Solidarietà

La Comune di Como-Saronno/ Solidarietà alle attiviste e agli attivisti di Como senza frontiere

nazicestinoLa sera del 28 novembre a Como, un gruppo di neonazisti di Veneto Fronte Skinheads ha fatto irruzione nella sede nella quale era in corso una riunione della rete di associazioni antirazziste aderenti a Como senza frontiere.

13 uomini con le teste rasate vestiti uguali hanno accerchiato i presenti con fare militaresco, intimidatorio e minaccioso, obbligandoli ad ascoltare un loro proclama delirante e degli insulti.

Si è trattato di una vera e propria aggressione provocatoria in stile squadrista. Una minaccia contro chi si batte per l’accoglienza e contro il razzismo. Una minaccia alla libertà di tutti e tutte. Un segnale preoccupante di un clima sociale sempre più avverso alla solidarietà’ e all’accoglienza verso gli/le immigrati/e.

Di fronte a fatti gravi come questi, è urgente e necessario unirsi al fianco di chi è sotto attacco, senza se e senza ma, contro le destre, il fascioleghismo e i crescenti rigurgiti neonazisti e neofascisti. E’ ora che quanti ci diciamo di sinistra esprimiamo un chiaro schieriamo contro questi nemici dell’umanità. 

D’altra parte, ci dobbiamo sempre più rendere conto della necessità di alzare la guardia e di mettere in atto misure di salvaguardia e persino di autodifesa per fronteggiare i settori più reazionari e pericolosi della società [La Comune di Como-Saronno]

Csv: vicinanza a Como senza Frontiere, orgoglio per il comune impegno sul territorio

CSV+AVClogonuovo-.jpgIl Centro servizi per il volontariato esprime la propria vicinanza al gruppo di lavoro di Como senza frontiere che martedì scorso ha visto la propria riunione interrotta da alcuni rappresentanti del Veneto fronte skinhead e dalla lettura di un comunicato.

I temi sul tavolo sono cruciali per l’esistenza stessa dell’associazionismo: i valori di solidarietà e di fiducia sono e restano imprescindibili.
Il rispetto e l’accettazione delle differenze sono le uniche possibili modalità di confronto. È un questo perimetro che si muove la nostra democrazia, il resto è rappresentazione privata che illegittimamente si esprime come pubblica.
L’episodio non fa che sottolineare l’orgoglio che sentiamo per come le diverse organizzazioni di volontariato di Como e i suoi cittadini, fin dall’estate del 2016, si sono attivati perché fossero rispettati i diritti umani anche attraverso una pratica concreta di accoglienza.
Como, grazie alla mobilitazione di tanti, è diventata un esempio di come si possano affrontare le migrazioni alla luce dei valori universali della condivisione e dell’integrazione.
L’augurio che esprimiamo è di continuare il vostro impegno, con la stessa determinazione e costanza, con la stessa capacità di fare rete e di darsi fiducia, senza paura. [Csv Como]

2 dicembre/ Procedure amministrative nella gestione dei flussi migratori: problemi e prospettive

casa-riposo-como.jpg

Sabato 2 dicembre, dalle 9,30 alle 12,30 all’Opera Don Guanella in via Tomaso Grossi 18 a Como, si terrà la tavola rotonda Procedure amministrative nella gestione dei flussi migratori: problemi e prospettive.
(altro…)

Sinistra italiana/ Continuare con convinzione

«Martedì 28 novembre durante la riunione della rete Como senza frontiere, una decina di fascisti ha interrotto l’incontro leggendo un comunicato dai contenuti e dal tono razzisti. È un salto di qualità nella strategia delle destre che adesso, anche a Como, tentano di intimidire i volontari delle reti di solidarietà. Prima sono stati sdoganati da Berlusconi negli anni novanta, poi il revisionismo storico ha messo sullo stesso piano le scelte opposte durante la Resistenza, negli ultimi anni il fascismo è stata considerata una opinione come le altre, e in tal senso vi sono grandi esempi nella nostra provincia.

Abbiamo bisogno non solo di denunciare e di indignarci, ma di istituzioni salde nei valori e nei principi costituzionali, di un mondo politico compatto nel promuovere e praticare la solidarietà, di una nuova coscienza democratica che rimuova dalla storia le ideologie della paura. Come Sinistra Italiana ci aspettiamo che le istituzioni locali, il mondo dei partiti, del sindacato e del terzo settore dimostrino con chiarezza la propria vicinanza alla rete Como senza frontiere, che certamente continuerà la propria attività con più convinzione». [Marco Lorenzini,  Sinistra italiana]

I bambini di Ornella/ Vergognosa provocatoria azione teppistica

«I Bambini di Ornella, associazione comasca che svolge attività di volontariato solidale in Senegal a favore dei bambini di strada, esprime pieno sostegno e solidarietà alla rete Como senza frontiere, cui aderisce fin dalla sua costituzione, per la vergognosa e provocatoria azione teppistica con cui un gruppo di fascisti ha ieri sera interrotto una riunione degli attivisti della rete.

La violenza intimidatoria dell’irruzione e il tono insultante e razzista del comunicato letto dagli squadristi va condannata senza giustificazione alcuna da tutti i cittadini democratici ma soprattutto da quanti, Prefetto e Sindaco il testa, rappresentano e dovrebbero garantire la convivenza pacifica e democratica dei cittadini comaschi e la libera attività di quanti, sia laici che credenti, operano sul nostro territorio a sostegno dei più deboli, italiani o migranti che siano.

Questo vergognoso episodio è solo l’ultimo, in ordine di tempo, di una serie di azioni compiute da rinascenti organizzazioni fasciste, incoraggiate nel loro agire da una crescente “cultura dell’intolleranza” contro gli immigrati.

Un ennesimo atto di provocazione che sfida non solo il tessuto democratico del Paese e le Associazioni della società civile che si adoperano per tenere vivo il valore della democrazia e della convivenza, ma anche e soprattutto le Istituzioni repubblicane, che non sempre però sembrano capaci di coglierne la gravità e rispondere con necessario rigore.

Rigore senza il quale c’è il rischio che, agli occhi della parte di opinione pubblica più conservatrice o esasperata “ad arte” nelle sue paure e insicurezze , i comportamenti di rifiuto e chiusura verso gli stranieri appaiano l’unica risposta efficace per “risolvere” un epocale ed irreversibile quale quello rappresentato dai flussi migratori di chi fugge da guerre, terrorismo, dittature o morte per fame.

Intolleranza, razzismo e ignoranza indegne di un Paese che si vuole civile, cui una comunità che vuole restare civile deve saper rispondere compatta e senza tentennamenti con la cultura, il dialogo interraziale, la solidarietà e la vigilanza democratica». [I bambini di Ornella]

Orizzonti inclinati/ Intolleranza fascista

L’Associazione artistica Orizzonti inclinati si unisce alle Associazioni, partiti e singoli cittadini che hanno espresso piena solidarietà alla rete di Como senza frontiere e al comitato Arci di Como per la prepotente irruzione, nel corso di una riunione, di un gruppo di individui del Veneto fronte skinhead che ha imposto la lettura di un documento dal titolo Como senza frontiere: ipocriti di mestiere. Teatro orizzonti inclinati aderisce, sin dalla nascita, al coordinamento Como senza frontiere. (altro…)

Mdp/ Solidarietà ai volontari di Como senza frontiere

Esprimiamo la nostra solidarietà ai volontari di Como senza frontiere fatti oggetto nella serata di martedì di un’aggressione di stampo squadristico nei modi e nei contenuti.  Il ripetersi di gesti dimostrativi e di atti violenti di matrice razzista non può più essere più sottovalutato.  (altro…)

Pd/ Attacco xenofobo

Orsenigo: “inaccettabile quanto avvenuto. piena soldarietà a como senza frontiere”. Sul blitz del gruppo di estrema destra alla riunione delle associazioni di Como che si occupano di migranti, interviene, con una dichiarazione, Angelo Orsenigo, segretario provinciale del Pd: “Come Partito democratico della provincia di Como riteniamo inaccettabile l’attacco, di chiaro stampo xenofobo, avvenuto contro la rete di associazioni Como Senza Frontiere ed esprimiamo solidarietà a chi è rimasto coinvolto.

Condanniamo senza appello azioni di questo genere che altro non fanno se non creare altri muri e contrapporre popolazioni che potrebbero benissimo convivere e integrarsi.

Il tema della grande migrazione che sta avvenendo in questi anni dai Paesi del sud del mondo non si affronta certo in questo modo. Ma i primi a capirlo devono essere coloro che sono chiamati a gestire il fenomeno in città e solo dal loro esempio nessuno si sentirà più legittimato a compiere assurde azioni del genere”.

Coordinamento comasco per la Pace/ Ferma condanna

Il Coordinamento Comasco per la Pace vuole esprimere una ferma condanna alla provocazione avvenuta nella serata di martedì 28 novembre da parte del Fronte Veneto Skinheads presso l’assemblea di Como senza frontiere.


Al di là dei contenuti confusi e contraddittori del proclama presentato, riteniamo un fatto grave che una libera Assemblea di donne e uomini impegnati nel dare risposte sociali concrete a problematiche del territorio, venga interrotta da gruppi violenti che si ispirano più o meno apertamente al periodo più buio della nostra storia.

Questi fatti rendono ancor più evidente la necessità di una riflessione a tutti i livelli per far sì che i valori democratici non vengano messi in pericolo da coloro che vorrebbero vedere la costruzione di una società nuovamente antidemocratica.
Il Coordinamento Comasco per la Pace esprime, quindi, il suo appoggio a tutte le persone che ieri sono state interrotte e a tutte quelle persone che quotidianamente difendono i valori della democrazia; questi fatti non devono accadere.[Coordinamento comasco per la Pace, il presidente Mario Forlano, il direttore Fabio Ronchetti]

Associazione Italia Cuba: “Vergognosa dimostrazione” contro Csf

«È di ieri la notizia della vergognosa “dimostrazione” del Veneto Fronte Skinhead, durante la riunione plenaria di Como Senza Frontiere.
Davanti al nuovo e non isolato episodio di violenza dell’estrema destra, non possiamo più tacere e chiaramente esprimiamo la nostra massima solidarietà a Como Senza Frontiere, che sta facendo un grandissimo lavoro coi migranti che vivono nel nostro territorio.
L’episodio che ha coinvolto Como senza Frontiere si somma ad altri “piccoli” gesti che col passare del tempo cercano di minare gli spazi democratici della città. La cosa non è più tollerabile.
Da parte nostra, riteniamo quanto meno indispensabile promuovere e sollecitare quanto prima una mobilitazione delle organizzazioni che si rifanno ai valori dell’antifascismo e dell’antirazzismo.» [Associazione nazionale di amicizia Italia Cuba circolo di Como Vilma Espin]

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza