Anno: 2014

14 novembre/ Sciopero degli studenti

14studentiSciopereranno anche gli studenti oltre alla Fiom e al sindacalismo di base il 14 novembre. A Como l’Unione degli studenti ha indetto una manifestazione che partirà da piazza San Rocco alle 9. Nel seguito il testo che indice la mobilitazione.

«Il 14 Novembre, data dello Sciopero Sociale, mobilitazione europea, l’Unione degli Studenti Como organizza un Corteo per parlare di tagli all’Istruzione e al Diritto allo Studio. Scendiamo in Piazza in tutta Italia per fermare #labuonascuola e la legge di Stabilità. Contestiamo la Riforma perché è una riforma dell’Istruzione rivolta agli interessi degli Imprenditori e non un concreto investimento sull’Istruzione. Il Governo Renzi si nasconde dietro ad ashtag e false consultazioni antidemocratiche, noi scendiamo in piazza per costruire concretamente l’alternativa sociale. Contestiamo il pesantissimo taglio all’Università Pubblica, 400 milioni di tagli previsti dalla Legge di Stabilità. Vogliono tagliare una cosa che ci spetterebbe di diritto, il nostro futuro, noi scendiamo in Piazza per riprendercelo!». [Unione degli studenti Como]

14 novembre/ La Fiom di Como a Milano

14_11_14_21-volantinoPer lo sciopero generale del comparto metalmeccanico, previsto per il 14 e il 21 novembre, la Fiom di Como organizza la trasferta per la manifestazione di Milano. Il pullman partirà dalle piscine di Muggiò  a Como alle 7 con rientro previsto alle  13.30. Per prenotazioni contattare Fiom Como allo 031.239.392 o fiom@cgil.como.it”

Buon compleanno Ida: tanti anni di vita indipendente

Amiche e amici si sono stretti intorno a Ida Sala per i suoi primi sessant’anni. Una festa di chiacchiere, di ricordi, di impegni. di musiche, con D’Altrocanto, Marta Tangredi e le Belle di Note. Negli spazi della (ex) caserma De Cristoforis, gentilmente concessa.

 

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D’Altrocanto

 

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DSC_8530-BelleDiNoteBelle di Note

 

 

 

Aumento tasse frontalieri, una decisione infausta

FRONTALIERI ALTRILo afferma in un comunicato l’Unione sindacale svizzera (Uss): «Non risolve nessuno dei problemi del mercato del lavoro»

A partire dal 1° gennaio 2015, il moltiplicatore comunale per il calcolo delle imposte alla fonte dei frontalieri
che rientrano quotidianamente al loro domicilio aumenterà dal 78% al 100%.
«Una decisione – afferma l’Uss –  che purtroppo riflette il clima di profonda ostilità nei confronti dei frontalieri da mesi fomentato dalle destre populiste e xenofobe». Il Comitato cantonale  stigmatizza questo clima di ostilità «e di squallido populismo a cui è da ricondurre la decisione di aumentare le imposte dei frontalieri. Una decisione che non risolverà nessuno  dei gravi problemi che investono oggi il nostro mercato del lavoro, anzi! La decisione del parlamento risulta inoltre iniqua in quanto tratta in modo diverso i frontalieri rispetto ad un’altra categoria di stranieri presenti nel nostro paese, i cosiddetti globalismi ai quali vengono generosamente e ingiustamente concessi i forfait fiscali. A taluni, ai facoltosi milionari si elargiscono regali, ai salariati già in difficoltà si diminuisce invece il potere di acquisto. Ma questa è la logica che le destre ed il padronato sono riusciti ad imporre in questi anni nei quali si approfondiscono di anno in anno le
diseguaglianze sociali. Il Comitato cantonale e le Federazioni sindacali valuteranno quindi come opporsi a questa decisione considerando anche l’ipotesi di un ricorso al Tribunale federale. I delegati riuniti a Bellinzona hanno nuovamente ribadito che la via per contrastare le distorsioni nel mercato del lavoro passa dal rafforzamento dei contratti, dall’ introduzione di minimi salariali che tutelino tutti i lavoratori dal dumping salariale e dal rafforzamento delle sanzioni nei confronti di quei datori di lavoro che sfruttano senza scrupoli i propri dipendenti. Datori di lavoro che, complice l’assenza di minimi salariali legali e dei contatti collettivi in tutta una serie di rami economici, stanno conducendo una politica salariale che sta trasformando il Ticino in una sorta di zona franca nella quale si sta sviluppando un’economia parallela con salari da fame. Non si risolvono certamente queste problematiche peggiorando le condizioni dei lavoratori». [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

11 novembre/ A casa non si torna

2_Copertina A casa non si tornaIl comitato per l’imprenditoria femminile della CCIAA di Como, nell’ambito del progetto Conciliazione vita lavoro, invita alla proiezione del film A casa non si torna di Lara Rongoni e Giangiacomo De Stefano, martedì 11 novembre alle 20.30 allo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como. Ci sono lavori considerati maschili che le donne svolgono già da tempo. Lavori duri e massacranti che testimoniano la caparbietà e il coraggio di alcune donne che, nel silenzio generale, continuano a superare i limiti imposti da un malinteso senso comune. Le protagoniste del domcumentario si fanno testimoni delle difficoltà che alcune lavoratrici sono costrette ad affrontare, ma anche dell’orgoglio che hanno nel condurre il proprio lavoro e la propria esistenza. Ingresso libero.

15 novembre/ Bella Ciao. Le donne nella Resistenza

Partigiane2La sezione Anpi Luigi Conti di Monguzzo, con il patrocinio del comune di Anzano del Parco, invita a partecipare sabato 15 novembre al centro sportivo di Anzano del Parco per una serata sul ruolo delle donne nella Resistenza partigiana, dedicata a tutte le donne vittime di violenza. Alle 19.30 cena conviviale (brasato con polenta, formaggi, acqua, vino e caffè) a 15 euro, alle 21 concerto dei 7grani.

La Regione autonoma di Cantù è un bluff di Bizzozero

logo_NEW_sito-pdNon piace al Pd canturino l’idea del sindaco di promuovere una nuova Regione. Per Filippo Di Gregorio è l’ultima trovata disperata di un leader che ha perso tutte le scommesse con la realtà. Il segretario del Pd canturino contesta l’idea di Bizzozero: «La regione autonoma è un vero bluff da giocatore di poker». Di Gregorio, nel blog del Pd, illustra la traiettoria politica del leader di Lavori in corso e spiega come la serie di sconfitte subite lo costringono a rilanciare per esistere obbiettivi sempre meno credibili. E siccome anche la Regione autonoma è  idea destinata a sicuro fallimento teme che il sindaco osi ancora di più: «Ci dovremo forse attendere una proposta per la riforma del consiglio di sicurezza dell’Onu?». Leggi nel seguito il punto di vista di Di Gregorio espresso pochi giorni prima la decisione assunta sabato 8 di iniziare l’iter per la Regione autonoma.

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Referendum/ Paco-Sel: «La partecipazione è sempre un bene»


paco sel
Paco-Sel difende il diritto ai Referendum, parte di quella democrazia attiva che rivendica essere centrale per la coalizione di centrosinistra che ha eletto Mario Lucini sindaco di Como. Dura la presa di distanza del movimento dalle posizioni degli alleati di governo Como civica e Pd che invece giudicano costose e inutili non solo la consultazione voluta da Rapinese sul monumento Libeskind, ma anche le precedenti occasioni referendarie comunali. Leggi il testo del comunicato di Paco-Sel.
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Bizzozero vuole una regione

bizzozeroIl sindaco di Cantù Claudio Bizzozero, dopo la deludente esperienza delle elezioni provinciali che hanno visto una parte dei suoi consiglieri appoggiare l’elezione della presidente Livio contravvenendo alle intese stipulate con il centrodestra, cambia tema e propone la formazione di una nuova Regione. La proposta è stata approvata dal Consiglio comunale di Cantù l’8 novembre. Leggi nel seguito dell’articolo la proposta come il sindaco la descrive nella sua pagina Fb. (altro…)

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