Cittadella della salute

31 marzo/ Prospettive urbanistiche dell’area dell’ex ospedale Sant’Anna

cittadellasaluteNuovo appuntamento del Comitato Cittadella della salute che, in collaborazione con l’Azienda opedaliera Ospedale Sant’Anna invita, martedì 31 marzo alle 17,15 nella Biblioteca medica (piano rialzato Monoblocco) del Poliambulatorio Sant’Anna in via Napoleona 60 a Como alla tavola rotonda Prospettive urbanistiche dell’area dell’ex ospedale Sant’Anna. Sono stati richiesti interventi coinvolgendo sia il governo della città (sindaco, assessore all’Urbanistica) che Azienda Ospedaliera Ospedale Sant’Anna, Ordine degli Architetti, Commissione Urbanistica,  La città possibile, Fiab che naturalmente esponenti del Comitato. Modera il codirettore di ecoinformazioni, lo storico Fabio Cani, conclude per il Comitato Marco Lorenzini.

 

Politiche sociali e sanità/ Magatti in regione

bruno magattiMentre le nubi sulla sanità lombarda si fanno sempre più nere e c’è il rischio con le tre proposte di riforma della maggioranza  destra riescano nella missione impossibile di peggiorare ancora il già disastroso lascito dell’era del Celeste, nell’Audizione della III commissione Sanità e Politiche sociali, in Regione a Milano il 25 marzo, sono stati toccati temi di grande importanza per il territorio comasco: dalla Cittadella della salute al riconoscimento del diritto alla Vita indipendente, ai servizi per le persone con disabilità. Abbiamo chiesto a Bruno Magatti, assessore comasco alle Politiche sociali, di schematizzare i temi trattati nel suo intervento. (altro…)

Cittadella della salute: intervenga Lucini

cittadellasaluteIl Comitato per la riqualificazione dell’area del vecchio Sant’Anna si dichiara soddisfatto per il percorso già compiuto e valuta positivi gli ultimi passi compiuti. Tutti sembrano concordi nel realizzare l’agognata Cittadella della salute, ma è necessario uscire dallo stallo di un unanimismo che potrebbe essere anche statico. Per dare slancio all’iniziativa il Comitato chiede l’intervento di Mario Lucini: «Ha la responsabilità della salute dei cittadini, si attivi per avviare i tavoli di discussione». Leggi il testo del comunicato.

«Il Comitato Cittadella della salute, che si è costituito per la riqualificazione dell’area ex ospedale Sant’Anna, ha incontrato la Presidente dell’Amministrazione Provinciale Rita Livio il giorno 4 marzo e ha riscontrato interesse e disponibilità a collaborare alla realizzazione dell’accordo di programma, del quale questa istituzione è firmataria. Giovedì 5 marzo si è svolta la prima tavola rotonda sulle “Prospettive socio sanitarie”, delle tre che abbiamo in programma; la sala della biblioteca medica piena di operatori del settore socio-sanitario e i numerosi interventi ci fanno ben sperare anche sull’attenzione del mondo politico. Al dibattito televisivo organizzato da TV Espansione il giorno 6 marzo, l’assessore Lorenzo Spallino e il direttore generale dell’azienda ospedaliera Sant’Anna Marco Onofri hanno pubblicamente dichiarato la loro disponibilità a non attendere la riforma sanitaria regionale, per continuare ad applicare l’accordo di programma. Alla nostra proposta di mettersi intorno ad un tavolo e discutere la possibilità di firmare convenzioni specifiche previste dall’accordo di programma (sugli aspetti ambientali, sul lavoro sociale, sugli aspetti formativi, sulle modalità di lavoro multidisciplinari) tutti hanno dichiarato la loro volontà politica a proseguire su questa strada. A questo punto la situazione di stallo crediamo possa essere superata, ma bisogna che un soggetto prenda l’iniziativa politica perché non basta una generica attenzione. Noi proponiamo che il sindaco di Como, che ha la responsabilità della salute dei cittadini, si attivi per avviare i tavoli di discussione». [Comitato Cittadella della salute]

Il (lento) cammino della Cittadella della salute

Continua il percorso di approfondimento condotto dall’associazione Cittadella della salute intorno alle tematiche connesse al pieno (ri)utilizzo dell’area dell’ex ospedale Sant’Anna di via Napoleona, un percorso in cui si alternano e si intersecano prospettive socio-sanitarie, urbanistiche, ambientali.

L’incontro di giovedì 5 marzo, nella biblioteca medica al piano ammezzato dell’(ex) monoblocco è stato dedicato alle prime, ma ovviamente i punti di contatto con le altre sono stati ripetuti e non casuali.

L’obiettivo primario dell’associazione, a cui fanno capo numerosi soggetti politici sociali e sindacali è proprio quello di rendere operativo il progetto (che si è espresso anche in un accordo di programma del 2003, ribadito nel 2011) di fare dell’area ospedaliera di via Napoleona una vera e propria cittadella del ben-essere, evitando anche qualsiasi rischio di una Ticosa-bis, ovvero di un’area dismessa da funzioni e abbandonata a se stesso.

Questo rischio sembra ormai superato: il processo di costruzione si è avviato, per quanto lentamente e non senza contraddizioni; lo hanno sottolineato sia l’Azienda Sanitaria Locale, per voce della dottoressa Paola Galli, sia l’Azienda Ospedaliera, per voce del dottor Fabio Banfi. La prima ha messo in evidenza che sono partiti i primi finanziamenti per il trasferimento nell’area del Sert, in attesa che sia possibile anche il trasferimento dei consultori; il secondo ha ricordato che in questi ultimi tre anni l’utenza richiamata dai vari servizi nell’area ex Sant’Anna è continuamente aumentata, approssimandosi così alla realizzazione di un presidio sanitario di prossimità, dedicato soprattutto ai problemi della cronicità; ma h anche ricordato che sullo sfondo resta il fantasma della prossima riforma sanitaria regionale (il “convitato di pietra” come è stato definitivo) di cui si ignorano ancora tutte le linee di indirizzo.

Se anche il processo di realizzazione della cittadella si è messo in moto, non basta. Ne convengono sia l’assessore comunale alle politiche sociali Bruno Magatti, sia l’esponente dell’associazione Cittadella della salute Manuela Serrentino, sia molti interventi dal pubblico. Da parte sua Magatti mette a confronto la rapidità con cui è stato realizzato il nuovo ospedale di Lazzago con la lentezza in cui è costretto il progetto della cittadella, evidenziando anche che chi ha il ruolo di mettere avanti le esigenze della comunità non ha poi la possibilità (ovvero: il portafoglio) di soddisfarle. D’altra parte il disegno complessivo non è ancora del tutto chiaro: bisogna decidere quali sono i bisogni a cui dare priorità, a quali usi (anche parasanitari) concedere gli spazi, come ripartire le funzioni, quali tempi indicare. Il dottor Gianluigi Spata, dell’Ordine dei medici, lamentando la mancanza di una “seria programmazione”, propone per l’area ex Sant’Anna una duplice tipologia di servizi, sia per la cittadinanza (consultori, sert, ufficio d’igiene…), sia per la comunità professionale (polo congressuale, attività di formazione). La possibilità di mettere a fuoco un progetto generale è affermata da Serrentino, che individua come base delle attività da collocare nell’area la creazione di una “sanità a livello territoriale” tesa a fornire “assistenza per la cronicità”, un progetto che si può cominciare a fare da subito, anche in assenza di finanziamenti, con l’obiettivo di attivare quelle relazioni fondamentali alla costruzione di una vera programmazione socio-sanitaria.

Il pubblico, per la maggior parte composto da operatrici e operatoti “addetti ai lavori”, ha partecipato intensamente al dibattito, sottolineando ancora una volta che il tema del futuro dell’ex Sant’Anna è particolarmente sentito. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

5 marzo/ Prospettive socio-sanitarie dell’area dell’ex Ospedale Sant’Anna

cittadellasaluteLa Cittadella della salute, in collaborazione con l’Azienda ospedaliera Sant’Anna di Como, organizza la Tavola rotonda Prospettive socio-sanitarie dell’area dell’ex Ospedale Sant’Anna. L’incontro si svolgerà giovedì 5 marzo alle 17,15 nella Biblioteca medica, piano rialzato Monoblocco Poliambulatorio Sant’Anna in via Napoleona 60 a Como.

Invitati: Marco Onofri, direttore generale A.O. Ospedale Sant’Anna, Roberto Bollina, direttore generale Asl della provincia di Como, Bruno Magatti, assessore alle Politiche sociali del Comune di Como, Gianluigi Spata, presidente dell’Ordine dei medici di Como, Manuela Serrentino, medico del Comitato Cittadella della salute. Moderatrice: Anna Campaniello, giornalista. Introduzione e saluti: Gianluca Giovinazzo, Comitato Cittadella della salute. Conclusioni Marco Lorenzini, Comitato Cittadella della salute.

Spallino/ Per la Cittadella della salute in collaborazione con tutte le istituzioni

cittadellasaluteÈ stato positivo l’incontro di mercoledì 14 gennaio tra l’assessore all’Urbanistica del Comune di Como Lorenzo Spallino e i rappresentanti del Comitato per la Cittadella della salute. L’assessore  condivide l’obbiettivo del recupero dell’ex Sant’Anna  e conferma la disponibilità a appoggiare le iniziative del Comitato. Tuttavia, a differenza di quanto espresso dal Comitato  in polemica con Infrastrutture lombarde e Asl, Spallino ritiene che la collaborazione tra Regione, Comune, Infrastrutture lombarde, Asl e Azienda ospedaliera siano condizione per giungere a un risultato positivo. Di seguito la dichiarazione dell’assessore Lorenzo Spallino.

«Ho incontrato mercoledì scorso il comitato per la cittadella sella salute, il cui obiettivo di sensibilizzazione della città del tema del recupero dell’ex S. Anna è ovviamente condiviso fa questa amministrazione. In attesa di conoscere il contenuto della nuova perizia di stima, ho confermato quanto già emerso sulla stampa. Ossia che il Comune è sempre disponibile a esaminare  soluzioni del recupero del complesso che, nel rispetto dell’accordo di programma, tengano in considerazione il contesto urbanistico. La collaborazione tra Regione, Comune, Infrastrutture Lombarde, ASL e Azienda Ospedaliera è condizione per giungere ad un risultato positivo. Purtroppo, allo stato, l’iniziativa è nelle mani della Regione, che tuttavia ha dato un segnale importante nel senso del finanziamento delle operazioni di trasferimento dell’ASL nell’ex S.  Anna.  Le prossime iniziative del Comitato avranno certamente il nostro appoggio».

Cittadella della salute/ Non possono decidere gli inquisiti

cittadellasalutePer il Comitato Cittadella della salute di Como l’incontro del 14 gennaio con  l’assessore all’Urbanistica del Comune di Como Lorenzo Spallino è stato utile e non formale.   Per il Comitato le difficoltà vengono invece dall’Asl che rifiuta il confronto mentre è insostenibile che un peso determinate nelle decisioni sia nelle mani di strutture al centro dei rilievi della magistratura.  

Per il Comitato:  «Infrastrutture Lombarde Spa continua ad avere la totale gestione finanziaria dell’operazione di alienazione di una parte dell’area. A tale società non interessa che tipo di progetto si farà ma vuole esclusivamente vendere al miglior offerente. La stessa notizia della vendita del Gb Grassi alla Cassa Depositi e Prestiti va in questa direzione». Critico  anche il giudizio del Comitato del vertice dell’Asl che non ha partecipato a nessun tavolo di confronto e ritiene di poter gestire unilateralmente la vicenda scavalcando anche la stessa Azienda Ospedaliera. Adesso che l’Aslha ricevuto dalla regione diversi milioni di euro per gli spostamenti di alcuni servizi territoriali (Sert e Consultorio) nel vecchio Sant’Anna, chiediamo che sia pubblicamente chiarito il progetto operativo, perché le scelte riguardano tutti i cittadini, i sindaci dei comuni interessati e i sindacati. Ribadiamo inoltre che oltre gli aspetti socio-sanitari, l’azione pubblica è determinante per fare da volano a quelle che potrebbero essere le iniziative dei privati. Spostare funzioni pubbliche (Asl, Inps, ecc.) all’interno del comparto comporterebbe:

una riqualificazione della zona da un punto di vista funzionale (il mix funzionale renderebbe le aree urbane più vivibili, sicure e di maggior valore ); un maggior sfruttamento dell’autosilo Valmulini attualmente sottoutilizzato; la possibilità di mettere sul mercato edifici pubblici di pregio presenti in centro città attualmente occupati sicuramente più appetibili dal punto di vista del mercato immobiliare».

Per il Comitato «rendere accessibile il parco confinato all’interno del comparto ex Sant’Anna contribuirebbe ad innalzare la qualità urbana dell’intero quartiere e dei quartieri limitrofi. Ciò potrebbe essere realizzato, attraverso micro-interventi a basso costo e precisamente: riqualificare Via Colonna con piccole opere di moderazione del traffico; aprire l’accesso al Comparto Sant’Anna da Via Colonna  fino all’area di San Carpoforo utilizzando i percorsi esistenti (apertura anche limitata nell’arco della giornata se sussistono problematiche di sicurezza); sfruttare l’attuale passaggio protetto di collegamento fra l’autosilo Valmulini ed il Sant’Anna permetterebbe di collegare la Città Bassa attraverso un percorso pedonale/ciclopedonale che attraverso il Parco Spina Verde approdi  all’area antistante la Caserma De Cristoforis; costruire un percorso protetto che colleghi la nuova piazza (di cui a breve partiranno i lavori) antistante il Comparto Trevitex e la Via Colonna per collegare pedonalmente, attraverso micro-interventi, il Parco Negretti al Parco dell’Ex  Comparto Sant’Anna. Parte di detti percorsi pedonali e protetti sono già realizzati, essi non lambiscono le grosse arterie di traffico e sono di facile ricucitura».

19 novembre/ Nuove visioni urbane. Via Napoleona tra futuro e innovazione

cittadellasaluteMercoledì 19 novembre alle 18 nella Sala Canonica del Teatro Sociale di Como la Cittadella della salute – Comitato per la riqualificazione dell’area ex Ospedale Sant’ Anna e l’Azienda ospedaliera Ospedale Sant’Anna, con il patrocinio dell’Ordine degli architetti invitano all’incontro Nuove visioni urbane. Via Napoleona tra futuro e innovazione. Leggi la locandina. (altro…)

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