Cittadella della salute

Sanità malata: presidio al Sant’Anna

Anche a Como, davanti all’ex ospedale Sant’Anna di via Napoleona, si è svolto questa mattina il presidio per evidenziare come, a un anno esatto dell’inizio “ufficiale” della pandemia covid-19 in Lombardia, la vera malata sia l’organizzazione sanitaria lombarda.

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Cittadella della salute/ Il vero paziente zero

La rimozione di un trauma, di un evento spiacevole o terribile come è quello della pandemia tutt’ora in corso non è mai la soluzione giusta per superarlo e guarire. Non lo è neanche tornare alla «normalità malata» (definita da Manuela Serrentino, del comitato Cittadella della salute) antecedente ad essa: cambiare e rivalorizzare il sistema sanitario pubblico deve essere l’unica strada percorribile per riavvicinarlo ai cittadini e fare di nuovo in modo che dia risposte efficienti e reali alle situazioni di malattia a qualsiasi livello.
Per questo la rete Cittadella della salute afferma che «ad un anno dal paziente uno, il vero ammalato è la sanità lombarda» e chiede al più presto riforme e dibattiti concreti nell’agenda regionale e nazionale.

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+ 39% morti/ Basta riforma Maroni

«La sanità territoriale comasca: un progetto tutto da ricostruire. Ad agosto sono scaduti  i cinque anni di sperimentazione della Riforma Maroni che ha dimostrato il suo fallimento, come è stato ampiamente dimostrato dalla pandemia del Covid che ha messo in evidenza, in tutta la Lombardia, e anche nella provincia di Como, tutte le inefficienze di un sistema ospedalocentrico. La prima e la seconda ondata, in provincia di Como, hanno visto 36.401 casi di persone positive (dato al 14 gennaio 2021). Al 25 novembre erano 883 i decessi nel comasco dall’inizio della pandemia. Nel periodo gennaio-novembre 2020 a Como si sono verificati complessivamente 7.028 decessi (+ 1.984 alla media dei decessi avvenuti nel periodo 2015-2019, +39,32%). 

Questi dati sono impressionanti perché non riguardano solo il Covid, ma anche i decessi determinati dal fatto che, in questo periodo di pandemia, tutta la sanità si è fermata. Gli accertamenti, le visite di controllo già programmate, le riabilitazioni ambulatoriali sono sospesi o rimandati ed è difficile trovare un posto letto per emergenze diverse. In provincia di Como si è partiti già con un numero di posti letto per acuti inferiore rispetto a quello previsto a livello nazionale: 2,8 ogni mille abitanti, anziché 3 ogni 1000 abitanti; molti reparti sono diventati esclusivamente reparti Covid;  il pronto Soccorso è spesso in difficoltà nel riuscire a fronteggiare tutte le richieste. Il tracciamento è completamente saltato e non si è neppure riusciti a far fronte alla vaccinazione antinfluenzale nei tempi dovuti. Le Usca (Unità speciali di continuità assistenziale), che sono state costituite al fine di consentire al medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta o al medico di continuità assistenziale di garantire l’attività assistenziale ordinaria, sul nostro territorio sembrano inesistenti. 

Anche il Comune non si è minimamente preoccupato di stilare una mappa del territorio che riguardasse le persone con maggiori bisogni di assistenza, non solo sanitaria, ma anche socio-assistenziale, con il risultano che sono molti i cittadini che non hanno punti di riferimento a cui rivolgersi anche per i semplici bisogni quotidiani. Il coordinamento tra sanitario e sociale è rimasto su carta bianca. Molti sindaci lombardi hanno inviato una lettera a Regione Lombardia, richiedendo, in fase di ridefinizione della legge 23, di essere coinvolti nelle decisioni che riguardano l’assistenza socio sanitaria dei territori, anziché avere solo un ruolo consultativo, ma nessun sindaco della nostra provincia si è mosso in questa direzione.
Non si è trattato solo di sbagli di fronte a un evento che non si conosce compiutamente nemmeno ora, ma di un “errore sistemico”: il prodotto di decenni di smantellamento e deriva del servizio sanitario pubblico la cui ultima vetta è stata la cosiddetta “riforma Maroni” (LR 23/2015).  Anche Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari nazionali) e il Ministero della Salute hanno riconosciuto la sua incompatibilità con i principi che regolano il servizio sanitario nazionale. Purtroppo non si è arrivati al commissariamento, come richiedevano molti cittadini. Neppure il rimpasto in Giunta regionale con l’esclusione di Gallera e l’arrivo di Letizia Moratti può essere la soluzione visto che difficilmente gli stessi che hanno distrutto la sanità pubblica lombarda la possono ridefinire.
Alcune associazioni, compresa la rete  Cittadella della salute, hanno denunciato tale deriva da una posizione di minoranza, ma adesso è tempo che siano i cittadini a dettare l’agenda al Governo Regionale e locale. Dobbiamo chiedere l’abrogazione della “Riforma Maroni” e non la semplice modifica di alcuni aspetti, partendo da alcuni principi, anche sul nostro territorio:
 
•I dati epidemiologici devono guidare la programmazione sanitaria, indicando i bisogni di cura attorno ai quali costruire la rete dei servizi.
•un discorso di promozione della salute e prevenzione deve essere nuovamente intrapreso, garantendo la partecipazione dei cittadini
•La medicina territoriale va potenziata attraverso la ridefinizione dei medici di base e dei Pediatri di libera scelta con la costituzione delle “Cittadelle della salute” su tutto il territorio provinciale
•Va realizzata l’Integrazione tra aspetti sanitari, socio-sanitari e sociali per garantire una reale presa in carico dei pazienti cronici.
 
Riteniamo importante coinvolgere il maggior numero di persone su questi obiettivi e, in vista di una mobilitazione a livello nazionale il 20 febbraio, ad un anno esatto dall’inizio della pandemia, proponiamo di incontrarci via web venerdì 22 gennaio alle ore 18. Vi chiediamo di confermare la presenza in modo da fornire a tutte e tutti il link per collegarsi. Non dobbiamo permettere che quanto è successo venga dimenticato».
[Manuela Serrentino e Marco Lorenzini, La cittadella della salute] 

La cittadella della salute: Acli, Arci, Attac, Auser, Avc Csv, Cdl Cgil Como, Cisl Fp dei laghi, Comitato comasco Altra Europa, Federazione provinciale Prc, Federazione sindacati autonomi Como, Fiab Como(Federazione Italiana Amici Bicicletta), Forum salute della Federazione provinciale Sinistra italiana, Forum Sanità/Welfare fella Federazione provinciale Pd, Funzione pubblica Cgil di Como, Gruppo spontaneo di cittadini Quale futuro per Rebbio, La città possibile Como, Legambiente Como, Lila Como, Medicina democratica, Rsu Cgil Asst Lariana, Rsu Cisl Fp Asst lariana, Rsu Uil Asst Lariana, Sindacato pensionati Cgil Rebbio, Uil del Lario Como/Lecco, Uil Fpl del Lario Como/Lecco, Ust Cisl Fp dei laghi.

1 maggio/ Arciwebtv/ Cittadella della Salute

Dalle 16/ Como cittadella della salute. Drammaticamente attuale questo incontro legato a un ambito lavorativo specifico: la sanità. Abbiamo visto in questi anni gli effetti disastrosi della riforma sanitaria del centrodestra sulla sanità lombarda, in particolar modo a Como che ancora vede lontano il progetto della Cittadella della salute per il vecchio Sant’Anna. Leggi l’articolo e guarda tutti i video di Valeria Peverelli su ecoinformazioni.

Gli altri programmi del 1° maggio.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

Non basta riempire, serve progettare

Alla presenza di una sessantina di persone si è svolto martedì 7 maggio l’incontro della rete Cittadella della salute nella sala civica di Camerlata. Manuela Serrentino per la rete ha chiesto ai rappresentanti della giunta comunale e dell’Asst Lariana lo stato dell’arte del progetto Cittadella della salute nell’area del vecchio ospedale Sant’Anna e ha ribadito le richieste del comitato, formato da una quarantina di soggetti di terzo settore, da sindacate e partiti.

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7 maggio/ Assemblea Cittadella della salute

La rete Cittadella della Salute invita a un’assemblea pubblica nella sala civica di Piazza Camerlata, martedì 7 maggio alle ore 17.30, per un confronto con la cittadinanza coinvolgendo le associazioni del terzo settore e l’Assemblea di zona.

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Cittadella della salute/ Spiragli Asst

La Cittadella della salute di Como informa: incontro con Banfi e prospettive. «Una delegazione di rappresentanti della rete ha incontrato nei giorni scorsi il nuovo Direttore Generale dell’Asst Lariana Fabio Banfi e il suo staff, per presentare il progetto complessivo e gli obiettivi specifici della Cittadella della Salute. Il Comitato ha ribadito che l’area dell’ex S. Anna, se pur valorizzata dal trasferimento di molti servizi alla persona, rimane un mega ambulatorio e non il luogo dell’integrazione socio sanitaria, capace di favorire l’attività interdisciplinare e multidisciplinare.

La rete di soggetti che ha dato vita al Comitato continua a pensare che, senza una verifica epidemiologica che metta in evidenza quali sono i maggiori fattori di rischio nel nostro territorio, sia impossibile pensare ad una programmazione che risponda correttamente ai bisogni sanitari e socio-sanitari. Anche dal punto di vista urbanistico, il parco dell’ex S. Anna non è usufruibile per la permanente chiusura dei due cancelli; in questo modo continua ad esistere come “cortile chiuso” e non come “parco urbano”. Il tavolo formato dai soggetti istituzionali che hanno firmato l’accordo di programma non si è mai riunito e quindi non è stato possibile avviare nessuna delle convenzioni da noi sollecitate: pedibus, accesso alla spina verde, apertura dei due cancelli.

Nel confronto è emersa una disponibilità dell’attuale dirigenza a prendere in considerazione alcuni obiettivi

  • Sollecitare la convocazione del tavolo con i soggetti coinvolti nell’accordo di programma e in particolar modo con il Comune che, nella figura dell’Assessora Locatelli, si era resa disponibile a prendere in considerazione uno spostamento di parte dei servizi sociali all’ex S. Anna, impegno non mantenuto;
  •  Effettuare una verifica epidemiologica, necessaria per una corretta programmazione, soprattutto in una fase dove le risorse sono poche, sia dal punto di vista economico che di personale;
  • Aprire i due cancelli del parco, anche in vista della realizzazione della pista ciclo-pedonale che prevede il collegamento tra la convalle e i quartieri di Camerlata e Rebbio;
  • Concedere uno spazio alle associazioni del terzo settore che si occupano di problematiche sanitarie e socio-sanitarie, per facilitare il contatto con l’utenza;

Il comitato Cittadella della Salute continuerà a:

  • Lavorare affinché l’ex ospedale S. Anna diventi una vera Cittadella della salute, con le caratteristiche del Presidio Socio Sanitario territoriale, previsto dalla riforma socio-sanitaria lombarda;
  •  Rilanciare un impegno sulla prevenzione ribadendo la differenza tra Cittadella come  luogo della salute invece che luogo della sanità;
  • Realizzare il pedibus per facilitare l’accesso dei bambini alla scuola di S. Carpoforo, senza dover utilizzare la macchina;
  •  Realizzare la piazza pubblica nella zona antistante il monoblocco come previsto dal P.G.T.;
  • Avviare  una collaborazione con l’Ente Parco della Spina Verde per elaborare percorsi che mettano in relazione l’area dell’ex S. Anna con il parco di cintura metropolitana;
  • Attivare occasioni di formazione permanente degli operatori per facilitare la comunicazione e la collaborazione tra figure professionali diverse.

La rete Cittadella della Salute organizzerà questa primavera una nuova assemblea pubblica nella ex circoscrizione di Camerlata per un confronto con la cittadinanza coinvolgendo le associazioni del terzo settore e l’assemblea di zona. In quella sede verificheremo le parole di disponibilità della nuova dirigenza ASST Lariana. Nel frattempo chiederemo un incontro alle forze politiche di minoranza presenti nel consiglio comunale di Como perché gli impegni che l’attuale maggioranza si era presi non sono stati mantenuti». [Cittadella della salute]

10 giugno/ Camminata storica all’ex ospedale Sant’Anna

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Il Comitato Cittadella della salute organizza domenica 10 giugno una passeggiata storico paesaggistica nel comparto dell’ex ospedale Sant’Anna e alla chiesa di San Carpoforo, con l’accompagnamento dello storico Fabio Cani, che presenterà la chiesa e la ricostruzione storica. Nel corso della camminata sono previsti anche interventi di esponenti del Comitato Cittadella della salute sui temi sanitari, sociali, urbanistici e della mobilità dolce.  Il ritrovo è alle 10 all’ex ospedale Sant’Anna all’entrata di via Colonna a Como. [dl, ecoinformazioni]

 

Cittadella della salute/ Diritto alla salute

Il Comitato Cittadella della salute ricorda che il 7 aprile è  la giornata mondiale per il diritto alla salute. Indetta ogni anno dall’Oms, ha lo scopo di richiamare i cittadini, le istituzioni, le forze politiche e sociali a non dimenticare questo diritto a favore di tutti gli individui del pianeta. (altro…)

Mal d’aria: quali rimedi?

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In apertura al convegno Mal d’aria. L’inquinamento atmosferico avvelena le nostre vite –  la mattina di sabato 25 novembre nell’auditorium Bosisio della sede di Ca’ d’Industria in via Brambilla 49 a Como – Chiara Bedetti, presidente di Legambiente Como, ha espresso la soddisfazione delle associazioni promotrici nel portare tale tema all’attenzione di un incontro pubblico, peraltro assai partecipato con un centinaio di persone in sala. Oltre a Legambiente, hanno concorso all’organizzazione del convegno le associazioni Famiglia comascaCgil ComoFiab Como BiciamoLa città possibileWwf InsubriaIubilantes Rete dei camminiAssociazione Medici con l’Africa; con il patrocinio del Comune di Como e della Camera di commercio di Como.
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