Mese: Giugno 2016
Arci/ Dodici anni senza Tom Benetollo
«All’alba del 20 giugno del 2004 moriva improvvisamente Tom Benetollo, a soli 53 anni, colto da un malore mentre interveniva a un dibattito pubblico. Sono passati dodici anni da allora e la sua assenza continua a farsi sentire. La sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile. In primo luogo per noi dell’Arci, di cui Tom era presidente nazionale, ma anche per la sinistra e la democrazia del nostro paese. Tom é stato una grande personalità politica e, per tutti noi dell’Arci una persona speciale. Ha segnato irreversibilmente l’identità dell’associazione ed é stato per la sinistra e la società civile italiane, spesso con discrezione, una mente lucida e visionaria, capace di tessere reti e alleanze, mobilitare, farci vedere lontano.
Giornalista, dirigente della Fgci, e’ stato uno grandi animatori della protesta contro l’installazione dei missili a Comiso, che segnò la nascita del movimento pacifista in Europa e in Italia. Arrivato all’Arci nel 1987, contribuì a fondare l‘Associazione per la Pace, diventò poi presidente di Arci Nova e dal 1997 presidente nazionale dell’Arci.
La sua presidenza ha segnato un periodo di grande rinnovamento e sviluppo dell’associazione, che si è caratterizzata in quegli anni come uno dei soggetti più attivi del movimento pacifista, antiliberista e altermondialista. Ne ha promosso la partecipazione alle grandi manifestazioni di Genova contro il G8 nel 2001, ai Forum sociali mondiale ed europeo, a Porto Alegre, a Mumbay, a Firenze, a Parigi. L’Arci, oltre ad essere una delle più grandi organizzazioni sociali che difende e pratica un’idea di democrazia attiva e partecipata, con lui ha assunto un ruolo sempre più rilevante nella lotta per i diritti e la giustizia sociale, è diventata punto di riferimento per lo sviluppo dell’associazionismo.
La breve vita di Tom ha lasciato un segno indelebile nel cuore di tutte e tutti coloro che lo hanno conosciuto, che hanno avuto la fortuna di lavorare e di percorrere un tratto di strada al suo fianco. L’intera sua opera è stata un argine contro il declino e la degenerazione della politica, rigenerata nell’impegno sociale diretto. La sua grande intuizione politica sul ruolo propulsivo dei movimenti sociali per rinnovare la politica e la democrazia sostanziale è stata confermata dalla realtà, anche di questi ultimi anni che abbiamo dovuto vivere senza di lui.
Caro Tom, sono passati dodoci anni, ma la tua voce e il tuo pensiero non ci hanno mai lasciato.» [Arci Nazionale]
20 giugno/ Giornata mondiale del rifugiato
«Lun
edì 20 giugno è la Giornata Mondiale del Rifugiato, promossa dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati – Unhcr; un’iniziativa che da oltre dieci anni ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione, spesso sconosciuta ai più, di questa particolare categoria di migranti.
Ci accingiamo a celebrare questa giornata in una situazione particolarmente negativa sul fronte dell’accoglienza, In Europa e in Italia. Questo è stato l’anno del pessimo accordo Ue con la Turchia e della sua possibile replica nei paesi africani attraverso il Migration compact proposto dal nostro governo.
Secondo l’Unhcr sono 60 milioni le persone costrette a fuggire dalle loro case e dai loro paesi e bisognose di protezione. 60 milioni a fronte di una popolazione del pianeta di 7 miliardi; nell’Ue gli abitanti sono 500 milioni e in Italia 60 milioni. Questo significa che se volessimo distribuire equamente nel mondo i 60 milioni di potenziali rifugiati, all’Europa ne spetterebbero 4 milioni e all’Italia 450mila. Siamo invece di fronte a numeri enormemente inferiori (si calcola che in Europa siano ospitati un milione di rifugiati), e l’Italia, secondo dati del Ministero dell’Interno, nel 2015 ha avuto in tutto 83.970 richieste d’asilo.
I primi mesi del 2016 sono stati caratterizzati dall’inaccettabile numero di morti in mare: sono, a fine giugno, almeno 2868 i morti e i dispersi lungo le rotte del Mediterraneo. Prosegue dunque il business degli scafisti e la tratta di esseri umani lungo le nuove rotte terrestri. Permane l’incapacità dell’Unione Europea di fornire risposte adeguate, al di là del cinismo degli accordi con i Paesi di origine e di transito ed i soliti balletti su quote e accoglienza. Intanto si diffondono indisturbati i peggiori sentimenti di razzismo e xenofobia, che avanzano assieme alla costruzione dei muri nello spazio Schengen e si nutrono di un’informazione volta più a creare un clima emergenziale che a stimolare una riflessione di merito.
Quello dell’Arci è un impegno volto a garantire un’accoglienza dignitosa, come stiamo cercando di fare per esempio a Ventimiglia dove i nostri operatori e volontari sono quotidianamente impegnati a fornire assistenza e beni di prima necessità ai profughi ammassati lì da mesi, nell’indifferenza delle istituzioni nazionali.
Chiediamo che siano finalmente aperti canali di ingresso legali in Italia e in Europa, unica scelta ragionevole per fermare le morti di frontiera.
Per tutti questi motivi, quest’anno la Giornata Mondiale del Rifugiato assume una valenza particolare.» [Arci Nazionale]
Il cachemire dall’Oriente al Lario
È dedicata al cachemire l’ormai tradizionale mostra annuale promossa dalla Fondazione Antonio Ratti, quest’anno – come lo scorso – ampliata a raggiungere da villa Sucota anche villa Bernasconi a Cernobbio.
La mostra – promossa dalla Fondazione Antonio Ratti e dalla Città di Cernobbio – è complessa, come complicata è la storia e persino l’attualità di questo motivo che dall’Oriente ha ormai stabilmente conquistato anche la moda occidentale. In Italia lo si chiama cachemire (alla francese), in Gran Bretagna Paisley, ma il suo elemento fondamentale – quella goccia col peduncolo flesso, quasi ad alambicco – ha il nome persiano di boteh, che significa “ammasso di foglie” e quindi, in un certo senso, “giardino”. Veniva usato per decorare gli scialli di lana della regione indiana del Kashmir, ma è ormai stabilmente associato, soprattutto a Como, alla seta.
E quindi, nelle sale di villa Sucota e villa Bernasconi, si è trasportati dal lontano Oriente alle sfilate contemporanee, dalla Russia all’Alsazia, dagli scialli ai pizzi, dalle vesti ottocentesche alle camiciole hippy, dalle composte figure ottocentesche alle icone pop, dalle cravatte ai gilet, dalle sensuali vestaglie che il sommo Vate proponeva alle sue ospiti fino ai vestiti da sera del prêt-à-porter. È un viaggio che può apparire tortuoso, ma che si rivela di grande piacevolezza, e fonte di molti stimoli e di molte scoperte.
È anche un omaggio alla passione collezionistica di Antonio Ratti, che giusto trent’anni fa propose in una grande mostra una scelta di scialli cachemire dalle sue raccolte, mostra che servì a rilanciare la fortuna del motivo, non solo dal punto di vista degli studi. Nella mostra attuale l’ambizione è quella di indicare le molte strade che hanno portato a quegli straordinari reperti e che da quelli si dipartono nuovamente, presentando quindi nuovi pezzi inediti dalle collezioni del Museo Studio del Tessuto, aggiungendo le realizzazioni storiche e contemporanee di numerose aziende comasche, e affiancando oggetti, tessuti e abiti provenienti da altri musei e privati.
Ognuno può scegliere i suoi oggetti preferiti (ce n’è veramente per tutti i gusti). Per chi vuole approfondire il ricco catalogo, curato da Margherita Rosina e Francina Chiara e pubblicato da NodoLibri, offre tutte le informazioni del caso e una nutrita scelta di immagini.
[Fabio Cani, ecoinformazioni]
ce n’è veramente per tutti i gusti). Per chi vuole approfondire il ricco catalogo, curato da Margherita Rosina e Francina Chiara e pubblicato da NodoLibri, offre tutte le informazioni del caso e una nutrita scelta di immagini.
[Fabio Cani, ecoinformazioni]
La mostra è allestita nelle due sedi espositive di Villa Sucota a Como e di Villa Bernasconi a Cernobbio, situate a poca distanza l’una dall’altra sulla sponda occidentale del lago di Como.
Orari: da lunedì a venerdì 14-18, sabato e domenica 10-19
Aperture speciali e visite guidate su prenotazione
Biglietti: intero € 8, ridotto € 5 (fino a 25 anni, oltre i 65 e per convenzionati), gratuito fino a 12 anni
Informazioni: +39 031 3384976 – info@fondazioneratti.org – http://www.fondazioneratti.org
Liberi tutti a Parolario 2016
Diritti, politica, filosofia, fantasia, musica. Tutti temi con un denominatore comune: le parole. Infatti con Parolario 2016 Liberi tutti!, inaugurato il 16 giugno e che si concluderà il 25, i libri sono protagonisti.
Il mondo a Rebbio trova rifugio
La giornata per i diritti dei rifugiati (sia chiaro sono tutti/ e – nessuno/ a escluso – coloro che fuggono da guerra, violenza e povertà) è stata una festa e lo ha dimostrato la sala del Teatro nuovo di Rebbio piena di una platea multicolore. (altro…)
21 giugno/ Il volontariato si fa giustizia
Martedì 21 giugno dalle 20 il Chiostrino di Sant’Eufemia, in piazzolo Terragni 4, ospiterà la proiezione del film Il volontariato si fa giustizia. Il video sarà preceduto da un grande aperitivo, al cui termine volontari e membri di associazioni per l’accoglienza dei condannati ai servizi pubblici riporteranno ai partecipanti le proprie esperienze sul campo della condivisione sociale.
Fedeli al Pd con Circolando
Una quarantina di persone giovedì 16 giugno nella sede comasca della Cna hanno partecipato all’incontro-dibattito Conversando con… Valeria Fedeli, promosso da Circolando e dal coordinamento Pd di Como, a cui è intervenuta la vicepresidente del Senato della Repubblica, Valeria Fedeli appunto, già rappresentante sindacale Cgil e tuttora attiva sostenitrice di importanti lotte per la risoluzione di questioni sociali legate al genere e all’orientamento sessuale di cittadine e cittadini. (altro…)



