Rom, sinti e gagi, li conosciamo davvero?
Una tavola rotonda, organizzata da Acli, Azione cattolica italiana e Caritas venerdì 20 giugno, per superare i pregiudizi che generano odio razziale.
L’incontro di venerdì 20 giugno, alle 20.45 all’auditorium della Ca’ d’industria, in via Brambilla 61 a Como, fornirà utili informazioni su questo popolo oppresso da poteri e persone che agiscono senza conoscerne né l’origine, né la storia. Infatti molti in questa situazione di fobica emergenza determinata dai media confondono, ad esempio, romeni e rom, per un’ignoranza che porta a quelle popolazioni un disagio ancora più grande. Interverranno nel chiarimento della questione lo psicologo Giuliano Arrigoni, il sociologo Tommaso Vitale, l’operatore campo nomadi Luigi Pedroni e Giorgio Bezzecchi presidente dell’Opera nomadi. Coordinerà la giornalista de La Provincia Maria Castelli.
Più di sessanta di persone hanno partecipato il 18 giugno all’Assemblea del Coordinamento comasco per la Pace che si è svolta nella sede dell’Avc-Csv di Como. Gli aderenti al sodalizio pacifista lariano – una quarantina di Comuni e oltre quaranta associazioni – che hanno partecipato alla serata hanno discusso delle difficoltà che si incontrano sul territorio provinciale a diffondere idee di Pace, di nonviolenza, di equità, di giustizia sociale, di sostenibilità ambientale e delle prospettive per superarle. Si sono confrontate sulla proposta del Convegno 2008 (sarà l’XI dalla nascita, avvenuta nell’ottobre 1997), che si terrà a dicembre 2008 per celebrare il sessantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei Diritti umani e sarà dedicato al tema della legalità, con riflessioni che intrecceranno il discorso sulle mafie con quello sulle illegalità ritenute “normali” sul nostro territorio. Non solo di mafia si parlerà, ma anche di lavoro nero, di produzioni illegali, di rifiuti, di cave, di evasione fiscale.
Un’impostazione “alta” del dibattito come sottolineato dal primo cittadino: «Mi sembra che si sia voluto dare un tono di importanza su questa delibera che è sì significativa, ma non fino al punto in cui si è arrivati». «Qualcuno è andato fuori strada» ha aggiunto Bruni. «La famiglia è il fondamento della nostra società: un uomo e una donna, che se hanno la grazia di nostro Signore e se li vogliono fare, dei figli». La Consulta servirà per il sindaco per avere un rapporto vero con il territorio in piena libertà però: «Se non ci si incontrerà con loro si dirà anche di no».
Venerdì 13 giugno di fronte all’ingresso dell’ospedale Valduce si è tenuto un presidio indetto dalle Rsu dei lavoratori del campo della sanità privata per dar voce alla protesta contro il mancato rinnovo del contratto da ben due anni e mezzo.
Il Consiglio ha quindi votato, e approvato con il solo voto contrario delle minoranze, l’emendamento al Regolamento per i servizi alla prima infanzia ritenuto discriminante dalle opposizioni che abbandonata l’aula, nella seduta precedente, avevano fatto venire a mancare il numero legale.
Alle diciassette persone presenti Giuseppe Leoni promotore del Circolo comasco ha ricordato i due scopi primari del gruppo: uno di natura più generale e politica che è quello di tentare di orientare il mercato, forse il più difficile da raggiungere, e l’altro di carattere locale, cioè cercare di aumentare il numero di aderenti in provincia di Como. Il portavoce ha sottolineato che la prima uscita pubblica del gruppo avverrà durante la fiera L’isola che c’è, alla quale il Circolo sarà presente con un banchetto.
Il contratto è scaduto da 29 mesi, ma le associazioni datoriali non vogliono metter mano al portafogli: così le Rsu dei 150 mila lavoratori della sanità privata hanno indetto dieci giorni di mobilitazioni in tutta Italia dal 3 al 13 giugno, a Como un presidio venerdì 13 dalle 10.30 al Valduce, secondo ospedale della provincia.
Una ventina, tra cui alcuni amministratori locali, i partecipanti all’incontro organizzato dal Coordinamento comasco per la Pace, l’Isola che c’è, Avc-Csv con il contributo della Fondazione Cariplo, a Villa Gallia sugli appalti pubblici e le infiltrazioni mafiose per il percorso Municipi sostenibili. Dopo un’introduzione del direttore del Coordinamento Claudio Bizzozero è intervenuta Enza Rando, responsabile dell’ufficio legale di Libera ed ex presidente dell’associazione Avviso pubblico.
