17 – 18 febbraio/ Tanti appuntamenti al Teatro Sociale

Non “solo” la Carmen e Fatoumata Diawara nel finesettimana del Teatro Sociale di Como, che si prospetta denso di interessanti appuntamenti culturali.

Non “solo” la Carmen e Fatoumata Diawara nel finesettimana del Teatro Sociale di Como, che si prospetta denso di interessanti appuntamenti culturali.
Sabato 17 febbraio al circolo Arci Mirabello di Cantù (via Tiziano 5) arriva il secondo appuntamento della rassegna teatrale al circolo di Mirabello: Carlo Porta, busin e businate, recita Alberto Buraschi, racconta Marco Penati, canta Emilio Fossati.

Sabato 24 febbraio alle ore 20.30, presso la Piccola Accademia di TeatroGruppo Popolare di via Castellini 7 a Como, con il sostegno di Fondazione Cariplo nell’ambito del progetto “Connessioni controcorrente”, TeatroGruppo Popolare presenta la prima edizione del Festival della Canzone Comica. Il tema è quello della comicità in genere espressa attraverso la voce cantata e la musica. Sul palco di via Castellini si esibiranno solisti e gruppi del territorio, e non, che hanno la caratteristica di fondare il loro far musica sul “teatro – canzone” e/o sulla particolare tensione del testo e della musica verso il sorriso. (altro…)
Teatro Gruppo Popolare presenta domenica 18 febbraio alle 16, la Piccola Accademia di Teatro Gruppo Popolare di via Castellini 7 a Como, per la rassegna teatrale dedicata ai bambini La domenichina dei piccoli, porterà sul palco Aria, seguito da un laboratorio di origami per i bambini.
Ariel, la protagonista, è essa stessa aria, e la compone e la governa come un vestito, un colore… E gli elementi dell’aria le giocano intorno: l’eco, le note musicali, una libellula, una farfalla, e poi aquiloni, scie d’aerei, un usignolo, soprattutto, dal canto melodioso che allieta i giorni dell’imperatore, fino a che è costretto dal dispiacere a scappar via. Ma Ariel sarà capace dolcemente di riportarlo indietro. Ingresso: bambini 4 euro, adulti 6 eruo.
Con Olga Bini regia Giuseppe Adduci. Lo spettacolo sarà una replica, reclamata a gran voce dai bambini presenti l’anno scorso. [dl, ecoinformazioni]
Domenica 18 febbraio alle 16 torna Connessioni Controcorrente con La domenichina dei piccoli alla Piccola Accademia di TeatroGruppo Popolare in via Castellini 7 a Como; l’appuntamento è con lo spettacolo-laboratorio per i più piccoli Aria che farà riflettere e giocare i bambini con le parole e la carta, facendo creare loro degli origami.
Ariel, la protagonista, è essa stessa aria, e la compone e la governa come un vestito, un colore… E gli elementi dell’aria le giocano intorno: l’eco, le note musicali, una libellula, una farfalla, e poi aquiloni, scie d’aerei e soprattutto un usignolo dal canto melodioso che allieta i giorni dell’imperatore, fino a che è costretto dal dispiacere a scappar via. Ma Ariel sarà capace dolcemente di riportarlo indietro.

Giocare con le parole vuol dire giocare con l’aria. D’aria sono le storie. L’aria è il fluido lieve che ci contiene e che conteniamo. È l’insieme dei suoni che emettiamo con la voce o con gli strumenti, perché è la causa e il veicolo del suono. C’è l’aria di una canzone. Aria è anche l’aspetto che ha il nostro volto, la nostra espressione. Aria è uno strumento di gioco infinito: prende la forma del contenitore, si fa plasmare dalle nostre mani meglio di qualunque creta, si infila ovunque e dovunque sfugge. È un momento. L’aria vuole essere pulita, vuole farsi respirare, vuole ispezionarci, curiosarci. È ecologia, prima di tutto.
Allo spettacolo seguirà una merenda e un laboratorio di origami per i bambini.
Con Olga Bini.
Regia di Giuseppe Adduci.
Ingresso: bambini 4 euro, adulti 6.
Il 7 febbraio avranno inizio le iniziative dell’Istituto di storia contemporanea P.A. Perretta di Como per il giorno del ricordo 2018, entrambe aperte al pubblico ad ingresso libero.
Il 7 Febbraio è in pogramma, in via Cuzzi 6 a Rebbio, alle 21 lo spettacolo teatrale Nella pancia della balena. Canto per le vittime delle foibe, di Gabriele Penner Teatro D’Acquadolce con Arianna Di Nuzzo e Gabriele Penner, una storia che parla di due ragazzini, le tasche piene di terra: quel che resta di una candela è quel che resta delle loro giovani vite. Nemmeno un’ora per chiedersi come sono arrivati lì “nella pancia della balena” e come uscirne. A seguire, lo storico Roberto Spazzali parla della complessa vicenda del confine orientale.
L’8 Febbraio allo Spazio Gloria si terrà lo spettacolo Noi andavamo fora, con interviste musiche e immagini, dalle ore 9.30 alle 12.30 per gli studenti delle scuole superiori e aperto al pubblico. Intervengono: Roberto Spazzali, Adria Bartolich, Lorenza Auguadra, Marinella Fasani, Giovanni Pedrinelli, Giuseppe Calzati, Luigi Perini.

Il progetto Questo Mostro Amore, realizzato da AttivaMente, cooperativa sociale onlus con sede a Como, e già realizzato tre volte in città, poi a Lecco e a breve a Trento, si concluderà a Milano il 12 febbraio con due repliche già totalmente esaurite al Teatro Elfo.

Lo spettacolo della famiglia, quell’apparentemente impossibile equilibrio e dissonante varietà che è ogni famiglia sale sul palco scenico. L’associazione Teatro in Centro propone domenica 11 febbraio al Teatro Lucernetta di Como la commedia satirica “La famiglia Mirabella”, ospiti della trasmissione televisiva Colorado in onda su Italia 1 durante le stagioni 2013 e 2014.

«La scena illuminata: un titolo che non ha una connotazione pietista, ma vuole rendere atto della vera luce che irradia da questo Teatro» – ha sottolineato Mario Bianchi nel corso dell’incontro che si è tenuto nella Sala Pasta del Teatro Sociale il pomeriggio di sabato 3 febbraio. Presenti una trentina di persone, perlopiù appartenenti alla scena teatrale di Como e provincia e coinvolte in prima persona in forme di espressione teatrale partecipata, attenta e inclusiva nei confronti di soggetti spesso, e ingiustamente, estromessi dalla scena drammatica “d’accademia”.

È già tutto esaurito, giovedì 8 febbraio alle 20,30, alla Sala bianca del Teatro Sociale di Como, per Il cielo è cosa nostra. La vera storia di Osso, Mastrosso e Castagnosso, uno spettacolo che si sviluppa sulla leggenda medioevale dei tre cavalieri spagnoli che nel XIV secolo fondarono il primo codice della società onorata, gettando le basi per le organizzazioni a delinquere di stampo mafioso.
(altro…)