Bizzozero vuole una regione

bizzozeroIl sindaco di Cantù Claudio Bizzozero, dopo la deludente esperienza delle elezioni provinciali che hanno visto una parte dei suoi consiglieri appoggiare l’elezione della presidente Livio contravvenendo alle intese stipulate con il centrodestra, cambia tema e propone la formazione di una nuova Regione. La proposta è stata approvata dal Consiglio comunale di Cantù l’8 novembre. Leggi nel seguito dell’articolo la proposta come il sindaco la descrive nella sua pagina Fb.

«Si può – qui a Cantù noi facciamo così. Una nuova regione per le tre province di Como, Lecco e Sondrio – approvata la proposta in consiglio comunale.

“Si può”: così inizia l’articolo 132 della nostra Costituzione.
“Si può”, non “si deve”.
Si può disporre la creazione di nuove regioni e il primo passo, precisa la Costituzione, spetta ai Consigli Comunali. Non al Presidente della Repubblica o al Presidente del Consiglio o al Presidente della Regione: ai Consigli Comunali, ossia agli organi istituzionali rappresentativi delle comunità locali.
La Costituzione richiede dunque che il primo passo lo facciano i Comuni, ossia le comunità locali. Quale miglior esempio di democrazia dal basso? Quanto in anticipo sui tempi sono stati i nostri costituenti!
Noi qui a Cantù questo primo passo l’abbiamo fatto ieri pomeriggio (sabato 8 novembre 2014) col voto favorevole di tutti i nostri consiglieri più quello del presidente Marcantonio e del consigliere Masocco Giorgio; contrario il PD, ma c’era da aspettarselo (il PD è un partito centralista nel DNA); astenuta la Lega e anche questo potevamo aspettarcelo (la Lega è un partito fatto di gente che vuol far la rivoluzione ma poi, quando la rivoluzione può cominciare davvero, resta alla finestra e non scende in strada perchè non sa che cravatta mettersi).
Abbiamo fatto la nostra parte, con tanta passione e credendoci fino in fondo (e mi consentirete di dire anche: orgogliosamente!).
Adesso serve che altri facciano a loro volta la loro parte: il secondo passo e poi il terzo e poi gli altri che saranno necessari, ai sensi di Costituzione, per proseguire il cammino fino alla meta.
Sono certo che non mancheranno altri colleghi Sindaci pronti a farlo.
Un’iniziativa che parte dal basso e dalla periferia (senza imposizioni di segreterie di partito o input da centri di poteri sovraordinati), ma che sogna di arrivare in alto.
Lunedì mattina invierò la nostra delibera a tutti i colleghi sindaci che mi hanno già manifestato il loro interesse ed a tutti gli altri che potranno valutare se unirsi al gruppo oppure no. E così proseguiremo l’opera di costruzione di una rete di Comuni che vogliono davvero sbloccare una situazione che governo e regione (leggi: PD e Lega) hanno tutto l’interesse a tenere bloccata, perchè sbloccarla significherebbe per loro perdere quel potere centralistico (regionale o nazionale che sia, la sostanza non cambia: sempre centralistico resta) a cui tanto tengono perchè di quel potere vivono ed ingrassano (alle spalle di aziende, Comuni, famiglie e persone oneste ridotte ormai alla fame).
“Si può”, dice la Costituzione. “Facciamolo”, diciamo noi qui a Cantù.
Chi vuole unirsi?» [Claudio Bizzozero da Fb]

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