Approvato l’assestamento di Bilancio
Palazzo Cernezzi approva la manovra finanziaria in anticipo rispetto alle aspettative.
Pochissime le preliminari al Consiglio comunale di lunedì 25 novembre, Luca Ceruti, M5S, ha ricordato, nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la mozione da lui presentata e approvata dall’aula con alcuni provvedimenti in difesa delle donne, ma non ancora applicata. Enrico Cenetiempo, Pdl, è invece intervenuto sulla Suola steineriana chiedendo un incontro fra l’assessore e l’istituzione educativa oltre a rimarcare, polemizzando con alcune affermazioni dell’assessore competenete alla stampa, il fatto che la palestra, ora data a una società sportiva, è fredda non per ripicca ma perché sono rotti i termoconvertitori.
Bilancio di assestamento
La discussione è quindi ripresa sul Bilancio di assestamento presentato nella seduta precedente dal sindaco Mario Lucini. Alcuni interventi dell’opposizione sono stati più politici che sul merito del documento proposto. Ceruti nel suo intervento ha elogiato l’operato dell’ex assessora al Bilancio Giulia Pusterla e chiesto che a sostituirla nell’incarico «non sia un politico puro». «Mario stai facendo una cazzata!» ha trasceso il normale linguaggio della politica per convincere il sindaco a rivedere l’ipotesi paventata. Il capogruppo del Pdl Francesco Scopelliti si è scagliato contro la Giunta in toto che non si prende neanche le proprie responsabilità «le colpe vengono addossate ai dirigenti, i giornali sono pieni di dichiarazioni di questo tipo», per poi attaccare i singoli assessorati alcuni tacciati di immobilismo e di non far nulla altri «meglio che non facciano se no fanno danni». Sul Bilancio invece il consigliere ha dichiarato: «Mi rifiuto di discutere perché l’assessore al Bilancio è assente e non c’è perché se ne è andato». Il capogruppo della Lega Nord Alberto Mascetti ha invece espresso la decisione di non proporre emendamenti perché «nella precedente discussione sul Bilancio avete bocciato tutte le nostre proposte». «Non possiamo solo dire che ci tagliano i fondi – ha detto Laura Bordoli, Gruppo misto – dobbiamo essere più efficienti». «Non è possibile vendere, come le farmacie, e esternalizzare e basta» ha aggiunto chiedento di intervenire sulla macchina comunale per ricavare dei risparmi. Di numeri ha invece parlato Mario Molteni, Per Como, che si è detto consapevole dei tagli operati dal Governo centrale, ma ha sottolineato l’errore nella valutazione della vendita degli immobili comunali previsti ora per 3.087.410 di euro al posto di 4.167.000. Di qui i tagli soprattutto agli «asfalti… Già siamo pieni di buche e adesso ci sono 350mila euro in meno da spendere», ma anche per «per i dissesti idrogeologici a cui sono stati tolti 50mila euro dai 150mila previsti».
Nella replica il sindaco, nel suo ruolo di assessore al Bilancio, ha ribadito «l’importanza di essere attenti alle problematiche sociali», non solo dando un sostegno, ma anche coinvolgendo cooperative sociali. Ha ricordato poi il problema dei minori stranieri non accompagnati dati in affido al Comune, che aumentano di anno in anno. Sulle alienazioni di beni comunali ha solo ricordato che se si fosse riuscito a vendere qualcosa in più ci sarebbero più fondi a disposizione.
Un emendamento di maggioranza è stato approvato per lo spostamento di una posta per la ristrutturazione della scuola di via Giussani per cui sarebbero dovuti arrivare 100mila euro da Regione Lombardia, «siamo stati ammessi al bando – ha detto Lucini –, ma si sono esaurite le risorse».
Due ordini del giorno, entrambi bocciati, sono stati presentati dal capogruppo di Adesso Como Alessandro Rapinese. Il primo per chiedere a Sacaim, prima del saldo dell’accordo bonario sul primo blocco dei lavori del cantiere sul lungolago, cosa chiederà per il secondo fermo dei lavori. L’accordo è stato trovato solo dopo una mediazione di una commissione di specialisti. «È stato chiuso l’accordo nei primi mesi del 2012 – ha detto il sindaco –. Ci sono altre riserve che ha posto la ditta» e «non nego ci siano ancora passaggi delicati da affrontare». Il secondo per valutare bene le conseguenze di quanto viene intrapreso. «È come chiedere a un geologo se il terreno sosterrà la casa prima di costruirla» ha detto Rapinese, facendo il parallelismo con la chiusura di piazza Roma e le difficoltà per i commercianti del centro.
Con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario delle minoranze il Bilancio è stato quindi approvato e sono state annullate le altre tre sedute previste nel corso della settimana. [Michele Donegana – ecoinformazioni]

