immigrazione

1 e 3 ottobre/ Per Lucano a Milano e Como

L’Arci partecipa alla manifestazione a Riace e promuove a Milano con le Acli e molti altre organizzazioni alle 17,30 a Milano a Palazzo Marino e a Como – con Como senza frontiere alle 15,30 di domenica 3 ottobre in piazza Cavour – manifestazioni di solidarietà a Lucano.

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Ancora folgorati dall’Europa

«Le frontiere continuano a ferire e uccidere. È della serata di sabato 4 settembre la notizia che un uomo è rimasto folgorato alla stazione internazionale di Chiasso mentre si trovava sul tetto di un treno. Quasi meccanicamente, le fonti giornalistiche aggiungono che quella persona, di cui tuttora si ignora l’identità, dovrebbe essere un “migrante” che cercava di passare “illegalmente” la frontiera.

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Apre Arci Spop/ Un aiuto per i più fragili

A inizio estate ha aperto il nuovo circolo Arci Spop: S come sportello, Pop come popolare. Il circolo, composto da ragazze e ragazzi già impegnate/i a vario titolo nell’associazionismo e nell’accoglienza comasca, si occuperà di dare un supporto a chi ha bisogno di sapere dove si compilano documenti e permessi, a chi ha bisogno di partecipare a un bando di assegnazione o a chi necessita di una tutela legale.

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Le stagioni per le persone migranti sono sempre quelle di una volta

Come ogni anno, la stagione estiva corrisponde a un aumento dei tentativi di percorrere le rotte che sulla terra e soprattutto sul mare conducono al cuore della Fortezza Europa. Anche quest’anno non fa differenza.

Non è solo un fatto meteorologico: la drammatica situazione che si evidenzia nei paesi di provenienza delle persone migranti non è cambiata, è solo peggiorata. In Libia, le condizioni di detenzione diventano sempre più tragiche mentre la cosiddetta Guardia costiera si rivela ogni giorno di più per quello che è: una banda di miliziani che persegue solo i propri interessi, incassando i finanziamenti italiani. In Tunisia la crisi politica ed economica cresce progressivamente. Nell’Africa subsahariana la situazione è peggiorata anche per l’impatto (sanitario, sociale, economico) della pandemia, cui i “paesi ricchi” si rifiutano colpevolmente di provare a trovare qualche rimedio. In Turchia il regime di Erdogan svolge in maniera sempre più autoritaria il compito di cane guardia che l’Europa gli ha affidato sommergendolo di denaro. In Grecia i campi profughi, anche quelli già colpiti da inondazioni e incendi, sono abbandonati a se stessi. Eccetera.

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Presidio Csf/ Milioni di euro in cambio di morte e torture

Nella giornata di giovedì 15 luglio Como Senza Frontiere ha indetto un presidio in piazza Grimoldi a Como per dire basta agli accordi con la Libia, nella giornata in cui il Parlamento italiano ha votato il rifinanziamento alla guardia costiera libica, da tempo fuori controllo e protagonista di molteplici violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale in generale.

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Libia: una benda per non vedere?

È possibile ripetere in maniera così ostinata una tale offesa alla giustizia, all’unione e alla solidarietà? Si sente parlare di crisi migratoria dal 2013, quando un numero sempre crescente di rifugiati e di migranti ha cominciato a spostarsi da altri continenti extra-europei verso l’Unione Europea per richiedere asilo, viaggiando dalla Libia attraverso il mar Mediterraneo, oppure attraverso la Turchia e l’Europa sudorientale.

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5 anni senza frontiere

Cinque anni di Como senza frontiere, cinque anni di impegno per i diritti, cinque anni di marce per i nuovi desaparecidos ammazzati in mare e in terra dalla Fortezza Europa. Cinque anni nei quali il gruppo ideatore (per lo più ragazze e ragazzi) è rimasto attivo costruendo una Rete che si è via via estesa e oggi unisce realtà molto diverse (partiti, sindacati, associazioni, movimenti, gruppi ecclesiali, persone) capace di animare non solo la solidarietà ma anche azione politica contro ingiustizia e violenza di chi considera le persone numeri. Anche domenica 4 luglio (come ogni mese) in piazza Cavour si è formato il cerchio dell’impegno civile, si è attuata la lotta nonviolenta di una quarantina di persone ciascuno con al collo l’immagine di un desaparecidos perché la sua tragedia fosse evidente e richiamasse la necessità di ribellione civile alle sopraffazioni dei ricchi sui poveri. Fabio Cani e Abramo Francescato hanno parlato di sanatoria finta e neppure attuata, di motovedette italiane regalate alla Libia e trasformata in strumenti di morte contro i migranti, di frontiere assassine e di leggi inique che colpisco chi soccorre e aiutano i trafficanti di essrei umani.

Persino piazza Cavour, animata oggi da umanità e voglia di un nuovo mondo possibile, è sembrata davvero una piazza (luogo di relazioni e di socialità) non una vetrina per esposizioni commercali come l’ha costretta a diventare la cattiva politica. Già on line sul canale di ecoinformazioni i video di Daniele Molteni, presto on line anche su Instagram e facebook le foto di Sara Malacrida e Somia El Hariry.

Guarda sul canale di ecoinformazioni gli altri video dell’iniziativa di Daniele Molteni, Arci-ecoinformazioni.

Perché il vaccino

[Intervento iniziale e traduzione in inglese]

La serata Covid 19: perché il vaccino di giovedì 17 giugno nello spazio esterno dell’oratorio di Rebbio, Nell’incontro organizzato dalla Scuola popolare di cittadinanza di Rebbio con la collaborazione della Rete scuole di Italiano per stranieri di Como, una cinquantina di persone, molti tra loro i migranti, hano affrontato il complesso tema del diritto a vaccinarsi dei vantaggi connessi a tale scelta dei dubbi e delle preoccupazioni.

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