2sì/ Con la Cgil per liberare il lavoro
Dignità del lavoro, critica dura e esplicita alle mostruosità introdotte dal ministro Poletti e dal governo Renzi nell’ordinamento dello stato che si sono rivelate – con enorme spreco di denaro pubblico – in grado di consentire e incentivare le forme più deleterie di precarizzazione negando ogni diritto soprattutto ai giovani. Nella serata del 3 marzo allo Spazio Gloria di Arci Xanadù, la Cgil comasca ha aperto la campagna per due sì ai referendum denunciando prioritariamente che il governo non ha neppure ancora fissato la data della consultazione popolare. L’intervento del segretario generale della Camera del lavoro di Como Giacomo Licata, preceduto dal video di Dario Tognocchi che ha evidenziato come la violazione della dignità del lavoro imposta dai provvedimenti governativi fa danno anche nella nostra provincia, ha illustrato le ragioni e l’importanza dei due sì dando l’avvio alla campagna referendaria Libera il lavoro. La serata alla quale hanno partecipato un centinaio di persone (tra loro i vertici di Sinistra Italiana e del Prc, un’ampia rappresentanza dell’associazionismo con in primo piano l’Arci, i consiglieri comunali comaschi Nessi, Grossi e Rovi) ha presentato anche la testimonianza, introdotta da Marco Fontana, particolarmente intensa di Massimo, un “lavoratore in subappalto” più volte licenziato, che ha evidenziato con la storia della sua lotta sindacale come si può vincere. Ha chiuso l’incontro Carlo Albè accompagnato da Mattia Nardin con lo spettacolo Stabile Precariato. Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa.
Guarda on line sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri video dell’iniziativa.
Foto Fabio Cani, ecoinformazioni






Le persone e le organizzazioni politiche che animano La prossima Como, il progetto delle sinistre comasche, si incontreranno sabato 4 marzo mattina dalle 9,30 nella Sala Stemmi di Palazzo Cernezzi per discutere e condividere le proposte, frutto del lavoro di elaborazione iniziato un’anno fa, per il futuro della città.


Anche i poliziotti subiscono le conseguenze di politiche del lavoro sbagliate e inique. Le forze dell’ordine sono infatti costrette a lavorare con evidente danno per la collettività senza adeguati investimente che permetterebbero di affrontare meglio i diversi problemi e forse di spostare l’asse più verso al prevenzione che verso la repressione. Si pensi alla cronica mancanza di risorse per la gestione dei diritti dei migranti o per il contrasto alle mafie. Compiti complessi che richiederebbero nuove assunzioni che invece non arrivano e neppure gratificazioni economiche corrispondenti all’importanza del lavoro prestato. Leggi il
Con un comunicato stampa Como dal basso ritorna sul tema del blocco al libero passaggio di tutti coloro che non hanno opportunità di muoversi autonomamente nelle zone pedonalizzate della Ztl di Como. Leggi nel seguito il testo integrale del comunicato.


