Mese: Marzo 2017

In mostra/ Sculture come seta

I tessuti dialogano con il marmo e il legno al Museo della Seta di Como, nella mostra inaugurata il 1° marzo e dedicata alle opere di Bruno Luzzani.

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Scultore di Pognana Lario, da sempre profondamente intriso delle tradizioni locali (che comprendono sia il lavoro del tessile che quello della pietra), Luzzani è dotato di una grande capacità nel trattamento della materia, cosa che gli consente veri e propri virtuosismi di modulazione delle forme: non poteva dunque sottrarsi alla tentazione di gareggiare con la morbidezza e la flessuosità della seta. In mostra, quindi, opere in marmo, pietra di Moltrasio e legno stratificato, in cui le pieghe, i panneggi, i nodi, le texture di superficie rivaleggiano con quelle dei tessuti e degli abiti. Blocchi di marmo ridotti allo spessore di pochi millimetri e “piegati” alle idee dell’artista, pietre moltrasine lucidate fino a trasformarle in smaglianti piani neri screziati di bianco, materiali “artificiali” e “naturali” al tempo stesso, come i legni stratificati della Tabu di Cantù, usati per modulare i volumi con il ritmo della materia. Il pubblico, accorso numeroso all’inaugurazione, stupisce e apprezza: per una volta guarda gli abiti come fossero sculture e le opere d’arte come si potessero indossare. Anche senza la colta introduzione del critico d’arte (e assessore) Luigi Cavadini, la mostra si può visitare fino al 16 maggio e approfittarne per conoscere la ricca offerta culturale del Museo della Seta, che – anche se sembra impossibile! – molte persone del circondario continuano a ignorare.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

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Alcune opere esposte al Museo della Seta di Como.

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Non vogliamo anticiparvi nulla. Solo che nel 565 di ecoinformazioni c’è il nostro cactus. Delle spine vi sarete già accorti, il resto lo sveliamo all’interno della rivista. Leggete e non prendete appuntamenti per venerdì 17 e 24 marzo. Saranno  giorni dedicati alla libertà di stampa, quella con l’eco e le spine. Sfoglia on line il 565.

 

8 marzo/ Nonunadimeno

nonunadimenologoSarà presentato il 4 marzo alla stampa il dettaglio delle attività proposte dal gruppo comasco Non una di meno. Già disponibile il documento politico con le indicazioni generali sull’iniziativa dell’8 marzo e le firme delle prime promotrici. Leggi nel seguito il documento integrale.

«Il prossimo 8 marzo manifesteremo a Como ed in tante altre città insieme alla rete “nonunadimeno”, per ribadire i diritti di tutte e di ciascuna e denunciare la violenza maschile sulle donne.
Vogliamo riaffermare la libertà delle donne in tutti gli ambiti della vita, dal lavoro alla sessualità e ribadire il principio inalienabile dell’autodeterminazione femminile.
L’8 marzo per noi non è una giornata di festa ma un giorno per riflettere sulla condizione femminile e per rinnovare l’impegno a migliorare le condizioni di vita delle donne in Italia ed ogni parte del mondo.
La grande manifestazione del 26 novembre scorso a Roma contro la violenza maschile sulle donne, organizzata dalla rete “nonunadimeno” e alla quale hanno partecipato migliaia e migliaia di donne, ha confermato che sono ancora vivi e vegeti il desiderio e la volontà di relazioni fra i sessi fondate sul riconoscimento delle differenze e sul principio dell’eguaglianza dei diritti.
Con questa consapevolezza vogliamo dare vita anche a Como a un 8 marzo che tenga insieme l’affermazione dei nostri diritti e la denuncia delle violenze contro le donne.

Nella giornata dell’8 marzo proponiamo una passeggiata scandita da incontri specifici che ci permettano di rendere visibili i diritti che vorremmo vederci riconosciuti.

Incontreremo:
-le donne immigrate per affermare, in quanto cittadine del mondo, il diritto ad essere libere di muoversi ed essere accolte senza frontiere;
– alcune scuole per ricordare l’importanza della formazione nel contrastare la cultura della violenza e rifiutare linguaggi sessisti e misogini;

parleremo:
– di Consultorio per ricordare che sui nostri corpi e sulla nostra salute l’ultima parola deve essere la nostra;
– di Costituzione, cittadinanza e giustizia;
– di contrasto alla violenza;

ci sarà anche l’occasione per ascoltare buona musica, cantare, danzare.

Un percorso aperto a tutte le donne che vorranno partecipare per il piacere di stare insieme, condividere emozioni e consapevolezze, leggerezza e pensieri profondi, desiderio di cambiare sé stesse e quindi il mondo intero».

[Eva Allevi, Beatrice Aliverti, Rosalba Benzoni, Veronique Biazzo, Fausta Bicchierai, Gabriella Bonanomi, Chiara Braga, Licia Butti, Andrèe Cesareo, Cristina Comotti, Gilda D’Angelo, Clara De Biasi, Micol Dell’Oro, Lucia Digiglio, Silvia Dogliani, Antonietta Frisoli, Anna Gallina, Lella Greppi, Celeste Grossi, Mariateresa Lietti, Stefania Longhi, Patrizia Losito, Adriana Mascoli, Elena Merazzi, Sara Minniti, Giovanna Montanelli, Alessandra Morandin, Federica Peraboni, Nicoletta Pirotta, Marisa Reghenzani, Simona Sabia, Ida Sala, Tonina Santi, Livia Sarda, Serena Scionti, Manuela Serrentino, Luisa Seveso, Idapaola Sozzani, Manuela Speranza, Serena Tessaro, Patrizia Turati, Licia Viganò, Grazia Villa, Rossana Vittani].

Info e aggiornamenti sulla pagina fb del gruppo.

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