Arci ecoinformazioni: assemblea del circolo

Arci ecoinformazioni è molte cose: un’esperienza di informazione partecipata (come state leggendo), ma anche un circolo Arci, oltre che un centro di attivismo e di democrazia. Come associazione ha anche degli obblighi (di legge) tra cui quello di convocare ufficialmente un’assemblea annuale, cui socie e soci sono chiamati a partecipare. Quella del 2024 (ovviamente riferita all’anno già concluso, il 2023) si è tenuta la settimana scorsa, alla fine del mese di marzo, nel nuovo ambiente sistemato nel foyer dello Spazio Gloria (Arci Xanadù). L’assemblea è stata l’occasione per fare il punto della situazione.

Poiché abbiamo fatto della partecipazione – in tutti i sensi – e della sintesi tra locale e globale i fondamenti del nostro operare quotidiano come “piccola” testata giornalistica è evidente quanto tutto quello che ci circonda si rifletta direttamente sul lavoro di ecoinformazioni. Non c’è soluzione di continuità tra l’impegno per l’attivismo per la Pace per la Giustizia sociale per l’Ambiente e la necessità di raccontare quello che succede intorno, nel nostro territorio.

I contraccolpi della situazione generale sono facilmente visibili. E non solo sul nostro umore. La nostra attenzione si è necessariamente spostata, allargando gli orizzonti: sfogliando le nostre pubblicazioni a stampa o il nostro blog è evidente che – per esempio – la situazione in Palestina è diventata un tema di interesse primario, con una ricchezza di contributi e di provenienze che non è facile trovare in altre esperienze locali. Ma anche la documentazione diretta di quanto succede a Milano, a Roma o in altri luoghi non proprio vicini è stata molto ampia. Questa “evoluzione” non è stata priva di ripercussioni. Dovendo fare i conti con limitate energie, non è stato possibile garantire una presenza continua sul territorio.

Non basta infatti il contributo fattivo e determinato della redazione; non bastano i continui sforzi di aggiornamento e di razionalizzazione degli strumenti e dei servizi; non bastano nemmeno i continui apporti “giovani” di chi è in servizio civile presso di noi, o di chi ci raggiunge per uno stage.

In mezzo a tanti problemi non sono pochi i motivi di soddisfazione.

Gli articoli sul blog sono stati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2023 un totale di 1011, quasi cento in più dell’anno precedente; i periodici “riassuntivi” dei principali articoli comparsi on line (dal numero 681 al 693) assommano a 522 pagine (contro le 722 del 2022) e annoverano un paio di speciali di tutto rispetto come la pubblicazione della ricerca Euricse e quello dedicato a “La nostra Cernobbio”; persino gli indisciplinatissimi mensili sono riusciti a reggere il ritmo; da gennaio a luglio senza perdere un colpo, poi settembre e dicembre; anche qui gli “speciali” raccontano i diversi progetti che sono stati seguiti da ecoinformazioni; per quanto riguarda i video è quasi impossibile stimare quanti siano esattamente quelli realizzati nel 2023 tra gli 11.932 che risultano sul canale youtube di ecoinformazioni, ma sicuramente non meno di 530.

In tutti queste diverse esperienze, ecoinformazioni ha svolto diversi ruoli, giornalistici, tecnici e anche politici, riscuotendo sempre un notevole consenso (per non dire successo).

Inoltre è continuata l’estenuante ma arricchente stagione dei bandi a progetto. In breve: “Diamo voce a chi non ne ha” è il progetto finanziato da Fondazione della comunità comasca, iniziato nel 2022 con il Master sulla promozione del Dono e proseguito nel 2023; per il progetto “Facilitazioni”, gestito da Auser Volontariato Como, Auser Basso Lario, Acli Como, Punto famiglia Acli-Colf e Lila Como e finanziato da Regione Lombardia, ecoinformazioni ha curato tutti gli aspetti promozionali, grafici e di comunicazione; nel progetto “StandUp – rete di protezione per famiglie fragili” ecoinformazioni collabora con Arci Como nella gestione della microinformazione del progetto triennale partito nel 2023 con il principale partner di Fondazione Scalabrini e con il finanziamento di Fondazione Cariplo; il progetto messo a punto per l’8 per mille dei Valdesi è invece partito dall’11 dicembre e si svilupperà nel 2024.

A livello regionale e nazionale è continuato per tutto il 2023 il progetto di gestione e sviluppo della comunicazione regionale di Arci; oltre alla gestione dei media, dei comunicati ecc. si sono susseguite collaborazioni delle varie iniziative come eQua, Fa’ la cosa giusta, La strada maestra, La nostra Cernobbio ecc. La festa provinciale “stArci” ha trovato espressione in un numero di ecoinformazioni che è la raffigurazione plastica di tutti (!) i circoli Arci della provincia. E per tutto l’anno è continuato il supporto di ecoinformazioni alla memoria giornalistica e alla comunicazione di molte realtà del terzo settore comasco.

Resta da dire che una parte rilevante della nostra azione è quella politica, che ovviamente non può essere sottoposta a nessuna procedura di “bilancio”, ma che resta la base fondativa di tutto il resto. La pace, i diritti, la difesa dell’ambiente, del clima e del territorio eccetera hanno trovato espressione in modo non effimero e non banale in ecoinformazioni.

Tutto questo trova un riflesso solo parziale nel resoconto economico, costretto in cifre ridotte, come è logico che sia per le realtà di attivismo e di volontariato; un po’ più adeguato è il conto di soci, socie, volontari e volontarie: al 30 settembre 2023, 127 era il numero di soci e socie di cui 9 volontari/e assicurati/e; a fine marzo 2024 il nuovo tesseramento 2023-2024 iniziato il 1° ottobre scorso ha già raggiunto 121 soci e socie di cui 34 volontari/e assicurati/e. Non è poco.

In ogni caso, per rispondere a una situazione sempre più complessa e difficile, servono nuove energie e forse anche nuove strategie: prima fra tutte una maggiore articolazione tra circolo arci e redazione giornalistica, con una più precisa individuazione dei ruoli, delle competenze e delle responsabilità. È questa la “sfida” che lanciamo al nostro circolo, al nostro pubblico, al nostro orizzonte. [In questo articolo sono stati riusati ampi stralci dalla relazione del presidente di Arci ecoinformazioni APS letta il 28 marzo 2023 durante l’assemblea del circolo – foto di Beatriz Travieso Perez]

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