Lotto marzo
Un otto marzo nuovo e per certi versi antico quello del 2017. Una serie di attività hanno illuminato temi centrali per la società umana che spesso vengono trattati solo in un giorno trasformando colpevolmente quella che è la Giornata internazionale delle donne nella consumistica e anodina festa della donna.

A Como l’8 marzo, invece e riprendendo una tradizione antica del femminismo internazionale, italiano e comasco, è stata una giornata di lotta e di unità nelle diversità tra donne. Questa la gioia, poco a che fare con le mimose. Emblematicamente tutto è partito, con l’incontro allo Spazio Gloria con le scuole al mattino (replicato poi alla sera per tutte/i), da Lucia Cassina, la compianta sindacalista della Cgil ed esponente di Rifondazione comunista ricordata nelle iniziative del sindacato. Lucia che nella sua vita ha lottato per tutti e ciascuno dei temi della Giornata.
Poi la “passeggiata” del gruppo comasco nonunadimeno che ha toccato punti chiave per i diritti delle donne: da piazza San Rocco (vicinissima al Campo governativo gestito da Cri e Caritas da più parti accusato di inadeguatezza e violazione dei diritti) alla Scuola di italiano per donne straniere (dove le donne migranti
hanno allestito anche un gustosissimo buffet e dove è stata intensissima la relazione tra le circa 100 donne partecipanti all’iniziativa), dal Consultorio di via Italia libera al Liceo Teresa Ciceri con le sue straordinarie musiciste, dalla Biblioteca dove si è svolto il convegno Le vie della tratta (già on line sul canale di ecoinformazioni i video di Alida Franchi dell’iniziativa) al Tribunale con l’intervento delle donne giuriste e impegnate contro la violenza e con la lettura di un poetico manifesto femminista di Licia Badesi (compagna di lotta di Berlinguer) fino a Porta Torre con il concerto delle Belle di note. Nei video già disponibili sul canale di ecoinformazioni, nell’articolo di di Alda Franchi (La tratta delle donne) e nelle gallerie di foto che saranno presto on line, il servizio di ecoinformazioni sulla Giornata internazionale delle donne.
Guarda la galleria delle foto di Fabio Cani.

Già on line sul canale di ecoinformazioni gli altri video della Giornata.
Il numero 566 di ecoinformazioni si apre con una buona notizia: il Consiglio comunale di Como migliora, almeno nelle modalità di svolgimento delle sedute, e si apre con Come vedo Como alla partecipazione. In primo piano i 2 sì ai referendum sul lavoro, nuove prese di posizione contro le norme discriminatorie adottate per le zone pedonalizzate della Ztl, le mobilitazioni contro la deportazione dei migranti e le iniziative per l’8 marzo. La sezione Como foto social club è dedicata al Mercato amichevole con le immagini di Enzo Mangalaviti .
Con le introduzioni di Massimo Cortesi, Davide Ronzoni e di Ideanna Giuliani si è aperto il 6 marzo, al circolo Arci Corvetto di Milano, il seminario di Arci Lombardia sulle novità della Riforma del Terzo settore, con gli interventi di Maurizio Mumolo, direttore de Forum nazionale, e Francesco Aurisicchio, Csv Milano. Tra gli ospiti anche Chiara Borghesana, Francesca Coleti, Filippo Bellavite, Federico Amico. Già on line sul
«Per l’8 marzo 2017 la federazione dei lavoratori della conoscenza della Cgil ha proclamato uno sciopero dell’intera giornata a sostegno delle manifestazioni che si terranno in tutto il mondo per la dignità e la parità delle donne contro qualsiasi forma di violenza e di discriminazione.
L’8 marzo non è la festa delle donne, è la Giornata internazionale delle donne, è anche una
Mercoledì 8 marzo, in occasione della Giornata della donna, la Cgil comasca da appuntamento allo Spazio Gloria di Arci Xanadù in via Varesina 72 a Como.

Cgil, Cisl e Uil di Como promuovono per la mattinata di mercoledì 8 marzo in occasione della Giornata internazionale della donna, un’iniziativa unitaria rivolta agli studenti delle scuole secondarie superiori allo Spazio Gloria di Arci Xanadù in via varesina 72 a Como. Alla proiezione del film 7 minuti di Michele Placido previsto alle 9.30, seguiranno intrventi di alcune sindacaliste coordinati da Laura Negretti e un dibattito con l’intervento di Chiara Mascetti (Cgil), Caterina Valsecchi (Cisl) e Serena Gargiulo (Uil).

Forse non è un caso che il Consiglio comunale aperto di Como del 6 marzo inauguri una nuova stagione delle sedute di Palazzo Cernezzi che si svolgeranno con il nuovo Regolamento che, pur sacrificando i tempi di intervento, almeno risolve uno dei problemi più acuti della precedente organizzazione dei lavori. Ora non ci sono più due consigli. Prima le sedute si aprivano, ma senza fare neppure l’appello per mortificare gli eletti che svolgevano i propri interventi preliminari nel nulla e senza ascolto, neppure della stampa che spesso preferiva arrivare mezz’ora dopo quando iniziavano i “lavori veri”. 
