Anno: 2017

23, 24, 25 marzo/ L’Arci per un’Europa unita e solidale

Il 25 marzo 1957 i Trattati di Roma istituivano la Comunità Economica Europea.  Anche l’Arci nel maggio del 2017 festeggia i propri sessant’anni, e anche per questa coincidenza di età sente ancora più forte e vicino l’anniversario del primo passo verso l’integrazione europea, rappresentato dalla firma dei Trattati di Roma e per questo il 25 marzo sarà impegnata a porre le basi per costruire una nuova Europa, unita e solidale. (altro…)

14 e 15 marzo/ Revolution allo Spazio Gloria

Per la rassegna La grande arte al cinema, martedì 14 e mercoledì 15 marzo alle 21, lo Spazio Gloria di Arci Xanadù propone Revolution – la nuova arte per un mondo nuovo di Margy Kinmonth. In occasione del Centenario della Rivoluzione Russa, l’arte stupefacente della Russia post-rivoluzionaria attraverso l’opera di alcuni dei suoi artisti più celebri e amati. Ingresso 10 euro, rodotto soci Arci 8 euro. Prevendite dipsonibili sul sito www.spaziogloria.com

Sinistre politiche e sociali unite al Congresso del Prc di Como

Sensazione palpabile di sinistre unite al Congresso del Prc di Como il 12 marzo alla sala Lissi. Non solo nei toni della relazione del segretario uscente Pierluigi Tavecchio quanto nella effettiva corrispondenza e non marginale sovrapponibilità dei discorsi tracciati dagli ospiti che dalla Cgil all’Arci, dalla Fiom al Comitato democrazia costituzionale, a Sinistra italiana, ai consiglieri di  Paco-Sel, dall’Uds, a Como senza frontiere e tantissimi altri. (altro…)

Luigi de Magistris al Congresso del Prc/ Se di Como

Con un intervento video che ha assunto particolare importanza all’indomani dell’attacco alla democrazia partenopea determinato dalla presenza di Matteo Salvini a Napoli che ha turbato l’ordine e la incomparabile bellezza della città, il sindaco  Luigi de Magistris è intervenuto al Congresso del Prc/Se di Como. Guarda il video accolto da un caloroso applauso dai partecipanti al congresso nella Sala Lissi a Como il 12 marzo.  

Accoglienza fredda/ I dati delle ronde solidali cofermano la vergogna di Como

Mentre il Comune di Como ancora esita, non prende decisioni e si nasconde dietro la burocrazia e ancora non risponde neppure alla richiesta fatta con un progetto presentato da Como senza frontiere (capofila l’Arci provinciale),  a costo zero per Palazzo Cernezzi, di utilizzo dell’ex Stecav come dormitorio per alcune decine di transitanti e nonostante qualcuno si ostini a negare la presenza di migranti non accolti dal Campo governativo, per le strade di Como, queste donne, questi uomini, questi minori ci sono. Loro e i senza fissa dimora presenti da anni in città. L’incapacità di fornire risposte diventa una vergogna per tutta la città di Como, tra le più ricche e moderne del mondo, ma insensibile, inefficiente, incapace, distratta e colpevole. Inumana.

Arte/ Due piccole mostre da vedere alla Pinacoteca Züst di Rancate

In occasione del secondo centenario della morte di Giacomo Quarenghi, la Pinacoteca Cantonale Züst di Rancate dedica al grande architetto bergamasco protagonista del rinnovamento dell’architettura russa durante il regno di Caterina II una piccola mostra originale.

Al centro dell’attenzione sono infatti i disegni della cerchia quarenghiana conservati nelle raccolte degli architetti ticinesi: questo significa sostanzialmente arrivare all’opera dell’architetto passando per gli artefici ticinesi che furono gli esecutori (e a volte i “traduttori”) dei suoi disegni in opere architettoniche.

Dato il rapporto strettissimo tra il progettista e gli artefici, si hanno a disposizione anche documenti piuttosto particolari, come l’Album Rusca Grimani, donato nel 1795 dall’architetto Luigi Rusca all’ambasciatore uscente della Repubblica di Venezia Zampiero Grimani (oggi conservato nell’Archivio del Moderno di Mendrisio), in cui è incluso il disegno raffigurante il prospetto dell’edificio progettato per accogliere, nel complesso dell’Ermitage di Sanpietroburgo, la copie delle logge vaticane di Raffaello, oppure l’incisione raffigurante la Borsa di Sanpietroburgo, direttamente commissionata da Quarenghi all’incisore ticinese Giacomo Mercoli.

La serie di disegni permette non solo di apprezzare le differenze di segno e di stile tra Quarenghi e i suoi collaboratori, ma anche particolari declinazione del disegno di Quarenghi secondo le diverse esigenze: particolarmente interessanti, da questo punto di vista, sono i disegni di un muro di confine, dove la semplicità del manufatto architettonico è compensata dall’inserimento di figurine, così da animare la veduta.

Nonostante la sua essenzialità (l’esposizione è allestista nel solo grande locale al piano terra della Pinacoteca), è un’occasione non comune di cogliere le dinamiche stilistiche e comunicative di un gruppo di artefici che hanno contribuito alla costruzione di una delle grandi capitali culturali d’Europa a cavallo tra vecchio e nuovo regime.

Il pubblico del museo ticinese non deve nemmeno perdere l’altrettanto significativa piccola mostra dedicata a Madre triste, dipinto di Luigi Rossi recentemente acquisito dalla Pinacoteca. L’opera, esempio particolarmente significativo di quel realismo sociale diffuso in ambiente lombardo tra la fine dell’Otto e l’inizio del Novecento. Per evidenziare il contesto culturale in cui il dipinto si colloca, sono state riunite nell’ammezzato del salone, altre opere e testimonianze artistiche dell’epoca, tra cui il bellissimo quadro intitolato Alveare, ritratto di bambina in una casa di ringhiera milanese. Si riesce così a illuminare un momento tanto drammatico quanto fecondo che vide la nascita del socialismo umanitario e delle iniziative assistenzialiste, non solo nella metropoli milanese, ma in tutto il territorio lombardo (Como compresa).

Le due esposizioni di Rancate, nella loro misura ed efficacia, sono un ottimo esempio di come si possa dedicare, anche con spazio ridotto, attenzione intelligente ad argomenti diversi, cercando il dialogo col pubblico non necessariamente specializzato.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Giacomo Quarenghi (1744-1817) nelle raccolte grafiche degli architetti ticinesi
a cura di Nicola Navone

La Züst dopo Züst: Luigi Rossi, Madre triste, 1909 circa
a cura di Matteo Bianchi


Pinacoteca cantonale Giovanni Züst
Rancate

5 marzo – 17 aprile 2017

Orari: martedì-domenica ore 9.00-12.00, 14.00-17, lunedì chiuso
Biglietti: Intero: CHF/Euro 10.- Ridotto: CHF/Euro 8.-

Informazioni:

http://www.ti.ch/zuest

 

Giacomo Quarenghi, Fronte dell’edificio per le Logge di Raffaello all’Ermitage

Luigi Rossi, Madre triste

Lucia Cassina e Como contro le deportazioni a Palazzo Cernezzi

 All’inizio del Consiglio comunale di Como del 9 marzo,  Luigi Nessi  ha rivendicato l’importanza della controinformazione svolta il 4 e 5 marzo in città contro le deportazioni dei migranti e Celeste Grossi ha evidenziato l’importanza civile delle iniziative dell’8 marzo  a Como dedicate a Lucia Cassina e  denunciato l’ulteriore oscuramento alla città e cono d’ombra per i diritti del campo governativo sotto il quale non viene permesso il passaggio di persone che manifestano per i diritti umani e contro la violenza.

Leggi la dichiarazione di Luigi Nessi.

Leggi la dichiarazione di Celeste Grossi.

“Le vie della tratta” – 8 marzo contro il traffico di esseri umani

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In occasione della Giornata internazionale della donna, la sala conferenze della Biblioteca comunale di Como ha ospitato, il pomeriggio di mercoledì 8 marzo, il convegno Le vie della tratta. Dai paesi d’origine alle nostre strade, promosso da Adgi – Associazione donne giuriste Italia, Asgi – Associazione studi giuridici sull’immigrazione, e dalla cooperativa Lotta contro l’emarginazione ,con la collaborazione del comune di Como. Ha svolto il ruolo di moderatore Michele Luppi, giornalista de Il settimanale della diocesi di Como e curatore del blog Europa&Africa.  (altro…)

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