Mese: Ottobre 2016

23 ottobre/ Lario Critical Wine a Moltrasio

lariocriticalwine

Il circolo Arci terra e libertà, dopo due edizioni “lontane dal lago”, torna a Moltrasio il 23 ottobre dalle 10 alle 20 per la settima edizione del Lario Critical Wine.

La manifestazione si svolgerà secondo il suo classico formato, con il mercato agricolo dei vignaioli all’interno degli spazi della Cooperativa Moltrasina, ma saranno presenti alcune novità a partire da tre degustazioni guidate che si svolgeranno in diversi momenti durante la giornata, e che saranno occasione di scambio e approfondimento con i produttori.

All’iniziativa parteciperanno vignaioli provenienti da zone di produzione, e tradizione, vitivinicola tra le migliori: saranno rappresentate 8 diverse regioni italiane. Sarà proposta una vasta gamma di vini rossi, bianchi e rosati, oltre che spumanti, moscati e passiti, con la presenza di quasi 100 etichette espressione di territori tra loro molto diversi.

Ciascun prodotto selezionato rappresenta il suolo e il vitigno che lo hanno generato e rivela le caratteristiche del suo produttore.

Il lancio dell’iniziativa è previsto alle 18 di venerdì 21 ottobre presso la Libreria Feltrinelli di Como, con la presentazione del libro Terra e Libertà/Critical Wine (Ed. Derive/Approdi) con la partecipazione di Pino Tripodi e la testimonianza diretta di alcuni produttori locali.

Donne migranti/ L’italiano, una vera chance

volantino2La Scuola di Italiano per donne straniere e mamme straniere della cooperativa Chance apre i corsi martedì 25 ottobre. Le lezioni si terranno nel Centro civico (l’ex Circoscrizione 6) di via Grandi 21 a Como il martedì e il giovedì dalle 9,30 alle 12,30. Leggi nel seguito la presentazione dell’iniziativa della cooperativa Chance.

(altro…)

In mostra a Rancate i legni preziosi

 

La Pinacoteca Züst di Rancate, poco lontano da Mendrisio, continua la sua meritoria opera di indagine sul patrimonio artistico, storico e culturale del Cantone Ticino con una esposizione molto interessante dedicata alla scultura lignea dal Medioevo al Settecento.

Tra le varie tipologie di oggetti d’arte, la scultura in legno era rimasta ancora in buon parte inesplorata, nonostante alcune stimolanti incursioni in anni recenti (come le opere incluse nella mostra sul Rinascimento nelle terre ticinesi, pure presentata a Rancate qualche anno fa, o quelle inserite nell’esposizione sull’iconografia dei santi a Mendrisio) e le non poche catalogazioni condotte in passato nel territorio ticinese. Risulta quindi estremamente stimolante questo nuovo sondaggio, volto per certi versi a riconsiderare alcune opere ormai acquisite agli studi, ma per altri a presentare sculture assolutamente sconosciute, mai viste in mostre e di difficile visibilità anche nelle collocazioni originarie. Così, la “piccola” mostra (Rancate è un museo di dimensioni contenute, ma in compenso di un’atmosfera quasi intima) si rivela densa di scoperte e suggestioni, grazie anche a un arco temporale considerato assai ampio, tale da incontrare gusti molto diversificati.

L’opera più antica è una Madonna con Bambino di fattura romanica, probabilmente della fine del XII secolo, proveniente da Arogno; il confronto con le altre quattro Madonne dei decenni e dei secoli subito seguenti consente uno sguardo non ovvio sui mutamenti della cultura figurativa (e del gusto) nell’area prealpina. Il Crocifisso dell’inizio del Quattrocento, ma ancora intriso di una drammaticità medioevale, proveniente da Olivone, è di grandissima suggestione, nonostante non si presenti in condizioni di conservazioni ottimali.

Il periodo rinascimentale annovera in mostra una delle opere ormai consacrate di questo tipo di scultura, il grande San Giorgio e il drago, da Losone, eseguito da un artefice probabilmente milanese intorno al 1470. Pur già ammirato in precedenza, vale sicuramente la trasferta. Ma non mancano altre opere interessanti, come quelle eseguite nella botteghe di Giacomo del Maino o dei fratelli de Donati, attivi in un ampio territorio ai piedi delle Alpi (compreso quello più prossimo a Como), o come il Cristo portacroce di Lugano, risalente all’ultimo periodo rinascimentale.

Nel Cinquecento la dismissione di molte icone sacre in area ultramontana, ormai passata alla riforma protestante, permise il loro passaggio nei territorio ticinese, ormai passato sotto il controllo dei cantoni svizzeri, ma rimasto cattolico; si possono così apprezzare le numerose figure di uno smembrato altare a sportelli, ma anche un intatto altarino di devozione privata.

Notevole è anche il numero delle statue e degli arredi presentati per i secoli Sei e Settecento, epoche ingiustamente ancora poco valorizzate dal turismo culturale e dalla stessa ricerca storico-artistica. La mostra di Rancate ha il grande merito di provare a restituire unità culturale sul lungo periodo a all’area ticinese (o, se si preferisce, svizzera di cultura italiana) che proprio nei secoli tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’epoca contemporanea è stata un laboratorio artistico di primaria importanza anche a livello europeo.

La mostra è allestita secondo il progetto dell’architetto Mario Botta, che non mancherà di suscitare commenti, per le scelte coloristiche: le sculture sono tutte montate contro uno sfondo nero, ma sono impaginate con piatte quinte di conglomerato di legno dai colori anche squillanti (azzurro, indaco, rosso, lilla …). Una scelta fortemente segnata dalla contemporaneità, ma che intende rapportarsi in maniera rispettosa con la tradizione artistica.

Infine, una notazione locale, ormai di prammatica quando si vedono mostre di questo interesse a pochi chilometri da Como, rivolte all’indagine di un territorio affine a quello comasco, anche se separato da una frontiera: è mai possibile che queste cose si possano fare a Rancate (Rancate! non Parigi o Zurigo, e nemmeno Lugano…) e non a Como. Quanti “legni preziosi” aspettano nelle chiese del territorio comasco di essere scoperti, studiati e valorizzati. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Alcune immagini dell’allestimento

legnipreziosi-03-mr

legnipreziosi-02-mr

legnipreziosi-01-mr

legnipreziosi-05-mr

legnipreziosi-04-mr

 

Legni preziosi. Sculture, busti, reliquiari e tabernacoli dal Medioevo al Settecento

a cura di Edoardo Villata

Pinacoteca Cantonale Züst

 

Rancate

16 ottobre 2016 – 22 gennaio 2017

Orari: martedì-venerdì ore 9.00-12.00, 14.00-18.00; sabato, domenica e festivi 10.00-12.00, 14.00-18.00; lunedì chiuso

Ingresso

Intero: CHF/Euro 10.-

Ridotto (pensionati, studenti, gruppi): CHF/Euro 8.-

Fogli di via/ Attivisti “cattivi” espulsi da Como

open-the-bordersAbbiamo già denunciato da queste pagine il rischio che una questione complessa come quella dei diritti dei migranti e dell’accoglienza fosse affrontata con gli strumenti manichei di chi divide gli attivisti in buoni e cattivi. (altro…)

Vincenzo Sapere nel suo Centro civico di Prestino

targavincenzosapereUna folla di persone che lo ricordano con gratitudine, stima e affetto ha riempito alle 18 del 15 ottobre il Centro civico di Prestino per il ricordo di Vincenzo Sapere. Tra loro i familiari di Sapere,  i cittadini e le cittadine del quartiere e, con il sindaco Mario Lucini, gli assessori Marcello Iantorno e Bruno Magatti e i consiglieri comunali di Como Nessi, Grossi, Grieco e Gaddi, il consigliere regionale Luca Gaffuri, il coordinatore provinciale di Sel-Sinistra italiana Marco Lorenzini. Il sindaco e la presidente del Centro civico hanno scoperto la targa dedicata al decano dei consiglieri comunali di Como morto l’anno scorso.

 

Paolo Portoghese/ L’utopia praticata

fimmettalangpaolo-portoghese-grTante persone che gli vogliono bene si sono raccolte il 15 ottobre nella Sala Stemmi di Palazzo Cernezzi per il ricordo laico di Paolo Portoghese. Una sala bella, ma triste, la cui cupezza strideva fortemente con la vita di Paolo colorata di emozioni, di relazioni, di stoffe, storie, informazione, comunicazione, generosità, innovazione e politica. La forza del ricordo ha illuminato ugualmente la sala nella quale dopo Bruno Magatti tante e tanti che non dimenticheranno mai Paolo hanno preso la parola per tratteggiare i differenti segni del ricordo di una persona prima di tutto buona. Guarda la serie di foto, raccolte da Paolo Sinigaglia e Samantha Vanossi, proiettate durante l’incontro. Scarica o sfoglia on line il numero 550 di ecoinformazioni dedicato a Paolo.

On line sul canale di ecoinformazioni i video dell’incontro.

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza