Pace

Video e foto/ Il messaggio di Sabir/ Nonviolenza e convergenza per la Palestina e non solo

L’assemblea conclusiva di Sabir 2025 ai Cantieri culturali della Zisa il 25 ottobre a Palermo. Presto on line i video di tutti gli interventi. Il manifesto politico dell’associazione negli interventi di Raffaella Bolini e di Walter Massa.

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Video/ A Ghedi contro le armi nucleari/ Denuncia dell’illegalità

Il 24 ottobre mattina due conferenze stampa simultanee, a Ghedi e a Pordenone , per presentare e argomentare le denunce depositate il giorno precedente presso le procure di Brescia e Pordenone, per la presenza di armi nucleari nelle basi militari di Ghedi ed Aviano. 

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Cooperare per la Pace a Como

La manifestazione per la Pace che si è articolata al Gloria con una serie di iniziative che si sono svolte il 16, 17 e 18 ottobre coinvolgendo oltre 1000 persone, organizzate nella convergenza di decine di organizzazioni, si è conclusa il 18 ottobre con l’incontro Cooperare non è bellico della Rete della cooperazione comasca per la Pace. Si è trattato di una sequenza di iniziative, ciascuna con luci e ombre, ma complessivamente straordinarie. La conclusione è venuta con gli interventi di Martina Pignatti, Un ponte per…, di Paolo Bertona, della Comunità di Sant’Egidio e di Marco Tarquinio, parlamentare europeo, moderati da Michele Luppi, introdotti da Roberto Caspani e conclusi da Martino Villani.

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Video e e foto/ Donne di Pace in tempo di guerra

Non è stata solo una rappresentazione teatrale e nuppure solo l’apertura del nuovo anno scolastico della Scuola Diritti umani Gabriele Moreno Locatelli del CcP. E’ stata una mattinata essenziale, straoridinaria e incredibilmente coinvolgente che ha permesso a oltre 300 ragazz3 di molte scuole del Comasco di fare un’esperienza culturale e emotiva indispensabile per restare umani o diventarlo. Figlie dell’epoca. Donne di Pace in tempo di guerra di e con Roberta Biagiarelli ha spalancato l’orizzonte della storia del ruolo delle donne contro le guerre con un numero di riferimenti, storie, emozioni, narrazioni e documenti davvero inusitato e composto in una narrazione tutto sommato agile nonostante la profondità e densità dei contenuti. Conseguente la partecipazione attenta e interessata della quasi totalità dei ragazz3 spettatori che sono intervenuti in tant3 con osservazioni e domande e unanime plauso per l’inziativa. La Scuola Diritti umani è stata presentata dalla coordinatrice didattica Celeste Grossi e il Coordinamento comasco per la Pace dal presidnete Roberto Caspani. Un inizio d’anno al di sopra di ogni aspettativa.

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Anteprima/ Figlie dell’epoca/ 300 ragazz3 al Gloria per la Pace

Con l’introduzione di Celeste Grossi, coordinatrice didattica della Scuola Diritti umani Gabriele Moreno Locatelli, e di Roberto  Caspani, presidente del CcP, si è aperta la Giornata inaugurale della Scuola con lo spettacolo “Figlie dell’epoca” di e con Roberta Biagiarelli. Spazio Gloria completamente pieno delle classi degli istituti della Provincia. Presto on line su Ecoinformazioni.

Video e foto/ Youth exchange a Fino Mornasco e a Rebbio con la Scuola Diritti umani

Giornata di studio internazionale a Fino Mornasco e poi a Rebbio per il progetto “Youth exchange”  (30 giovani, tra i 20 ed i 25 anni, provenienti dalla Spagna, dal Portogallo, dalla Grecia, dall’Austria e dall’Italia) in visita alla Scuola Diritti Umani e alla sede del Coordinamento comasco per la Pace il 15 ottobre 2025. Il Focus del Progetto è la Migrazione (difficoltà,  limiti, percorso e contesto per cui una persona decide di lasciare il proprio paese e rischiare la vita per andare in un altro).Oltre alle e ai docenti sono stati coinvolti l’Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti  e la rete Como senza frontiere di cui il Coordinamento comasco per la Pace, l’Arci e volontarie e volontari della Parrocchia di Rebbio sono parte. Materiali sul sito del CcP.

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Un Premio Nobel senza pace

Da un lato, politicizzare la questione della pace, con l’adozione della politica dei “doppi standard”, serve alle potenze imperialistiche per le loro aggressioni “umanitarie” in giro per il mondo; dall’altro, strumentalizzare la questione dei diritti umani, impugnandone la bandiera in maniera selettiva e interessata, serve alle stesse potenze per alimentare campagne di delegittimazione e supportare interventi, guerre e aggressioni.

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