Mese: Luglio 2014

Arci/ No ad una nuova escalation di violenze in Medio Oriente

free palestineCon un comunicato stampa, l’Arci nazionale alza la voce contro la nuova ondata di violenza in Medio Oriente: «In queste ore i pensieri corrono veloci verso quella terra che alcuni chiamano santa. Corrono i pensieri e vanno verso le persone che per quella terra soffrono, che su quella terra vivono e muoiono. E nei nostri pensieri temiamo che la sofferenza quotidiana inflitta da un’ingiusta occupazione diventi morte e distruzione di massa, diventi colata di piombo fuso sopra i civili inermi.

Non lo sopporteremmo ancora una volta, non sopporteremo una prova di forza assoluta come vendetta e non sopporteremo la nostra incapacità di reagire di fronte al dolore e all’ingiustizia. E questo senza pensare ai molti amici che abbiamo in quel pezzo di terra. A tutte quelle persone con cui abbiamo condiviso esperienze e che ci hanno insegnato cosa significa portare avanti una Resistenza nel 2014, cosa significa mantenere la propria dignità nell’assenza di libertà, non avere il coraggio di raccontare che il proprio figlio è stato arrestato mentre faceva un giro con gli amici, né riuscire a parlare della delusione causata dalla debolezza di una classe politica in cui un giorno si era pure creduto.
Sopportare ogni giorno le umiliazioni inflitte dai soldati, curarsi le ferite, ricostruire le case distrutte, aspettare che aprano un cancello per andare a scuola o a coltivare i propri campi, accogliere lo straniero di turno, solidale e compagno, che prima o poi potrà sempre andar via.

Questo fanno ogni giorno i palestinesi, senza impazzire. I bambini, gli anziani, donne e uomini, vivono, sopravvivono e convivono con un’occupazione illegale che porta via loro sempre più terra e più speranze. Questa è la realtà e non è una giustificazione per quello che è successo. Perché non possiamo giustificare mai la violenza e la morte.

Non possiamo giustificare chi uccide né chi vuol far scontare la colpa per questa terribile uccisione a un intero popolo. Non si giustificano mai le vittime che diventano carnefici né chi ogni volta annienta, con azioni terribili, il lavoro dei molti che ogni giorno costruiscono ponti e relazioni per sconfiggere l’isolamento e l’odio. Infine, non possiamo giustificare chi crea e diffonde la cultura del più forte, della verità assoluta che si trasforma in fanatismo. E quindi in queste ore il pensiero va soprattutto alle vittime. Quelle che hanno spazio mediatico e quelle avvolte nel silenzio. Quelle che hanno libertà di movimento e quelle che chiuse in una striscia di terra aspettano che un giorno tutto questo abbia fine.

Chiediamo quindi che tacciano subito le armi, che l’esercito israeliano interrompa le rappresaglie e ogni intervento militare verso la popolazione palestinese e che gli assassini siano ricercati e catturati dall’autorità palestinese, unica entità che ha legittimità di operare nei Territori Palestinesi.» [Arci Nazionale]

Tasse/ Senza addizionale Irpef fino a 13mila euro

facciatapalazzocernezziLa giunta Lucini ha modificato mercoledì 2 luglio il valore del reddito massimo per l’esenzione dall’addizionale irpef a Como elevandolo da 10 a 13mila euro. La decisione che si dice «legata ad un risparmio del Comune sul fondo di solidarietà» va nella direzione indicata dai sindacati, dalle Acli, da Paco-Sel e da alcuni settori del Pd. Leggi nel seguito il comunicato di Palazzo Cernezzi.

«La giunta ha deliberato oggi di alzare la soglia di esenzione per l’addizionale Irpef ai contribuenti aventi un reddito annuo imponibile non superiore ai 13mila euro. La manovra è stata resa possibile a seguito degli accordi intercorsi a livello governativo sulla ripartizione delle risorse dovute dagli enti locali per il cosiddetto fondo di solidarietà. “Valutiamo attentamente e continuamente tutti i possibili margini affinchè la nostra manovra fiscale, che resta inevitabile, gravi il meno possibile sulle fasce più deboli – commenta il sindaco Mario Lucini, che detiene la delega al Bilancio – Per il Comune di Como si è aperto questo spazio e ne abbiamo approfittato subito”».

 

Labirinti

ORIZZONTE,Acrilici, pastelli a olio, cm 100x80, 2014Metafore della conoscenza. Libri d’artista e opere di Emilio Alberti, libri antichi e rari della Biblioteca Comunale di Como

 inaugurazione con i curatori Michele Caldarelli e Chiara Milani, che dialogheranno con Irene Malfatto e Luigi Picchi sul tema dei labirinti nei viaggi e nella letteratura, sabato 5 luglio alle 17 alla Biblioteca comunale di Como, piazzetta Venosto Lucati, aperta fino al 26 agosto da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 19 e sabato dalle 14 alle 19, domenica chiuso.

 

INVITO Alberti«La Biblioteca comunale di Como espone libri d’artista, dipinti, opere su carta dell’artista Emilio Alberti. Le opere dialogano in questa mostra con i libri antichi e rari della Biblioteca – spiega la presentazione –. 
Sono divagazioni e approfondimenti intorno a un tema: il labirinto nelle sue infinite variazioni.L’artista ci accompagna lungo il percorso della sua ricerca, tra meandri e volute tortuose sulle quali aleggia incombente il tempo, che si sostanzia in forma di pendolo, obelisco o piramide, ombra che si allunga, minacciosa scansione di istanti che si fanno eternità. I labirinti di Emilio Alberti sono raffigurazioni ipnotiche che finiscono per rappresentare la vita e le sue diramazioni. Non ci sono soluzioni né scorciatoie. Vie tortuose e intricate come il pensiero che, aggregatore di connessioni alla ricerca di un senso, si fa specchio della condizione umana. Metafora di un cammino, di un pellegrinare alla ricerca di senso. Un senso sfuggente che l’uomo tenta ogni volta di afferrare, tanto che il vagare solitario nel labirinto diventa una luminosa metafora che simboleggia un più astratto non sapere dove stiamo andando nel mondo».

«Pensare, ricordare, vagabondare e mettere tutto in relazione: i segni della realtà esteriore con le storie piccole e grandi del mondo – prosegue lo scritto –. Spesso nelle opere di Emilio Alberti aleggia un senso di mistero. E con questo mistero, da cui si è fatto rapire, l’artista prova a rapire lo spettatore. Siamo mossi dal bisogno di cercare pur sapendo che trovare una risposta definitiva è impossibile e, osserviamo, scaviamo, interpretiamo, sentendoci allo stesso tempo soli e parte di tutto. Perché vagare percorrendo sentieri incogniti risponde in fondo all’utopia di tracciare una mappa dei vasti e invisibili confini dell’uomo. Il labirinto di Emilio Alberti unisce idealmente la dimensione temporale e quella spaziale, dal momento che è prima di tutto un “luogo”, attraverso cui penetrare attraverso un percorso obbligato. Percorrere uno spazio definito è un’altra forma di misurazione del tempo».

Biblioteca-di-Babele-n12«Argomentando sulle opere di Emilio Alberti, possiamo osservare, e più ampiamente ricordare prendendo in considerazione tutta l’ampiezza della sua ispirazione artistica, come nel suo lavoro riflessi e diffrazioni generati dall’acqua e dall’aria siano gli elementi più osservati ed elaborati – scrive Michele Caldarelli –. La loro oscillazione, le metamorfosi cromatiche, gli istanti percettivi che nel flusso del divenire ce ne rivelano la natura fisica e ne permeano l’interpretazione simbolica, si ritrovano in ogni sua opera, espressi dai colori, rappresentati da metafore e simboli compositivi: meridiane, pendoli, gnomoni, labirinti, specchi d’acqua, onde e vortici… in un vero viaggio, anch’esso labirintico, fra gli elementi. In più di un’opera viene evidenziata, a corollario, un’impronta digitale (la sua) impressa/ingigantita sulla superficie della tela… fatta di circonvoluzioni, trasformata in immagine enigmatica che nel suo essere “biologica” nella metonimia identità/verità ricorda il groviglio fisico e funzionale della massa cerebrale come pure le sinuosità delle viscere simbolicamente rappresentate dall’antica effigie del volto di Humbaba, celato da sette veli, custode misterioso della foresta degli dei e ucciso da Gilgamesh. L’epopea di questo eroe babilonese che sfida il divino, prefigura l’avventura di Teseo e la foresta/giardino, luogo oscuramente disorientante, prelude alla costruzione di Cnosso, con un comun denominatore espresso dalla decisionalità eroica. Il labirinto si rivela dunque luogo/logos delle verità e delle contraddizioni fra le quali si snoda il percorso, un percorso fatto di scelte che il filo di Arianna guida».

Per informazioni tel. 031.252850, e-mail biblioteca@comune.como.it, Internet http://www.emilioalberti.it. [md, ecoinformazioni]

Two

Locandina COMO@ WEBMax Papeschi’s Institutional Solo Show, a cura di Salvatore Marsiglione, a San Pietro in Atrio, in via Odescalchi 3 a Como e alla Mag in via Vitani 31 a Como, con il patrocinio del Comune di Como e dell’Associazione Archivio Luigi Russolo, inaugurazione giovedì 3 luglio alle 19, aperta fino al 27 luglio tutti i giorni dalle 11 alle 20, giovedì, venerdì e sabato fino alle 22.30.

 

«Universalmente riconosciuto come vero protagonista della giovane arte contemporanea italiana, smentite le aspre critiche del passato, interprete di molte mostre in gran parte del mondo e ora anche scrittore, con l’uscita nello scorso aprile del suo libro autobiografico Vendere svastiche e vivere felici, edito da Sperling & Kupfer – scrive Salvatore Marsiglione –.Rappresentato dalla Mag e presentato a Como in San Pietro in Atrio, un luogo istituzionale e magico del centro storico; l’ex chiesa dalla sua origine è sempre stata un fulcro importante per la città, al centro del circuito dell’abituale passeggiata di comaschi e turisti, ha una storia incredibile quanto misteriosa, gli ultimi scavi, hanno fatto riemergere un lastrico paleocristiano risalente al V° sec. d.C. oggi visibile attraverso una pavimentazione trasparente, invece la struttura della Basilica è risalente all’XI° sec.I resti degli affreschi alle pareti, hanno la loro genesi nel romanico fino ad arrivare al settecento. Nel XIX° sec. è stata sede della Prefettura e da circa trent’anni un polo espositivo tra i più importanti del lago di Como».

«È quasi un ossimoro vedere le opere di Max Papeschi in una chiesa, seppure sconsacrata come San Pietro in Atrio, ma anche questo è Max. Lui è il personaggio, lui è quello che ha venduto la madre all’asta, quello che ha esposto una svastica enorme nel centro di una città polacca e quello che ha organizzato un matrimonio riparatore con Minnie dopo averla posseduta – prosegue la presentazione –.Sempre spiazzante con la sua graffiante ironia, rivela una profonda conoscenza della storia moderna e contemporanea, affianca icone mediatiche a figure storiche  esprimendo una denuncia sociale e politica mettendoci di fronte a quello che di negativo c’è nella società globalizzata».

Per informazioni tel. 328.7521463, e-mail info@marsiglioneartsgallery.com, Internet www.magcomo.it. [md, ecoinformazioni]

ecoinformazioni 455/ settimanale

455È on line il numero 455 di ecoinformazioni. In primo piano:Le tasse, Cgil, Cisl, Uil scelta iniqua, La spiegazione di Palazzo Cernezzi, L’altra Europa ricomincia da 4, A Moltrasio ricordo di Gianna e Neri.  Segue la vasta sezione cronache, la cultura. Il video della settimana è dedicato a MArio Lucini: tasse a Como. Per sfogliare on line la rivista clicca qui

Cgil In-forma news giugno-luglio 2014

CGILinForma-news-2014-06-p6È in distribuzione il sesto numero del 2014 della newsletter mensile della Cgil di Como. L’editoriale è Ridurre le frammentazioni locali partendo da fisco e pensioni  Nel numero: Permesso “g”, Salviamo la salute, Cittadella della salute, Precari della scuola, Poste, Il giardino svizzero. Il tazebao è dedicato a Disoccupazione record.  Per ricevere Cgil in-forma via mail: cgilinformacomo@gmail.com. Sfoglia on line Cgil informa. [Si consiglia di scegliere la modalità schermo intero per evitare la pubblicità di Calameo].

Design for Food Design to Feed

D4F modMostra dei risultati finali del Premio Lissone Design 2013 a Villa Sormani, in via Montebello 36, ingresso da via Palestro, a Mariano Comense, organizzata dal Comune di Mariano in collaborazione con Città di Lissone Museo d’arte contemporanea di Lissone, inaugurazione giovedì 3 luglio alle 20, aperta fino a domenica 27 luglio tutti i giorni dalle 16 alle 19 e in occasione di manifestazioni serali nel parco.

 

«Design e Food rappresentano l’eccellenza del c.d. Made in Italy – precisa una nota –. Il territorio brianteo esprime in particolare l’eccellenza in tema di design ed in particolare nel settore legno arredo, ma non solo. In questo quadro nove Comuni da Lissone a Cantù, passando per Mariano Comense, hanno deciso, in vista di Expo e anche oltre, di attivare, un percorso di conoscenza e valorizzazione del territorio, inteso come luogo del “saper fare”, che, nell’ambito del progetto Brianza Experience, porta oggi ad un’importante collaborazione, tra il Museo d’arte contemporanea di Lissone ed il Comune di Mariano Comense».

«Il 3 luglio, nella splendida Villa Sormani in via Montebello a Mariano Comense, viene inaugurata la mostra Design for Food to Feed, che presenta i risultati finali del concorso internazionale Premio Lissone Design 2013, che ha visto la partecipazione di 93 designer provenienti da 9 paesi – spiega un comunicato –. L’evento, oltre che dare l’occasione di visitare una villa di particolare bellezza, permette di conoscere le soluzioni di design al “rito del cibo” e alla “funzione – anche sociale – del cibo”, non senza interessanti rinvii ai concetti della sostenibilità».

Per informazioni Internet www.marianoeventi.it. [md, ecoinformazioni]

ecoinformazioni on air/ Lario: 13 punti critici

balneabilità 2014

Il servizio del 1 luglio  di Gianpaolo Rosso per Radio popolare.  Ascolta il servizio audioLa Goletta dei laghi segnala sul Lario a Lecco ben 11 punti critici. Migliore la situazione sulla sponda comasca con due soli punti critici alla foce del torrente Senagra a Menaggio e a Como dove è inquinato il canale del depuratore presso i giardini del mausoleo di Volta. I dati forniti dagli ambientalisti risultano peggiori di quelli dell’Asl che per risparmiare misura solo dove maggiore è il numero di bangnti e non come la Goletta dei laghi dove c’è probabilità di trovare inquinanti. «Nel caso della città di Como per Enzo Tiso di Legambiente basta una pioggia abbondante per trasformare piazza Cavour in una distesa di liquami perché esistono ancora tratti in cui convivono acque bianche e acque nere, oltre a scarichi non depurati nei corsi d’acqua della città. Problemi conosciuti ormai da anni e che le passate amministrazioni hanno sempre sottovalutato. Ci attendiamo dal nuovo governo locale un deciso cambio di rotta». [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Leggi l’articolo di Michele Donegana.

 

 

 

 

No alle discariche di confine

rifiutiIl Canton Ticino blocca l’impianto sul confine delle discariche, soddisfatta Regione Lombardia.

 

«Il Consiglio di Stato ticinese ha detto no alla realizzazione delle discariche per inerti ‘Genestrerio-Prella’ e ‘Genestrerio-Novazzano-Chioso’ al confine con il Comune di Bizzarone (Como) e in prossimità di aree di notevole pregio ambientale – dichiara Regione Lombardia –. Il Consiglio doveva esprimersi entro la fine di aprile, ma il parere è arrivato solo ora. Una questione che andava avanti da diverso tempo con la forte opposizione della Regione Lombardia, su preciso impegno dell’assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi, e del territorio comasco di confine, oltre che delle associazioni ambientaliste svizzere contrarie alla discarica».

«Una questione delicata, su cui la collaborazione tra Comuni, Associazioni, Regione e Cantone Ticino ha vinto sugli interessi di parte – ha dichiarato l’assessora –. Una bellissima notizia. Come Regione Lombardia ci siamo subito attivati, non appena informati della vicenda».

«Dall’inizio abbiamo monitorato l’intera situazione, partecipando, per la prima volta come da nostra stessa richiesta, all’interno del gruppo ‘inerti’ di Regio Insubrica, creato proprio per gestire la movimentazione del materiale da e verso la Svizzera – ha terminato Terzi –. La volontà della Regione di intervenire a salvaguardia delle comunità lombarde di confine, per evitare che i problemi del Cantone Ticino vengano “scaricati” sulla Lombardia è risultata vincente». [md, ecoinformazioni]

Regione contro il Pgt di Varenna

pgt varennaDopo anche il blitz della Goletta dei laghi di Legambiente Regione Lombardia ricorrerà al Tar contro il Polo turistico di Olivedo.

 

«Regione Lombardia ricorrerà al Tar contro la delibera del Comune di Varenna (Lecco) che nell’approvare il proprio Piano di governo del territorio (Pgt) ha tenuto conto solo parzialmente di una serie di prescrizioni contenute nel parere regionale al Pgt stesso dello scorso dicembre – ha dichiarato l’assessora regionale al Territorio, urbanistica e difesa del suolo Viviana Beccalossi di Regione Lombardia, rispondendo in Consiglio all’interrogazione presentata da alcuni consiglieri di minoranza –. Il Comune di Varenna ha controdedotto le nostre osservazioni riducendo ma non azzerando la volumetria dell’insediamento denominato Polo turistico di Olivedo, mantenendo di fatto una trasformazione edilizia non opportuna trattandosi di un contesto di particolare valore proprio a fronte lago e nelle adiacenze del torrente Esino».

«La Legge 12 del 2005 che governa la pianificazione regionale su questo punto è chiara e non lascia questo tipo di interventi alla discrezione dei Comuni – ha terminato Beccalossi –. A Varenna, quindi, non accogliendo le nostre prescrizioni, non è stata di fatto rispettata la Legge stessa, che rappresenta l’unico e insindacabile punto di riferimento per assicurare l’efficacia o meno dei Pgt». [md, ecoinformazioni]

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