Amnesty: I welcome

Amnesty parla chiaro: «Ignorare la più grande crisi umanitaria del nostro tempo non risolverà nulla e causerà solo enormi sofferenze umane. Accettando di condividere le responsabilità per la protezione dei rifugiati, i governi possono invece dimostrare una vera leadership e la reale intenzione di investire nella vita e nel futuro delle persone e tirare fuori il meglio da tutti noi». La giornata del 13 maggio ha messo in chiaro che la soluzione alla crisi dei rifugiati inizia con la semplice frase I welcome refugees e lo ha fatto evidenziando le cause della crisi: l’atteggiamento irresponsabile dell’Europa e dell’Italia, tutte le colpevole mancanze delle istituzioni anche a Como. Per superare la vergogna attuale che vede il Mediterraneo trasformato in un cimitero marino sempre più affollato, lo scaricabarile tra le istituzioni, l’assoluta inadeguatezza gli investimenti che dovrebbero essere stabili e garantiti e invece vengono erogati con enorme spreco a una pretesa perenne emergenza con profitti per il migrabusines. Servirebbero percorsi sicuri e legali che permettano di raggiungere l’Europa e l’Italia e il rispetto del diritto d’asilo e dei diritti dei rifugiati. (altro…)


Un’aula piccola, ma del tutto piena, ha accolto il 12 maggio i partecipanti al seminario dell’Università dell’Insubria Immigrazione e Europa, problemi e prospettive. Le ralazioni di Carmen Leone, Delia Ferri e Elly Schlein, introdotte e coordinate da Lino Panzeri, hanno fornito interessanti elementi conoscitivi alla platea in parte formata da studenti, in parte da persone impegnate per i diritti dei migranti. Tra loro anche il candidato sindaco Bruno Magatti, sostenuto dalla relatrice e parlamentare europea di Possibile Elly Schlein, e Celeste Grossi, candidata sindaca di La prossima Como. 
Sabato 13 maggio 2017, dalle 10 alle 19, Amnesty International invita a Como, in via Grandi 21, una giornata di riflessione nell’ambito della campagna #IWelcome: Canali sicuri per i rifugiati, promossa dall’ong, la quale chiede di affrontare la crisi globale dei migranti attraverso strumenti democratici, di cooperazione e di tutela delle persone.
Il 9 maggio alle 21 all’auditorium Don Guanella di Como ci sarà la presentazione del libro Il coraggio della libertà, una donna uscita dall’inferno della tratta, la testimonianza di una migrante costretta a fuggire dal suo paese e ad attraversare il mare in condizioni disumane. All’iniziativa saranno presenti anche Blessing Okoedion, autrice del libro e Anna Pozzi, giornalista e coautrice del libro. La serata è stata organizzata dall’associazione Casa Divina Provvidenza, libreria Paoline di Como, Diocesi di Como e Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali della città di Como.

Con una lettera aperta al sindaco di Como, alla Giunta e alla stampa la Como solidale (Como senza frontiere, Gruppo volontari Sant’Eusebio, Migranti e sanità, Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti) chiede ancora una risposta al Comune: «Affermiamo che i diritti e la vita delle persone non possono essere sospesi perché ci sono le elezioni amministrative. Ribadiamo che il governo in carica a Palazzo Cernezzi ha la responsabilità umana e politica di affrontare la situazione che riteniamo diventerà ancora più grave nei prossimi mesi». Nel seguito il testo della lettera decisa nell’assemblea della Como solidale.


