I suoni del mare e del migrare

Il 4 ottobre si è tenuto, presso la chiesa di Santo Stefano di Mariano Comense, un concerto dell’Orchestra del Mare, organizzato dal gruppo “Mese della pace” del Decanato Cantù-Mariano.
Col nome di Orchestra non si intendono, in questo caso, le persone che suonano, ma gli strumenti musicali. Si tratta infatti di un progetto, denominato Metamorfosi, che trasforma il legno delle barche dei migranti in strumenti musicali: inizialmente solo archi, poi si sono aggiunte chitarre e clavicembali, ora, per la prima volta, anche un flauto. Gli strumenti vengono poi prestati a chi aderisce al progetto e li suona con diversi organici. In questo caso l’organico era costituito da flauto traverso (Silvia Tuja), violino (Matilde Tosetti), viola (Carlo De Martini), violoncello (Paolo Beschi).

La Metamorfosi del progetto, come ha illustrato Silvia Tuja (anche a nome di Arnoldo Mosca Mondadori, ideatore del progetto, che non ha potuto partecipare all’incontro), consiste nella trasformazione del legno delle barche in strumenti musicali, e quindi nella trasformazione di tutte le sofferenze, il dolore, le morti (ma anche le speranze), che il legno contiene, in suoni. Ma c’è anche un’altra metamorfosi, perché gli strumenti sono costruiti dai detenuti del carcere di Opera (ora anche di altri istituti) sotto la guida di esperti liutai. Sono quindi un’opportunità, per le persone detenute, di acquisire una professionalità e di entrare a contatto con la magia dei suoni.

Sicuramente il significato profondo di questa operazione ha ben predisposto il pubblico, anche in relazione all’anniversario della strage di Lampedusa che il 3 ottobre è stato ricordato in tutta Italia. Gli strumenti sono molto belli da vedere perché colorati e allegri, ma a emozionare realmente è stato il suono, pieno e dolce, che le due musiciste e i due musicisti hanno saputo far risuonare al meglio, con grande sensibilità. Le musiche di Cimarosa, Bach, Mozart hanno davvero coinvolto profondamente chi ascoltava, realizzando l’intento dell’Orchestra del Mare che vorrebbe essere costituita non solo da chi suona, ma anche da tutte le persone che ascoltano.

Un autentico momento di bellezza e di speranza di cui abbiamo sempre più bisogno. [Mariateresa Lietti, ecoinformazioni]

Alcune immagini del concerto [foto Fabio Cani, ecoinformazioni]:

About The Author

Rispondi

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza

Scopri di più da [Arci - Giornalismo partecipato]

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere