Anno: 2015

Variazione di assestamento

facciatapalazzocernezziMentre si sta discutendo il riequilibrio di bilancio a Palazzo Cernezzi arriverà a breve la previsione per l’esercizio 2015, che passa dai 177 ai 179 milioni di euro.

 

«È pronta ad approdare in consiglio comunale la variazione di assestamento del bilancio di previsione 2015 – annuncia il Comune di Como, che spiega –. La variazione è lo strumento giuridico-contabile che aggiorna il bilancio di previsione annuale alle vicende economiche e finanziarie sopravvenute ed alle nuove situazioni verificatesi dopo la sua approvazione».

«Per quanto riguarda i titoli in entrata e in uscita, la previsione passa da 177 milioni di euro (177.229.658,49) a 179 milioni di euro (179.237.371,49)» precisa il comunicato che annuncia l’approvazione in Giunta e il prossimo passaggio all’esame dei revisori dei conti, a cui seguirà l’arrivo in Commissione e quindi in Consiglio». [md, ecoinformazioni]

Salvatore Crotta 1865- 1911

locandina-A3-Salvatore-CrottaGeografo, bibliotecario, linguista, esposizione di «carte d’archivio, libri, cartoline, fotografie», a cura di Chiara Milani e Giancarlo Montorfano, alla Biblioteca comunale di Como, in piazzetta Venosto Lucati, aperta fino al 16 gennaio.

 

«A 150 anni dalla nascita, la Biblioteca comunale ricorda con una mostra Salvatore Crotta, 1865-1911, geografo e linguista, che diresse la Biblioteca di Como dal 1903 all’anno della morte a soli 45 anni di età – spiega il Notiziario comunale comasco –. Grazie alle carte di studio dell’archivio personale, la documentazione del suo lavoro di bibliotecario, gli autografi e i libri antichi che ha lasciato alla Biblioteca, è possibile ricostruire i suoi molteplici interessi confluiti nello studio delle scienze geografiche, approcciate con una visione unitaria caratteristica del periodo tra Ottocento e Novecento. Finiti gli studi classici, dopo un biennio di scienze e matematica a Torino, Crotta si laureò in Lettere all’Università di Pavia. Prima di dirigere la Biblioteca di Como, allora presso la sede del Liceo Volta, insegnò al Collegio Manzoni di Merate, fu docente di geografia all’Istituto Caio Plinio di Como e al Collegio De Amicis di Cantù. Collaborò assiduamente con l’Istituto Carducci di Como e fu segretario della Società storica comense. Accanto agli studi di fisica, di analisi algebrica, di geometria analitica e proiettiva, Crotta coltivò un’autentica passione per la cartografia e il disegno cartografico e approfondì la glottologia, disciplina che fu determinante nella sua formazione. Grazie agli studi linguistici poté affrontare il tema delicatissimo della trascrizione dei nomi geografici che furono oggetto di due dotte relazioni, al Congresso geografico internazionale di Berlino del 1899 su proposta del celebre geografo Giuseppe Dalla Vedova. Partecipò anche al IV Congresso Geografico Italiano del 1901 e al IX Congresso Geografico Internazionale di Ginevra del 1908. La sua prima monografia, edita nel 1894, era dedicata alla limnologia, la geografia fisica dei laghi della Brianza e del Segrino».

La mostra segue tre percorsi per far conoscere Salvatore Crotta. Il primo attraverso libri e documenti d’archivio «esposti per la prima volta», il secondo passa per il suo lavoro come bibliotecario, geografo, linguista e cultore di musica, l’ultimo per la sua bibliofilia. [md, ecoinformazioni]

Palazzo Cernezzi-Telecom accordo sulla fibra ottica

telecom italia«Scavi, occupazioni e tempi di intervento limitati» viene assicurato per l’intervento sulla banda ultra-larga che coinvolge Como e altre 100 città italiane per il 2016 e il 2017.

 

«All’indomani del completamento del piano di copertura delle reti ultraveloci fissa e mobile nella città, Telecom e il Comune di Como si sono incontrati nei giorni scorsi per stringere un nuovo accordo per garantire connessioni superveloci a partire da 100 Megabit al secondo (e potenzialmente fino a 1 Giga) con una ancora più elevata qualità nella fruizione di contenuti video in HD e una migliore esperienza di navigazione – spiega una nota –. L’iniziativa si inserisce nel nuovo piano nazionale di cablaggio in tecnologia FTTH (Fiber To The Home), comunicato al Ministero dello Sviluppo Economico attraverso Infratel, che prevede entro marzo 2018 di raggiungere 100 città, tra cui, appunto, Como. Con l’adozione del nuovo programma di sviluppo dell’infrastruttura della rete in fibra ottica utilizzando l’architettura di rete FTTH, con la quale la posa della fibra va oltre i cabinet stradali raggiungendo direttamente le abitazioni e gli uffici, Telecom Italia dà ulteriore impulso ai processi di digitalizzazione per favorire il raggiungimento degli obiettivi indicati dall’Agenda digitale. Questo intervento va quindi ad aggiungersi al piano di sviluppo nazionale che già vede Telecom Italia impegnata nella realizzazione della rete NGAN (Next Generation Access Network) in tecnologia FTTCab (Fiber to the Cabinet), con l’obiettivo di raggiungere il 75% della popolazione entro il 2017».

«Per la posa dei cavi in fibra ottica verranno sfruttate le infrastrutture esistenti e in caso di scavi, saranno utilizzate tecniche e strumentazioni innovative a basso impatto ambientale che minimizzano i tempi di intervento, l’area occupata dal cantiere, l’effrazione del suolo, il materiale asportato, il deterioramento della pavimentazione e, conseguentemente, i ripristini stradali» si assicura.

«Le potenzialità connesse alle nuove tecnologie sono infinite e oggi il futuro delle città e la loro qualità di vita passa anche per l’incremento delle infrastrutture di rete – afferma Lorenzo Spallino, assessore all’Informatizzazione, portale web e digitalizzazione procedure del Comune di Como –. La scelta di Telecom Italia di proseguire gli investimenti su Como è segno dell’attrattività del territorio. Per questo l’amministrazione stringerà un nuovo accordo per consentire di realizzare rapidamente gli scavi che si rendessero necessari, minimizzando sia i tempi d’intervento sia i relativi costi e l’impatto sulla città». [md, ecoinformazioni]

Afghanistan/ Donne e bambine senza diritti

Rawa

No all’occupazione militare dell’Afghanistan, no all’integralismo che uccide, nega i diritti, la dignità e il futuro. L’iniziativa del Cisda, realizzata in collaborazione con il Comune di Como, è caduta in un momento nel quale l’evidenza dei pericoli di guerre e fondamentalismi è percepita daA tutti. L’orrore degli integralismi non era altrettanto colto quando più di dieci anni fa Maryam Rawi era stata con le Donne in nero e con Amnesty International la prima volta a Como.

Purtroppo la situazione illustrata da Maryam Ravi (mai ripresa in viso per evitare che possa essere riconosciuta e uccisa al ritorno in Afghanistan), il 20 novembre nella Sala Stemmi di Palazzo Cernezzi piena, non è cambiata negli anni. Non solo non è migliorata con l’intervento Usa/ Nato, col maldestro tentativo di “esportare la democrazia”, ma è peggiorata perché mai come adesso i diritti umani sono negati per tutti e per le donne in particolare non solo da Isis e Talebani, ma da molteplici altre bande e signori della guerra che impongono i fondamentalismi con stupri, assassini, violenze di ogni genere. Le parole di Maryam Rawi che ha risposto alle domande di Manuela Serrentino e sono state tradotte Graziella Mascheroni del Cisda hanno evidenziato situazioni terribili: matrimoni coatti, negazione del diritto all’istruzione e al lavoro, subordinazione totale delle donne agli uomini, uccisioni per lapidazione, suicidi anche imposti, torture, stupri, negazione di dignità delle bambine, delle donne e di un intero popolo.

L’esponente di Rawa ha ringraziato il Comune di Como che ha svolto pienamente oggi la sua funzione di Città messaggera di Pace con l’intervento della vicesindaca Silvia Magni e  di Celeste Grossi di Paco-Sel. Significativa la serie di azioni di politica internazionali con il discorso di Mario Lucini il 19 alla manifestazione Como con Parigi, l’impegno per i diritti umani in Cina del 19 con la cittadinanza onoraria a Liu Xiaobo e l’incontro contro guerre e integralismi del 20 novembre.

Particolarmente interessante positiva la presenza di un gruppo di ragazzi della Riapamonti che hanno intervistato la relatrice e hanno lavorato con impegno e professionalità per realizzare un video dell’incontro che sarà presto montato e pubblicato dalla scuola.

On line sul canale di ecoinformazioni i video dell’iniziativa nei quali per motivi di sicurezza non è mai inquadrato il volto della relatrice afghana.

Guarda sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri video.

26 novembre/ I bambini di Ornella/ Severino Proserpio a Como per il decennale

bd026novembre2015È il decimo anniversario dell’associazione I Bambini di Ornella. Fondata dall’ex sindacalista Severino Proserpio (vincitore dell’Abbondino d’oro nel 2007), nel giro di pochi anni è riuscita, attraverso la sua gemella senegalese Les Enfants d’ Ornella, a creare un Centro di accoglienza e formazione per bambini a Kelle, in Senegal. 
Per celebrare la felice ricorrenza, sono stati organizzati due eventi: giovedì 26 novembre, alle 21, alla biblioteca comunale di Como, si terrà un dibattito pubblico intitolato “Noi, costruttori di dialogo”. Interverranno Severino Proserpio, il parroco di Rebbio Giusto della Valle, l’artista senegalese e fondatore di “Sunugal” Modou Gueye e il giornalista di Radio Popolare Raffaele Masto; modera la giornalista di Ciao Como Radio Francesca Guido.
Sabato 15 dicembre, alle 20 al teatro La Lucernetta (via Medaglie d’oro 1, Como), si svolgerà uno spettacolo teatrale e musicale con il regista e attore Christian Poggioni, il musicista  Aliou Ndiaye (orchestra nazionale senegalese) e il percussionista e performer casertano Luca Rossi, virtuoso della tammorra.
Inoltre, sul territorio,  sono stati messi a punto diversi incontri d’informazione e sensibilizzazione nei comuni del territorio e nelle scuole elementari e medie della provincia, rivolti ad alunni insegnanti e genitori.
Il Centro di Kelle, intitolato a Giovanni Quadroni, nel giro di pochi anni è diventato punto di riferimento per centinaia di bambini: per i talibè, piccoli affidati dalle famiglie ai marabut, i maestri delle scuole coraniche; per i bambini di spiaggia, i quali non frequentano la scuola, nonché per gli alunni della scuola pubblica, con attività di pre-scuola e doposcuola. Complessivamente nei 7 anni di attività del Centro, diventato operativo nel 2008, sono stati accolti più di 500 bambini. Le attività variano a seconda delle esigenze: pasto, alfabetizzazione, primo soccorso sanitario, vestiario, spazi e strumenti per il gioco, teatro, danza, musica. A disposizione ci sono aule, alloggi, laboratori, cucina, refettorio, ambulatorio e diverse attrezzature. Tutto questo grazie alle risorse derivanti da donazioni e 5xmille.
Severino Proserpio, anima del progetto intero, ha potuto contare sull’aiuto di quasi 200 volontari italiani e, ora, sul personale locale in loco, permettendo così di  avviare alcuni laboratori sperimentali per gli adolescenti: cucito e confezione, corso di cucina, formazione giuridica di base.
Per continuare queste preziose attività, l’associazione ha bisogno di un sostegno economico: per tutte le informazioni: www.ibambinidiornella.it<http://www.ibambinidiornella.it><http://www.ibambinidiornella.it>. (altro…)

Delegati Cgil per l’Acqua pubblica

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I delegati Cgil intervengono in merito al processo di affidamento della gestione dell’acqua al soggetto unico provinciale Como acqua srl.
«Precisiamo anzitutto – scrivono –  che condividiamo il progetto di affidamento ad un unico soggetto, totalmente pubblico, così come previsto dal referendum sull’acqua votato dalla maggioranza degli italiani nel 2011.
Però, a questo punto, occorre accelerare il percorso di fusione delle società esistenti (e di cessione del ramo idrico per le aziende pluri-servizi); riteniamo che il percorso ipotizzato dall’Ato e dalla Provincia di Como, che si concluderà dopo il 2017, risulti troppo lungo e farraginoso.
Secondo noi occorre rendere operativa il prima possibile la società unica Como Acqua srl.
Inoltre il percorso deve avvenire con tutte le necessarie garanzie per i lavoratori del settore, i quali devono essere inquadrati con lo stesso contratto (gas-acqua) e con le stesse tutele.
Tutto quanto sopra a garanzia dei lavoratori stessi, ma soprattutto con l’obiettivo di migliorare il servizio di gestione degli acquedotti, delle fognature e dei depuratori, nell’interesse di tutti i cittadini e dell’ambiente». [aq, ecoinformazioni]

Aggredito un ausiliario della sosta della Canturina servizi territoriali, condanna del sindacato

filctem«Si è ripetuto martedì 17 novembre – scrive il sindacato – l’ennesimo grave episodio nei confronti di un lavoratore della partecipata pubblica mentre si accingeva a svolgere semplicemente il proprio compito»

 

«L’ausiliario della sosta – continua il comunicato – dipendente della municipalizzata Canturina Servizi, già vittima di aggressione, è stato percosso da un violento mentre si apprestava a svolgere diligentemente il proprio compito.
I lavoratori tutti, unitamente alla Filctem Cgil di Como, esprimendo solidarietà alla vittima del vile gesto, dicono basta a questi episodi intollerabili e chiedono all’amministrazione pubblica di Cantù, azionista unico, che i lavoratori siano messi nelle condizioni di lavorare in sicurezza e dignità». [aq, ecoinformazioni]

26-28 novembre/ L’Arci a Forlì con Strati della cultura

strati 2015

Dal 26 al 28 novembre a Forlì torna Strati della cultura, l’appuntamento annuale che l’ Arci nazionale organizza per confrontare le proprie proposte sulla promozione culturale con il mondo delle istituzioni, della politica e della cultura. L’edizione 2015 avrà un focus particolare dedicato alla figura di Pier Paolo Pasolini, intellettuale, scrittore, regista, poeta, scomparso quarant’anni fa. Il convegno si concentrerà sulle politiche a sostegno del sistema culturale e della creatività, con una particolare attenzione alle nuove forme organizzative complesse che coinvolgono associazionismo, start-up innovative, imprese profit e non profit e al loro ruolo nei progetti di rigenerazione urbana. Scarica tutto  il programma cliccando qui.

 

20 novembre/ Violenza su donne e bambine in Afghanistan

20novembrelocandina afganistanIl 20 novembre è la Giornata internazionale dell’infanzia. Il 25 novembre è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Il Cisda (Coordinamento italiano sostegno donne afghane), in collaborazione con il Comune di Como organizza l’incontro “La violenza sulle donne e sulle bambine in Afghanistan. Sono stati fatti passi avanti?” nella giornata del 20 novembre alle 18 nella Sala stemmi del Comune di Como. Scarica e diffondi la locandina. Invita all’evento facebook.

Interverranno Silvia Magni, vice sindaco e assessora con delega alle Pari opportunità; Maryam Rawi, rappresentante di Rawa (Associazione rivoluzionaria delle donne dell’Afghanistan); Graziella Mascheroni, Cisda; Manuela Serrentino, Donne in nero; Celeste Grossi, consigliera comunale Paco-Sel.

Chi è Maryam Rawi?

«A partire dall’uccisione di mio padre e di altri membri maschili della mia famiglia, la tragedia ha sempre accompagnato la mia vita. Per questa ragione il mio unico sogno è una vita sicura e protetta per i miei figli: ciò che desidero è veramente poco. Il successo non mi interessa».

Maryam è nata 40 anni fa a Kabul e ha due figli. È una rappresentante di Rawa, l’Associazione Rivoluzionaria delle Donne dell’Afghanistan.   Il suo cognome “Rawi” è inventato per ragioni di sicurezza e al tempo stesso ricorda tutte le donne dell’associazione che Maryam rappresenta. Rawa è nata nel 1977 a Kabul come organizzazione di donne afghane per i diritti umani e l’uguaglianza delle donne. Dopo l’invasione sovietica, alcuni membri di Rawa sono stati imprigionati a Kabul, e dal momento che un gran numero di rifugiati sono fuggiti in Pakistan, la stessa RRawa ha spostato in qualche modo il suo focus, e ha iniziato a lavorare con donne e bambini rifugiati a Peshawar (la città capoluogo della provincia della frontiera Nord Occidentale in Pakistan, al confine con l’Afghanistan). Le attività svolte si basavano sul fornire servizi umanitari a assistenza sociale, attraverso i quali si è anche cercato di educare le donne afghane ai propri diritti. Il lavoro veniva portato avanti anche clandestinamente in alcune città afghane. Quando all’occupazione sovietica è seguito il sanguinoso governo fondamentalista e più tardi il regime talebano, l’intervento è continuato sia in Afghanistan che in Pakistan con programmi di alfabetizzazione, orfanotrofi e scuole. Anche oggi svolge la parte politica del lavoro in entrambe i Paesi, ma per lo più in modo semi-clandestino a causa dei gravi rischi per la sicurezza. Rawa non è registrata presso il governo e non usa mai la propria sigla nei progetti, in quanto tutte le iniziative sono presentate come promosse da privati, da gente locale. L’esperienza di Maryam è l’esempio di come  un numero sempre crescente di donne afghane è coinvolto in attività politiche e sociali volte ad ottenere diritti umani per le donne e contribuire alla lotta per la ricostruzione in Afghanistan di un governo basato su valori democratici e secolari, nonostante l’opprimente atmosfera politica. Una battaglia dura, allo stremo delle forze ancora oggi. [a cura di Manuela Serrentino]

 

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