necessarie per consentire l’esecuzione dei lavori attraverso una procedura di sponsorizzazione. Domani [24 settembre] a Menaggio si aprirà la conferenza di servizi che insieme a tutte le amministrazioni coinvolte, dovrà esprimere il proprio parere e decidere a prevalenza degli interessi pubblici coinvolti. Nel caso in cui il parere fosse negativo, la questione può essere rimessa al Consiglio dei Ministri che si pronuncia entro 60 giorni. Al centro del dibattito, però, c’è qualcosa che va al di là dell’opera, del suo progettista e di chi ha proposto la sua realizzazione. Oggi discutiamo se siamo o meno favorevoli al cambiamento. Per quanto riguarda le similitudini che l’opera di Libeskind mostra con altri suoi progetti, da sempre, se apriamo gli archivi dei grandi artisti troviamo abbozzi, schizzi, pensieri, progetti approvati e rifiutati. E in ogni artista ci sono segni, cifre stilistiche che possono ricorrere in infinite varianti. Così è per Libeskind, un architetto tra i più interessanti di questa stagione che ha aperto il suo archivio e ci ha regalato un sogno». [md, ecoinformazioni]

Shopping con Mozart

teatro socialeFino al 27 settembre vetrine dei negozi ispirate al Don Giovanni di Mozart, grazie a una collaborazione con il Teatro sociale di Como.

 

Una iniziativa in vista del Don Giovanni di Mozart che andrà in scena venerdì 26 settembre: «Serata della prima dell’opera, con la regia di Graham Vick, uno dei registi più creativi e innovatori di oggi».

«Lungo le vie del centro storico e in città le attività commerciali associate a Confcommercio Como allestiranno le vetrine ispirandosi ai temi del Don Giovanni per rendere omaggio al grande compositore, durante la settimana in cui si svolge la serata inaugurale – spiega una nota dell’associazione di categoria comasca –. I negozi utilizzeranno materiali e oggetti messi a disposizione dal Sociale, contribuendo a far vivere e rendere partecipe tutta la città della prima del Don Giovanni».

È una seconda edizione, «dopo il successo del 2013 in cui i negozianti si sono ispirati all’Otello, in occasione del bicentenario del Sociale», il Teatro sociale «premierà la vetrina più bella e maggiormente rappresentativa regalando due biglietti per la prima del Don Giovanni del 26 settembre. Il vincitore sarà annunciato il 24 settembre. Tutte le foto delle vetrine addobbate a tema saranno comunque pubblicate sul sito www.teatrosocialecomo.it e nella Gallery fotografica di Confcommercio Como, sul portale www.confcommerciocomo.it».

Hanno aderito: «Agiemme Abbigliamento, via Indipendenza; Anna Gilardoni Abbigliamento, via Cesare Cantù; Brumana Abbigliamento, via Carcano; Croci/Vitrum Abbigliamento, piazza Duomo; Enoteca da Gigi, via Luini; Farmacia De Filippis, via V. Emanuele; Oreficeria Felice Gabaglio, piazza Duomo; Figli dei Fiori, fiorista, via Borgovico; F.lli Brenna Parrucchieri di Como; Erboristeria Isola Verde, via Diaz; Ristorante La Ghironda, Via Bellinzona; Marina Rinaldi Abbigliamento, via B.Luini; Maude Abbigliamento, via Carcano 12; Nanan Abbigliamento, via Manzoni; Pasticceria Monti, piazza Cavour; Oreficeria Roncoroni, via Diaz; Panificio Tina Beretta, via Rusconi. Inoltre: Ristorante Momi di Blevio e Fiorista Giuliana Giunta di Carimate». [md, ecoinformazioni]

Visioni Parallele

via vaiDue mostre, Litoranee Sparse alla Camera di commercio di Como, inaugurazione venerdì 26 settembre alle 17.30, Zone Condivise alla Fondazione Rolla a Bruzella, inaugurazione sabato 27 settembre alle 11, nell’ambito di Viavai – Contrabbando culturale Svizzera-Lombardia, «un programma di scambi binazionali promosso dalla Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia e realizzato in partenariato con i Cantoni Ticino e Vallese, la città di Zurigo, la Fondazione Ernst Göhner e con il patrocinio degli Assessorati alla Cultura della Regione Lombardia e del Comune di Milano.

 

«La Fondazione Rolla di Bruzella e la Camera di Commercio di Como propongono un progetto sviluppato dai fotografi Giuseppe Chietera e Fabio Tasca, che da molti anni lavorano sul tema del territorio nei rispettivi paesi (Svizzera e Italia). Il progetto è composto da due declinazioni sull’argomento presentate nelle due sedi del progetto – precisa la presentazione – La Camera di commercio di Como [in via Parini 16 a Como] ospita la mostra Visioni Parallele – Litoranee Sparse, una doppia ricerca visiva su due strade statali, litoranee del Lario (SS34 e SS34dir) e del Lago Maggiore (N13/SS34)». Mentre: «La Fondazione Rolla [in via Municipio a Bruzella] ospita la mostra Visioni Parallele – Zone Condivise, un’osservazione di quelle “terre di mezzo” e allo stesso tempo un documento sulle peculiarità della loro espansione nel corso degli ultimi decenni. Fabio Tasca indaga l’area che si estende lungo l’autostrada A9 (da sud della città di Como fino al cosiddetto Agro Saronnese) mentre Giuseppe Chietera si concentra sulla zona periurbana di Locarno».

La Camera di commercio comasca è aperta lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle ore 8.45 alle 12.15, mercoledì dalle ore 8.30 alle 15.30 (entrata libera), alla Fondazione Rolla entrata libera su appuntamento, con aperture programmate domenica 28 settembre, domenica 11 gennaio e ogni prima domenica del mese dalle 14 alle 18. [md, ecoinformazioni]

25 settembre/ Roba minima (Mica Tanto)

untitledTutte le canzoni di Enzo Jannacci (Giunti), presentazione del libro giovedì 25 settembre alle 18 alla Ubik in piazza San Fedele a Como, l’autore Andrea Pedrinelli dialoga con Alessio Brunialti, la presentazione sarà intervallata dalle canzoni di Jannacci interpretate da Luca Ghielmetti.

26 settembre/ Aspetti etici e giuridici dell’assistenza domiciliare al malato terminale

Accanto OnlusIncontro con Patrizia Borsellino, bio-eticista, Arianna Cozzolino, medico palliativista, Barbara Lissoni, psicologa, e Gianluigi Rossi, medico palliativista e responsabile sanitario di Accanto, che dialogheranno con Silvia Salardi, bio-eticista, venerdì 26 settembre alle 21 al la Biblioteca comunale di Como, in piazzetta Lucati 1, organizzato dall’associazione Accanto Onlus – Amici dell’Hospice San Martino di Como, in collaborazione con Parolario. Per informazioni tel. 031.309135, e-mail contatto@accanto-onlus.it.

26 settembre/ Salmo a sera

salmo a seraPoesia di Lorenza Auguadra, con la partecipazione della compagnia teatrale Nuove Comparse venerdì 26 settembrealle alle 21.15 alla ex Circoscrizione 6 di via Grandi 21 a Como: «Il libro contiene anche brevi poemetti teatrali, prestandosi così a un’interpretazione drammaturgica». Anteprima del volume presentato su www.poetipoesia.com.

The (archi)star electric: Libeskind al centro del lago

Nella presentazione “ufficiale” del progetto di Daniel Libeskind destinato dagli Amici di Como alla rotonda terminale della diga foranea, alla fine appare una “animazione in 3D” che mostra l’opera nel contesto paesaggistico, presa da differenti punti di vista: dall’alto, dal basso, dalla città e dal lago.

Ognuno può così farsi un’idea. Senza dimenticare che in questi rendering del terzo millennio le opere sembrano un po’ tutte uguali, e soprattutto senza dimenticare che un’opera è una cosa ben diversa dalla sua immagine e che anche il suo impatto (concetto che qualcuno – inopinatamente – vorrebbe vietare per legge!) sarà cosa ben diversa dalla sua rappresentazione in video.

Realizzato in fibra di carbonio e verniciato con vernici al fluoro, The life electric costerà, secondo il preventivo approssimativo presentato, poco più di un milione di euro: 150 mila per l’opera in sè, 450 mila per il consolidamento della diga, 450 mila per la promozione e le manifestazioni collaterali. Il resto dovrebbe essere a gratis, visto che l’idea è appunto oggetto di donazione. La ricerca degli sponsor è aperta. L’inaugurazione è ipotizzata per la vigilia di quella di Expo 2015.

Piaccia o non piaccia, la proposta Libeskind-Amici di Como (già fatta propria dal Comune di Como, che – nella parole dell’assessore Lorenzo Spallino – ha già accettato la donazione, ha già condiviso la sua collocazione e ha già avviato l’iter per la sua realizzazione) è, al di là delle sue forme più o meno avveniristiche, un monumento ipertradizionale, un gigantesco e imperscrutabile “brand” posizionato al centro del lago; nulla a che vedere con il dibattito (internazionale, si badi bene, e non provinciale) sulle nuove forme della memoria monumentale, sulle esigenze di consegnare alle collettività elementi che interagiscano con il contesto paesaggistico e umano… Si tratta di un monumento che potrebbe essere lì ma anche altrove, che può essere dedicato ad Alessandro Volta ma anche al generale Custer, se è vero – come ci è parso di capire – che il disegno esce dall’archivio dell’artista-architetto o architetto-artista che dir si voglia senza essere specificatamente pensato per Como e il suo lago. Si tratta – come è stato detto nella presentazione ufficiale – della sua “cifra” stilistica, della sua griffe, della sua firma. Cioè della firma di uno dei progettisti più quotati al mondo. Non è poco… ma basta?…

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

La conferenza stampa di presentazione ufficiale all’Hotel Terminus, il 23 settembre 2014.

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Due immagini tratte dall’animazione di rendering dell’opera.

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Gian Pietro Lucini, poeta e pensatore originale, critico e pubblicista

BeFunky_lucini3.jpg-277x300Mostra fino al 30 novembre celebrazioni in Biblioteca e alla Banca Generali a Como.

 

«Ricorre quest’anno il centenario della scomparsa di Gian Pietro Lucini, poeta innovatore, pensatore originale, critico e pubblicista – spiega una presentazione –. L’assessorato alla Cultura e la Biblioteca comunale di Como, custode del ricco archivio, dedica tre mesi di eventi a Lucini, per portare all’attenzione della città una personalità originale, ma anche di delineare, attraverso la vita e le opere del poeta, un segmento importante e cruciale della cultura italiana tra Otto e Novecento».

«Le celebrazioni comprendono il convegno nazionale, tre mostre di documenti originali d’archivio (lettere autografe di Lucini e dei suoi corrispondenti, prime bozze, schizzi, fotografie, cimeli), un’esposizione con documenti provenienti da Villa Dossi Pisani, e una sezione didattica che contestualizza la vita e le opere del poeta – prosegue lo scritto –. Gian Pietro Lucini nacque a Milano nel 1867 ma visse a Como nel ritiro di Breglia sopra Menaggio e trascorse ogni anno, anche a causa della malattia che lo portò alla morte a 47 anni, lunghi periodi all’aria salubre di Varazze».

«Intellettuale curioso e onnivoro, esteta e attento osservatore della realtà, nelle carte di Lucini si leggono i fermenti culturali della sua epoca – spiega Luigi Cavadini, assessore alla Cultura del Comune di Como –, la Scapigliatura e il Futurismo ma anche le posizioni antimilitariste e anarchiche, connaturate nell’essenza stessa di intellettuale divergente».

«I temi della solidarietà e della bellezza ravvisabili nell’espressione letteraria e poetica si fondono nella travolgente ricerca di “un’estetica sincera e densa” – prosegue Chiara Milani, curatrice delle mostre allestite in Biblioteca –: la sua opera poetica è, secondo la critica recente che trova i suoi epigoni in Viazzi, Sanguineti, Anceschi, talmente innovativa nella composizione e nella metrica, da risultare élitaria, e proprio per questo stimolante ancora oggi, come lo sono i temi a lui cari, ricchi di difficili riferimenti, ma estremamente trasparenti e schierati nel messaggio culturale, sociale e politico. Alla poesia si accostano la prosa che declina il pensiero etico e civile, la critica letteraria e artistica e l’attività di pubblicista e polemista: la dignità e la sacralità della persona, pensava e scriveva Gian Pietro Lucini, vanno garantite contro ogni prevaricazione e prepotenza, l’integrità fisica e il lavoro, sono temi che condivide con gli artisti della sua epoca impegnati a rappresentare il popolo nel lavoro quotidiano, nella sofferenza e nella prevaricazione. La terribile malattia che portò Lucini a una morte dolorosa e prematura ha influito sulla ricerca della verità che era passione per la vita intesa come occasione irrepetibile data una volta soltanto a tutti. È quindi un privilegio conservare un archivio che ha richiamato e richiama studiosi che sanno di poter trovare, nelle corrispondenze di Lucini con innumerevoli illustri contemporanei, una straordinaria documentazione per approfondire e contestualizzare la storia culturale italiana tra Ottocento e Novecento».

«L’archivio della Biblioteca dà conto di un’ampia porzione della cultura lombarda e nazionale, attestata dalla fitta rete delle corrispondenze che permette di ricostruire i rapporti culturali degli intellettuali lombardi e le relazioni con artisti, poeti italiani (tra i quali Antonio Fogazzaro, Luigi Pirandello, Alessandro Varaldo, Italo Boxich, Enrico Ruta, Filippo Tommaso Marinetti, Aldo Palazzeschi) francesi, svizzeri e con esponenti di minoranze (nell’archivio il carteggio con il poeta armeno Hrand Nazariantz) – ricorda la nota –. I documenti fanno luce anche sulle vicende di importanti case editrici milanesi, del circolo di artisti legati all’Accademia di Brera e di esponenti del mondo politico, e permettono di approfondire tematiche dibattute in ambito letterario, sociale e politico, a partire dalla scapigliatura milanese, passando per il futurismo. Lucini raccolse materiale storico-documentario e iconografico su Stendhal a Milano e su molti altri argomenti, tra i quali la Russia contemporanea, che lo porterà alla scrittura del dramma teatrale Il Tempio della Gloria, messo in scena per la prima volta a Como per la regia di Bernardo Malacrida. Lucini fu antimonarchico e antimilitarista: la sua posizione era chiara anche a Marinetti e, pur condividendo con Marinetti gli afflati di innovazione e cambiamento promossi dal futurismo, non approvò mai le posizioni futuriste per un’azione improntata al conflitto». [md, ecoinformazioni]

 

Il programma delle iniziative:

«Mostre

Il sentimento della verità, le ragioni della poesia: Gian Pietro Lucini. 1867 – 1914

18 settembre – 14 ottobre Biblioteca comunale di Como

Per la prima volta in mostra, a cura di Chiara Milani, i documenti dell’archivio del poeta comasco Gian Pietro Lucini, padre della poesia simbolista italiana: lettere autografe di Lucini e dei suoi corrispondenti, prime bozze, schizzi, fotografie, cimeli. La mostra si articola in una sezione didattica e in tre moduli espositivi, per dar conto della ricchezza dell’Archivio custodito in Biblioteca.

Gian Pietro Lucini, corrispondenze inedite. Lettere di Marinetti, Dossi, Palazzeschi, Linati, Prezzolini…

16 ottobre – 11 novembre Biblioteca comunale di Como

Gian Pietro Lucini critico di letteratura, arte e opinionista politico: carteggi e documenti d’archivio.

13 novembre – 30 novembre Biblioteca comunale di Como

Carlo Dossi e Gian Pietro Lucini: un’insolita e lacustre amicizia (1902-1910).

5 novembre – 30 novembre Banca Generali piazza Volta 56, Como. La mostra è organizzata da Banca Generali in collaborazione con Lario In.

Inaugurazione mercoledì 5 novembre ore 18.30

Il rapporto tra Lucini e Alberto Carlo Pisani Dossi (1849-1910), scrittore, uomo politico e ambasciatore, è ampiamente documentato dalla carte d’archivio e dall’epigrafe incisa nel portico dell’amicizia del Dosso Pisani, la villa che il Dossi fece costruire a Cardina e dove Lucini soleva incontrasi con l’amico. Grazie alla disponibilità degli eredi Dossi, è stato possibile organizzare questa mostra, curata da Nicolò Reverdini, che accompagna e approfondisce i temi di una grande amicizia culturale.

Presentazione libri

Il 16 ottobre alle ore 18 in Biblioteca sarà presentato il libro di Pier Luigi Ferro La penna d’oca e lo stocco d’acciaio. Gian Pietro Lucini, Arcangelo Ghislieri e i periodi repubblicani nella crisi di fine secolo.

Percorso didattico – Incontro per le scuole superiori

Venerdì 21 novembre

Sala conferenze della Biblioteca ore 9.30 – 12

Manuela Manfredi e Pier Luigi Ferro, studiosi luciniani, dialogano con gli studenti delle scuole superiori.

Prenotazioni in Biblioteca entro il 15 novembre.

Laboratori didattici per studenti delle scuole secondarie di primo grado.

Lucini e Marinetti: pensare la pace e la guerra.

Mesi di ottobre e novembre: martedì mattina, su appuntamento, a pagamento

 

Convegno nazionale

Gian Pietro Lucini (1867-1914), poeta simbolista tra Risorgimento e Grande Guerra

Venerdì 21 e sabato 22 novembre

Inizio lavori ore 14.30 di venerdì e sabato ore 9.15. Il convegno è organizzato in collaborazione con la rivista Resine, che ha dedicato a Gian Pietro Lucini un numero quadruplo, dal titolo Nei giardini del Melibeo. Gian Pietro Lucini cento anni dopo. Al convegno partecipano i maggiori studiosi luciniani che negli ultimi anni hanno consultato e studiato le carte d’archivio della Biblioteca di Como, dalle quali sono emersi nuovi e interessanti dati e suggestioni.

Venerdì 21 novembre

Ore 14,30 Registrazione partecipanti

Ore 14.45 Saluti e presentazione del convegno

Mario Lucini, Sindaco di Como

L’archivio di un poeta filosofo. Gian Pietro Lucini in Filosofi Ultimi Chiara Milani, Biblioteca comunale di Como

Silvio Riolfo Marengo, Direttore Responsabile Rivista Resine

Ore 15,30   Apertura dei lavori

Presiede Silvio Riolfo Marengo, Direttore Responsabile Rivista Resine

Lucini e la poetica dell’“antigrazioso” Fausto Curi, professore emerito di Letteratura Italiana Università di Bologna

“Colle pupille della mente”: Lucini, I Drami delle Maschere, il teatro, Franco Vazzoler, ordinario di Letteratura Teatrale Università di Genova

Un inascoltato proporre. Lucini editore e Pirandello nella baraonda della Casa Editrice Galli, Pier Luigi Ferro, Associazione RESINE

Gian Pietro Lucini precursore generoso l’ideale rassegna del Verso Libero, Matteo Bianchi, Casa editrice Pagine d’Arte e Casa Museo Luigi Rossi Tesserete, Svizzera

Affioramenti di forme chiuse in Lucini: i sonetti. I. Da La solita canzone del Melibeo Fabio Romanini, Ricercatore di Linguistica italiana, Università di Trieste, Il Risorgimento di Gian Pietro Lucini, Marco Sirtori, Ricercatore di Letteratura italiana contemporanea, Università di Bergamo

Ore 19.00 Chiusura lavori

Sabato 22 novembre 2014

Ore 9,30 Registrazione partecipanti

Ore 9,45 Apertura dei lavori

Presiede e introduce Franco Contorbia, Ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea, Università di Genova

Lucini tra “Humorismo”, “Eroismo” e teoria dell’Avanguardia di Gianni Eugenio Viola, docente a contratto Scuola Superiore di Dottorati Università di Siena

Al «potente propugnatore del verso libero». Il carteggio Palazzeschi-Lucini (1910) Simone Magherini, Ricercatore di Letteratura italiana, Università di Firenze

L’Opuscolo di “Lacerba” di Gian Pietro Lucini, Aldo Mastropasqua, Professore aggregato di Letteratura italiana Contemporanea, Università La Sapienza di Roma

Oltre la consuetudine: un’introduzione alla poesia di Gian Pietro Lucini Manuela Manfredini, Ricercatrice di Linguistica italiana Università di Genova

“La forza del gesto che libera”: dignità della ribellione nel Tempio della Gloria di Lucini, Stefano Tomassini, docente a contratto di Storia della danza e del mimo, Università Cà Foscari di Venezia

Aggrappati alle cose. Carlo Linati e il sodalizio con Lucini, Alberto Longatti, giornalista culturale e saggista, Como

“Tutto tuo Scianin” Appendice. Lettere di Gian Pietro a Giuditta, Magda Noseda, Archivio di Stato di Como

Ore 13.30 Conclusioni

Luigi Cavadini, Assessore alla Cultura del Comune di Como

Ore 14.00 Chiusura del Convegno».

Presentati i progetti per le piazze Roma e Volta

PiazRoma0Gli architetti vincitori dei concorsi indetti dal Comune di Como hanno 3 mesi per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva. Tutti i progetti sono in mostra in Biblioteca fino al 27 settembre.

 

«I concorsi di progettazione indetti dall’amministrazione comunale per piazza Roma e piazza Volta hanno i loro vincitori – annuncia Palazzo Cernezzi –. La commissione ha chiuso, infatti, questa mattina [lunedì 22 settembre] i propri lavori e nel pomeriggio in sala Stemmi sono stati presentati al pubblico i progetti che si sono aggiudicati il primo posto e quindi i futuri incarichi. Per piazza Roma, che comprende anche le aree di piazza Grimoldi e via Pretorio, via Rodari e via Bianchi Giovini, la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva è stata assegnata all’architetto Stefano Seneca, comasco, a capo di un raggruppamento temporaneo di professionisti composto dall’architetto Mauro Parravicini, dall’architetto Andrea Gerosa, dall’architetto Marco Prestini e dall’architetto Alessia Simeone. Per piazza Volta, che comprende anche le aree di via Grassi e di via Garibaldi, la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva è stata assegnata all’architetto Cesare Ventura, milanese, a capo di un raggruppamento temporaneo di professionisti composto dall’architetto Simona Cornegliani, dall’architetto Francesca Besozzi, dall’architetto Andrea Morstabilini, dall’ingegner Enrico Leo Guido Pulcini, dall’architetto Luca De Stasio e dall’architetto Filippo Pizzoni. Ai due gruppi ora il compito di lavorare – avranno tempo tre mesi a partire da fine settembre – alla definizione e alla chiusura dei progetti, in modo che si possa poi procedere con gli appalti».

La commissione giudicatrice, l’architetto Giuseppe Cosenza, direttore dell’area Programmazione della città e sviluppo economico del Comune di Como e presidente della commissione, l’architetto Fabio Bianchi, l’architetto Pier Carlo Noè presidente della Commissione paesaggio del Comune di Como, l’architetto Valentina Minosi della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Milano, l’ingegner Marco Scaramellini presidente dell’Ordine degli ingegneri di Sondrio, l’architetto Giovanni Rho, funzionario del settore Pianificazione urbanistica del Comune di Como (membro supplente) e l’avvocata Beatrice Terragni del settore Pianificazione urbanistica del Comune di Como, dichiara che l’idea progettuale per piazza Roma «ha colto l’esigenza di progettare una nuova piazza in grado di assicurare e contemperare diversi elementi di aggregazione, sosta e valorizzazione del verde», mentre per piazza Grimoldi-via Pretorio «ha individuato una soluzione in grado di integrare la riqualificazione degli spazi con l’impianto monumentale esistente e in particolare del Duomo, del Broletto e di San Giacomo». L’ipotesi per l’altro comparto invece «integra e completa l’attuale piazza Volta». La Commissione: «Ha, inoltre, posto alcune prescrizioni: per piazza Roma la realizzazione di giochi d’acqua piuttosto che di una fontana e per piazza Volta una rivisitazione della pavimentazione proposta, ipotizzando di utilizzare il granito al posto del porfido».

Nello specifico in piazza Roma: «La progettazione dovrà essere sviluppata tenendo conto di due distinti lotti e in particolare: 1° lotto piazza Grimoldi e via Pretorio, 2° lotto piazza Roma, via Rodari e via Bianchi Giovini. L’importo dell’intervento è fissato in 800mila euro comprensivi di oneri e costi, così suddiviso: 1° lotto piazza Grimoldi e via Pretorio 450mila euro; 2° lotto: piazza Roma, comprensiva delle vie Rodari e Bianchi Giovini 350mila euro». In piazza Volta: «La progettazione dovrà essere sviluppata tenendo conto di due distinti lotti e in particolare: 1° lotto via Garibaldi e via Grassi, 2° lotto piazza Volta e via Rubini. L’importo dell’intervento è fissato in 700mila euro così suddiviso: 1° lotto via Garibaldi e via Grassi 350mila euro, 2° lotto piazza Volta e via Rubini 350mila euro».

«Si tratta di progetti che presentano spazi multifunzionali, che lasciano aperte diverse possibilità e acqua e verde fanno finalmente la loro comparsa nelle nostre piazze – afferma l’assessora alla Mobilità del Comune di Como Daniela Gerosa –. Ora ci aspetterà un intenso lavoro per tradurre queste idee in progetti definitivi ed esecutivi».

Tutti i progetti che hanno partecipato ai concorsi saranno esposti fino al 27 settembre nella Sala studio della Biblioteca Comunale, aperta dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 19, il sabato dalle 14 alle 19. [md, ecoinformazioni]

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