immigrazione

Arci/ Restiamo umani 351 596 8899

Uno sportello telefonico per aiutare chi ha patito le conseguenze della negazione del diritto alla libera mobilità delle persone e ha subìto violenze durante il percorso migratorio e in Italia – parte della Fortezza Europa inespugnabile per le persone, apertissima ai capitali e ai commerci anche illegali – per l’inadeguatezza dell’accoglienza. L’Arci di Como sta svolgendo dal mese di febbraio 2021, collaborando con lo sportello dell’Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti di Como e con la Parrocchia di Rebbio, il progetto Restiamo umani di Arci Lombardia con il sostegno dell’Unione buddisti italiani.

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Scuola popolare di cittadinanza di Rebbio: perché il vaccino

Si svolgerà nella serata di giovedì 17 giugno, alle ore 20.30 presso l’oratorio di Rebbio, l’incontro promosso dalla Scuola popolare di cittadinanza di Rebbio con la collaborazione della Rete scuole di Italiano per stranieri di Como, dedicato al problema della vaccinazione di categorie fragili e finora messe in disparte come persone senza fissa dimora e persone migranti.

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Missing at the borders

L’iniziativa Missing at the borders consiste in una pagina web (disponibile in più lingue, cui di recente è stato aggiunto anche l’arabo) creata per dare voce e dignità alle famiglie dei migranti morti, dispersi o vittime di sparizione forzata nel corso del loro viaggio migratorio.

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Como: un sabato in piazza

Un sabato pomeriggio di mobilitazione a Como presso Porta Torre. Diversi gruppi hanno animato lo spazio appena dentro la città murata: l’associazione Italia-Cuba manifestava contro il “bloqueo”, ovvero contro l’embargo nei confronti di Cuba, che – nonostante i cambi di presidenza a Washington – ancora non viene rimosso; pochi metri più in là, La Comune intendeva informare sulla drammatica situazione nei CPR, messa in evidenza dal recente “suicidio” di un giovane guineano, Musa Balde; presente anche Rifondazione Comunista per il lancio seconda fase della campagna nazionale “Prima il lavoro, il pubblico, le persone”; ancora più in là un banchetto del Circolo operaio di Lotta comunista.

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28 maggio/ No CPR a Milano

Venerdì 28 maggio, alle ore 18, a Milano in piazza San Babila, la rete Mai più lager – No CPR, cui aderisce anche Como senza frontiere, indice un presidio per chiedere la chiusura di tutti i CPR e per ricordare Musa Balde, ventitreenne della Guinea, “suicidato” nel CPR di Torino dopo essere stato aggredito e picchiato a Ventimiglia. La rete Como senza frontiere invita a partecipare al presidio. Di seguito il testo del comunicato.

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Sanatoria subito! / I manifesti di Como senza frontiere

Già nelle scorse settimane Como senza frontiere – come altre realtà a livello nazionale – ha sollevato il problema della cosiddetta “sanatoria” varata dal governo nel maggio 2020: una procedura per la regolarizzazione e l’emersione del “lavoro nero”, soprattutto di persone migranti.

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Migranti e diritto alla salute

«Il 7 aprile è stata la Giornata mondiale per il diritto alla salute, il 10 è la Giornata contro la mercificazione della salute. Lo scopo di queste “ricorrenze” è richiamare i cittadini, le istituzioni e le forze politiche e sociali a non dimenticare questo diritto a favore di tutti gli individui del pianeta.

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Lavoro “migrante”/ 1800 domande senza risposta

La rete Como senza frontiere – insieme a Cgil-Cisl-Uil, Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti, Campagna Ero straniero – ha inviato al Prefetto di Como una lettera per avere spiegazioni sullo stato di gravissima inadempienza da parte delle Istituzioni in rapporto alle procedure di emersione e regolarizzazione del lavoro prestato da persone migranti (la cosidetta “Sanatoria” del maggio 2020 – e per sollecitare contestualmente il riconoscimento dei diritti di tutte le persone presenti sul territorio, riconoscimento ancora più urgente in un periodo come questo segnato dal crescente disagio sociale e dalle incombenti difficoltà economiche.

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I difensori dei diritti umani

Il 30 marzo Como accoglie ha organizzato un incontro sulla piattaforma zoom per dialogare insieme a persone che hanno a cuore il rispetto della dignità umana e una solidarietà radicata ad aiutare il prossimo. L’evento è stato organizzato per esprimere la solidarietà a tutte le reti di volontariato e singole persone denunciate perché si sono occupate dei migranti sui confini, compreso quello comasco. Hanno partecipato alla serata don Giusto Della Valle, Lorena Fonasir e don Andrea dell’associazione Linea d’ombra, Martine Landry di Amnesty International. 

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Diretta/ la solidarietà non è un reato

Dopo aver espresso vicinanza e solidarietà a Linea d’Ombra odv, Como Accoglie si fa promotrice di un incontro con loro e con altre realtà di frontiera per creare sinergie e rilanciare il valore dell’accoglienza.
In diretta facebook, sulla pagina di Como Accoglie, il 30 marzo, a partire dalle ore 20.30, ci saranno, oltre a Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi di Linea d’Ombra di Trieste, don Giusto, Mira (Antenne Migranti – Monitoraggio lungo la rotta del Brennero), don Rito da Ventimiglia, Luciano Scalettari (ResQ – People saving peoplee), Martine Landry (attivista e membro di Amnesty International France e di Anafé) ed altri interessanti interventi. Matteo Mandressi, della segreteria della Camera del Lavoro di Como, avrà il ruolo di coordinatore
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