Mese: Febbraio 2015

Anpi/ No Militia

Anpi-COPL’Anpi sezione di Como censura la scelta di concedere uno spaio pubblico a Militia: «Sabato 7 febbraio è stata concessa per l’ennesima volta una piazza pubblica di Como (via Boldoni) all’associazione di estrema destra Militia, che sappiamo essere apertamente in contrasto con i  principi costituzionali  dell’antifascismo e antirazzismo. I valori che questa associazione esprime e propaganda sono il culto di Mussolini, il revisionismo storico, l’adorazione verso carnefici nazisti, il pieno disprezzo per il 25 aprile giorno della Liberazione e per i partigiani, lo spregio della convivenza civile e democratica. La città di Como, unica al mondo ad essere sede del Monumento alla Resistenza europea, subirà un’altra volta questo affronto. La legge Mancino 205/93 che condanna e punisce tale propaganda, non verrà nuovamente applicata dalla Istituzioni preposte. Anche in questa occasione, Prefettura e Questura non faranno altro che controllare e vigilare, ma nulla più. E  mentre questi estremisti di destra saranno in via Boldoni con la medesima mostra sulle foibe esposta gli anni scorsi -che tratterebbe questa complessa e dolorosa vicenda senza contestualizzarne storicamente i fatti, facendo quindi solo un’operazione di revisionismo storico-, a qualche centinaio di metri in Biblioteca comunale si terrà una qualificata iniziativa dell’Anpi in collaborazione con l’Istituto di storia contemporanea proprio sul tema del tormentato confine orientale italiano, con la presenza di emeriti ricercatori e docenti di storia e con il patrocinio del Comune di Como. Dall’Amministrazione comunale ci obiettano che questi movimenti di estrema destra ottengono gli spazi pubblici in quanto i regolamenti vigenti non lo vietano. Ma allora ci domandiamo e domandiamo: perché non si cambiano queste regole al fine di evitare che ciò accada? Nella fattispecie, chiediamo con forza  a questa Amministrazione comunale di farsi portatrice di tale modifica, in modo che i soggetti che non si riconoscono nei principi costituzionali dell’antifascismo e dell’antirazzismo non possano più ottenere in futuro spazi e luoghi pubblici».[Anpi Como Perugino Perugini]

ecoinformazioni on air/ Militia a Como

logo ecopopIl servizio del 6 febbraio di Gianpaolo Rosso per Radio popolare. Ascolta il servizio audio. Leggi il testo. Como Città messaggera di Pace, Como aderente al Coordinamento comasco per la Pace, Como sede del Monumento alla Resistenza europea, inaugurato dal presidente Sandro Pertini. Ma Como città nuovamente aperta alle incursioni del più retrivo revisionismo storico, del neofascismo militante di Militia che sabato 7 allestirà il solito gazebo con la mostra sulle Foibe. Rispondendo agli inviti di Sel e dell’Anpi che hanno chiesto anche al prefetto di vietare l’iniziativa, il sindaco si giustifica affermando che si tratta di un permesso dato nel rispetto del regolamento per l’occupazione del suolo pubblico e sottolinea che il Comune di Como sabato 7 febbraio alle 16 in biblioteca parteciperà all’iniziativa dell’Anpi e dell’associazione degli Esuli giuliano-dalmati per la celebrazione ufficiale del Giorno del ricordo. Ma gli antifascisti lariani ribattono: se il regolamento del Comune di Como permette la propaganda neofascista e lascia spazio a chi pretestuosamente contrappone il Giorno del ricordo a quello della Memoria della Shoah perché non si cambia il regolamento ristabilendo il rispetto della Costituzione repubblicana? [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Arci/ Calderoli assolto/ La Giunta del Senato approva l’odio razziale

Arci KyengeCalderoli assolto per le parole razziste contro Cecile Kyenge. Siamo sbalorditi dalla decisione della Giunta per le autorizzazioni del Senato che, quasi all’unanimità, ha ritenuto che le parole di Calderoli contro l’allora Ministra Kyenge sono insindacabili e quindi che il senatore leghista non è perseguibile per istigazione all’odio razziale.

Facciamo appello al Presidente del Consiglio nonché al presidente del Senato affinché intervenga per fermare una decisone sbagliata e pericolosa.

Chiediamo ai partiti di prendere le distanze da questa decisione che alimenterà il ricorso al razzismo come strumento di propaganda elettorale e moltiplicherà la popolarità di predicatori d’odio come Calderoli

comunicato stampa Arci qui: http://tinyurl.com/k59uyh4

Csv/ Il carcere e le associazioni s’incontrano

20150204_191109Una trentina di associazioni ha partecipato all’incontro – organizzato e coordinato dal Centro servizi per il volontariato di Como nella propria sede, con la partecipazione di Giovanbattista Perricone, responsabile area educativa del Bassone – sulle possibilità di fare volontariato nella struttura detentiva comasca. Un confronto interessante e partecipato che, si spera, avrà una declinazione concreta futura.

Le realtà intervenute appartengono a diversi ambiti, da quelli culturali a quelli più strettamente “sociali”. «Ma c’è bisogno di tutto – spiega Perricone – e soprattutto alle associazioni chiediamo un apporto strutturato, meno sporadico e continuato nel tempo».
La casa circondariale Bassone conta, a oggi, circa 350 detenuti (di cui venticinque sono donne); una diminuzione significativa rispetto agli scorsi anni. Le condanne sono tendenzialmente brevi, intorno ai tre anni; la popolazione è giovane, in buona parte trentenne e con una forte componente straniera (nello specifico, nordafricana e proveniente dall’est Europa) «E sono quelli con più difficoltà poiché non hanno riferimenti esterni». In aumento le persone con difficoltà legate a tossicodipendenza, alcolismo e gap (gioco d’azzardo patologico).
«Prima di tutto – continua Perricone – sappiate che io, in passato, ho fatto il volontario in carcere. Conosco e rispetto in maniera straordinaria il lavoro che fate». C’è la possibilità di avere un rapporto trasparente, non strumentale con chi vive al Bassone. Nessuno di voi può concedere nulla più se non lo stare bene».
Le attività si svolgeranno in gran parte all’interno della casa circondariale; l’articolo ventuno concede la possibilità di uscire, ad esempio quando alcuni detenuti pulirono insieme agli alpini e ad altre associazioni i sentieri e i boschi del Bisbino.
Non esiste l’identikit perfetto del volontario: «Certo, è importante non abbia condanne penali e, se minorenne, abbia l’autorizzazione dei genitori e magari venga accompagnato da qualcuno più esperto». Oltre a questo, è importante sia empatico e abbia capacità di relazionarsi e non si faccia carico di richieste extra («a quelle – spiega Perricone – bisogna dire sempre di no»). Inoltre, se si prende l’impegno, è necessario portarlo a termine fino in fondo, stando bene attenti a non deludere le persone.
«Mentre parlavate – conclude Perricone – vi immaginavo già in che sezione collocarvi e perché. Le azioni vengono scelte insieme, aspettiamo sia le vostre proposte e possiamo, in caso, concordare insieme un piano d’azione. Cercheremo di scegliere l’area educativa o sezione in cui l’intervento potrà essere più efficace, anche perché nonostante gli ultimi lavori svolti, la struttura soffre la mancanza di spazi».
Le attività si svolgono soprattutto cinque giorni su sette; nel week end, vista la carenza di personale, è più complicato. Saranno previsti momenti di confronto fra volontari e area educativa del carcere.
Come proporre? È sufficiente inviare un’email a giovanni.perricone@giustizia.it. Laura Molinari, operatrice del Csv e moderatrice dell’incontro insieme al direttore Martino Villani, ha chiesto di tenere informato il Csv così da costruire un percorso di formazione ad hoc per i volontari. Quindi, in copia, aggiungete l’indirizzo: laura.molinari@csv.como.it [aq, ecoinformazioni]

Iniziano i lavori alla Biblioteca di Como

2 Biblioteca_comoSi rifaranno impianto elettrico e tetto, per il Comune «il cantiere non interferirà con i servizi al pubblico».

 

«Da lunedì 9 febbraio la Biblioteca sarà interessata da lavori di manutenzione straordinaria per l’adeguamento dell’impianto elettrico e il rifacimento del tetto promossi dall’assessorato all’Edilizia Pubblica – spiega Palazzo Cernezzi –. Nella settimana dal 9 al 13 febbraio gli operai saranno nella sala lettura, che si trova al piano terra dell’edificio. L’intervento riguarderà l’impianto elettrico e l’impianto di illuminazione: le vecchie lampade saranno sostituite con luci a led per garantire un risparmio energetico e una migliore illuminazione della sala. Dal 16 febbraio gli operai si sposteranno al primo piano, negli uffici del personale, dove oltre all’adeguamento dell’impianto elettrico, dovranno essere rifatti anche i sistemi di alimentazione delle postazioni di lavoro. Al primo piano i lavori proseguiranno fino al 6 marzo. L’investimento ammonta in tutto, oneri e Iva compresa, a 48mila euro».

«Chiuso il cantiere “elettrico”, dal 9 marzo seguiranno i lavori alla copertura – prosegue la nota –. L’investimento ammonta a 50mila euro e il cantiere durerà circa due mesi. Nel corso dell’estate, infine, verrà effettuato un intervento di manutenzione straordinaria all’ascensore che dal piano terra porta gli utenti al primo piano. L’investimento è di 50mila euro». [md, ecoinformazioni]

Nuovo bando per Villa Geno

villa genoDopo il fallimento della gara precedente canone inferiore del 10 per cento.

 

«Abbattimento del canone del 10%, così come previsto dal regolamento del patrimonio comunale, durata della concessione portata a nove anni, con possibilità di rinnovo per altri sei anni, scomputo dal primo anno di canone dei lavori legati alla messa a norma dell’edificio (quantificati in circa 15mila euro), disponibilità a valutare un’eventuale riserva di posti auto» annuncia il Comune di Como che indirà un nuovo bando con una base d’asta di 124mila euro. [md, ecoinformazioni]

Bloccato l’autosilo in viale Varese

parcheggio-viale-varese-interrato-2La Giunta comunale comasca congela la proposta dell’impresa Nessi e Maiocchi che ha ora: «Due mesi di tempo per integrazioni e modifiche».

 

«La giunta ha deliberato di riscontrare la proposta dell’impresa Nessi e Majocchi, invitandola ad approfondire alcuni aspetti, in virtù del concreto interesse dell’amministrazione ad una riqualificazione del comparto sia sotto il profilo ambientale che viabilistico – ha dichiarato l’assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino –. Nel dettaglio, accanto ad alcune precisazioni di ordine giuridico ed economico, l’impresa è stata sollecitata a valutare la possibilità dell’eliminazione dei parcheggi a raso anche attraverso soluzioni connesse al potenziamento della sosta in convalle, ad approfondire gli aspetti archeologici, a definire una proposta alternativa di riqualificazione del verde nell’ottica di una migliore visibilità e valorizzazione delle mura, a valutare attentamente i pareri degli uffici Reti e Mobilità, nonché ad approfondire la valutazione economica sulla redditività dell’area alla luce degli attuali introiti del Comune».

«Come più volte sottolineato la proposta ricevuta è di grande interesse – ha affermato il sindaco Mario Lucini –. Gli aspetti di complessità hanno richiesto un approfondito esame da parte degli uffici e l’acquisizione di tutti gli elementi ha consentito alla giunta, in modo condiviso, di individuare le richieste di integrazioni necessarie a garantire una piena valorizzazione della proposta in termini di pubblico interesse».

Palazzo Cernezzi chiede ora all’impresa, che potrà fare una nuova proposta entro due mesi, di valutare la «possibilità di eliminare dalla proposta il parcheggio a raso con una soluzione di completa riqualificazione delle aree di superficie, accompagnata, eventualmente, da una proposta di integrazione, per il riequilibrio economico-finanziario, anche al di fuori dell’ambito di intervento e comunque in relazione al potenziamento della sosta nella convalle; analisi più approfondita degli aspetti archeologici e del vincolo paesaggistico; valutazione e/o prospettazione di soluzioni adeguate delle criticità espresse dal settore Reti (in relazione alla presenza di una roggia e al deflusso idrico sotterraneo) e dal settore Mobilità (in relazione al posizionamento delle rampe di accesso al parcheggio, alle interferenze con i passi carrai); definizione di una proposta alternativa di riqualificazione del verde per assicurare una migliore visibilità e valorizzazione delle mura; necessità di approfondire e giustificare la valutazione economica sulla redditività dell’area di sosta esistente; possibilità di disporre di un’area alternativa, a ragionevole distanza pedonale, per sopperire alla diminuzione dei posti auto che saranno a disposizione durante l’esecuzione dei lavori». [md, ecoinformazioni]

Migliaia di bandiere di solidarietà alla Grecia

greciaCon una mobilitazione già condivisa e sottoscritta anche da esponenti delle sinistre lariane si avvia un percorso di solidarietà internazionale con la Grecia stremata dalle ricette mortali della Troika e in ulteriore pericolo dopo le ultime decisioni della Bce e prese di posizione del governo Merkel. La prima proposta è esporre la bandiera greca come simbolo di solidarietà e firmare l’appello, si spera virale su facebook, che pubblichiamo integralmente.

«Migliaia di bandiere in solidarietà alla Grecia.
Le elezioni greche del 25 gennaio hanno rappresentato una speranza per molti. Le delegazioni arrivate da tutta l’Europa a festeggiare ad Atene la vittoria di Syriza sono state l’immagine di una nuova solidarietà capace di attraversare le frontiere: un bel segnale quindi, che non si vedeva dai tempi dei movimenti no global.
Oggi arriva alla Grecia la prima doccia fredda: la Bce toglie alle banche greche la deroga che consentiva loro di approvvigionarsi di liquidità fornendo a garanzia titoli di Stato.
Che cosa significa? Innanzitutto la Bcecompie un gesto non necessario, perché le sue regole non le impongono di sottrarre questa deroga alla Grecia, e lo accompagna con una valutazione del tutto arbitraria sulle possibilità di successo della revisione del programma da parte della Grecia. Non solo: l’uso dei titoli di Stato come garanzia per i prestiti della BCE non è uno strumento di cui la Grecia stia abusando. Si potrebbe pensare che questo intervento sia semplicemente una sorta di “prova di forza” della Bce a beneficio della Germania e dei “falchi”, che non vogliono concedere nulla al governo Tsipras. Tuttavia vi è il serio rischio che questa mossa faccia scattare forme di panico tra i risparmiatori: quelle “corse” agli sportelli che lascerebbero davvero le banche senza liquidità. E anzi, a dire il vero questo fenomeno è già in atto da più di un mese. Senza le operazioni di rifinanziamento ordinarie (cioè quelle possibili dando in garanzia i titoli di stato) le banche rischiano di implodere in fretta. Ma c’è un altro aspetto: è assurdo che la Banca Centrale Europea non accetti i titoli di stato come garanzia dopo che gli Stati hanno rinunciato, con l’adesione all’Euro, a emettere moneta. Questo principio non dovrebbe essere messo in discussione dalla valutazione delle agenzie di rating, a cui invece si continua ad affidare il ruolo di oracoli.
Il meccanismo nel suo insieme, insomma, rischia di generare la classica profezia che si autoavvera.
Dopo i giorni della gioia e della speranza, alla fine la reazione è giunta. C’era da aspettarselo, la calma della settimana passata sembrava fin troppo sospetta. Il primo compito che spetterebbe alla nostra frammentata sinistra è quello di fare chiarezza, anche al proprio interno: Draghi, Renzi e Tsipras non sono figure sovrapponibili. La lingua di Tsipras e di Varoufakis è ben diversa da quella della Troika, anche nelle sue punte più avanzate e dialoganti. E i tentativi del nostro Premier di accostare le sue politiche a quelle del nuovo governo greco sono semplicemente ridicoli.
Ma abbiamo un compito più grande. Manifestazioni di solidarietà alla Grecia si sono svolte oggi davanti al Ministero tedesco delle Finanze; in Francia Jean-Luc Mélenchon ha proposto una mobilitazione di Front de Gauche e Verdi in appoggio al governo greco. Parallelamente, è in formazione un comitato internazionale di sostegno a Tsipras.
E noi che cosa facciamo? All’indomani dell’assemblea di Human Factor e del raduno nazionale de L’Altra Europa, in molti sentono l’esigenza di vedere non tanto un soggetto strutturarsi e darsi un nome, ma una comunità politica cominciare ad agire, costruire momenti di mobilitazione sociale, che rendano visibile un’opposizione al governo nazionale e ai vertici dell’Unione.
Se vogliamo riaprire lo spazio per una sinistra forte e autorevole in Italia, non possiamo che cominciare da qui: dall’allargamento dello sguardo all’orizzonte europeo che la campagna de L’Altra Europa ci ha fatto guadagnare (nonostante i molti errori), da un rapporto solido con i compagni che negli altri Paesi sono, in questo momento storico, più forti di noi e però conducono una battaglia dura, difficile, impossibile da vincere senza il sostegno di tutti. Una battaglia che è anche la nostra, che loro hanno ingaggiato anche per noi. Dobbiamo re-imparare a parlare di economia e finanza, con più cognizione di causa, con più profondità analitica.
Insomma, se vogliamo seguire il suggerimento dell’assemblea del 25 a Milano: rimettere al centro il fattore umano, dovremo anche riscoprire la solidarietà internazionale, rimuovere quella dose di provincialismo che ancora ci portiamo dietro, e impegnarci seriamente a lottare e militare, quando ce n’è bisogno, anche in assenza di appuntamenti elettorali.
Il tempo stringe e noi siamo ancora fragili e dispersi. Ma qualcosa di semplice lo possiamo fare: appendiamo alle nostre finestre una bandiera greca, come si fece con le bandiere della pace ai tempi della guerra in Iraq.
E poi, dato che questo è un mese cruciale per la Grecia, cominciamo subito a preparare, tutti assieme e assieme ai compagni degli altri Paesi, una mobilitazione europea.
Non restiamo a guardare! Non lasciamo sola la Grecia!» [Primi firmatari: Guido Cinaglia, Francesca Gruppi, Marco Gozzelino, Cristiano Danzano, Andrea Mossa, Cecilia Navarra, Jacopo Rosatelli, Antonio Soggia, Emiliano Urciuoli]

 

8 febbraio/ Aperitivo Trash

aperitivo trash 080215Espressioni basse nei bassifondi!, nei sotterranei del Teatro San Teodoro, accesso da via Chiavelli, a Cantù domenica 8 febbraio dalle 18.30 Dj set con Massi Lanciasassi from The Leeches, Shine my Nine mostra fotografica di Stefano Righi, fanzines e autoproduzioni con “La fanzinoteca mobile” de La Pipette noir, Silvia Mauri e Stafano Righi, bancarella del riusato e del riusabile, buffet (accessibile previa prima consumazione al costo di 5€ per tutto), organizzano Qualcosa Bolle In Pentola. Per informazioni e-mail info@teatrosanteodoro.it, Internet www.teatrosanteodoro.it.

Sel/ Vietare la manifestazione di Militia

nazicestinoSinistra ecologia libertà  chiede al prefetto e al sindaco di Como di vietare la manifestazione di Militia del 7 febbraio. Per Sel «Militia mette in contrapposizione il giorno del ricordo con la giornata della memoria della Shoah, incita alla violenza e alla discriminazione razziale, etnica, religiosa e nazionale, propaganda valori nazifascisti che la legge Mancino 205/93 condanna e punisce». Leggi la lettera.

«Egr. sig. prefetto dott. Bruno Corda

Egr. sig. sindaco dott. Mario Lucini

 Apprendiamo dal sito dell’associazione culturale Militia di Como che sabato 7 febbraio questa organizzazione neofascista organizzerà un gazebo con una mostra sulle foibe in via Boldoni a Como. Chiediamo al sig. Prefetto e al sig. Sindaco con quale motivazione e’ stato concesso uno spazio pubblico ad una forza che, in più occasioni, ha mostrato la propria matrice neofascista. Il giorno del ricordo delle foibe e’ un momento importante per non scordare i tragici eventi che costrinsero centinaia di migliaia di italiani abitanti dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia a lasciare e loro case. Gli storici si stanno interrogando e stanno studiando quei fatti tragici per trasformarli in memoria collettiva condivisa. Militia mette in contrapposizione il giorno del ricordo con la giornata della memoria della Shoah, incita alla violenza e alla discriminazione razziale, etnica, religiosa e nazionale, propaganda valori nazifascisti che la legge Mancino 205/93 condanna e punisce. Chiediamo quindi a codeste istituzioni di vietare la manifestazione pubblica di Militia. Cordiali saluti». [Marco Lorenzini, coordinatore della Federazione provinciale di Sel]

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