Lavorator3 Comune/ Nel multiverso del sindaco i diritti diventano comiche
Esiste un universo parallelo, un vero “multiverso” politico, quello raccontato dal Sindaco Rapinese a Espansione TV e CiaoComo, dove le norme diventano opinioni, i diritti dei lavoratori diventano “cavolate” e chi chiede il rispetto della legge viene accusato di “fare le comiche”
Secondo il Sindaco, la mancata esposizione delle monete ritrovate sotto l’ex Teatro Cressoni sarebbe colpa dei sindacati che “non firmano”. Nella realtà, invece, esiste una legge precisa: l’articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori stabilisce che impianti di videosorveglianza dai quali possa derivare anche indirettamente il controllo dei dipendenti possono essere installati solo previo accordo con la RSU o autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro. Prima, non dopo.
Questo vale anche nei musei e nei luoghi dove esistono esigenze di tutela del patrimonio artistico. Nessuno mette in discussione la sicurezza dei reperti. Ma la sicurezza non cancella i diritti dei lavoratori e non autorizza scorciatoie.
La verità è che l’accordo è stato proposto alla vigilia dell’apertura con un articolo già contestato anche per altri edifici comunali, perché consentiva modalità di controllo dei dipendenti ritenute non accettabili dalle rappresentanze sindacali.
Fa sorridere sentir dire che “i sindacati seri erano quelli degli anni ’70”, perché proprio le lotte sindacali di quegli anni hanno portato alla conquista dello Statuto dei Lavoratori e delle tutele che ancora oggi qualcuno sembra considerare un fastidio burocratico anziché una legge dello Stato. Degli anni 70, poi, ricordiamo anche i sindaci, e non è necessario spendere ulteriori battute.
Affermare poi che “con i sindacati non vale la pena parlare” rappresenta un fatto grave e irrispettoso verso chi rappresenta ogni giorno lavoratrici e lavoratori del Comune di Como. E quando è stato necessario mobilitarsi contro scelte ritenute sbagliate dell’amministrazione, oltre il 51% dei lavoratori comunali ha aderito allo sciopero: un dato che racconta un disagio reale e diffuso, non certo “capricci” o “comiche”.
Nel multiverso del Sindaco le responsabilità ricadono sempre sugli altri. Nel mondo reale, invece, i ritardi organizzativi e gli accordi presentati all’ultimo minuto non possono essere scaricati sui lavoratori e sulle loro rappresentanze.
La sicurezza dei reperti e la dignità del lavoro possono convivere. Basta rispettare la legge. E basta raccontare favole da multiverso.
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