Mese: Marzo 2017

2sì/ Con la Cgil per liberare il lavoro

licataDignità del lavoro, critica dura e esplicita alle mostruosità introdotte dal ministro Poletti e dal governo Renzi nell’ordinamento dello stato che si sono rivelate – con enorme spreco di denaro pubblico –  in grado di consentire e incentivare le forme più deleterie di precarizzazione negando ogni diritto soprattutto ai giovani. Nella serata del 3 marzo allo Spazio Gloria di Arci Xanadù,  la Cgil comasca ha aperto la campagna per due sì ai referendum denunciando prioritariamente che il governo non ha neppure ancora fissato la data della consultazione popolare. L’intervento del segretario generale della Camera del lavoro di Como Giacomo Licata, preceduto dal video di Dario Tognocchi che ha evidenziato come la violazione della dignità del lavoro imposta dai provvedimenti governativi fa danno anche nella nostra provincia, ha illustrato le ragioni e l’importanza dei due sì dando l’avvio alla campagna referendaria Libera il lavoro.  La serata alla quale hanno partecipato un centinaio di persone (tra loro i vertici di Sinistra Italiana e del Prc, un’ampia rappresentanza dell’associazionismo con in primo piano l’Arci, i consiglieri comunali comaschi Nessi, Grossi e Rovi) ha presentato anche la testimonianza, introdotta da Marco Fontana, particolarmente intensa di Massimo, un “lavoratore in subappalto”  più volte licenziato, che ha evidenziato con la storia della sua lotta sindacale come  si può vincere.  Ha chiuso l’incontro  Carlo Albè accompagnato da Mattia Nardin con lo spettacolo Stabile Precariato. Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa.

Guarda on line sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri video dell’iniziativa.

 

Foto Fabio Cani, ecoinformazioni

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4 marzo/ La Prossima Como a Palazzo Cernezzi

sinistraLe persone e le organizzazioni politiche che animano La prossima Como, il progetto delle sinistre comasche, si incontreranno sabato 4 marzo mattina dalle 9,30 nella Sala Stemmi di Palazzo Cernezzi per discutere e condividere le proposte, frutto del lavoro di elaborazione iniziato un’anno fa, per il futuro della città.

#riordinosimanoncosi | Silp-Cgil chiede un riordino razionale per la Polizia di Stato

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La mattina di venerdì 3 marzo, presso la Questura di Como, si è tenuto il presidio indetto da Silp-Cgil per chiedere un migliore riordino delle carriere interne alla Polizia di Stato. Un provvedimento atteso già dal 1995, rispetto al quale il Parlamento è recentemente intervenuto con uno schema di decreto legislativo che Silp-Cgil ha tuttavia definito “irricevibile”.

Allo stato delle cose, spiega Robes Roncolato (segretario provinciale Silp-Cgil), la Polizia di Stato accusa tempi troppo lenti nella progressione di carriera dell’organico, che possono raggiungere o superare gli 8 anni prima che una o un agente di polizia possa accedere alla qualifica superiore. Unitamente all’insufficienza di corsi di formazione e di concorsi interni per l’avanzamento di carriera, questo comporta un calo dell’organico e un complessivo invecchiamento della categoria, la cui età media si attesta già a 47 anni. Un numero sproporzionato di agenti “anziani” in senso anagrafico, ma non professionale, va peraltro a scapito della sicurezza dei cittadini, oltre a lasciare la Polizia di Stato in posizione svantaggiata rispetto ad altre forze dell’ordine.

La richiesta avanzata dal sindacato, che il 3 marzo ha manifestato in tutta Italia, è perciò quella di procedere a un miglior allocamento delle risorse già stanziate dal Consiglio dei Ministri  – un miliardo di euro  – specificatamente per la riforma dei ruoli e delle qualifiche della polizia. La cifra è importante: si tratta però di farne un uso razionale, per evitare che una situazione già assai critica vada peggiorando. In pratica, questo significa estendere le possibilità di avanzamento professionale a un maggior numero di agenti, diminuendo gli anni di permanenza in qualifica e introducendo una clausola di salvaguardia che impedisca l’azzeramento dell’anzianità acquisita al momento del passaggio a un ruolo superiore.

Leggi l’elenco completo delle richieste per il riordino avanzate da Silp-Cgil.

Il decreto legislativo sul riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate, che attuerebbe la legge 244/2012 e la cui bozza è stata recentemente emanata in sede parlamentare, tuttavia, sembra intervenire in senso opposto a quanto auspicato da Silp-Cgil, poiché, secondo quanto affermato da Daniele Tissone, segretario generale Silp-Cgil, “non valorizza come si dovrebbe il merito e la professionalità, soprattutto nella fase transitoria e non risolve problemi storici di disallineamento tra polizia e altre forze dell’ordine, di mancati concorsi interni e di mancate progressioni di carriera”.
Nei prossimi tre mesi, il sindacato intende perciò proporre un riordino più consono alle esigenze degli e delle agenti, per sensibilizzare l’amministrazione e il governo circa le reali esigenze della Polizia di Stato, anche in previsione di un’iniziativa sindacale inerente al rinnovo contrattuale delle e degli agenti . [Alida Franchi, ecoinformazioni]

3 marzo/ Poliziotti in piazza: denunciamo problemi di organici, di mezzi e di strutture

silpAnche i poliziotti subiscono le conseguenze di politiche del lavoro sbagliate e inique. Le forze dell’ordine sono infatti costrette a lavorare con evidente danno per la collettività senza adeguati investimente che permetterebbero di affrontare meglio i diversi problemi e forse di spostare l’asse più verso al prevenzione che verso la repressione. Si pensi alla cronica mancanza di risorse per la gestione dei diritti dei migranti o per il contrasto alle mafie. Compiti complessi che richiederebbero nuove assunzioni che invece non arrivano e neppure gratificazioni economiche corrispondenti all’importanza del lavoro prestato. Leggi il comunicato stampa della Silp-Cgil che annuncia l’iniziativa di lotta che si svolgerà avanti alla Questura di Como venerdì 3 marzo dalle 9 alle 13.

Como dal basso invita l’amministrazione alla saggezza

comodalbasso-coloreCon un comunicato stampa Como dal basso ritorna sul tema del blocco al libero passaggio di tutti coloro che non hanno opportunità di muoversi autonomamente nelle zone pedonalizzate della Ztl di Como. Leggi nel seguito il testo integrale del comunicato.
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4 marzo/ L’etica è un elemento creativo della psicoanalisi?

inoutSabato 4 marzo all’Università Popolare di Como, dalle ore 9.30 alle ore 13, Roberto Pozzetti e Diana Valsecchi dell’associazione InOut e  Gianangelo Palo (docente della Scuola Medico Tecnica di Lugano) animeranno la giornata di studio L’etica è un elemento creativo della psicoanalisi? L’iniziativa è organizzata con il patrocinio dell’Ordine degli psicologi della Lombardia. Guarda la locandina con il programma. (altro…)

La prossima Como: non per le elezioni ma per la democrazia

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Prima presentazione “alla stampa” di La prossima Como e la prima cosa che Marco Lorenzini tiene a sottolineare è che questa rete di soggetti politici non è nata per le elezioni, ma in seguito a un percorso che, radicato in molti fronti di impegno, generali e locali (per la pubblicità dell’acqua, per la Cittadella della salute a Como, contro il Ttip, per la Costituzione, nella rete Como senza frontiere ecc.), si è espresso negli ultimi mesi in uno sforzo di approfondimento delle realtà e dei problemi della città e del territorio.

Ci sono due priorità, secondo Lorenzini: un problema di democrazia e un’esigenza di ridistribuzione dei saperi e delle possibilità (anche economiche). Quindi La prossima Como non si pone la questione di un’eventuale gestione del potere, bensì quella di contribuire alla capacità di generare trasformazioni collettive. I nodi politici si concentrano nella valutazione critica dell’esperienza del centrosinistra («una stagione finita») e nella considerazione dell’attuale giunta Lucini (per la quale è inevitabile una «valutazione critica ponderata»). Di qui una rivendicazione di “discontinuità” a fronte delle citate esigenze di “redistribuzione”, il che significa non tanto semplicemente forme di assistenza, ma piuttosto la promozione di partecipazione e di cambiamento.

La rete non è quindi una somma di sigle politiche, ma un terreno comune su cui provare a costruire qualcosa di profondamente nuovo, e anche qualcosa di autenticamente unitario («Como è uno dei pochi luoghi in cui si sta cercando di aprire percorsi unitari» ha rimarcato Marco Lorenzini).

Su questi concetti è tornato anche Fabrizio Baggi, che ha sottolineato l’importanza del prossimo incontro di sabato 4 marzo, dalle 9.30 nella Sala Stemmi del Municipio di Como, in cui nuovi contributi di conoscenza e approfondimento saranno presentati e in cui verrà anche resa pubblica la Carta dei valori da sottoscrivere da parte di chi vorrà partecipare al percorso.

Gli attuali consiglieri comunali di Paco-Sel, Luigino Nessi e Celeste Grossi, hanno sottolineato il legame tra l’esperienza in corso e quella prossima. Luigino Nessi ha ricordato il grande lavoro di inclusione fatto in questi anni, a favore degli strati più deboli della popolazione; Celeste Grossi ha parlato di futuro e di speranze, senza negare i problemi con questa giunta («Paco-Sel è stata nella maggioranza in modo leale ma senza soggezione  e in alcuni casi votando contro), ma proponendo soprattutto l’esigenza di mettere a punto scelte utili e praticabili, che coinvolgano la cittadinanza in modo attivo e ricordando come anche in Italia non sia più tempo di candidature alla Clinton quanto piuttosto alla Sanders.

Nonostante l’insistenza dei giornalisti presenti, non è stato fatto nessun nome di possibili candidati o candidate, né per il sindaco né per il consiglio. È stato invece proposto un ribaltamento del metodo (o meglio: un riassestamento della logica): prima i programmi e poi i nomi. Sperando che la città capisca… [Fabio Cani, ecoinformazioni]

Il prossimo appuntamento de La prossima Como è sabato 4 marzo dalle 9,30 nella Sala Stemmi del Comune di  Como.

 

Già on line sul canale di ecoinformazioni anche tutti gli altri video della presentazione alla stampa de La prossima Como.

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