Solidarietà

11 novembre/ Menaggio/ Mine vaganti

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Sabato 11 novembre dalle 19, la Bottega Pianoterra di Menaggio (via L. Leoni, 5) ospiterà un’apericena in occasione di Racconti di viaggio dalla Cambogia, aggiornamenti sul progetto Dalle mine gioielli di speranza di Ida onlus, piatti dai sapori orientali e prodotti equi e solidali. Evento a cura di Associazione In viaggio, Bottega PianoterraCoordinamento Comasco per la Pace,  Ida Onlus. Visita la pagina Facebook dell’iniziativa. [AF, ecoinformazioni]

11 novembre/ Volontari per comunità accoglienti

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Al centro congressi Medioevo di Olgiate Comasco (via Lucini, 4) si terrà, tra le 9,30 e le 12,30 di sabato 11 novembre, l’incontro Volontari per comunità accoglienti, promosso da Csv Como e Cesvov Varese. Interverranno Franca Olivetti Manoukian, psicosociologa, Ivo Lizzola, professore del Dipartimento di scienze sociali dell’Università degli studi di Bergamo, e Franco dell’Olio, formatore al Csv di Como.
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11 novembre/ Un presidio di commemorazione e di protesta

Le comunità marocchine della Lombardia terranno un presidio di solidarietà con le vittime della tragedia del 20 ottobre. L’iniziativa si svolgerà sabato 11 novembre dalle 15 alle 17 avanti al Comune di Como «per urlare contro l’indifferenza». Intervista di Alida Franchi a Abdelmajid Daoudagh, segretario di Insieme (associazione laica di cittadine e cittadini marocchini residenti nella zona di Brescia), a Como il 3 novembre per preavvertire la Questura del presidio silenzioso di commemorazione e di protesta. (altro…)

18-25 ottobre/ “Minerali clandestini”

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È stata inaugurata mercoledì 18 ottobre Minerali clandestini. L’altra faccia dei nostri smartphone, mostra itinerante che sarà presente a Como da mercoledì 18 a mercoledì 25 ottobre; alla Fondazione cardinal Ferrari (via C. Battisti, 8) nei giorni feriali e in piazza Grimoldi durante il weekend. «L’intento [di questa doppia collocazione] è quello di portare questi temi all’attenzione di tutta la città», ha sottolineato Michele Luppi de Il settimanale della Diocesi di Como alla presentazione, avvenuta alle 20 di mercoledì 18 alla Fondazione Cardinal Ferrari, alla quale è intervenuta anche Donata Frigerio Bianchi, referente dell’associazione Chiama l’Africa e curatrice dell’aspetto “documentaristico” dell’esposizione.

«Questa mostra non intende colpevolizzare nessuno», ha chiarito subito Luppi «tutti noi facciamo costante uso di smartphone e altri apparecchi tecnologici con componenti minerali, che sono oggi praticamente imprescindibili per chiunque. L’obiettivo è piuttosto quello di informare il pubblico della provenienza di tali materie prime, che arrivano fino a noi attraverso una filiera lavorativa, produttiva e commerciale che spesso vìola i confini dell’etica e della legalità».
Entrano più nello specifico i pannelli orizzontali che compongono la mostra («una scelta ben precisa, che costringe visitatori e visitatrici a guardare a terra, da dove i minerali incriminati provengono», ha puntualizzato Frigerio Bianchi; completano la mostra due specchi verticali su cui figura, accanto al nostro riflesso, la mezza silhouette di una donna ed un uomo africani con smartphone in mano, a ricordarci un’analogia con una zona del mondo che tendiamo a percepire come remota, perfino antitetica alla nostra, in parte a ragione, in parte no). Su ognuno di essi, è descritto il metodo estrattivo e distributivo di un diverso materiale, il più delle volte legato a sfruttamento, pericolo, drammatiche sperequazioni sociali, contrabbando, crimine, guerra.

Uno dei centri nevralgici dell’estrazione mineraria mondiale è la Repubblica Democratica del Congo, vastissimo paese africano a cui Frigerio Bianchi è assai legata. Proprio in Congo, vuole la leggenda, Dio disperse i minerali che portava in un secchio, che lì sarebbero rimasti. E come già discusso nell’intervista a Emanuele Pini (qui il link alla versione sintetica, qui il settimanale con l’intervista completa, pp. 22-29), le miniere congolesi sono concentrate nelle zone marginali del paese, e sono legate a doppio filo alla corruzione, alle disparità socio-economiche, all’instabilità e alla pressoché totale assenza di welfare nel paese, il cui indice di sviluppo umano figura tra gli ultimissimi al mondo.

Di questi tempi, ci preoccupiamo molto dell’origine di ciò che mangiamo, in termini di produzione e di distribuzione. Eppure, non poniamo altrettanta attenzione sulla provenienza di altri tipi di beni dei quali facciamo uso quotidiano, e in particolare dell’alta tecnologia. Questa è la lacuna che Minerali clandestini intende colmare, invitando a una riflessione approfondita sulle nostre abitudini di consumatori e di cittadini e, auspicabilmente, all’adozione di provvedimenti più equi e responsabili a livello internazionale: alcune misure sono già state adottate ma, perché possano avere ricadute positive, ci sarà bisogno di incoraggiare l’attenzione e la responsabilità del grande pubblico. L’invito è perciò quello di prendersi una mezz’ora di tempo per visitare la mostra e riflettere sui suoi contenuti, e sulle implicazioni di essi.
[Alida Franchi, ecoinformazioni]

Promuovono l’allestimento di Minerali clandestini a Como: Aifo Como, Asci Don Guanella onlus, Caritas diocesana di Como, Centro missionario guanelliano, Centro missionario diocesano di Como, Il settimanale della Diocesi di Como, Coordinamento comasco per la pace, Fondazione cardinal Ferrari, Medici con l’Africa Como onlus, Cooperativa Garabombo.

Orari e luoghi di visita: 9-12,30, 14-18,30 da mercoledì 18 a venerdì 20 e da lunedì 23 a mercoledì 25 ottobre alla Fondazione cardinal Ferrari di Como (ingresso a offerta libera), via C. Battisti 8; sabato 21 e domenica 22 ottobre la mostra sarà visibile al pubblico in piazza Grimoldi, dalle 10 alle 17.

Per info e prenotazioni:  telefono 031 296787 ‐ 333 9299792, e‐mail: ascicomo.segreteria@guanelliani.it.

31 ottobre/ progetto Contatto/ World café “imparare mediando”

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Martedì 31 ottobre, dalle 17 alle 19, al chiostro di Sant’Abbondio dell’Università dell’Insubria – sede di Como (via Sant’Abbondio 12), si terrà World Café. Imparare mediando, giornata di studio e dialogo per il progetto ConTatto. Trame riparative nella comunità.
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Progetto COnTatto. La comunità che rigenera se stessa

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Presentato nella conferenza stampa della mattina di venerdì 20 ottobre nella Sala stemmi del Comune di Como il progetto COnTatto. Trame riparative nella comunità, vincitore nel marzo 2017 del bando Welfare di comunità e innovazione sociale di Fondazione Cariplo. Quest’ultima mette a disposizione un contributo di 900 000 euro al progetto, co-finanziato dalle risorse proprie delle realtà partner – 757 671 euro – e da donazioni per un valore complessivo di 100 000 euro, per un valore complessivo di 1 757 671 euro. COnTatto sarà attivo fino al marzo 2020 nella costruzione di una comunità riparativa nel territorio comasco, presupposto necessario a un intervento efficace nella mediazione dei conflitti.

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21 ottobre/ Menaggio/ Racconti dalla Striscia di Gaza

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La Bottega Pianoterra di Menaggio (via L. Leoni, 5) invita sabato 21 ottobre, alle 19, a Racconti dalla Striscia di Gaza, un incontro con Mauro Bertozzi che è recentemente rientrato dalla Palestina. Per l’occasione, sarà offerto un apericena con birra artigianale palestinese e cibi equi e solidali. Collaborano all’organizzazione della serata anche il l’associazione In viaggio e il Coordinamento comasco per la pace. Ingresso libero, aperitivo a 5 euro comprensivo di birra e buffet palestinesi.

[Af, ecoinformazioni]

25 ottobre/ corso Unicef di educazione allo sviluppo

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A partire da mercoledì 25 ottobre, l’Università degli studi dell’Insubria ospiterà Le sfide del fenomeno migratorio: chiusura o accoglienza?, terza edizione del Corso universitario multidisciplinare di educazione allo sviluppo [Cumes]. Di seguito il programma:

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