Foto: copyright ©Associazione Amici di Como

Per Spallino: «Con The Life Electric, Libeskind ci regala un sogno»

Foto: copyright ©Associazione Amici di Como
Foto: copyright ©Associazione Amici di Como

Soddisfatto l’assessore all’Urbanistica del Comune di Como alla presentazione di martedì 23 settembre di Amici di Como e Consorzio Como turistica per il nuovo monumento sulla diga foranea.

 

«L’amministrazione ha ricevuto una proposta di donazione, ha condiviso e accettato la donazione dell’opera e la sua collocazione nel tratto finale della diga foranea – precisa l’assessore del Comune di Como Lorenzo Spallino, che si era già espresso in maniera favorevole all’opera –. L’amministrazione ha quindi avviato le procedure necessarie per consentire l’esecuzione dei lavori attraverso una procedura di sponsorizzazione. Domani [24 settembre] a Menaggio si aprirà la conferenza di servizi che insieme a tutte le amministrazioni coinvolte, dovrà esprimere il proprio parere e decidere a prevalenza degli interessi pubblici coinvolti. Nel caso in cui il parere fosse negativo, la questione può essere rimessa al Consiglio dei Ministri che si pronuncia entro 60 giorni. Al centro del dibattito, però, c’è qualcosa che va al di là dell’opera, del suo progettista e di chi ha proposto la sua realizzazione. Oggi discutiamo se siamo o meno favorevoli al cambiamento. Per quanto riguarda le similitudini che l’opera di Libeskind mostra con altri suoi progetti, da sempre, se apriamo gli archivi dei grandi artisti troviamo abbozzi, schizzi, pensieri, progetti approvati e rifiutati. E in ogni artista ci sono segni, cifre stilistiche che possono ricorrere in infinite varianti. Così è per Libeskind, un architetto tra i più interessanti di questa stagione che ha aperto il suo archivio e ci ha regalato un sogno». [md, ecoinformazioni]

1 thought on “Per Spallino: «Con The Life Electric, Libeskind ci regala un sogno»

  1. Secondo me è una cagata pazzesca e l’assessore farebbe bene a occuparsi di cose più importanti, come innovare il Tempio Voltiano e gli altri musei di Como che sono fermi agli anni ’50.

Comments are closed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: