Politiche sociali e sanità/ Magatti in regione

bruno magattiMentre le nubi sulla sanità lombarda si fanno sempre più nere e c’è il rischio con le tre proposte di riforma della maggioranza  destra riescano nella missione impossibile di peggiorare ancora il già disastroso lascito dell’era del Celeste, nell’Audizione della III commissione Sanità e Politiche sociali, in Regione a Milano il 25 marzo, sono stati toccati temi di grande importanza per il territorio comasco: dalla Cittadella della salute al riconoscimento del diritto alla Vita indipendente, ai servizi per le persone con disabilità. Abbiamo chiesto a Bruno Magatti, assessore comasco alle Politiche sociali, di schematizzare i temi trattati nel suo intervento.

«Data l’incertezza nel merito della riforma (tre diverse ipotesi nella stessa maggioranza e due da parte delle minoranze) si è colta l’occasione per dare risalto ad alcune tematiche rilevanti per la città di Como e il suo sviluppo.

1- Per la Cittadella della salute nell’ex Sant’Anna, si è sollecitata un’iniziativa della Regione nell’attivazione di un coordinamento progettuale che chiami al tavolo le realtà locali, a partire da Asl e Ao, con il coinvolgimento dei sottoscrittori dell’accordo di programma (comune di Como in primis) ed il coinvolgimento delle realtà socio-sanitarie interessate in modo tale da avviare in tempi brevi un progetto concreto, ponendo, la Regione nella condizione di poter sostenere, con risorse adeguate, una progettualità concreta.

2 – In tale prospettiva si pongono una riorganizzazione delle strutture di Asl sul territorio e la definizione di nuove progettualità sulla destinazione del parco e delle strutture dell’ex ospedale psichiatrico San Martino.

3 – Nel quadro dei temi di attualità, anche nella prospettiva  dell’avvio di una nuova triennalità dei Piani di zona, si sono affrontate le problematiche legate all’introduzione del nuovo Isee, alla definizione dei servizi di base (livelli essenziali di prestazione e assistenza) con particolare riguardo al tema della disabilità.

4 – Ricordando l’esperienza pilota costruita a Como per promuovere e sostenere progetti di vita indipendente delle persone con disabilità, si è chiesto con forza una scelta chiara e definitiva da parte della Regione Lombardia in questa direzione. 5 – Nell’ambito dell’audizione sono stati ricordate le problematiche relative alla sanità di montagna, all’attuazione della riforma Balduzzi, al disagio minorile con riguardo alla salute mentale, alle problematiche socio-sanitarie conseguenti alla dimissione rapida dei pazienti dagli ospedali».

 

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