Video/ I diritti tutti, per tutt3/ No Cpr
Il luogo, l’oratorio di Rebbio, gli organizzatori, la rete Como senza frontiere, e soprattutto le relazioni di Luca Rondi e Igor Zecchini all’incontro Gorgo Cpr sui centri di detenzione temporanea hanno non solo informato sulla realtà di carceri lager dove persone che non hanno commesso alcun reato vengono oppresse e torturate, costrette in uno stato di detenzione peggiore di quello riservato ad assassini per i quali, almeno in teoria, le condizioni di carcerazione dovrebbero essere comunque umane e rispettose della Costituzione, ma analizzato cause, responsabilità e possibilità di riscatto da una situazione manifestamente illegale e oppressiva di diritti fondamentali.

Nell’introduzione Abramo Francescato ha messo in chiaro la natura dell’inziativa capace di contestualizzare politicamente l’infamia del Cpr determinata all’inizio dalla sinergia del Pd e delle destre con un ruolo fondamentale del tristemente noto Marco Minniti, tuttora nel partito di Shlein, segretaria che pure si dichara favorevole alla chiusura di tutti i Cpr e alcun3 parlamentar3 del partitto generosamente sono impegnati per chiuderli.

Negli interventi di Sandro Estelli e di Francesca Pagnotta che hanno illustrato in modo sintetico, chiaro e coinvolgente perché votare 5 volte Sì l’8 e il 9 giugno si è colto chiaramente il collegamento con il tema dei diritti violati nei Cpr. Infatti nei lager per i migranti, come in tutto il paese, la negazione dei diritti del lavoro e della cittadinanza sono parte di scelte che dividono la società con diversi livelli di oppressione per reprimerne la capacità di progredire verso libertà e migliore qualità della vita. Sullo sfondo – mai citato esplicitamente – ma certamente evocato dalla descrizione delle condizioni nei Cpr e forse soprattutto nel malaffare della loro criminale gestione da parte di coperative “sociali” (sigh) con la connivenza di chi dovrebbe controllarle, la vergognosa memoria del Centro di accoglienza speciale di via Regina Teodolinda contro cui Csf lottò.
Grandissima l’attenzione del foltissimo pubblico, con una delegazione di esponenti della lotta per l’accoglienza nella vicina Svizzera, che ha sottolineato con calorosi applausi l’importanza degli interventi. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni] [Video Mattia Lavezzi, ecoinformazioni] [Foto Fabio Cani, ecoinformazioni].









