Mese: Ottobre 2014

12 ottobre/ corriAMO con GiaCOMO

10624844_1482788791980753_6594808569783182615_nA un anno di distanza dalla morte di Giacomo Leoni, l’associazione Sorriso di Geky ha presentato, nella sala dell’Istituto Orsoline di Como che ha preso il nome del bambino di nove anni, la prima edizione di corriAMO con GiaCOMO, camminata non competitiva di 6 km che si svolgerà a Como domenica 12 ottobre .
Giacomo, nove anni, colpito da meningite fulminante, è morto il 27 aprile del 2013: le tante persone che gli vogliono bene intendono conservare il ricordo del suo sorriso attraverso azioni che aiutino bambini con difficoltà in ambito scolastico.
«Nel loro benvenuto – scrivono gli organizzatori in un comunicato – Alfonso Corbella, presidente della cooperativa Dedalo, e Salvatore Ganci, dirigente scolastico, hanno messo in luce il legame tra l’Istituto e l’associazione Sorriso di Geky, nata dalla storia di Giacomo Leoni, raccontata dalla sua mamma Ilaria Franzoso, presidente dell’associazione. Silvia Magni, vicesindaco di Como con incarico alle politiche educative, ha espresso il proprio apprezzamento per come l’esperienza di questa famiglia – di dolore, fatica e speranza – sia diventata ampia, fino ad abbracciare una famiglia più grande che è la città. In particolare ha valorizzato l’obiettivo di promuovere il diritto all’istruzione di tutti i bambini come via privilegiata per liberare le loro capacità. Il prof. Stefano Trombetta, vicepreside dell’Istituto, ha descritto come si svolgerà la camminata, aperta a tutti ed a ritmo libero: ognuno può percorrerla alla velocità che preferisce, si consiglia di tagliare il traguardo entro le 12.30, per motivi organizzativi. Consiglia anche di utilizzare il battello da Tavernola a piazza Cavour, per poter lasciare l’auto fuori dal centro città. Invita a partecipare numerosi alla camminata Javier Zanetti che, salvo altri impegni, sarà tra i partecipanti».
Ritrovo domenica 12 ottobre alle 9, partenza alle 10 da piazza Cavour e arrivo al campo sportivo di Tavernola (via Adamello). La quota di iscrizione alla camminata è di 10 euro (5 euro under 16 anni) ed è comprensiva della maglietta con il logo, permette di utilizzare il battello navetta da Tavernola (dove è possibile parcheggiare) a piazza Cavour e di usufruire di acqua e snack all’arrivo.
Iscrizioni: on line al sito http://www.sorrisodigeky.it; presso l’Istituto Orsoline San Carlo in viale Varese 30 a Como mercoledì dalle 15.30 alle 16.30 e sabato dalle 10 alle 17; domenica, prima della partenza.
L’evento corriAMO con GiaCOMO è patrocinato da: Comune di Como Assessorato allo sport, CONI Comitato Olimpico Nazionale Italiano – Comitato di Como e da UISP Unione Italiana Sport per tutti.
Collaborano all’organizzazione di corriAMO con GiaCOMO: Istituto Orsoline San Carlo Como, ComoBike Team, Macelleria Marelli, Cooperativa Gerenzana, A.S.D. Tavernola, Calcio Como 1907, Ciao Como Radio, SemiDiSegni e i volontari dell’Associazione Tavernola Attiva, Gruppo giovani dell’oratorio di Tavernola, Rangers – protezione civile gruppo di Sagnino.
Sostengono l’evento: Inservio srl, G&CO Srl General Consulting, LA-MED Srl, RI.AL, Tabor Srl, Centro revisione Le Grigne, ADF Srl, Frigerio Giovanni elettrotecnica, Tintoria stamperia Tavernola Srl, Armony e sport, Credito Valtellinese.
Aderiscono: Corpo musicale di San Bartolomeo nelle Vigne di Tavernola, Circolo culturale tavernolese e associazione I colori del sorriso. [aq, ecoinformazioni]

Arci Xanadù/ Lezioni di cinema

lezioniDiCInema_COMO_V1A3Il cinema Gloria porta il cinema dentro il cinema, con un corso per diventare film-maker aperto anche a chi si avvicina per la prima volta al video. Un percorso completo che, dalla sceneggiatura alla post produzione, porta l’allievo a comprendere i trucchi e i passaggi dietro ad un film. Oltre alle lezioni teoriche, ci sarà la possibilità di girare un vero e proprio cortometraggio che verrà proiettato al Cinema Gloria all’interno del Festival VideoClipparti. Il corso si compone di cinque lezioni teoriche serali di due ore ciascuna, più un workshop intensivo di due giorni:
-giovedì 30 ottobre: scrivere una sceneggiatura,con lo sceneggiatore Luciano Sartirana
-giovedì 6 novembre: la luce nel cinema, con ildirettore della fotografia Giovanni Vitale
-giovedì 13 novembre: gli stumenti del set, con il regista Andrea Palamara
-sabato 15 e domenica 16 novembre dalle 10 alle 17: il set, workshop di cinema con il regista Andrea Palamara e il fonico Simone Barbieri
-giovedì 20 novembre: il montaggio, con il regista Andrea Palamara
-giovedì 27 novembre: color correction e post-produzione, con il regista Andrea Palamara
-sabato 29 novembre alle 21, in concomitanza con il Festival Videolipparti, proiezione del video girato dagli allievi durante il workshop.
Le lezioni teoriche si terranno presso il Salone A. Bertolio di via Lissi 6 a Como-Rebbio dalle 20.30 alle 22.30. Il corso avrà un costo complessivo di soli centottanta euro, comprensivo di cinque lezioni e del workshop di due giorni (pranzo incluso). Le iscrizioni dovranno pervenire all’indirizzo info@akrastudios.com o telefonicamente al numero +39 3381272829 entro il 29 ottobre. Lezioni di cinema è organizzato dal Circolo Arci Xanadù, Akra Studios, Ecoinformazioni e Associazione I Lunedì del cinema. Il corso fa parte del progetto L’Albero del cinema realizzato con il contributo di Regione Lombardia.

8 ottobre/ Comizi d’amore

comiziContinuano le proiezioni di Una disperata vitalità, la rassegna organizzata da Arci Xanadù, sull’arte ed il pensiero di Pier Paolo Pasolini. Mercoledì 8 ottobre alle 9 allo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como verrà proiettato, in una mattinata dedicata principalmente agli studenti delle scuole medie superiori, Comizi d’amore. Un film inchiesta di Pasolini, costituito da scene e interviste girate in tutta Italia, negli ambienti più vari e in tutti i livelli sociali. Il regista ha interrogato centinaia di persone su argomenti considerati tabù, come il significato del sesso, il problema dello scandalo, il rapporto tra sesso e società, il matrimonio, l’onore sessuale, il divorzio, la prostituzione. Prima del film sarà proiettatto il videomaggio dedicato all’artista prodotto da Mario Bianchi, direttore artistico della compagnia Teatro città murata e attento conoscitore di cinema dal titolo Cinema in forma di mito – miti e mitologie nel cinema di Pasolini. Saranno presenti Roberto Villa, fotografo ed esperto di comunicazione che lavorò con Pasolini e Mario Bianchi.

Il videomaggio Cinema in forma di mito, sarà riproposto per la cittadinanza giovedì 9 ottobre alle 21 al Broletto di Como, in piazza Duomo, dove è ancora in corso la mostra L’Oriente di Pasolini.

Como nel cuore d’Europa (con l’Europa nel cuore)

porto comoParte il Distretto dell’attrattività (Dat) del capoluogo lariano, un investimento da 850mila euro per Expo.

 

«Una somma importante, 850mila euro, 350mila stanziati dalla Regione, 500mila da Comune di Como e partner privati, per un progetto importante, quello di migliorare l’attrattività della città, anche in vista di Expo, puntando su un turismo di qualità – ha detto Mauro Parolini, assessore al Commercio, turismo e terziario di Regione Lombardia –. Ciò che vogliamo è approfittare di Expo per rendere organica l’offerta turistica e commerciale. Vogliamo un salto di qualità che sia stabile e produca effetti positivi ben oltre il 2015».

Il programma: «È stato condiviso anche con le associazioni di categoria dei commercianti e degli artigiani oltre che con i principali partner istituzionali del Comune impegnati in funzione dell’esposizione universale – ha sottolineato Palazzo Cernezzi –: ad esso hanno contributo gli assessorati alle Attività produttive, al Turismo, all’Urbanistica, alla Mobilità e all’Informatizzazione».

Si interverrà sul Broletto con l’intento di: «Riqualificare il livello terra dell’edificio e dotarlo delle più moderne tecnologie per renderlo un City Hub all’avanguardia e in grado di accogliere un pubblico internazionale ed esigente come quelli già in funzione a Parigi e nella stessa Milano» (lavori per 465mila euro).

«La città – prosegue la nota verrà inoltre dotata di una rete Wi-Fi gratuita e ad alta velocità [costo 105mila euro] che si concentrerà in aree di forte richiamo per il pubblico come, ad esempio, piazza del Duomo, i giardini a Lago e il parco di Villa Olmo. Si punterà quindi sugli eventi e sulla capacità di attrarre le famiglie andando a rinforzare alcune tra le migliori esperienze che già quest’anno hanno sostenuto i primi test prima del grande evento: Sistemacomo 2015, BeCOMe e Comolive 100e20 ma anche l’adesione alla campagna NO SLOT e la capacità degli esercizi commerciali di accogliere le famiglie, in particolare quelle con bambini». Per quanto riguarda la mobilità: «Una doppia navetta metterà in collegamento diretto gli autosili periferici con il centro, per favorire l’incoming e limitare l’accesso delle auto: l’augurio è poi che l’iniziativa possa essere replicata (e magari potenziata) anche in futuro. Un sforzo importante e un ulteriore elemento di innovazione sarà infine dedicato alla comunicazione: agli strumenti più tradizionali si affiancherà, trovando anche la condivisione di Explora Scpa, l’utilizzo dell’e-mail marketing. 1 milione e mezzo di mail personali partiranno alla volta di un pubblico potenziale in linea con l’offerta qualitativamente alta della città e metterà a disposizione pacchetti premium per accedere ad alcuni servizi in modalità vantaggiosa (biglietti gratis o possibilità di non fare code)».

Che cosa si prefigge l’Amministrazione? «Attrarre verso la città, considerando anche la sua vicinanza ad Expo2015, il pubblico nazionale e internazionale e di fargli apprezzare al meglio la sua unicità. Sarà il 2016, tuttavia, a decretare il reale successo dell’iniziativa mostrando quanti, tra coloro che avranno conosciuto Como nel 2015, ci torneranno o contribuiranno al passaparola virtuoso che è il migliore veicolo promozionale». [md, ecoinformazioni]

Un mare di morti in piazza Duomo

2014ottobre3-003Vogliamo nomi, non più tombe.
Guarda tutti i video dell’iniziativa, leggi gli organizzatori dell’iniziativa comasca

 

 

 

 

Amadou scappava dalla guerra in cui ha perso il padre e la madre e oggi non sa se i suoi fratelli sono vivi o morti. Racconta a una piazza Duomo silenziosa e attenta di aver lasciato il Mali per raggiungere la Libia. Purtroppo, la situazione politica l’ha costretto a partire ancora – il 17 luglio -, questa volta per Lampedusa. Insieme a 230 persone, in gran parte donne e bambini, ha affrontato la traversata infernale senza cibo e acqua. «Ho avuto molta paura – racconta al microfono – a un certo punto, il carburante era finito e la nave, a causa del mare mosso, imbarcava acqua. Ci ha salvato un aereo militare italiano: avvistandoci da lontano, ha chiamato i soccorsi».
Ola è nigeriana e viveva in Libia. Lo scoppio della guerra l’ha obbligata a lasciare lo stato insieme a suo marito e un figlio di otto mesi. «Sul barcone eravamo in 482 – spiega – un’esperienza terribile». Una volta arrivata sana e salva in Italia, insieme alla sua famiglia è stata spostata a Genova e da lì a rebbio, presso la parrocchia di don Giusto Della Valle. Suo marito ha trovato lavoro come meccanico e lei sta studiando italiano.
John è partito nel 2011 dalle coste libiche verso l’Italia. Del viaggio, ricorda solo d’essere rimasto tre giorni chiuso in una stiva. Ora frequenta una scuola d’italiano e sbarca il lunario facendo il sarto.
Tre storie, simili a quelle ascoltate in altre parti d’Italia e, probabilmente, a ciò che avrebbero raccontato i 368 migranti che, proprio un anno fa, morirono nel tentativo di arrivare a Lampedusa. Venerdì pomeriggio,durante la prima giornata della Memoria e dell’Accoglienza, una corda teneva unite tutte le vicende. Una fune lunga 35 pannelli, rappresentanti la gran parte dei naufragi avvenuti negli ultimi dodici mesi, posizionata su sfondo blu, a raffigurare il mare. L’idea – nata a Como – è stata ripresa anche dalla manifestazione nazionale a Lampedusa. «All’estremità, sono collocate Europa e Africa – spiega la creatrice dell’installazione, Giulia Caponetto – i confini non sono tracciati perché la questione non riguarda un singolo continente o una nazione, ma è globale. Sui cartelloni sono segnate le date e il numero dei morti, a fianco sono appesi alcuni vestiti, raffigurazione di quello che arriva dalle spiagge dell’isola. Ogni oggetto è legato alla corda attraverso un nastro rosso, simbolo di tragicità e denuncia sociale».
Una parte  dei 200 presenti, a fine presidio, si sono avvicinati alla fune l’hanno sollevata e, in fila indiana, portata lungo piazza Duomo recitando, per ogni cartello, la data e il numero di morti.
Il 2014 deve ancora terminare e già rischia di segnare un record per i migranti. Secondo stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, i morti nel Mediterraneo sono già più di tremila. La giornata di ieri è dedicata al ricordo, ma non può essere solo questo. «Hanno perso i propri congiunti durante le traversate – ha spiegato Marica Livio, che ha partecipato all’accoglienza nel 2011 – alcuni eritrei sono state costrette a rilasciare le impronte digitali con la forza e hanno subito violenza. Dobbiamo riflettere sul significato dell’accoglienza».
A conclusione del presidio, è stata letta una poesia scritta da una persona sopravvissuta e arrivata a Lampedusa: «Un pezzo di terra/ dal mare/ volti scavati e stanchi/ la raggiungono/ Alcuni no/ Dal barcone uomini e donne/ e bambini/ scendono dalla terra/ sognata come speranza/ Dei volti l’attendono/ quei pochi/ che nei loro occhi/ colgono/ il nostro essere uomini/ Poi la fatica/ e la durezza dei giorni/dove non sai…/ un lembo d’umanità/ non è/ oltre alle mani/ o dal cuore di chi li ha accolti/ è per questo che un altro mondo deve farsi possibile. [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

3 ottobre/ un mare di morti in piazza Duomo

2014ottobre3-0022014ottobre3-003Circa duecento persone hanno partecipato il 3 ottobre dalle 17 a Como alla mobilitazione Proteggere le2014ottobre3-004 persone non i confini per dire basta all’eccidio dei migranti nel Mediterraneo. All’invito alla partecipazione rivolto da un’arcobaleno di organizzazioni (associazioni, movimenti politici, reti) hanno risposto in tanti molti i giovani in piazza per la Giornata della memoria e dell’accoglienza insieme al sindaco Mario Lucini, l’assessora Gisella Introzzi, iconsiglieri Mario Forlano e Luigi Nessi. Grande
l’effetto dell’emozionate performance ideata e coordinata da Giulia Caponetto animata dai partecipanti dopo un’ora di silenzio in memoria delle vittime e l’ascolto delle 2014ottobre3-001testimonianze di migranti, testimoni diretti della barbarie imposta dalle leggi europee e italiane che impediscono la libera circolazione delle persone, ma anche testimoni dell’accoglienza che una le istituzioni di una parte del nostro territorio, il capoluogo in particolare, insieme al volontariato riescono ad assicurare alle vittime. Presto on line  l’articolo di Andrea Quadroni. Già on line  sul canale  di ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa.  [Foto Fabio Cani]

Guarda tutti gli altri video dell’iniziativa

Oltre lo sguardo 92/ Via col venti

oltre92È in distribuzione il numero 92 di Oltre lo sguardo, la rivista del Coordinamento comasco per la Pace edita da ecoinformazioni. Questo numero è dedicato alla presentazione della XX  edizione della rassegna di film e tematiche sui diritti umani che si svolgerà in diversi comuni lariani dal 4 ottobre 2014 al 25 luglio 2015. Sfoglia la rivista e leggi il programma con tutte le date e tutti i luoghi dell’iniziativa. [Si consiglia, per evitare la pubblicità di Calameo,  dopo aver cliccato su sfoglia di scegliere la modalità schermo intero]

Marco Lorenzini/ Buongiorno piazza

buongiornoOgni giornata porta in se l’eco di fatti storici, vicende umane, emozioni, desideri e utopie spesso dimenticate. Buongiorno piazza  di Marco Lorenzini è  una delle possibili mappe della nostra memoria, costruita con materiali interamente reperiti in rete e pubblicati giorno dopo giorno sul blog di eco informazioni Buongiorno piazza. Il libro che raccoglie i post di Buongiorno piazza è un regalo per i soci di Arci-ecoinformazioni 2015. Sfoglia on line il libro (edizioni ecoinformazioni, ottobre 2014, 164 pagine a colori)  di Marco Lorenzini Buongiorno piazza, grafica e illustrazioni di Andrea Rosso.

ecoinformazioni on air/ Paratie

logo ecopopIl servizio del 3 ottobre di Michele Donegana per Radio popolare. Ascolta il servizio audio.Leggi il testo. Il cantiere delle paratie comasche a un punto di svolta. Palazzo Cernezzi ha consegnato in Regione, in 387 tavole, forse l’ultima variante al progetto per le opere di difesa di Como dalle esondazioni. Una variante sollecitata dalla Regione, mentre il Comune ha preso tempo per approfondimenti geologici e geotecnici e per sondaggi che hanno portato a un incremento delle opere di fondazioni speciali (pali e palancole) e al presidio sismico. Per quanto riguarda i costi, si è passati dai quasi 16 milioni di euro di preventivo, agli attuali 33 milioni, circa 2 solo per l’ultima variante. Come mai il raddoppio dei costi? Per il sindaco Lucini si è di fronte a tante pecche del progetto originale. «Non erano contemplati gli arredi della passeggiata, il telecontrollo del sistema idraulico, le idrovore, la pavimentazione, l’illuminazione» ha dichiarato. A questi si sono aggiunti 3 milioni di accordo bonario con Sacaim, la ditta appaltatrice, 500mila per il rifacimento del ponte sulla darsena, che stava cedendo, e 150mila euro per un’ulteriore bonifica bellica che si è dovuta effettuare. Il sindaco si incontrerà con Maroni settimana prossima e spera di ottenere i 2 milioni per l’ultima variante. Se tutto va bene da gennaio dovrebbero riprendere, e terminare entro 2 anni, i lavori del cantiere.[Michele Donegana, ecoinformazioni]

Rinnovato il consiglio CcP/ Entra Como/ Un’altra difesa è possibile

un_altra_difesaAssemblea del Coordinamento comasco per la Pace, il 2 ottobre, Giornata internazionale della nonviolenza e vigilia del 3 ottobre quando Gabriele Moreno Locatelli fu ucciso a Sarajevo. Nell’assemblea gli e le aderenti al sodalizio pacifista hanno eletto il nuovo Consiglio di amministrazione (si chiama così il Consiglio direttivo del Coordinamento) nel quale per la prima volta entra il Comune di Como con il il delegato del sindaco Mario Forlano. Gli/ le  eletti/ e (cinque in rappresentanza dei Comuni e altrettanti delle associazioni, 4 femmine, 6 maschi) sono: Domenico Alvaro, Mario Forlano, Elisa Guarascio, Gionata Girgi, Nicole Sartori, Francesco Beretta, Roberto Caspani, Marco Freri, Laura Nava e Emona Pepaj. Nella prima riunione il consiglio sceglierà tra i rappresentanti delle amministrazioni comunali il presidente. Nell’assemblea Francesco Vignarca, coordinatore della Rete italiana disarmo,  ha illustrato la Campagna Un’altra difesa è possibile che si articolerà nella raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare Istituzione e modalità di Finanziamento del Dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta. Guarda il video dell’intervento di Vignarca.

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