Referendum/ Paco-Sel: «La partecipazione è sempre un bene»


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Paco-Sel difende il diritto ai Referendum, parte di quella democrazia attiva che rivendica essere centrale per la coalizione di centrosinistra che ha eletto Mario Lucini sindaco di Como. Dura la presa di distanza del movimento dalle posizioni degli alleati di governo Como civica e Pd che invece giudicano costose e inutili non solo la consultazione voluta da Rapinese sul monumento Libeskind, ma anche le precedenti occasioni referendarie comunali. Leggi il testo del comunicato di Paco-Sel.

«La partecipazione è sempre un bene.

Le dichiarazioni di Como Civica e di Andrea Luppi, capogruppo del Partito Democratico, a proposito dei referendum comunali, lasciano il nostro gruppo politico attonito.

La nostra coalizione ha fatto della partecipazione democratica la sua bandiera contro il decisionismo arrogante del centro-destra, ci ha quindi assai stupiti che le due maggiori rappresentanze politiche nel comune di Como pensino che l’unico esito dei referendum consultivi sia far sperperare denaro pubblico e che “scegliere il referendum per promuovere temi anche importanti significa andare incontro al fallimento”. Su quest’ultimo punto andrebbe ricordato che per la cittadella sanitaria c’era, fino al recente stop della Regione, l’accordo di tutto il centro sinistra (il referendum fu appoggiato anche dalla Città possibile) e che il dormitorio pubblico (purtroppo tuttora insufficiente) dopo l’attenzione suscitata dal referendum è stato effettivamente aperto.

Che cosa si vuole, allora? che sindaco e assessori decidano e i cittadini acclamino e paghino le conseguenze di tali decisioni? Non si tratta di prendere posizione sul monumento donato (con Iva, e non solo, a carico della città) dagli Amici di Como, su cui abbiamo già espresso forti riserve, ma sul fatto che lo strumento di consultazione popolare diretta, promosso da Paco molti anni fa e gravato da un quorum del 40% da noi non voluto e privo di significato, possa o non possa essere un modo di sondare la città sulle scelte che l’amministrazione elabora e in questo modo avvicinare le decisioni alle esigenze percepite dai cittadini.

Paco-Sel ribadisce l’utilità del referendum consultivo, di cui anche l’amministrazione potrebbe farsi promotrice, sottolineando la necessità di abbassare o eliminare il quorum e facendo presente che la riduzione dei costi legati all’esercizio del voto passa anche dall’uso di strumenti informatici». [Paco-Sel]

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