Mese: Febbraio 2026

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Il servizio di Camilla Pizzi nell’edizione delle 19,45 del 27 febbraio di Metroregione di Radio popolare. Si è tenuta oggi a Como la prima udienza del processo contro Cecco Bellosi, imputato per i fatti del 28 aprile 2023 a Giulino di Mezzegra, legati alla rimozione dei fiori dall’effigie di Mussolini.

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Anpi/ Infiltrazione fascista a Olgiate Comasco/ Il Comune si dissoci

«In merito alla richiesta di utilizzo del suolo pubblico nel Comune di Olgiate Comasco per l’ allestimento di un banchetto di raccolta firme da parte di Ultima Legione, organizzazione dichiaratamente neofascista, già fortemente attenzionata dalle forze dell’ ordine, la sezione Anpi del territorio e l’ Anpi Provinciale esprimono l’assoluta contrarietà alla presenza sul territorio di iniziative promosse da organizzazioni che si richiamano esplicitamente a ideologie razziste e neofasciste, ritenendole in contrasto con i valori antifascisti sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana.

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Reportage Gin Angri/ Il processo resistente di Cecco

Acune immagini del presidio del 27 febbraio davanti al Palazzo di Giustizia di Como in solidarietà a Cecco Bellosi processato per aver strappato dei fiori dalla lapide dedicata a Mussolini a Mezzegra.[Gin Angri per ecoinformazioni]

Anteprima/ Bellosi a processo denuncia: la teca per Mussolini è illegale

Al processo, il 27 febbraio al Tribunale di Como, a Cecco Bellosi, l’imputato “reo’ confesso di antifascismo, conferma di aver tolto i fiori dalla teca di Mussolini, rivendica la liceità del gesto e denuncia l’illegalità della teca. Presto on line su Ecoinformazioni foto video e articolo di Matteo Gioia, ecoinformazioni, e su Radiopop il servizio di Camilla Pizzi, ecoinformazioni, con le dichiarazioni di Cecco e del suo legale. La conclusione con la riteniamo la certa assoluzione il 19 giugno alle 9. [Foto Luciano Conconi, ecoinformazioni]

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L’Olimpiade che ci piace

Il pubblico numeroso che ha riempito la Sala Bianca del Teatro Sociale la sera di mercoledì 25 febbraio, ha calorosamente applaudito l’esecuzione delle scene dall’Olimpiade di Vivaldi, apprezzando l’energia, l’emozione e la grande qualità dell’esecuzione sia vocale che strumentale.
Tra gli effetti positivi delle olimpiadi Milano-Cortina 2026 (pochi, a mio avviso, a fianco degli scempi compiuti a tutti i livelli), possiamo annoverare la ripresa dell’opera L’Olimpiade di Vivaldi che, per l’occasione, è stata rappresentata in alcune città italiane. Basata su un libretto di Metastasio del 1733, l’opera fu musicata da numerosi musicisti (sicuramente più di 50), più o meno noti; sicuramente quella composta da Vivaldi e andata in scena nel 1734 è ora una delle più note ed eseguite, anche se, dalla sua prima rappresentazione alla ripresa moderna, sono passati più di 200 anni.

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