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Magatti: a Como tutti accolti i minori non accompagnati

stopspeculazionepersoneUno dei passi dell’intervento di don Giusto della Valle all’incontro del 17 gennaio per la Giornata della Pace ha fatto riferimento alle difficoltà dell’accoglienza a Como nella quale si possono infiltrare malfattori che non svolgono con serietà e competenza il compito che viene loro assegnato limitandosi alla fornitura di vitto e alloggio. Don Giusto ha sottolineato anche il fatto che Como ha perso la sua struttura di accoglienza per i minori non accompagnati e sembra che nessuno se ne preoccupi. Bruno Magatti, assessore alle Politiche sociali del Comune di Como così risponde a queste sollecitazioni: (altro…)

Squarciare il velo/ La denuncia di don Giusto e una lettera per cominciare

don giusto della valleDon Giusto della Valle, intervenendo all’incontro Vinci l’indifferenza conquista la Pace, il 17 gennaio all’Astra [vedi il video], ha denunciato che «Quando c’è indifferenza, qualcuno ci fa gli affari. C’è un passo del Vangelo che dice “I figli delle tenebre sono più scaltri dei figli della luce” quando una società sonnecchia i malfattori ci fanno gli affari. E se noi dormiamo altri non dormono.(…). Como accoglie profughi, circa 1300 persone, ci sono poche realtà che accolgono piccoli numeri e grosse realtà che accolgono grandi numeri. Inviterei a visitare questi luoghi per verificare quanto italiano si è imparato (…). Quali sono i frutti e quali i risultati? (…) I soldi escono qualcuno li incassa che cosa aggiungiamo come risultato. (..) Secondo me il profugo, come da convenzione con con l’ ente accogliente, è trattato come persona cui riempire la pancia, a cui dare un posto letto caldo dare genericamente qualche istruzione rispetto alla lingua italiana. Il problema di fondo è che l’Italia vede il profugo non come persona da accogliere e a cui fare una proposta formativa qualifica, piuttosto una persona nei confronti della quale ci si limita a dar da mangiare. In questo vuoto legislativo che c’è gli scaltri ci fanno gli affari e milionari anche nella nostra città di Como. Quanti giornalisti vanno a visitare gli appartamenti in cui vivono i profughi? Nessuno.(…) Como aveva anche un centro di Prima accoglienza per i minori non accompagnati. È stato chiuso. Ci interessa venga riaperto? (…) Occorrono proposte alternative.

 

Squarciare il velo dell’indifferenza

Sul tema della qualità dell’accoglienza e della possibilità che essa diventi business a danno delle persone e sulla necessità che si accertino con accuratezza le caratteristiche e i reali servizi offerti senza nascondere con l’emergenza le necessità di onestà e civiltà pubblichiamo la lettera firmata che abbiamo ricevuto.

«Nelle scorse settimane, mi è capitato di andare a far visita a un conoscente presso la Comunità Il Pane di Elia, in Via Grossi, a Como. Mi ha colpito la mancanza di pulizia e la scarsa presenza di personale: Per poter uscire sono dovuta andare a cercare qualcuno che mi potesse aprire il cancello, che, peraltro, al momento dell’ingresso avevo trovato aperto. Durante la visita ho avuto la sensazione che gli ospiti fossero parcheggiati nei locali, anche nell’ingresso, senza riservare loro alcuna attenzione. I degenti sono anziani (tra loro anche qualche sacerdote) e malati psichici.

Successivamente alla visita, scopro che nella struttura sono o sono stati ospitati anche giovani profughi.

Mi chiedo: come è possibile una tale promiscuità, negativa per tutti? Quali sono i parametri a cui, secondo le direttive legislative, ci si deve attenere, da un lato in materia di norme igienico-sanitarie, e dall’altro in termini di accoglienza dei profughi?

Inoltre, uno dei profughi ospitato presso la struttura di Via Grossi, e ora presso un altro centro, è stato ricoverato per alcuni giorni in una struttura ospedaliera, per seri motivi di salute. Il personale medico e paramedico se ne è preso cura con grande professionalità e umanità, ma nessun operatore della cooperativa, presso la quale è ospite, gli ha fatto visita. Uno dei medici del reparto ha suggerito che i parenti degli altri pazienti lo ‘adottassero’ a turno per fargli compagnia. Per giorni, gli è stata somministrata una dieta per musulmani, senza accertarsi che  fosse cristiano. Per noi, ‘nero’ e profugo significa per forza di cose musulmano? In realtà, qualche volta sì, qualche altra no. Questo fatto, in sé banale, evidenzia la totale mancanza di assistenza da parte della cooperativa nei confronti del ragazzo e, di conseguenza, l’inesistenza di una mediazione culturale (se non erro, prevista per legge) tra il ragazzo seriamente malato e l’ospedale.

Mi auguro che si possano migliorare queste situazioni, anche attraverso un maggiore coinvolgimento dei singoli cittadini, chiamati a denunciare situazioni anomale, e  delle istituzioni, preposte al controllo e alla tutela dei diritti di tutti coloro che vivono sul territorio del nostro paese. Cordiali saluti». [Lettera firmata]

 

 

10 dicembre/ Il CcP definisce orizzonte politico e questione migranti

Coordinamento_comasco_paceL’assemblea degli aderenti al Coordinamento comasco per la Pace del 10 dicembre a Palazzo Cernezzi, in Sala Stemmi alle 18, non casualmente posta nella Giornata mondiale dei Diritti umani, si annuncia importante. Esaurita la formalità  dell’approvazione del Bilancio 2015, associazioni e amministrazioni comunali lariane potranno esaminare le idee proposte dal Consiglio di amministrazione (si chiama  così l’organo direttivo del CcP, presieduto da Mario Forlano) che dovrebbero fornire la necessaria  bussola per la sua attività politica.

Il documento Linee guida del Coordinamento sarà proposto  discusso e votato nell’assemblea e potrà diventare un importante strumento per dare al sodalizio un maggiore attivismo nel contrasto alle culture belliche e della violenza in questo momento di forte crescita nel territorio, insieme a razzismo e xenofobia, con il rischio che comuni aderenti al Coordinamento si assoggettino a diventare  città aperte alla riorganizzazione del nazifascismo italiano e  europeo.

Altrettanto importante il secondo punto che pone in discussione la proposta di un gruppo si associazioni  (Arci, Acli, Medici con l’Africa, ecoinformazioni) che chiede si tessano più solidi fili di azioni comuni per i diritti migranti, superando la miope e ingiustificata idea dell’emergenza, evitando la delega incondizionata delle scelte,  la scarsa trasparenza e l’assenza di controllo democratico delle risorse investite e mettendo ben in chiaro che non si tratta solo di profughi,  ma di tutte e tutti coloro che fuggono da guerre, violenza e povertà .

Conclusa l’assemblea, si svolgerà l’incontro aperto a tutti Riaccendiamo i Diritti – 67° anniversario della Dichiarazione universale Diritti umani, organizzata dal Comune di Como in collaborazione con il Coordinamento nazionale Enti locali per la Pace e i Diritti umani e il Coordinamento comasco per la Pace.

Presto su ecoinformazioni il programma dell’iniziativa.

Video/ Migranti: sfide globali e politiche locali

migrantipdSala dell’ex Circoscrizione di Lora piena per l’incontro del pd Migranti: sfide globali e politiche locali dell’8 ottobre. On line sul canale di ecoinformazioni i video degli interventi di Nicola Danti, europarlamentare Pd, Jacopo Scandella,  consigliere regionale Pd; Diana De Marchi, responsabile Diritti e legalità Pd Lombardia, Bruno Magatti, assessore alle Politiche sociali del Comune di Como, Stefano Fanetti, e  Michele Sada, giornalista de La Provincia.

Guarda tutti gli altri video sul canale di ecoinformazioni.

Sgomberato il Centro per minori di Tavernola

bruno magattiIn alto mare l’accoglienza degli stranieri a Como. Il campanello d’allarme, suonato mercoledì 30 settembre nella terza Commissione consiliare che ha preso atto della complessa fase in corso,  ha avuto un’evidente conferma nello sgombero del Centro per i minori non accompagnati di Tavernola affidato a una cooperativa che non ha rispettato le indicazioni dell’Asl e gli inviti del Comune a mettersi in regola. La decisione  ha determinato il trasferimento dei minori in parte in città,  in parte fuori provincia.

Nel seguito le dichiarazioni dell’assessore alla Politiche sociali, l’esponente di Paco-Sel Bruno Magatti, che aveva nei giorni scorsi lanciato un altro segnale di allarme sul comportamento di alcune strutture private di accoglienza dei profughi che si sentivano esentate dal dovere del pagamento dei tributi comunali. Sempre più forte la necessità di cambiare passo e strategia evitando di affidare senza garanzie settori essenziali. Sempre più necessario uscire da un’emergenza che è strutturale e, come proposto dalla Marcia delle donne e degli uomini scalzi, prendere atto che le istituzioni, vista la palese inadeguatezza e talora illegalità di tanti privati che si avvantaggiano dei  drammi dei migranti, devono gestire direttamente la partita. (altro…)

Diritti migranti/ Sel: rispondere insieme a una situazione nuova

sel-genericoLa proposta fu già avanzata qualche hanno fa dall’Arci nel consiglio direttivo dell’Avc (Associazione del volontariato comasco che gestisce il Csv): costituire una Tavola dei diritti dei migranti. Una tavola, non un tavolo perché esso troppe volte è stato sinonimo di luogo di spartizione di fondi pubblici. Sia chiaro non un “cabina di regia”, altro termine spesso usato per nascondere un nulla tanto costoso quanto lottizzato.
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Video/ 1000 scalzi a Como/ Un passo di civiltà

marciapercorsowebSnobbata dalla stampa tradizionale locale – troppo legata forse all’idea che il tema migranti sia interessante solo se si parla di accoglienza  (di cuore) e non quando è in campo una strategia non emergenziale ma risolutiva (di testa e di cuore insieme)- diffusa dai mille canali del web e dall’informazione partecipata, la notizia della straordinaria manifestazione (a piedi nudi) è arrivata, ha coinvolto uomini e donne e un numero grandissimo di organizzazioni, culturali, sindacali, di promozione sociale, politiche (praticamente mancava solo la Caritas). Mille persone hanno percorso la città da piazza San Fedele a piazza Duomo, con loro anche un bel pezzo della politica locale dall’assessore alle Politiche sociali al presidente del Consiglio comunale a consiglieri e consigliere della maggioranza di centrosinistra. E alla fine, in piazza Duomo, la gioia di  essere in tanti in cammino sulla giusta strada della libertà e dei diritti per tutti si è espressa con la  musica meticcia multietnica e multigenerazionale,  naturalmente scalza, de Il baule dei suoni. Già  on line sul canale di ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa, presto su questo sito l’articolo di Stefano Zanella.

Già  on line sul canale di ecoinformazioni i video dell’iniziativa, presto  su questo sito l’articolo di Stefano Zanella.

M5s alla Marcia scalza

marciascalzaL’adesione del M5s di Como alla Marcia delle donne e degli uomini scalzi è stata per molti una piacevole sorpresa che mette in luce come il pensiero del leader supremo Grillo non abbia più la forza di condizionare l’azione politica di tutti gli attivisti.

Abbiamo chiesto a Luca Ceruti di illustrarci i motivi della scelta coraggiosa del movimento comasco. La risposta del consigliere M5s è stata pronta e rappresenta un pensiero condiviso con gli attivisti del M5s di Como e non solo. In essa il consigliere nega l’esistenza di fratture tra esponenti locali e nazionali. (altro…)

11 settembre/ Marcia da piazza San Fedele a piazza Duomo

marciascalzaNell’incontro di martedì 8 settembre della Marcia delle donne e degli uomini scalzi  i promotori dell’iniziativa comasca hanno preso atto con soddisfazione che l’elenco delle organizzazioni che hanno aderito  raccoglie una parte vastissima e significativa del mondo politico, sindacale, associativo e sociale della provincia di Como, con un unico elemento di delusione: la mancata partecipazione della Caritas. Definito il percorso della Marcia da piazza San Fedele a piazza Duomo, confermato l’orario di inizio fissato per le 20,30 di venerdì 11 settembre, si è scelto di evidenziare il valore dell’unità nella diversità tra tanti gruppi e persone che marceranno insieme puntando sull’Appello nazionale per la Marcia che sarà letto all’inizio e alla fine dell’iniziativa e diffuso durante il percorso. Presto on line su ecoinformazioni il comunicato stampa degli organizzatori con tutti i dettagli dell’iniziativa che si svolgerà in ogni caso anche se piove. Di seguito l’elenco aggiornato a martedì 9 settembre delle prime adesioni. (altro…)

Sel/ Giornata mondiale del rifugiato

sel comoAnche Sel celebra il 20 giugno la Giornata mondiale del rifugiato indicando i molti motivi che richiedono un cambiamento di ritta nelle politiche nazionali e internazionali sulle migrazioni per garantire a tutti e tutte diritti fondamentali se si vuole restare umani. Leggi nel seguito il testo del comunicato.
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