Mese: Novembre 2017

Stefano Rognoni: «Le scuole comasche cadono ancora a pezzi»

I/ le Giovani comunisti/e di Como denunciano: «Nel 2017 in Italia, a Como, si dovrebbe supporre che le scuole siano luoghi in cui studiare e insegnare nella sicurezza che la struttura dell’edificio sia solida. Invece al Pessina di Camerlata, nella classe 5J, il soffitto presenta un buco da cui mancano all’incirca 20 mattoni ed uno rischia di cadere e ferire chi si trovasse sotto in quel momento. (altro…)

11 novembre/ Un presidio di commemorazione e di protesta

Le comunità marocchine della Lombardia terranno un presidio di solidarietà con le vittime della tragedia del 20 ottobre. L’iniziativa si svolgerà sabato 11 novembre dalle 15 alle 17 avanti al Comune di Como «per urlare contro l’indifferenza». Intervista di Alida Franchi a Abdelmajid Daoudagh, segretario di Insieme (associazione laica di cittadine e cittadini marocchini residenti nella zona di Brescia), a Como il 3 novembre per preavvertire la Questura del presidio silenzioso di commemorazione e di protesta. (altro…)

4 novembre/ Prima di Como. Nuove scoperte archeologiche dal territorio

Il 4 Novembre,  nell’ambito della mostra Prima di Como. Nuove scoperte archeologiche dal territorio, organizzata congiuntamente dalla Soprintendenza Archeologica e dai Musei Civici di Como, curata da Lucia Mordeglia e Marina Uboldi con la collaborazione di Stefania Jorio e Mimosa Ravaglia, si terrà un laboratorio  Artigiani della protostoria! per bambini dai 7 ai 10 anni e la visita guidata per adulti con la curatrice Marina Uboldi. (altro…)

11, 12 e 18 novembre/ Lugano/ Messiaen e la cultura indiana

L’attenzione che LuganoMusica dedica da sempre ai compositori contemporanei porterà il pubblico degli appassionati e degli addetti ai lavori, fra il 10 e l’11 novembre, a vivere momenti unici e preziosi: in occasione dei 25 anni dalla scomparsa di Olivier Messiaen, il pianista francese Roger Muraro presenterà in prima esecuzione europea una pagina mai terminata dal compositore, Les Fauvettes de l’Hérault. Oltre al concerto, alcuni incontri con studiosi di spicco come Marie Gabrielle Soret e Raffaele Pozzi completeranno il focus sull’autore. Protagonista del weekend successivo, il 18 novembre, sarà invece la musica indiana – per la quale anche Messiaen ha nutrito un’autentica passione – attraverso il suono del suo strumento più rappresentativo, il sitar, affidato alle mani di Nishat Khan. 

Venticinque anni dopo la sua scomparsa, LuganoMusica ricorda Olivier Messiaen attraverso uno dei temi ricorrenti del suo mondo musicale: la passione per il canto degli uccelli. Diversi gli appuntamenti in programma nelle date del 10 e dell’11 novembre, che culminano con la prima esecuzione europea – la prima mondiale è avvenuta pochi mesi fa a Tokyo – di un pezzo inedito di Messiaen, Les Fauvettes de l’Hérault (Le capinere dell’Hérault). Iniziato come brano per pianoforte solo, ha poi assunto la forma di un concerto con orchestra ma non è mai stato concluso. Gli schizzi lasciati dall’autore hanno permesso di ricavarne una versione per pianoforte solo, che il virtuoso francese Roger Muraro – autentico esperto nel repertorio di Messiaen, di cui è stato allievo e amico – presenterà a Lugano per la prima volta in Europa, presso l’Auditorium della RSI Radio Svizzera a Besso, sabato 11 novembre alle 17. Il programma del récital pianistico, che sarà registrato dalla RSI, si completa con le Waldszenen di Schumann, ispirate alla vita dei boschi, e con l’integrale del Primo Libro degli Studi di Debussy, un autore che per Messiaen rappresenta un’importante fonte di ispirazione. Dopo Lugano, Les Fauvettes de l’Hérault migreranno a Parigi (per Radio France), a Liegi e in altre città d’Europa.

Per questa prestigiosa occasione LuganoMusica e ReteDue della RSI Radio Svizzera hanno deciso di affiancare al concerto di Muraro alcuni incontri di approfondimento, sull’apprezzato modello di quanto già fatto lo scorso anno per altri due colossi del Novecento: Dutilleux e Kurtág. Venerdì 10 novembre, presso la Sala Refettorio del LAC alle 18.30 si terrà un incontro con Muraro, insieme a Marie Gabrielle Soret (Conservatrice alla Bibliothèque Nationale de France e Responsabile dell’Archivio Messiaen) per parlare del brano ritrovato. Doppio appuntamento sabato 11 novembre a Besso: alle 14 la musicologa Giada Marsadri terrà una conferenza sul compositore, seguita alle 15 da un altro incontro sul tema “Messiaen e gli uccelli”, in cui Etienne Reymond, direttore artistico di LuganoMusica, dialogherà con uno dei massimi conoscitori di Messiaen in ambito italiano, il Professor Raffaele Pozzi dell’Università Roma Tre. Insieme a lui si parlerà del fascino di Messiaen per il canto degli uccelli, mentre Marie Gabrielle Soret svelerà i segreti dei quaderni dove il compositore appuntava i richiami e i canti dei volatili, aprendo una finestra sui retroscena del suo lavoro.

Prosegue nel weekend successivo, sabato 18 novembre alle ore 17 presso la Sala Teatro del LAC, il programma FOCUS INDIA, serie di incontri in coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura. Protagonista attesissimo, il virtuoso di sitar Nishat Khan, che non si limiterà ad esibirsi in concerto, ma nei due giorni che precedono l’evento terrà un workshop destinato a musicisti professionisti e studenti del Conservatorio. Musicista trasversale, Khan ha collaborato con artisti del calibro di Philipp Glass, Eric Clapton, Carlos Santana, ed ha lavorato per le colonne sonore di film di Bernardo Bertolucci e di James Ivory. Geniale improvvisatore, rappresenta oggi un ponte vivente fra il passato e il futuro del sitar. Il concerto sarà preceduto da una serie di incontri e proiezioni a partire dalle ore 14.
Per informazioni: http://www.luganomusica.chinfo@luganomusica.ch – Tel. +41 ( 0) 58 866 42 85 (lu, ma, gio 14.00-17.30)

6 novembre/ A love supreme

Lunedì 6 novembre il palcoscenico del Teatro Sociale di Como si trasformerà in un jazz club con il concerto “A love supreme”, un titolo che già da sé rimanda al capolavoro di uno dei Maestri assoluti del jazz: John Coltrane. 

Lo spettacolo sarà dunque dedicato a John Coltrane, di cui quest’anno ricorre il cinquantenario dalla morte, ma la cui musica rimane immortale. Emanuele Cisi, uno dei sassofonisti di riferimento nella scena jazz italiana e molto attivo anche a livello internazionale, sarà la guida di questo viaggio nella musica jazz del grande artista americano.

L’iniziativa nasce dalla nuova collaborazione con il Blue Note di Milano, considerato come una delle più importanti e famose vetrine per la musica jazz in Europa e nel mondo. Per questo motivo, per vivere al meglio l’atmosfera da jazz club, il pubblico potrà accomodarsi ai tavolini, messi sul palcoscenico per l’occasione, per cenare (previa prenotazione) o per sorseggiare un cocktail, grazie a @home.
Il concerto è inserito in JazzMi, ricco festival jazz milanese alla seconda edizione. La serata si inserisce nel nuovo format Stage social club, che vuole intendere il palcoscenico come nuovo modo di vivere il teatro e gli spettacoli, da una nuova e diversa prospettiva.
Biglietti per il concerto in vendita presso la biglietteria del Teatro e online su http://www.teatrosocialecomo.it. Prezzi 20€ + prevendita. Cena a 20€ con prenotazione obbligatoria presso la biglietteria. [VC, ecoinformazioni]

19 novembre/ Oltre lo sguardo/ Elle

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Domenica 19 novembre dalle 21 alle 23, al salone dell’associazione Lissi (via Ennodio 10), sarà proiettato Elle (2016, 130′)di Paul Verhoeven, adattamento cinematografico del romanzo di Philippe Djian Oh (2012), presentato al Festival di Cannes 2016 e candidato all’Oscar 2017 alla miglior attrice protagonista per l’interpretazione di Isabelle Huppert.

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6 novembre/ “Una settimana e un giorno”

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Il prossimo film in programmazione per i Lunedì del cinema, Una settimana e un giorno (Shavua ve Yom, 2016, 98′) , è firmato da Asaph Polonsky, giovane regista israeliano. Una settimana e un giorno di Asaph Polonski Shavua ve Yom. Vincitore di di diversi Israeli Academy Awards e candidato alla Caméra d’or a Cannes nel 2016, è in proiezione al circolo Arci Xanadù / Spazio Gloria lunedì 6 novembre, alle 15 per gli e le studenti e alle 21 per un pubblico generico.
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3 e 5 novembre/ Il flauto magico di Mozart al Teatro Sociale di Como

Doppio appuntamento al Teatro Sociale di Como con Il flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart, su libretto di Emanuel Schikaneder, venerdì 3 novembre (ore 20.30, turno A) e domenica 5 novembre (ore 15.30, turno B). È certamente una delle opere più note della storia della musica e una delle più complesse, fonte di stimoli e approfondimenti sempre nuovi.

Banalmente la trama può essere riassunta come la storia di un giovane valoroso che affronta delle prove per salvare la donna amata e sconfiggere il regno del Male in favore di quello del Bene. Ma la vicenda racconta anche lo sviluppo di un individuo, che cresce attraverso la scoperta di Natura, Ragione e Saggezza, e il cui cammino lo porta di fronte a dei bivi, stimolando così la partecipazione emotiva di chi assiste allo spettacolo. Durante questo percorso si ritrovano elementi simbolici contrapposti che inducono spettatore e protagonista a rimettere in discussione le proprie convinzioni; quello che per noi è Bene alla fine si dimostra essere Male, così come si scambiano i concetti di Sogno e Realtà. Insomma, uno spettacolo emozionante non solo per la bellezza della musica, ma anche per la ricchezza di significati che porta inevitabilmente alla riflessione profonda, secondo il culto illuministico della Ragione. E in questo periodo tali pensieri non possono che far bene…

Ma Il flauto magico è molto di più, vera e propria scatola magica di simboli, di linguaggi, di stili, di elementi culturali. Tutto questo è racchiuso in un’opera che viene considerata il testamento spirituale del grande compositore austriaco.

Il Teatro Sociale di Como la ripropone nell’allestimento a doppia firma di Cécile Roussat e Julien Lubek, e con un un cast che comprende un’ampia rappresentanza dei vincitori e delle vincitrici dell’ultimo Concorso AsLiCo.

 

In contemporanea con la messa in scena teatrale, si inaugura alla Libreria Plinio Il Vecchio di via Vittani, venerdì 3 novembre alle ore 18, la mostra con i disegni di Emanuele Luzzati dedicati all’opera mozartiana.

 

DIE ZAUBERFLÖTE

Singspiel in due atti KV 620. Musica di Wolfgang Amadeus Mozart. Libretto di Emanuel Schikaneder.

Prima rappresentazione: Vienna, Theater auf der Wieden, 30 settembre 1791

 

Direttore Federico Maria Sardelli

Regia e coreografia Cécile Roussat e Julien Lubek

 

Scene Elodie Monet con Cécile Roussat e Julien LubekCostumi Sylvie SkinaziMaestro del coro Diego Maccagnola; Coro OperaLombardia; Orchestra I Pomeriggi Musicali; Coro di voci bianche dell’Accademia Teatro alla Scala; Maestro del coro voci bianche Marco De Gaspari; Coproduzione Teatri di OperaLombardia; Allestimento Opéra Royale de Wallonie-Liège.

 

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