antimafia

Anche a Como «Siamo tutti Nino Di Matteo»

di MatteoVenerdì 16 ottobre si è riunito per la prima volta al salone Bertolio di via Lissi a Como-Rebbio, il gruppo comasco (formato da singole e singoli cittadini) sostenitore della manifestazione nazionale del 14 novembre indetta da Salvatore Borsellino, il movimento delle Agende rosse e Scorta civica Palermo a sostegno del P.m. Nino di Matteo e la sua scorta, minacciati dalla mafia. Nino di Matteo è infatti il magistrato titolare del processo sulla trattativa stato-mafia in corso a Palermo e più volte, nei mesi passati, è stato minacciato di morte da Salvatore Riina; le minacce del boss, passate sotto silenzio dai media, sono però state confermate da due pentiti che hanno anche dichiarato che un grosso quantitativo di tritolo è già arrivato a Palermo ed è pronto ad essere usato. Un progetto di attentato che avviene nel completo silenzio delle istituzioni. Per questo la società civile ha deciso di rompere il silenzio e di far sentire la propria voce con una manifestazione nazionale a Roma che si snoderà dai Fori imperiali alle vie del centro storico della capitale. La partenza del corteo pacifico, a cui tutte le cittadine e i cittadini sono invitati a partecipare senza bandiere e simboli, è previsto per le 10 del 14 novembre da largo Corrado Ricci. Il Comitato promotore comasco sta progettando la partecipazione all’iniziativa romana ed a questo proposito sta organizzando un pullman che partirà da Como-Muggiò (piazza D’Armi) la sera di venerdì 13 novembre alle 23.30. Al termine della manifestazione, il rientro da Roma è previsto per le 17.30. Ricordando le parole di Giovanni Falcone «Si muore quando si è lasciati soli» il Comitato invita a partecipare numerosi per gridare tutti insieme Siamo tutti Nino di Matteo. Per iscrizioni ed ulteriori informazioni scrivere a uno di questi indirizzi: Cristina mcr.sistema@alice.it, Fabrizio baggifabrizio@gmail.com , Riccardo riccardopapis@gmail.com o Francesca bolesom@alice.it.
 

La regola, giorno per giorno la ‘ndrangheta in Lombardia

robertofumagalliIl 13 ottobre a Inverigo per il secondo incontro di Tre colpi alla ‘ndrangheta, rassegna sulle mafie organizzata dal Circolo ambiente Ilaria Alpi in collaborazione con i comuni e le rispettive biblioteche di Inverigo, Arosio e Lurago d’Erba sono intervenuti Giampiero Rossi, giornalista del Corriere della Sera, autore del libro La regola, giorno per giorno la ‘ndrangheta in Lombardia e Antonella Crippa, cronista giudiziaria de La Provincia, nel ruolo di moderatrice.  (altro…)

13 ottobre/ La Regola, giorno per giorno la ‘ndrangheta in Lombardia

tre colpi alla 'ndranghetaUltimo appuntamento del ciclo Tre colpi alla ‘ndrangheta ,tre incontri organizzati dal Circolo ambiente Ilaria Alpi e dai comuni di Arosio, Inverigo, Lurago D’erba. per affrontare il tema delle mafie in Italia, ma anche in Brianza. Martedì 13 ottobre alle 21, presentazione del libro La Regola, giorno per giorno la ‘ndrangheta in Lombardia [Laterza, 2015, 228 pagg., 18 euro, disponibile anche in ebook e in streaming] alla Biblioteca comunale di Inverigo, con l’autore Giampiero Rossi, giornalista del Corriere della sera. Per  informazioni www.circoloambiente.org.

A Balerna si sfruttano i bambini minatori

2014-03-19_AfricaEuropa_intervisteDal Burkina Faso a Balerna, il percorso del viaggio sporco dell’oro sporco che rende più poveri i paesi poveri. L’inchiesta dell’associazione Dichiarazione di Berna, pubblicata dal sito del giornalista comasco Michele Luppi AfricaEruropa, svela il traffico del metallo estratto da minatori bambini che spesso muoiono per le condizioni inumane di lavoro e poi illegalmente commerciato fino a diventare “pulito” in Svizzera a due passi dal confine italiano. Leggi la notizia sul sito AfricaEuropa.

Carovana antimafie/ 12 comuni con Avviso pubblico a Palazzo Cernezzi

foto-carovana-avviso-pubblicoritQuanto è importante oggi discutere di mafia nel nord Italia e sottolinearne le peculiarità e le differenze rispetto a quella più conosciuta, più evidente? A più di vent’anni dagli assassini di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ancora molto, e forse ancora di più, secondo quanto detto l’8 ottobre, all’incontro dell’associazione Avviso pubblico con i sindaci della provincia di Como nella sala Stemmi di Palazzo Cernezzi promosso nell’ambito dell’iniziativa Carovana internazionale antimafie.

La tavola rotonda, introdotta da Vincenzo D’Antuono, presidente di Arci Como, attraverso una panoramica sull’attività di Carovana, che dal 1994 attraversa l’Italia e da qualche anno l’Europa puntando i riflettori sul tema della legalità e della giustizia sociale , ha evidenziato come da anni si conoscano i dati sull’infiltrazione mafiosa nel territorio ma come sembri essere indispensabile un ripensamento della strategia di contrattacco e prevenzione. Strategia che deve innanzi tutto partire da una maggiore formazione, informazione e consapevolezza all’interno delle amministrazioni locali parallelamente alla diffusione di un nuovo approccio alla quotidianità, basato sul coraggio di contrapporsi a una cultura che mette in primo piano i propri interessi a spese di una porzione di coscienza, come ha osservato David Gentili, responsabile regionale di Avviso Pubblico, nel corso del suo intervento.

Quello che resta fondamentale da capire, sottolineato ed evidenziato sia dal prefetto Bruno Corda che dal sindaco di Como Mario Lucini e dalla carovaniera Valeria, è che sul nostro territorio l’infiltrazione mafiosa è subdola, non manifesta, si configura piuttosto come un sistema avvolgente che crea commistioni pericolose e insospettabili. Preoccupa soprattutto la tendenza ad attribuire una connotazione positiva alla criminalità organizzata da parte di piccole e medie imprese che vedono, forse ingenuamente, una possibilità di colmare in tempi inferiori e con maggiore efficacia quelle che vengono vissute come lacune dello Stato. Il rischio è di scivolare silenziosamente nelle profondità dell’ingranaggio mafioso, danneggiando non solo la propria attività, ma la comunità intera. A questo l’associazione Avviso Pubblico si prefigge di ovviare, attraverso un’attività ventennale di collegamento fra amministratori pubblici che concretamente si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica nella politica, nella pubblica amministrazione e sui territori da essi governati, come affermato anche dall’assessore alla Legalità e ai Diritti del comune di Como, Marcello Iantorno.

Avviso pubblico, ad oggi conta più di trecento soci e continua ad investire sul territorio, sulle relazioni, contro la corruzione, contro la presenza e il radicamento delle mafie, per la democrazia e per il bene della collettività, fornendo «un luogo in cui contagiarsi positivamente, in cui le buone prassi dei singoli comuni possono diventare buone prassi collettive» come ha spiegato David Gentili.

Resta da considerare il tema del riutilizzo dei beni confiscati alla mafia, ancora ben al di sotto della soglia del 50%, nonostante le tendenze positive registrate in Lombardia; la chiave del problema è comprendere, come sottolinea Tommaso Marelli coordinatore provinciale di Libera Como, il ruolo primario, in quest’ambito, delle amministrazioni comunali che si configurano come soggetti principali del processo decisionale in merito al destino del bene soggetto a confisca. «Amministrazioni che però troppo spesso sono lasciate sole e senza le risorse necessarie per ristrutturare o adeguare gli immobili sequestrati che di conseguenza spesso giacciono in stato di abbandono. Se oltre al bene, lo Stato lasciasse ai comuni anche solo una piccola parte dei patrimoni oggetto di sequestro o intervenisse comunque in aiuto economico alle amministrazioni, la gestione sarebbe più semplice» ha commentato Mauro Roncoroni, sindaco di Cermenate.

All’incontro, chiuso da una proposta di futura collaborazione tra amministrazioni e associazioni per l’ampliamento delle iniziative di Carovana su tutto il territorio provinciale nelle prossime edizioni arrivata da D’Antuono, hanno partecipato le rappresentanze di dodici comuni della provincia di Como: Menaggio, Uggiate Trevano, Guanzate, Bregnano, Cadorago, Cermenate, Lomazzo, Vertemate con Minoprio, Fino Mornasco, Merone, Olgiate Comasco e Como.

Carovana antimafie 2015 è stata promossa da Arci Como, Avviso Pubblico, Libera Como, Acli Como, Cgil-camera del lavoro di Como, Spi-Cgil Como, Cisl dei Laghi, Cooperativa Garabombo, Comitato soci Coop Como, Coordinamento comasco per la Pace, Auser Como. Con il patrocinio dei comuni di Como, Menaggio e Uggiate Trevano, già aderenti ad Avviso pubblico. [Marisa Bacchin, ecoinformazioni]  Presto on line sul canale di ecoinformazioni anche gli altri video dell’incontro.

 

 

7 e 8 ottobre/ Carovana antimafie a Como

carovanaDal 6 al 10 ottobre farà tappa nelle principali città lombarde la Carovana internazionale antimafie 2015, iniziativa promossa per la prima volta dall’Arci in Sicilia nel 1994 e che da più di vent’ anni pone al centro il tema della legalità e della giustizia sociale. Durante la prima giornata la Carovana toccherà tre luoghi simbolici di Milano: il Consiglio regionale, dove si parlerà di appalti, Piazza Diaz, luogo storico del riciclaggio in cui verrà ricordato il lavoro del generale Dalla Chiesa, e Casa Chiaravalle, il più grande bene confiscato alla criminalità organizzata della Lombardia che oggi ospita i campi della legalità. Nelle successive tappe lombarde, la Carovana internazionale antimafie toccherà Lecco, Como, Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona, per concludersi in Cascina Triulza all’interno di Expo Milano 2015.

A Como sono previsti due appuntamenti sul tema delle mafie nei nostri territori. Mercoledì 7 ottobre dalle 9 alle 13 allo Spazio Gloria di Arci Xanadù in via Varesina 72, Carovana incontrerà gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. La mattinata sarà divisa come ogni anno in un momento di spettacolo, che per questa occasione vedrà protagonista Daniele Biacchessi in Il paese della vergogna – storie di mafia e un momento di dibattito, con la partecipazione di Giampiero Rossi, giornalista, autore del libro La Regola. Giorno per giorno la ‘ndrangheta in Lombardia [2015, ed. La Terza, 228p, 18 euro], Valeria Benzoni, sindaca di Lomazzo e Gianluca Pedrazzini, vice sindaco di Menaggio. L’incontro riservato agli studenti si concluderà con il racconto dei campi antimafia in Lombardia dell’estate 2015. Giovedì 8 ottobre, nella sala Stemmi di Palazzo Cernezzi alle 10, l’associazione Avviso pubblico (Enti locali e regioni per la formazione civile contro le mafie), nelle vesti del responsabile regionale David Gentile, incontrerà sindaci ed amministratori della provincia di Como. L’iniziativa sarà aperta dall’intervento di Marcello Iantorno, assessore alla Legalità del Comune di Como, vedrà la partecipazione del prefetto di Como Bruno Corda e sarà concluso da una relazione sui beni confiscati alle mafie in provincia di Como a cura di Libera.

Carovana Antimafie a Como è promossa da: Arci Como, Avviso Pubblico, Libera Como, Acli Como, Cgil-camera del lavoro di Como, Spi-Cgil Como, Cisl dei Laghi, Cooperativa Garabombo, Comitato soci Coop Como, Coordinamento comasco per la Pace e Auser Como, con il patrocinio dei comuni di Como, Menaggio e Uggiate Trevano (già aderenti ad Avviso Pubblico).

[jl, ecoinformazioni]

6-13-19 ottobre/ Tre colpi alla ‘ndrangheta

tre colpi alla 'ndrangheta«Tre incontri per affrontare il tema delle mafie in Italia, ma anche in Brianza» ad Arosio, Inverigo, Lurago d’Erba organizzati da Circolo ambiente, in collaborazione con le Biblioteche di Arosio, Inverigo e Lurago.

Programma:

– Martedì 6 ottobre alle 21, proiezione del film La terra dei Santi all’Auditorium di Arosio, con il regista Fernando Muraca e la scrittrice Angela Iantosca;

– Martedì 13 ottobre alle 21, presentazione del libro La Regola, giorno per giorno la ‘ndrangheta in Lombardia alla Biblioteca comunale di Inverigo, con la l’autore Giampiero Rossi, giornalista del Corriere della Sera;

– Lunedì 19 ottobre alle 21, incontro con la senatrice Lucrezia Ricchiuti, componente della Commissione parlamentare antimafie, sulle «dinamiche legate alla presenza delle mafie nel Nord Italia», nella Sala consiliare di Lurago d’Erba.

Per informazioni Internet www.circoloambiente.org. [md, ecoinformazioni]

26 settembre/ Aspettando Carovana Antimafie..Pizzata della Legalità

pizzataSabato 26 settembre alle 20 all’Arci Mirabello di via Tiziano 5 a Cantù, si terrà la tradizionale Pizzata della Legalità (realizzata con i prodotti coltivati sulle terre confiscate alle mafie), il cui ricavato servirà a finanziare parte dei costi della tappa comasca della Carovana Internazionale Antimafie. Pizza, bevanda, dolce e caffè 15 euro; prenotazioni scrivendo a como@arci.it. Carovana sarà a Como il 7 ottobre ed incontrerà più di 350 studenti delle scuole secondarie di primo grado allo Spazio Gloria. Il giorno seguente farà invece tappa a Palazzo Cernezzi, dove nella mattinata di giovedì 8 ottobre è previsto un incontro nella Sala Stemmi, tra i Sindici e gli amministratori di Como e provincia con l’associazione Avviso Pubblico (Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie). carovana antimafie a Como è promossa da: Arci Como, Avviso Pubblico, Libera Como, Acli Como, Cgil-camera del lavoro di Como, Spi-Cgil Como, Cisl dei Laghi, Cooperativa Garabombo, Comitato soci Coop Como, Coordinamento comasco per la Pace, Auser Como.

Carovana antimafie/ Como c’è

marcello iantorno

Su proposta dell’assessore alla Legalità Marcello Iantorno la Giunta del Comune di Como  ha concesso il patrocinio alla Carovana Antimafia 2015 che farà tappa a Como mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre. Sono previsti la mattina del 7 un incontro con gli studenti delle scuole medie allo Spazio Gloria del Circolo Arci Xanadù con uno spettacolo teatrale su storie di mafia, interventi di esperti e rappresentanti delle istituzioni. La mattina  dell’ 8 ottobre la Carovana sarà in sala Stemmi a Palazzo Cernezzi dove è previsto un incontro sul tema di sindaci e degli amministratori di Como e dei comuni della provincia e l’associazione Avviso pubblico per la quale sarà presente il coordinatore regionale David Gentili.

Per l’assessore Iantorno «La sensibilizzazione dei giovani e della popolazione comasca al tema della realizzazione delle azioni di contrasto alla criminalità organizzata sul nostro territorio e in generale del rigoroso rispetto della legalità  deve costituire obbiettivo fondamentale delle forze sane del nostro territorio. La manifestazione della Carovana Antimafia 2015 è uno di questi momenti di coinvolgimento della popolazione.  Como ha aderito alla rete di Enti locali Avviso Pubblico e sta lavorando con altri Comuni della provincia ad accrescere il numero dei comuni aderenti e a creare un coordinamento tra le Amministrazioni al fine di realizzare insieme le buone pratiche cui devono attenersi tutte le pubbliche amministrazioni contro tutte le illegalità. È  un lavoro importante e nelle prossime settimane sarà divulgato il programma delle future iniziative».

Como con Lecco e Varese per l’Agenzia per il trasporto pubblico locale

bussptDal nuovo ente è stata scorporata Sondrio così Palazzo Cernezzi dovrà approvare il nuovo statuto.

La Giunta Lucini ha adottato mercoledì 16 agosto la proposta di statuto dell’Agenzia per il trasporto pubblico locale del bacino di Como, Lecco e Varese, lunedì 7 settembre si riunirà la Commissione consiliare II Assetto del territorio, ambiente e ecologia, trasporti e lavori pubblici per esprimere il proprio parere prima del passaggio in Consiglio comunale.

«Dopo mesi di stallo il bacino territoriale è stato modificato dalla Regione il mese scorso, l’11 luglio – dichiara l’assessora ai Trasporti del Comune di Como Daniela Gerosa – Sondrio è stata tolta ed è stata confermata l’unione di Como con Varese e Lecco e questo rende necessario un nuovo passaggio in consiglio».

Nella nuova conformazione le quote di partecipazione saranno suddivise fra Regione, 10%, Provincia di Como, 21%, Provincia di Lecco, 12%, Provincia di Varese, 22,8%, Comune di Como, 11,4%, Comune di Lecco, 11,4%, e Comune di Varese, 11,4%.

«Alla base del provvedimento – ricordano da via Vittorio Emanuele II –, c’è la legge regionale del 4 aprile 2012 N. 6 Disciplina del settore dei trasporti che ha, appunto, previsto l’istituzione delle Agenzie con l’obiettivo di realizzare un sistema più efficiente, efficace ed integrato».

«Costituita l’Agenzia – termina Gerosa – si potrà partire con la nuova gara». [md, ecoinformazioni]

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