Anno: 2014

15 novembre/ La Pfm canta De Andrè a Chiasso

pfmDopo il grande successo delle passate tournée, la Premiata Forneria Marconi riporta live le più belle canzoni dello storico tour con Fabrizio De André riproponendo, con gli arrangiamenti originali, le canzoni più significative di quell’evento. Sabato 15 novembre alle 20.30 al Cinema Teatro di Chiasso, andrà in scena uno spettacolo carico di energia e di adrenalina allo stato puro, che spazierà tra i più grandi successi di De André e quelli della rock band italiana più famosa al mondo. Biglietti: Primi posti: intero Chf 40.– / € 35 – ridotto Chf 35.– / € 30 Secondi posti: intero Chf 35.– / € 30 – ridotto Chf 30.– / € 26. Info da martedì a sabato dalle 17 alle 19.30 tel +41 91 695 09 16, mail cassa.teatro@chiasso.ch. [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

15 novembre/ Un amore partigiano

AmorePartigiano-1 (2)Sabato 15 novembre alle 18.45, Mirella Serri, docente di letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università La Sapienza di Roma, presenterà alla libreria Feltrinelli di via C. Cantù a Como Un amore partigiano – Storia di Gianna e Neri, eroi scomodi della resistenza [2014, 217 p.,ed. Longanesi, 16.40 euro]. Con l’autrice dialogheranno il giornalista Dario Campione e il professor Emilio Russo. L’incontro è promosso in collaborazione con Cultura Politica. [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

VideoClipparti 2014/ Selezionati i finalisti

videoclipparti2014Sono terminate le selezioni della terza edizione del festival di videoclip della città di Como. Un’ottimo livello qualitativo non ha facillitato la selezione dei dieci finalisti, ma con l’aiuto degli studenti della IIS Leonardo Da Vinci-Ripamonti anche quest’anno c’è una top ten. Il vincitore però, sarà decretato solo durante la serata del festival, sabato 29 novembre allo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como. Videoclipparti avrà inizio alle 19 con un buffet per proseguire alle 21 con le proiezioni. Partecipate e votate il vostro videoclip preferito.

Di seguito l’elenco dei videoclip finalisti:

Diego Monfredini – Brividi lividi
Diego Alberghini – Medulla la filastrocca
Lorenzo Massa – Anni luce
Beniamino Celefu’ – Teologia promiscua
Guido Seregni – Canzone d’amore particolare
Alessandro Marinaro – Il siero del  twist
Ovni Films – Les 7 i quart
Francesco Lettieri – How to cure hangover In april
Ambrosia Film – The polar dream
Gino Stanca – Io non sono cortese

Info: videoclipparti@gmail.com

[Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

14 novembre/ sciopero unitario e sociale dei movimenti, degli studenti e del sindacalismo di base

sciopero-generale-24-oreVenerdì 14 novembre sarà una giornata particolarmente importante per l’azione contro le politiche del governo Renzi. Nella stessa giornata dello sciopero della Fiom con manifestazione a Milano, si mobilita anche il sindacalismo di base  ed è previsto lo sciopero sociale anche di studenti e movimenti. Leggi nel seguito le motivazione dello sciopero.

«La Cub, insieme alla Confederazione Cobas, all’Usi e all’Adl Cobas, ha proclamato lo sciopero generale dei lavoratori del settore pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdì 14 novembre.

Nella stessa giornata l’Usb proclama lo sciopero per almeno quattro ore.

Inoltre promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.

Lo sciopero generale si rende necessario per contrastare la politica fallimentare di austerità, imposta dall’Europa e condivisa dai governi, che ha assunto il pareggio di bilancio come obiettivo principale e ha portato fin qui solo all’aumento della povertà, alla disoccupazione di massa e alla distruzione della struttura produttiva; ora perseguono la completa deregolamentazione  del lavoro per far accettare qualsiasi occupazione, anche senza diritti e poco pagata se non addirittura gratuita, partendo dal diritto al lavoro e al reddito avvii la cura del territorio, la rivitalizzazione dell’agricoltura, il restauro delle nostre città, innovi l’industria e la struttura produttiva e ridefinisca un nuovo  modello di consumi.

Motivazioni dello stato di agitazione, e dello sciopero:
•    Contro la politica economica e sociale del governo Renzi e dell’Unione Europea, contro il Jobs Act e le altre misure per il mercato del lavoro, contro l’abolizione dell’art.18.
•    Per il diritto al lavoro, attraverso la riduzione d’orario a parità di salario, investendo per la bonifica dei siti inquinati, la messa in sicurezza del territorio, il risparmio energetico e le energie alternative.
•    Contro il Piano Renzi per la scuola, per l’assunzione di tutti i precari docenti ed Ata
Contro il blocco dei contratti nel pubblico impiego, per massicci investimenti nella scuola, sanità, trasporti e servizi pubblici, per la difesa dei Beni comuni, contro le privatizzazioni, le grandi opere dannose e la distruzione del territorio.
•    Per la redistribuzione del reddito attraverso consistenti aumenti salariali per tutti i lavoratori e i pensionati.
•    Per reddito garantito, salario minimo, rivalutazione delle pensioni, salute e sicurezza sui posti di lavoro, diritto all’abitare, contro precarietà e lavoro gratuito (modello Expo).
•    Contro il Fiscal Compact, contro il pareggio di bilancio inserito nella Costituzione.
•    Contro l’accordo del 10 gennaio 2014 tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil,  per la difesa e lo sviluppo della democrazia sui posti di lavoro e del diritto di sciopero». [da http://www.cub.it/]

ecoinformazioni 468/ settimanale

468È on line il numero 468 di ecoinformazioni. In primo piano:  Clima disteso tra Pd e Cgil, Pubblica piazza, Taglio ai Patronati, Bobba con il Forum, Bottega lavoro. Seguono le coronache,  la cultura. Il video della settimana è il Cinegiornale di ecoinformazioni dell’8 novembre. Per sfogliare on line la rivista clicca qui.

Il Forum comasco del terzo settore con ecoinformazioni

Marchio Forum Como_cmyk_300dpiContinuando la collaborazione iniziata dalla fondazione del Forum comasco del Terzo settore,  ecoinformazioni offre all’associazione che unisce la cooperazione, il volontariato e l’associazionismo lariano un nuovo strumento il blog Forum comasco del terzo settore. Lo spazio telematico è già attivo e sarà ulteririomente arricchito e potenziato nelle prossime settimane. Vai al blog.

Dibattito su lavoro e protezione

GiumelliAlla sede dell’Auser in via Castellini a Como, il 7 novembre, la presentazione del nuovo volume del sociologo Guglielmo Giumelli è stata l’occasione, per un ampio pubblico, per un confronto a tutto campo sui temi del lavoro.

In prima battuta il presidente di Auser Como, Gianfranco Garganigo, ha sottolineato il piacere di ospitare un’occasione prestigiosa di dibattito culturale nelle nuova sede dell’associazione (aperta da qualche mese) che si propone quindi come luogo di incontro per il quartiere e per l’intera città.

Aprendo poi il discorso sulla ricerca di Giumelli Lavoro e protezione. Quali scenari (Il Nuovo Melangolo, Genova 2014), Garganigo ha riassunto alcune “osservazioni” che Auser è in grado di fare a proposito delle condizioni materiali e relazionali delle persone fragili e delle famiglie che le supportano. In primo luogo, le situazioni di fragilità sono sempre più numerose a causa dell’evoluzione demografica e quindi sempre più gravoso il lavoro di cura che tocca alle famiglie. Ma – ed è la seconda considerazione – senza protezione viene meno la coesione sociale; quindi crescono l’abbandono e l’estraneità, e – di seguito – la rabbia che genera esclusione, il rancore che provoca frantumazione e derive populiste, l’inattività che si traduce in una sorta di nuovo luddismo che si scarica contro le innovazioni che tagliano il lavoro. In terzo luogo è stata sottolineata la difficoltà di ricomprendere nel tessuto sociale i fenomeni di esclusione: un processo per cui non bastano politiche settoriali, ma servono invece politiche coordinate di ampio respiro. Infine, servono luoghi dove costruire la programmazione e progettare le politiche necessarie.

Se l’introduzione ha messo sul piatto considerazioni molto pratiche, nello sviluppo del discorso di presentazione del suo libro, Giumelli (coadiuvato dalle domande – in vero molto discrete – del direttore del quotidiano “La Provincia”, Diego Minonzio) ha allargato la prospettiva a una riflessione più teorica. Nel suo testo Giumelli riflette sulla fine della crescita economica, sulla crisi del lavoro industriale e in particolare sulla scomparsa del “lavoro-posto di lavoro” (inteso come lavoro a tempo inderminato) che per lungo tempo ha garantito una occupazione quasi piena e quindi un’ampia fascia di protezione a consistenti settori di popolazione.

“Protezione” è quindi un concetto fortemente legato al paradigma della fabbrica (cioè del lavoro industriale/fordista) e la crisi di questa impone una rifondazione del concetto stesso di protezione. In una situazione in cui si assiste a uno sdoppiamento del mercato del lavoro (dove a un mercato primario, del lavoro propriamente detto, si affianca un mercato secondario, quello del precariato) è necessario ripensare tutti i sistemi di riferimento. L’attore principale di un riequilibrio non può che essere – a giudizio dell’autore – lo “stato sociale”, mettendo in conto la possibilità che la protezione non si esplichi più attraverso compensazioni monetarie ma attraverso la garanzia di diritti. Attore di questo cambiamento potrebbe essere, secondo Giumelli, il sindacato che però gli appare ancora al momento troppo invischiato nelle logiche del lavoro industriale.

Se il quadro di riferimento, così delineato, appare abbastanza chiaro, assai meno convincenti sono apparse le proposte operative: più di una volta a chi gli chiedeva di chiarire alcune ipotesi (per esempio la marginalizzazione del denaro) Giumelli si è limitato a rispondere, con bonaria provocazione, che proprio quello è il problema.

Il dibattito, piuttosto acceso e tutt’altro che rituale, ha cercato di mettere a punto alcune questioni teoriche, ma anche di riportare all’attenzione questoni pratiche; una su tutte: il fenomeno delle migrazioni di massa che si muove in direzione contraria rispetto alle dinamiche economiche, per cui se i capitali si allontanano dalla vecchia Europa, le persone reali continuano a cercare di entrarci.

Il dibattito è poi continuato anche a incontro finito, dimostrando l’interesse della proposta di Auser, nonostante qualche rigidità libresca nel discorso dell’autore. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

Bobba col Pd a Cantù: Verso un nuovo welfare

WelfarebobbaVenerdì 14 novembre alle 21 nella Sala convegni Enaip in via XI febbraio a Cantù si terrà l’incontro Verso un nuovo welfare. Il rapporto tra comunità, terzo settore ed istituzioni locali. Alla serata interverranno Luigi Bobba, sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Savina Marelli, Chiara Braga, Mauro Guerra, Luca Gaffuri, Angelo Orsenigo. Coordina Fausto Tagliabue. Info.

ecoinformazioni on air/ Lago pronto a uscire

logo ecopop

Il servizio dell’11 novembre di Andrea Quadroni per Radio popolare. Ascolta il servizio audio. Leggi il testo. Il maltempo e le abbondanti precipitazioni di questi giorni hanno riportato il livello del lago di Como vicino alla soglia dell’esondazione. Al momento, l’afflusso di acqua è superiore al deflusso e mancano pochi centimetri al superamento della quota limite di 120. Secondo Pietro Gilardoni, dirigente del settore reti di Palazzo Cernezzi, il lago è già pieno e nonostante l’apertura totale della diga di Olginate tutta l’acqua che entrerà in più per forza si riverserà in strada.  Oggi il Lario ha invaso parzialmente il lungo lago e Il Comune ha chiuso una corsia al traffico, transennando parte della carreggiata. Per quanto riguarda i danni causati dal maltempo, una frana caduta in via Grotta ha isolato alcune abitazioni nella frazione di Civiglio. I vigili del fuoco sono intervenuti per sgombrare la carreggiata ma la strada resta chiusa al traffico.  Problemi anche nell’area dell’ex Ticosa dove è caduto un pezzo di muro in corrispondenza del supermercato Cash and carry e in via Ciceri dove è esploso un tubo. Secondo gli esperti, l’esondazione del lago è scontata e dovrebbe arrivare nella giornata di giovedì. Le previsioni infatti non promettono nulla di buono e la protezione civile lombarda ha già  emesso lo stato d’allerta per tutta la provincia.  [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

Stop Ttip anche a Como

nottipMedicina democratica, Movimento per la decrescita felice, Comitati Como per l’acqua pubblica, Attac, Gas di Cernobbio, Civiltà Contadina, Rete donne nella crisi, Price is rice, M5s, Comitato altra Europa Como, Sel, PRC con il sostegno dell’Arci collaborano a Como nel comitato Stop Ttip. Leggi nel seguito il comunicato.

 «Un numeroso gruppo di persone e di rappresentanti di associazioni e organizzazione politiche si è incontrato il 4 novembre, a Como, per costituire anche nella nostro territorio un coordinamento per approfondire i temi connessi al Ttip (il Partenariato Trans-Atlantico per il commercio e investimenti in corso di negoziazione tra Stati Uniti e Unione Europea).

Come è noto, l’obiettivo del negoziato per il Ttipèl’abbattimento delle barriere non tariffarie al commercio e agli investimenti tra Usa e Ue.

Al centro del negoziato sono infatti principalmente le “barriere normative”, cioè le legislazioni degli stati coinvolti nel negoziato e le normative che in Europa e negli Stati membri della UE tutelano (anche se purtroppo residualmente) ambiente, sicurezza alimentare, salute, beni comuni, produzione dell’energia, servizi pubblici, diritti del lavoro, diritti legati ai diritti d’autore e alla privacy.

Il trattato si configura come un radicale intervento di “deregolamentazione” a favore delle grandi lobby finanziarie ed economiche. Fino a comprendere  una clausola (ISDS) che prevede la costituzione di un apposito organismo di arbitrato nelle controversie tra investitori e Stati che avrà la facoltà di prescrivere risarcimenti agli investitori da parte degli Stati, qualora le normative degli stessi possano limitare o ridurre il rendimento degli investimenti.

Un aspetto cruciale di questi negoziati, in corso dal 2013, è la loro segretezza: i testi sui quali si discute e ci si confronta sono accessibili solo ai team tecnici che se ne occupano e, per parte politica, al Governo Usa e alla Commissione Ue. Nemmeno i Parlamenti e i Governi degli Stati membri sono obbligatoriamente coinvolti e a conoscenza dell’andamento delle trattative.

Tutte le informazioni e i documenti emersi confermano l’orientamento del TTIP a favore dei grandi investitori e a discapito delle economie locali e della capacità produttiva territoriale, dei beni comuni,  e dell’esercizio stesso della democrazia.

Si è quindi costituito il comitato Stop Ttip Como, aperto alle adesioni individuali e di  associazioni e organizzazioni sociali, di volontariato e politiche. Obiettivi principali: informazioni ai cittadini, approfondimento delle ricadute del TTIP sul territorio della provincia, confronto e approfondimento con le parti sociali e con le istituzioni. Il comitato aderisce alla campagna Stop Ttip Italia». [Medicina democratica, Movimento per la decrescita felice, Comitati Como per l’acqua pubblica, Attac, Gas di Cernobbio, Civiltà Contadina, Rete donne nella crisi, Price is rice, M5s, Comitato altra Europa Como, Sel, Prc. L’Arci ha dato la sua disponibilità a ospitare e collaborare alle iniziative]

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