Lake Sound Park a Cernobbio/ grandi nomi, nostalgia e qualche passo falso

Il Lake Sound Festival di Cernobbio porta sul lago concerti molto diversi tra loro, capaci di raccontare pubblici, epoche e modi di vivere la musica completamente differenti. La scelta degli artisti ha spaziato dalla canzone d’autore italiana alla scena pop contemporanea fino al rock internazionale, creando un cartellone interessante.

La serata dedicata a Riccardo Cocciante è stata quella più legata alla memoria e alla storia della musica italiana. Il pubblico, inevitabilmente più adulto rispetto agli altri appuntamenti, raccontava il forte legame tra l’artista e le generazioni che sono cresciute con le sue canzoni. Al di là dell’età degli spettatori, però, resta il valore di un interprete che ha attraversato decenni di musica italiana lasciando un segno riconoscibile. Un concerto forse lontano dai ritmi più moderni, ma con il peso e il fascino di chi rappresenta una parte importante della nostra cultura musicale.

Con Coez il clima è cambiato completamente. Il suo pubblico, più giovane e molto coinvolto, ha trasformato la serata in un momento di forte partecipazione. L’artista riesce a creare un rapporto diretto con chi lo segue e le sue canzoni funzionano particolarmente bene dal vivo, dove emergono il lato emotivo e la capacità di coinvolgere il pubblico. Un appuntamento riuscito, soprattutto per chi apprezza il suo percorso artistico e il suo modo di raccontare sentimenti e quotidianità attraverso la musica.

La nota più critica riguarda invece Morrissey. Un nome di grande importanza nel panorama musicale internazionale, arrivato sul palco con aspettative inevitabilmente alte, ma protagonista di una serata al di sotto delle attese. Il problema principale è stata una performance poco brillante. La presenza scenica e il coinvolgimento sono sembrati lontani dai momenti migliori della sua storia musicale, lasciando la sensazione di un’occasione mancata.

Nel complesso il Lake Sound Festival ha il merito di proporre artisti capaci di attirare pubblici diversi e di valorizzare una location suggestiva come quella di Cernobbio. Alcuni artisti confermano il proprio valore anche dopo anni, altri mostrano invece i limiti del tempo e delle aspettative. Tra nostalgia, entusiasmo e delusioni, questa edizione sta offrendo un quadro variegato della musica dal vivo, con momenti convincenti e altri meno memorabili. Attendiamo i prossimi artisti che si alterneranno sul palco nelle date rimanenti del festival estivo di Cernobbio [Amelie Di Matteo, ecoinformazioni]

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