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Amnesty: I welcome

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Amnesty parla chiaro: «Ignorare la più grande crisi umanitaria del nostro tempo non risolverà nulla e causerà solo enormi sofferenze umane. Accettando di condividere le responsabilità per la protezione dei rifugiati, i governi possono invece dimostrare una vera leadership e la reale intenzione di investire nella vita e nel futuro delle persone e tirare fuori il meglio da tutti noi». La giornata del 13 maggio ha messo in chiaro che la soluzione alla crisi dei rifugiati inizia con la semplice frase I welcome refugees e lo ha fatto  evidenziando le cause  della crisi: l’atteggiamento irresponsabile dell’Europa e dell’Italia, tutte le colpevole mancanze delle istituzioni anche a Como. Per superare la vergogna attuale che vede il Mediterraneo trasformato in un cimitero marino sempre più affollato, lo scaricabarile tra le istituzioni, l’assoluta inadeguatezza gli investimenti che dovrebbero essere stabili e garantiti e invece vengono erogati con enorme spreco a una pretesa perenne emergenza con profitti per il migrabusines. Servirebbero percorsi sicuri e legali che permettano di raggiungere l’Europa e l’Italia e il rispetto del diritto d’asilo e dei diritti dei rifugiati. (altro…)

Migrazioni/ I sommersi e gli scomparsi

Del fenomeno delle migrazione, delle condizioni delle persone costrette ad abbandonare le terre d’origine per affrontare viaggi spesso drammatici e spesso addirittura senza meta, continuiamo a sapere troppo poco.

È questa, amaramente, la prima morale che possiamo trarre dall’incontro organizzato nella serata del 12 maggio da Como senza frontiere con Imed Soltani, rappresentante dell’associazione tunisina “La terre pour tous”. Con la collaborazione di Alida Franchi, di ecoinformazioni, Imed ha portato all’attenzione del poco pubblico presente all’Oratorio di Rebbio, una realtà tuttora ignorata, ovvero quella delle molte persone scomparse dopo la perigliosa traversata del Mediterraneo, già giunti sul territorio europeo (italiano, nella maggior parte dei casi). Di queste persone, per la maggior parte giovani uomini emigrati dalla Tunisia alla ricerca di migliori condizioni di vita e di lavoro, si è a volte in grado di documentare l’arrivo in Italia, ma poi le loro tracce si perdono. Non è facile farne una valutazione quantitativa precisa, Imed calcola che possano essere, negli ultimi anni, non meno di millecinquecento, anche se le persone ufficialmente iscritte nel registro dei dispersi sono poco più di cinquecento. Del loro destino si ignora quasi tutto: potrebbero essere naufragate, oppure disperse nelle operazioni di rimpatrio forzato, oppure inviate “per errore” in Libia o in Siria, o ancora vittime della criminalità organizzata o dello sfruttamento selvaggio.

Per tutte queste persone l’associazione, formata dai loro parenti, chiede la ricerca della verità sul loro destino, ma né il governo tunisino né quello italiano si sono finora impegnati in questa ricerca, e nemmeno hanno consentito all’istituzione di una commissione di inchiesta che si sforzi di far luce su queste drammatiche vicende. “Non hanno alcuna intenzione di assumersi la minima responsabilità al riguardo” ha più volte ricordato Imed Soltani, ignorando che queste tragedie sono frutto solo della politica dei muri, eretti incredibilmente anche in mezzo al Mediterraneo, eretti contro le persone e a favore delle merci.

L’impegno di Imed Soltani e dell’associazione “La terre pour tous”, attiva dal 2011, continua in questi giorni nell’ambito della Carovana migranti, che attraversa l’Italia da Torino a Palermo.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Presto on line sul canale di ecoinformazioni tutti i video del racconto di Imed Soltani.

Imed Soltani

Alida Franchi e Imed Soltani

Video/ La fortezza Europa: norme sbagliate e illegalità contro i diritti dei migranti

Un’aula piccola, ma del tutto piena, ha accolto il 12 maggio i partecipanti al seminario dell’Università dell’Insubria Immigrazione e Europa, problemi e prospettive. Le ralazioni di Carmen Leone,  Delia Ferri e Elly Schlein, introdotte e coordinate da Lino Panzeri,   hanno fornito interessanti elementi conoscitivi alla platea in parte formata da studenti, in parte da persone impegnate per i diritti dei migranti. Tra loro anche il candidato sindaco Bruno Magatti, sostenuto dalla relatrice e parlamentare europea di Possibile  Elly Schlein, e Celeste Grossi, candidata sindaca di La prossima Como. Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti i video di Luca Bedetti dell’iniziativa.

13 maggio/ #Iwelcome: canali sicuri per i rifugiati

Sabato 13 maggio 2017, dalle  10 alle 19, Amnesty International invita a Como, in via Grandi 21, una giornata di riflessione nell’ambito della campagna #IWelcome: Canali sicuri per i rifugiati, promossa dall’ong, la quale chiede di affrontare la crisi globale dei migranti attraverso strumenti democratici, di cooperazione e di tutela delle persone. (altro…)

12 maggio/ Immigrazione e Europa

All’Università dell’Insubria, in via Sant’abbondio 12 a Como, venerdì 12 maggio dalle 14,15 alle 16,30 si svolgerà il seminario Immigrazione e Europa, problemi e prospettive. Tra le relatrici Elly Schlein, la parlamentare europea di Possibile che appoggia la candidatura di Bruno Magatti a sindaco di Como.

9 maggio/ Il coraggio della libertà

Il 9 maggio alle 21 all’auditorium Don Guanella di Como ci sarà la presentazione del libro Il coraggio della libertà, una donna uscita dall’inferno della tratta, la testimonianza di una migrante costretta a fuggire dal suo paese e ad attraversare il mare in condizioni disumane. All’iniziativa saranno presenti anche Blessing Okoedion, autrice del libro e Anna Pozzi, giornalista e coautrice del libro. La serata è stata organizzata dall’associazione Casa Divina Provvidenza, libreria Paoline di Como, Diocesi di Como e Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali della città di Como.

 

Ricerca e salvataggio pubblico europeo e vie di accesso legali per entrare in Europa per sconfiggere i trafficanti ed evitare le migliaia di morti in mare

Mentre l’Europa festeggia lo scampato pericolo della Le Pen alla presidenza della Francia, i morti da frontiera aumentano ed è sempre più evidente che si tratta di una strage immensa. (altro…)

Letture migranti

Como senza frontiere, Rete della conoscenza e Studenti senza frontiere chiedono libri in inglese, francese e tedesco per donarli ai ragazzi e alle ragazze in transito nel campo di via Teodolinda a Como. I libri possono essere consegnati a Como in orario di ufficio alle Acli in via Brambilla 35, allo Spi Cgil in via Italia libera 15, al Prc in via Lissi 8 e negli orari di programmazione allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù in via Varesina 72.  Molti anche i punti di raccolta a scuola:  Cias, Collegio Gallio, Caio Plinio, Carcano, Ciceri, Giovio, Volta e al terragni di Cantù. (altro…)

Como solidale/ Intollerabile vergogna le persone costrette a dormire in strada

Con una lettera aperta al sindaco di Como, alla Giunta e alla stampa la Como solidale (Como senza frontiere, Gruppo volontari Sant’Eusebio, Migranti e sanità, Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti) chiede ancora una risposta al Comune: «Affermiamo che i diritti e la vita delle persone non possono essere sospesi perché ci sono le elezioni amministrative. Ribadiamo che il governo in carica a Palazzo Cernezzi ha la responsabilità umana e politica di affrontare la situazione che riteniamo diventerà ancora più grave nei prossimi mesi». Nel seguito il testo della lettera decisa nell’assemblea della Como solidale. (altro…)

Il lucchetto chiuso di don Renzo perché la chiesa sia aperta

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Non osiamo immaginare la reazione di don Renzo Scapolo al vedere e ascoltare ciò che si è visto e sentito al suo funerale il 4 maggio nella chiesa di Muggiò piena di 500 persone venute a salutarlo. È stato un funerale bellissimo, la chiesa a partire dal vescovo ha voluto dargli tutti in una volta i riconoscimenti e il sostegno che gli sono mancati in vita. (altro…)

Ecoinformazioni è un circolo Arci

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