antimafia

21 marzo/ Libera/ Manifestazione contro le mafie

21 marzo[Presto on line su ecoinformazioni] Venerdì 21 marzo il Coordinamento provinciale di Libera a Como celebra lGiornata della memoria e dell’impegno con una manifestazione  serale, coinvolgendo i cittadini e le cittadine e le realtà associative della nostra provincia in un breve corteo e nella lettura dei nomi delle oltre 900 vittime innocenti della violenza mafiosa.
Dal 1996 ogni 21 marzo si celebra in Italia la Giornata della memoria e dell’impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è il simbolo della speranza che si rinnova ed è anche occasione di incontro con i familiari delle vittime che in Libera hanno trovato la forza di risorgere dal loro dramma, elaborando il lutto per una ricerca di giustizia vera e profonda, trasformando il dolore in uno strumento concreto, non violento, di impegno e di azione di pace. La manifestazione comasca prevede un percorso attraverso le vie del centro cittadino, con partenza da Porta Torre alle 20,30 e arrivo in piazza Duomo per la lettura dei nomi delle vittime innocenti di tutte le mafie. Vai all’evento facebook.

Donne testimoni contro la mafia

donne-contro-le-mafieLa mafia uccide solo d’estate è il film di Pif che ha aperto l’incontro organizzato martedì 11 marzo al cinema Gloria dai sindacati comaschi Cgil, Cisl e Uil, che per celebrare la Giornata internazionale della donna hanno scelto la tematica dell’antimafia, attraverso tre differenti testimonianze femminili. Ilaria Ramoni è avvocata e amministratrice giudiziaria dei beni confiscati ed è stata referente per Libera a Milano: «Le donne sempre più spesso, che siano collaboratrici o testimoni di giustizia, trovano il coraggio di denunciare grazie al desiderio di assicurare ai propri figli un futuro diverso rispetto al loro, lontano dalla mafia e dalla violenza. Così è stato per Rita Atria e Lea Garofalo, ma anche per Maria Grazia Trotti, che ha denunciato i suoi usurai dopo che le avevano minacciato di morte per la seconda volta suo figlio». Rosa Palone è la presidente del consiglio comunale di Buccinasco, 27.000 abitanti alle porte di Milano, soprannominata la Platì del Nord: «Buccinasco è purtroppo conosciuta per la presenza della ‘ndrangheta sin dagli anni settanta-ottanta. Come amministrazione siamo consapevoli di questo, ma sappiamo altrettanto bene che la maggioranza dei cittadini onesti non si deve vergognare di dimostrarlo e dobbiamo tutti imparare a parlare in maniera chiara e senza doppiezze della mafia, per combatterla e farla arretrare culturalmente». La tematica dei beni confiscati alle organizzazioni mafiose e poi destinati al riutilizzo sociale è stata affrontata da due diversi punti di vista: «Il 7 di marzo abbiamo dato inizio alla rassegna Buccinasco contro le mafie – ha spiegato la Palone – e abbiamo scelto questa data perché è l’anniversario dell’approvazione della legge 109 del 1996, che ha introdotto il riutilizzo sociale dei beni confiscati. Nel nostro Comune sono otto gli immobili di questo tipo, tutti destinati tra il 2006 e il 2012; la pizzeria dove negli anni ottanta si organizzavano efferati sequestri di persona oggi comprende anche uno spazio per i bambini». È fondamentale l’importanza dei segnali positivi che vengono dati alla cittadinanza attraverso quei luoghi e quei simboli che permettono di raccontare e conoscere il cambiamento che c’è stato, ma l’analisi attuale sui risultati prodotti dalla legge 109/96 deve essere oggettivo: «Indubbiamente molto è stato fatto grazie a questa norma, ma tante cose ancora non funzionano e vanno risolte – ha affermato Ilaria Ramoni, coatrice del libro Per il nostro bene [Chiarelettere, 176 pp, 12.90 euro, 2013] –. Siamo l’unico paese al mondo in cui è possibile sottrarre dei beni a prescindere dalla condanna penale e l’effetto di quella legge è stato dirompente. Servirebbero però più meccanismi oleati e da riprodurre, come quello positivo di Libera terra, che permettano la condivisione del know-how accumulato e insistano sulle opportunità lavorative e produttive create». La situazione più tragica è quella che riguarda le aziende confiscate e quei beni immobili fatiscenti, non terminati e inutilizzabili che i comuni si rifiutano di prendere in gestione. La terza testimonianza è stata quella di Mara Invernizzi, capitana della squadra di pallacanestro Basket Como 1956: «Quest’anno ci siamo trovate, in circostanze casuali, come società sportiva a poter diventare testimonial di legalità, attraverso la collaborazione con il Progetto san Francesco sostenuto dalla Cisl. Dalla presidente a noi atlete abbiamo scelto di aderire, non mosse da una esigenza di pericolo ma dalla volontà di responsabilizzarci e sensibilizzare l’opinione pubblica con il nostro ruolo, promuovendo un messaggio positivo attraverso lo sport». Invernizzi si dice fiera e orgogliosa della scelta fatta a nome di tutta la squadra, consapevole che la conoscenza permette di reagire e invitando anche altre realtà sportive a seguire il loro esempio per essere a loro volta promotrici positive nella società. [Tommaso Marelli, ecoinformazioni – Fotografia: Cisl dei laghi]

11marzo/ Giornata internazionale della donna / Cgil, Cisl e Uil per la legalità

cgilcisluilMartedì 11 marzo in occasione della Giornata internazionale della donna i sindacati comaschi Cgil, Cisl e Uil organizzano un’iniziativa sulla tematica della legalità e dell’antimafia. Alle 16 allo Spazio Gloria in via Varesina 72 a Como verrà proiettato il film La mafia uccide solo d’estate, regia di Pif Pierfrancesco Diliberto. A seguire, tavola rotonda alla quale parteciperanno Mara Invernizzi, atleta Basket Como 1956, la sindaca di Olgiate Comasco Maria Rita Livio, la presidente del consiglio comunale di Buccinasco Rosa Palone, l’avvocata e amministratrice giudiziaria Ilaria Ramoni e la testimone di giustizia Mariagrazia Trotti. L’encontro si concluderà alle 19 con un aperitivo. [Presto on line su ecoinformazioni]

Libera/ Como ultima nella trasparenza sanitaria

santannaA Como spetta il fanalino di coda nella classifica della trasparenza delle strutture lombarde. L’ospedale Sant’Anna, infatti, se da un lato ha pubblicato on line i curriculum dei propri dirigenti, dall’altro non ha ancora provveduto a stilare, o per lo meno a pubblicare, il proprio piano triennale anticorruzione. (altro…)

Libera verso il 21 marzo: la memoria è il motore dell’impegno

Giuseppe_Bommarito

Venerdì 22 febbraio a Cantù, insieme a Libera, Francesca Bommarito ha condiviso la sua testimonianza di familiare di una delle centinaia di vittime della mafia. Nella salone dell’oratorio di Mirabello, Francesca ha raccontato la storia del fratello Giuseppe, appuntato dei Carabinieri ucciso insieme ai colleghi Mario D’Aleo e Pietro Morici il 13 giugno del 1983 a Palermo. Il suo ricordo era però unito a quello di altre decine di persone uccise in quegli anni in Sicilia, che hanno pagato con la vita la loro scelta di giustizia e servizio verso lo Stato e di lotta contro i poteri mafiosi: «Mi sconvolge sentire come gli assassini parlano e organizzano gli omicidi, spesso non conoscono nemmeno chi devono ammazzare, tanto sono disumanizzati. Io credo che i vari Riina, Provenzano, Bagarella non siano però i veri mandanti di tutti quei delitti, ma solo dei “grandi pupi”, perché i “pupari” che muovono i loro fili sono politici, direttori di banca e uomini di potere che restano impuniti». L’importanza di chiamare per nome ciascuno dei caduti per mani mafiose viene sottolineata da Bommarito, che ha spiegato anche quanto sia indispensabile per i familiari ricordare tutte le vittime, specialmente le meno conosciute: per questo motivo Libera da diciotto anni il 21 marzo raduna questi parenti in una diversa città d’Italia, leggendo ad alta voce tutti i nomi e i cognomi delle persone uccise e rinnovando l’impegno corresponsabile affinché il ricordo diventi azione e concretezza per chiedere giustizia e verità, per combattere realmente ogni organizzazione e sopruso mafioso. L’incontro di venerdì 22 febbraio si è aperto con la cena nel circolo Arci Mirabello a base di prodotti di Libera Terra, grazie al contributo del comitato Soci Coop di Cantù, provenienti dai terreni confiscati alle mafie ed è stato l’occasione per iniziare il mese che porterà a venerdì 21 marzo, quando con una manifestazione serale anche a Como verrà celebrata la XIX Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie. «Mi piacerebbe – ha detto Francesca Bommarito – che tutte le persone perbene di questo paese, che sono la grande maggioranza, si guardassero allo specchio, riconoscessero la propria forza, la propria bellezza e andassero avanti a lottare». [Tommaso Marelli, ecoinformazioni]Bommarito Cantù 22 febbraio 2014

Libera verso la Giornata della memoria e dell’impegno/ 22 febbraio

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 Sabato 22 febbraio a Cantù due momenti per avvicinarsi alla Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie: alle 19 una cena con i prodotti di Libera terra e l’opportunità di tesserarsi a Libera; alle 21 un incontro con il Coordinamento regionale lombardo dei familiari delle vittime di mafia, per conoscere e comprendere il valore della memoria e l’importanza dell’impegno quotidiano. Dal 1996 ogni 21 marzo Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie celebra la Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è il simbolo della speranza che si rinnova ed è anche occasione di incontro con i familiari delle vittime che in Libera hanno trovato la forza di risorgere dal loro dramma, elaborando il lutto per una ricerca di giustizia vera e profonda, trasformando il dolore in uno strumento concreto, non violento, di impegno e di azione di pace. Quest’anno la giornata si terrà a Latina, sabato 22 marzo: Radici di memoria, frutti di impegno, il titolo non casuale che vuole raccontare di una terra di straordinarie potenzialità, una terra di cui difendere e valorizzare i frutti attraverso un impegno che ha bisogno della corresponsabilità di tutti. Nel percorso di avvicinamento a questa giornata, il Coordinamento provinciale di Libera a Como propone per sabato 22 febbraio un incontro con il coordinamento regionale dei familiari delle vittime in Lombardia, per raccontare e spiegare l’importanza della memoria e la forza dell’impegno verso chi ha perso la propria vita a causa della violenza mafiosa. L’appuntamento, aperto a tutti, è per sabato 22 febbraio alle 21 nell’oratorio di Mirabello a Cantù (via Lombardia 7). L’incontro sarà preceduto da una cena con prodotti Libera Terra provenienti dalle terre confiscate alle mafie: Libera pizza. Sarà possibile cenare dalle 19:00 in poi nel circolo Arci Mirabello di Cantù (via Tiziano 5) al prezzo di 12€ che comprende pizza, bibita, dolce e caffè (10€ per gli Under19). Per la cena occorre prenotare entro mercoledì 19 febbraio scrivendo una mail all’indirizzo versoliberacantu@gmail.com. Durante la serata sarà anche possibile tesserarsi a Libera per l’anno 2014. Scarica e condividi il volantino dell’iniziativa.

Un’esperienza formativa e di lotta contro il qualunquismo

libera__L’11 dicembre si trasferiscono da Palermo all’aula bunker di Milano le udienze del processo Stato-mafia. Il pentito Giovanni Brusca, esecutore della strage di Capaci, testimonia con le sue lucide dichiarazioni la collusione della mafia con tutti gli ambiti della società. Alcuni giovani di Libera hanno assistito alla prima giornata, giovedì il processo è proseguito e l’udienza di venerdì 13 è saltata. (altro…)

“Forconi”/ Violenza da condannare e fermare

movimento dei forconi«Le manifestazioni che sotto il titolo giornalistico dei ‘Forconi’ animano in questi giorni le piazze italiane preoccupano quando si qualificano per gli atti violenti che si stanno ripetendo con forza e che vanno sempre e in ogni caso condannati e fermati». Leggi il documento della cgil.

Processo per smaltimento illecito di rifiuti: circolo Ilaria Alpi parte civile?

ilaria alpi logoIl Circolo ambiente Ilaria Alpi ha depositato martedì 26 novembre in Tribunale a Lecco la richiesta di costituzione come parte civile nel processo contro i presumibili danni ambientali causati dalla Perego strade, (altro…)

Oltre lo sguardo/ incontri con Mario Caniglia

mario canagliaOltre lo sguardo incontri organizza per il ciclo I frutti della Legalità, mercoledì 20 novembre alle 21 presso la sala mons. Bratti dell’oratorio di Cantù e giovedì 21 novembre sempre alle 21 presso la sala civica della scuola dell’infanzia di Menaggio, due incontri con Mario Canaglia, testimone di giustizia. Locandina Cantù e Locandina Menaggio.

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