Geografie

Geografie poetiche/ Mahmud Darwish e la Palestina

La poesia intrattiene con la situazione geografica, politica, storica un rapporto profondamente complesso, che non è facile riassumere in termini di coincidenza o estraneità. Quando capita che una voce poetica sembri incarnare la vicenda di un popolo o di una terra, conviene fermarsi e riflettere. È il caso di Mahmud Darwish, uno dei poeti più importanti della contemporaneità, che con la sua «terra più amata», la Palestina, ha costruito una vita intera di relazioni.

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Senegal/ Con Sonko contro il colonialismo

Il fermento anticoloniale in Senegal è stato descritto nei media senegalesi anche dalla narrazione di Mambaye Diop, un collaboratore de I bambini di Ornella a Kelle. Severino Proserpio, Abbondino d’oro a Como e infaticabile animatore delle iniziative in Senegal dei Bambini di Ornella, ne sottolinea l’importanza e la veridicità. Riprendiamo il commento da Africa scossa da fremiti della piattaforma Speaker del 10 marzo 2021.

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Diretta/ Auser/ Lo spiegone/America Latina

Iniziamo oggi il nostro progetto formativo “Una finestra sul mondo” in collaborazione con Lo Spiegone ci porterà a conoscere meglio varie aree del mondo. Oggi con Francesco Betrò direttore editoriale de Lo Spiegone parliamo di America Latina. Per maggiori informazioni: https://www.auser.it/…/auser-cultura-presenta-una…/

Geografie musicali/ Red Baraat/ Un crocevia sonoro esplosivo

Se nel primo articolo di Geografie musicali siamo andati a cercare qualcosa di completamente specifico e inusuale, anche collocato in un preciso territorio, stavolta andiamo a puntare il dito oltreoceano, ma in un posto che non immagineremmo: Brooklyn, incrocio di musicisti, di popoli e di culture.

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Geografie musicali/ The Good Ones/ Rwanda, you should be loved

La musica è un linguaggio universale, in grado di trasmettere emozioni da chi la suona a chi la ascolta. Questo non significa però che la vita di chi compone in Africa sia facile come quella di noi occidentali. Per capire dove sta la dicotomia prendiamo Rwanda, you should be loved, del trio dei ruandesi The Good Ones.

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