Paolo Crepet: «Se i bambini corrono sull’erba sintetica, cresceranno con un cervello sintetico»
«A marzo, quando venne approvata la delibera sulla plastificazione dei giardini scolastici, uscimmo con una forte denuncia e una richiesta di sospendere l’intervento. Denuncia che riporto qui sotto. Preannunciammo tutti gli effetti negativi che si sarebbero prodotti. Oggi la realtà comincia purtroppo a darci ragione. Al nostro appello allora rispose anche Paolo Crepet con una battuta che riportiamo nel titolo.
La scelta di installare superfici in erba sintetica nei cortili scolastici non è solo una questione estetica o di praticità. Si tratta di salute, ambiente, educazione. Le evidenze scientifiche disponibili indicano che i campi e le superfici sintetiche rilasciano microplastiche nell’ambiente, contribuiscono all’aumento delle temperature superficiali e comportano un maggiore rischio di abrasioni cutanee nei bambini. Non è un’opinione: è un dato ormai consolidato nella letteratura tecnica e nelle valutazioni delle agenzie europee.
L’Unione Europea ha già tracciato una direzione chiara con il Regolamento (UE) 2023/2055, che prevede la progressiva eliminazione dei materiali plastici utilizzati come intaso nei campi sintetici. È una scelta che parla da sola: questa tecnologia è già considerata problematica e destinata al superamento.
I cortili scolastici non sono spazi qualunque. Sono luoghi educativi, ambienti di crescita, spazi in cui i bambini costruiscono il loro rapporto con il mondo. Sostituire il suolo vivo con plastica significa trasmettere un messaggio preciso: che la natura è sostituibile, che il contatto con materiali artificiali è equivalente a quello con l’ambiente reale.
Non lo è. Il suolo naturale assorbe, respira, ospita biodiversità. La plastica no. Il prato vero raffresca. Il sintetico accumula calore. La terra insegna complessità. La plastica semplifica e impoverisce. Questa non è innovazione. È una scorciatoia. . Continuare su questa strada significa ignorare il principio di precauzione e scaricare sulle future generazioni il costo di scelte miopi. Per queste ragioni chiediamo una moratoria immediata sull’installazione di erba sintetica nelle scuole. Difendere il diritto dei bambini a crescere in ambienti sani non è una posizione ideologica. È una responsabilità». [Elisabetta Patelli/ Avs]
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