Mese: Novembre 2024

27 novembre/ Novecento di contrabbando

Lo SPI Cgil provinciale e la Camera del Lavoro di Como, insieme con la Lega Spi di Rebbio e l’Istituto di Storia contemporanea “P.A. Perretta” presentano, mercoledì 27 novembre presso il Centro Civico di Prestino, alle ore 16.30, Novecento di contrabbando, economia, politica e società nel Comasco, un libro a cura di Roberta Cairoli e Fabio Cani.

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27 novembre/ Intrecciat3/ La bambina segreta

Mercoledì 27 novembre alle 18 a Como, Spazio Gloria, via Varesina 72, L’arci provinciale, Arci Xanadù e Arci ecoinformazioni invitano, nell’ambito delle iniziative di intrecciat3 per la Giornata internazionale contro la violenza di genere, alla proiezione del film La bambina segreta (Ta Farda/Until Tomorrow) di Ali Asgari. Ingresso libero.

Basta guerre sui nostri corpi

L’Arci è attiva ogni giorno per la prevenzione, il contrasto e l’eliminazione della violenza di genere. Ci interroghiamo quotidianamente su come affrontare la violenza in maniera trasformativa, non solo punitiva. Su come rendere i nostri Circoli luoghi aperti e accoglienti per tutt3, luoghi di cura dello spazio fisico, delle relazioni, del linguaggio. Una responsabilità grande in questi tempi bui di guerra, l’espressione estrema del patriarcato, agito da uomini violenti che vogliono affermare il proprio potere, controllare e appropriarsi dell’ambiente, dominare la natura, i popoli, e soprattutto le donne. Tempi in cui assistiamo alla militarizzazione delle menti, dei cuori, del linguaggio; alla devastazione di vite ambiente, democrazia, diritti.

Ma sappiamo che alcune date richiamano una speciale attenzione su queste lotte quotidiane. Una di queste è il 25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza di genere, che vede anche i nostri Circoli particolarmente impegnati. Per questo saremo in piazza con i nostri corpi, aderendo e partecipando alle manifestazioni nazionali che Non una di meno organizza a Roma e a Palermo, sabato 23 novembre, con il titolo Disarmiamo il patriarcato e saremo alle manifestazioni femministe e transfemministe che si terranno nei territori. Saremo in piazza anche contro l’attacco ai diritti delle donne, compreso l’attacco all’autodeterminazione nella scelta dell’Interruzione volontaria di gravidanza, come ci ricorda quotidianamente My voice my choice, l’Iniziativa dei cittadini europei sull’aborto libero e sicuro, alla quale Arci ha aderito dalla scorsa primavera e per la quale anche nei nostri Circoli si continuano a raccogliere firme. Saremo in piazza per continuare ad affermare che in Italia i femminicidi, i lesbicidi, i transcidi – epilogo terribile delle discriminazioni, delle molestie, delle violenze di genere – sono un’emergenza: 104 da gennaio all’8 novembre 2024, secondo i dati pubblicati dall’Osservatorio nazionale di Non una di meno. Ed è un’emergenza anche il linguaggio d’odio che si riversa ogni giorno sulle donne e sulle persone Lgbtqia+. L’attenzione, prevalentemente rivolta alla violenza maschile agita individualmente nello spazio domestico e nello spazio pubblico, non deve oscurare, occultandola, la rilevanza sociale e politica, connessa alla violazione dei diritti umani delle donne e delle persone Lgbtiqia+, agita dalle Istituzioni. Come se non ci fossero responsabilità nella scarsa prevenzione, nel divario salariale, nell’assenza di un reddito di autodeterminazione, che consenta alle donne di allontanarsi dai loro carnefici, nella disattenzione alla salute di genere, nella scelta di destinare a spese militari fondi che andrebbero usati per spese sociali, nella perdita di diritti che ci illudevamo di aver conquistato per sempre.

Non dimentichiamo che ci sono paesi del mondo come l’Afghanistan, l’Iran, il Sudan, … dove donne e persone Lgbtqia+ vivono in una realtà di oppressione e disuguaglianza sistematica private di diritti fondamentali, in una condizione di subordinazione estrema, un sistema istituzionalizzato e strutturale di apartheid di genere. Per questo anche l’Arci insieme alle donne afghane e iraniane, ad Amnesty International e ad altre associazioni ha chiesto al Parlamento italiano e al Parlamento europeo di sostenere attivamente il riconoscimento da parte delle Nazioni Unite dell’apartheid di genere come crimine internazionale contro l’umanità.

La proiezione del film La bambina segreta di Ali Asgari (2022) che Arci ecoinformazioni  e Ucca propongono il 27 novembre allo Spazio Gloria  alle 18 (Ingresso libero)  potrà essere occasione per riflettere sull’End gender apartheid. Il film è diventato ancora più attuale, dopo il gesto di Ahou Daryaei, la studentessa fermata il 2 novembre 2024 a Teheran, nel cortile dell’università, per intimarle di sistemare il velo, un comando pesante come una catena. Ma Ahou Daryaei, invece di abbassare lo sguardo e obbedire, si è tolta il velo e poi la giacca e la camicia, … fino a liberare la pelle e scrollarsi di dosso le catene. [Celeste Grossi, delegata nazionale Arci Politiche di genere]

28 novembre/ Insieme nel cielo

In occasione del 25 novembre, data riconosciuta dalle Nazioni unite come simbolo del contrasto alla violenza di genere, desideriamo creare un insieme, un coro, che vuole dare l’idea della solidarietà contro l’atteggiamento di violenza fisico e mentale, nella vita privata e in quella sociale, di certi “esseri… umani”

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ecoinformazioni on air/ Intrecciat3

Il servizio di Gianpaolo Rosso nell’edizione delle 19,45 del 18 novembre di Metroregione di Radio Popolare. Verso il 25 novembre a Como anche quest’anno organizzazioni, collettivi e associazioni si sono intrecciate per costruire un ampio calendario di iniziative comuni per La Giornata internazionale contro la violenza di genere. Dopo il successo della serata sulle Parole di donne in Palestina e Israele, animato dalla Cgil all’Arci Joshua, il 19 novembre in biblioteca a Como si parlerà dell’interruzione volontaria di gravidanza nel dibattito Mio il corpo,  mio il diritto, coordinato da Alessandra Ghirotti.

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L’impegno esemplare di Pier Amato Perretta

Nella mattinata di venerdì 15 novembre 2024, alla presenza di una quarantina di cittadine e cittadini convenuti, la città di Como ha commemorato la figura di Pier Amato Perretta in occasione dell’ottantesimo anniversario del suo assassinio per mano fascista.

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Video/ Strati/ Essere Moltitudine

Laboratorio Aperto, Modena. il 15 novembre per Strati della cultura 2024 Essere Moltitudine. Il ruolo degli spazi culturali per lo spettacolo dal vivo Partendo dagli esiti dall’autoinchiesta Essere Moltitudine realizzata da Arci con cheFare, vogliamo centrare lo sguardo sul rapporto tra gli spazi di comunità e i centri culturali con la scena culturale. Quanto è importante la presenza diffusa degli spazi no profit per sostenere una proposta culturale e artistica che regge l’urto della competitività, delle logiche mainstream in campo musicale e artistico?

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Ecoinformazioni è un circolo Arci

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