27 e 28 febbraio/ 30 ore per il Gloria/ Gloria Mon Amour
Una no-stop di musica e arte a sostegno della campagna Gloria Mon Amour. Dalle 19 di venerdì 27 febbraio alle 24 di sabato 28 febbraio. Ingresso a offerta libera
(altro…)Una no-stop di musica e arte a sostegno della campagna Gloria Mon Amour. Dalle 19 di venerdì 27 febbraio alle 24 di sabato 28 febbraio. Ingresso a offerta libera
(altro…)La sera di venerdì 20 febbraio si è parlato di carcere all’oratorio di Rebbio. L’iniziativa è stata anticipata e mediaticamente amplificata dalle polemiche sollevate da forze politiche territoriali, quali Fratelli di Italia e Lega, che, loro malgrado, hanno generato una risposta contraria all’annullamento da loro auspicato. Si conta, infatti, abbiano preso parte alla serata circa 400 persone, a dimostrazione della sensibilità corale di cui si è capaci quando, convergendo, come ha sottolineato Gianpaolo Rosso a conclusione della serata, si è disposti a perseguire degli obiettivi comuni, pur mantenendo soggettività diverse.
(altro…)Grazie al contributo e alla collaborazione di Coop Lombardia, l’Associazione Asylum organizza l’iniziativa chiamata Cene senza confini. L’obiettivo è quello di far incontrare persone di diversa provenienza condividendo il cibo, ma anche tradizioni, aspetti culturali, esperienze di vita. Durante la serata ogni Comunità presenterà, nelle forme ritenute più opportune, se stessa ed il proprio paese. L’iniziativa è rivolta soprattutto a persone residenti nei quartieri di Rebbio, Camerlata e limitrofi. Inizieremo il 28 febbraio con la comunità del El Salvador per poi proseguire, mensilmente, con altre comunità. Da questa esperienza l’auspicio è che possa nascere una maggiore coesione sociale ed altre iniziative che favoriscano una quotidianità condivisa. [Asylum]
(altro…)Agonismo contro cooperazione. Riconosco nell’agonismo una delle radici della guerra. Ricordate le mattanze, le pulizie etniche, nate nelle tifoserie della ex Jugoslavia?
(altro…)Il disagio delle persone che cercano di sfuggire lo sguardo dei pacifisti contro il genocidio in piazza San Fedele è un gesto di vigliaccheria comprensibile ma non per questo meno osceno. In realtà si vergognano sanno di essere complici ma forse si dicono che non hanno nulla di cui vergognarsi e intanto scappano con gli occhi bassi. Forse comprendono il significato dei cartelli, forse guardandoli come rispecchiati si vergognano di se stessi, forse i loro neuroni sono drogati dalla frenesia degli impegni: comprare, andare al bar. Le foto di Massimo Borri, ecoinformazioni il 22 febbraio non possono svelare tutto.
(altro…)Nell’Oratorio di Rebbio il 2 febbraio in memoria della strage che l’Europa ha compiuto abbandonando e uccidendo persone anche durante l’uragano Henry. Gli interventi, i video e alla fine un momento di preghiera e la proposta di don Giusto di andare nei paesi dove il denaro euopeo viene utilizzato per la mattanza di diritti e persone per rendersi conto e informare per fermare la strage.